Cos'è carpizeronove?

Se non sei pratico di forum e blog scopri qui come usare carpizeronove

Visita il
gruppo di discussione su facebook e partecipa ai forum o proponi il tuo argomento di discussione.

Parlano di carpizeronove

sabato 28 novembre 2009

Tutela dell’ambiente e cambiamenti climatici

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARPI

è convocato in seduta aperta
giovedì 3 dicembre 2009 alle ore 20.30
Sala consiliare di Palazzo Scacchetti, corso A. Pio 91


sul tema
Tutela dell’ambiente e cambiamenti climatici

Intervengono
Luca Lombroso
Meteorologo e divulgatore ambientale, Osservatorio Geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Stefano Vaccari
Assessore all’Ambiente e alla mobilità, Provincia di Modena

La seduta aperta si tiene in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009.
Al centro del vertice internazionale vi saranno i negoziati per l’ampliamento della Convenzione sui cambiamenti climatici e per la firma di un nuovo accordo sul clima.


I cittadini sono invitati a partecipare

sabato 21 novembre 2009

Le Città di Transizione - Domani ore 9.30 a Fossoli

Come anticipato in questo post, domani si svolgerà la presentazione

Ma cos'è una città di Transizione?

con Cristiano Bottone

Domenica 22 novembre 2009

in via Ivano Martinelli, 1 a Fossoli di Carpi (MO)

dalle 9.30 alle 12.30: Transition Talk
Dalla dipendenza dal petrolio alla forza delle comunità locali

dalle 14.30: approfondimenti e dibattito

Link su Carpidiem

Ulteriori informazioni nell'articolo di
Sara Gelli su
Tempo di venerdì 20/11/09, p. 5


venerdì 20 novembre 2009

Rinnovo del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio

Ricevo da Nicola Marino e pubblico:

Avrete notato (se avete un po’ di spirito di osservazione, visto che si scrivono solo trafiletti su questo…) come sia in corso il rinnovo del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio.
L’argomento credo sia assai importante e meriterebbe un bel dibattito, vista l’importanza di questo ente per la città.
Io ho seguito da vicino l’iter per la presentazione dei candidati da parte del mondo del volontariato.
Mi pare sia l’unico “mondo” in cui ci sia stato un po’ di dibattito, anche su cose fondamentali.
Due in particolare voglio mettere in rilievo; temi che normalmente vengono a mio giudizio sottaciuti:
- la contrarietà verso l’attuale statuto che, depotenziando il potere di nomina dei diversi enti (tra cui il volontariato stesso) attraverso il sistema di presentazione non di candidature secche, ma di “terne” da cui il Consiglio uscente sceglie la persona più gradita, rende di fatto la fondazione un ente autoreferenziale in cui prevale la logica tra i consiglieri del preservarsi l’un l’altro;
- la critica alla creazione di enti ad hoc per la gestione delle proprie iniziative (ad es. la fondazione Casa del Volontariato, la S. Rocco srl per gestire l’auditorium, etc)… enti costosi (il grosso va in gettoni ai consiglieri, che normalmente sono alcuni degli stessi consiglieri d’indirizzo della Fondazione (non sono previste incompatibilità), che in questo modo ricevono due indennità…), di cui non si sente la necessità, che rischiano di prevaricare soggetti della società civile a cui potrebbero essere demandate queste mansioni.

Su questi temi il Volontariato si è interrogato e ha prodotto un documento che invierò successivamente per motivi di spazio.

E la politica? Cosa pensa della fondazione?
Quali scelte intendono fare gli enti locali in vista delle prossime nomine? Quali priorità in materia di apertura alla città, trasparenza, coinvolgimento della società civile….?

... ecco il documento presentato alla Conferenza del volontariato:

Carta delle relazioni di reciprocità tra le associazioni di volontariato e di promozione sociale e i loro rappresentanti nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

La costruzione di una società solidale ha bisogno di segni concreti agli occhi di tutti, ha anche bisogno di simboli che si traducono in una immagine presso l’opinione pubblica, ha bisogno di segni anticipatori che innervino nelle persone fiducia nel futuro e nel prossimo.
Realisticamente il volontariato e l’associazionismo stanno dando un proprio originale contributo, non solo a livello internazionale e nazionale ma anche a livello locale, alla diffusione di comportamenti, scelte, criteri finalizzati ad affrontare alcuni aspetti rilevanti per il benessere della città in particolare per i suoi abitanti più bisognosi.
Allo stesso modo, il volontariato e l’associazionismo riconoscono un ruolo importante alla Fondazione quale attore dello sviluppo locale e nel confermare la necessità di sostenere valori irrinunciabili quali la centralità della persona e della famiglia in particolare di quelle più deboli, l’equità, la solidarietà, la sussidiarietà, la gratuità, la democrazia e la partecipazione attiva, invitano i propri rappresentanti ad impegnarsi singolarmente e con il nostro sostegno a mantenere vivo all’interno della fondazione i propri valori di base, con particolare attenzione a:
• Rafforzare il rapporto tra Fondazione e territorio, operando per una sempre maggiore trasparenza e rendicontazione pubblica sul funzionamento degli organi statutari, a partire dalla necessità di ripristinare il precedente sistema di nomina dei rappresentanti in Consiglio d’Indirizzo, che meglio garantisce da rischi di autoreferenzialità e chiusura, accantonando il sistema “a terne” oggi vigente;
• sostenere una sempre maggiore autonomia delle associazioni dai finanziamenti pubblici
• esercitare un ruolo politico e di controllo proponendo un sistema di rating per la selezione dei progetti e un sistema di valutazione del loro impatto sulla società
• confrontarsi periodicamente con le associazioni sulle scelte e sulle attività della fondazione
• esigere e testimoniare una conduzione della Fondazione all’insegna della sobrietà e della gratuità, in particolare limitando al minimo i costi per le strutture gestionali originate dalla fondazione in questi anni (Fondazione Casa del volontariato, etc), e vietando la possibilità di doppi incarichi retribuiti tra organi della fondazione e organi degli enti gestori.

Le associazioni di volontariato e di promozione sociale si impegnano a sostenere il lavoro dei propri rappresentanti con le seguenti azioni:
• informandoli sulle dinamiche e sui problemi emergenti della società
• informando i propri soci in merito alle scelte e alle attività della Fondazione
• incontrando periodicamente i propri rappresentanti nel Consiglio di indirizzo

mercoledì 18 novembre 2009

I pendolari carpigiani non hanno bisogno di auspici ma di risposte

Ricevo e pubblico:

Seguendo di qualche settimana gli auspici dell'assessore provinciale Vaccari, che applaudiva il fatto che la TAV dopo aver devastato il nostro territorio ci concede graziosamente una corsa al giorno da Modena per consentire a qualche manager o politico di essere a Roma in tempo per il "brunch", arrivano puntuali anche quelli dell'amministrazione comunale di Carpi, circa il "miglioramento e potenziamento del servizio" ferroviario Cari-Modena-Bologna.Francamente dalle amministrazioni locali che da 60 anni governano questi territori e la regione, e che da lustri si riempiono la bocca con il concetto di "mobilità sostenibile", riteniamo ci si debbano aspettare impegni concreti e non auspici, dato che qualcuno dovrà pur assumersi la responsabilità se l'unica infrastruttura per la mobilità sostenibile tra Carpi e Modena, la ferrovia, è ferma a binario unico da inizio secolo (con un raddoppio solo fino a Soliera e solo come binario di servizio alla TAV!) e con un servizio che anzichè migliorare peggiora di anno in anno.Ci sarebbe piaciuto vedere la maggioranza di centrosinistra in regione, provincia e comune, aderire un po' meno entusiasticamente al disastro finanziario e ambientale dell'Alta Velocità e preoccuparsi prima delle tratte per i pendolari, le uniche che possono contribuire a risolvere l'ìntasamento delle nostre strade e mitigare l'impatto del nostro sistema di trasporti.Nel frattempo, abbiamo speso decine di milioni negli ultimi anni in asfalto, per strade, rotonde e cavalcavia ma non riusciamo a fare della ferrovia Modena-Carpi un servizio decente, con doppio binario e frequenze ! da metro politana, come dovrebbe essere.A questo punto non resta che auspicare un cambio di mentalità e di passo dei nostri amministratori.

Lorenzo Paluan
Gruppo Consiliare Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista

martedì 17 novembre 2009

OdG contro la privatizzazione del servizio idrico

Ricevo e pubblico:

Senza la vendita di AIMAG a HERA, la nostra municipalizzata avrebbe potuto evitare la messa a gara del servizio idrico e dei rifiuti, prevista dal decreto 135/09, grazie alla presenza in quei due servizi di "soci correlati" per il 40% delle attività.

Con l'ingresso di HERA, anche AIMAG sarà invece obbligata ad ridurre la presenza della proprietà dei comuni al 30%, con tanti saluti alla capacità dei sindaci di indirizzare e controllare la gestione dei servizi vitali per la nostra comunità (peraltro già minata dalla presenza ingombrante di HERA).
Ora che il danno è fatto, cerchiamo almeno almeno di salvare il servizio idrico, rilanciando il concetto che l'acqua è un diritto e non può essere motore di profitto a scapito degli utenti, come prevede il recente decreto del governo Berlusconi (che peraltro ricopia l'altrettanto scellerato progetto di legge della Lanzilottta), presentado questo odg al consiglio comunale, dove potremo vedere e toccare con mano chi sono i consiglieri che veramente ritengono l'acqua un bene non provatizzabile e chi no.**

*
Ordine del giorno: riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica*


Premesso che

1) la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dal Art. 23bis della Lg. 133/2008, che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all'ingresso di privati;

2) il recente Art. 15 del D.L. 135/2009 che ha modificato l'Art. 23bis muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo

- l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa

a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;

- la cessazione degli affidamenti "in house" a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;

- nessuna misura di salvaguardia dell'occupazione;

3) le modifiche introdotte dall' Art. 15 del D.L. 135/2009 non scongiurano in alcun modo la possibilità della creazione di cartelli oligopolistici, che in pratica, possono diventare i nuovi "padroni" della nostra acqua; ma rispondono semplicemente alla logica dei regali dell'attuale Governo a Confindustria, in cerca di nuovi facili guadagni;

* *

*Valutato che*

questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l'acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l'acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l'acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;

è necessario prendere immediatamente una posizione chiara che permetta di salvaguardarsi dagli effetti nefasti dell' Art. 15 del D.L. 135/2009, il quale non permette di tergiversare nella scelta tra gestione pubblica e parziale partecipazione di soci privati nel servizio idrico integrato;

*Il Consiglio Comunale di Carpi*

1) riconosce il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico;

2) riconosce il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegna ad inserire tempestivamente questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;

3) impegna il Sindaco e la Giunta ad intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall' art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal'Art. 15 D.L 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell'acqua ai privati entro il 2011.

--
Lorenzo Paluan
Gruppo Consiliare
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista


Vuoi essere sempre aggiornato?

Scrivi il tuo indirizzo mail:

Delivered by FeedBurner

appuntamenti

si dice in rete (news sulla politica carpigiana)

AVVERTENZA: Le notizie raccolte in questo riquadro (e nella pagina a cui rimanda) sono estrapolate dalla rete in modo automatico utilizzando diverse chiavi di ricerca. Non tutte le notizie sono coerenti con l'argomento e non tutte sono recenti.