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mercoledì 9 settembre 2009
Una interrogazione per conoscere l’importo esatto delle multe comminate per il mancato rispetto delle nuove
norme anti alcol.La annuncia il capogruppo del Pdl di Carpi Roberto Benatti all’indomani dell’“esperimento”fatto da L’Informazione,una passeggiata notturna in città con una birra in bottiglia alla ano.«La verità è che i controlli non ci sono.I vigili con il loro turno notturno si trovano a dover coprire il territorio di tutta l’Unione con due pattuglie.Chi è ai laghetti di Campogalliano o al confine con il mantovano non può certo essere in centro a Carpi a vigilare sul rispetto dell’ordinanza. Il provvedimento del sindaco Campedelli è un fantasma che nessuno controlla. E se anche qualcuno venisse colto in flagrante mentre sorseggia alcol al di fuori degli orari consentiti,non potrebbe comunque essere punito,ed in pochi minuti ricomincerebbe a bere in un altro posto».Secondo Benatti,poi,non si tratterebbe di luoghi né di orari.
«Non importa dove si beve o in quali fasce orarie,l’alcol è sempre un problema.Quello che conta – prosegue il capogruppo di opposizione – è l’età. Ormai i giovani cominciano a consumare alcolici fin da ragazzini.
Servono controlli su questo.Dobbiamo lavorare su di loro e far partire da lì una corretta educazione su questi
temi.Ogni sera dovrebbero esserci controlli atti a verificare l’età di chi chiede un alcolico. Nel nostro programma elettorale avevamo inserito un punto ad hoc sull’alcol.Fino a che non si comincia un lavoro serio
sul tema,avremo sempre ordinanze senza riscontro».E sul numero di multe comminate, Benatti commenta che «ad oggi,la maggioranza non ha fornito alcun numero.Arriveranno come sempre con molto ritardo.Ad ogni modo,come minoranza recapiteremo al più presto un’interrogazione per fare luce su questo argomento.
I controlli non ci sono, ed in base a questo non dovrebbero nemmeno essere state comminate sanzioni. Comunque stiano le cose,vogliamo saperlo».
norme anti alcol.La annuncia il capogruppo del Pdl di Carpi Roberto Benatti all’indomani dell’“esperimento”fatto da L’Informazione,una passeggiata notturna in città con una birra in bottiglia alla ano.«La verità è che i controlli non ci sono.I vigili con il loro turno notturno si trovano a dover coprire il territorio di tutta l’Unione con due pattuglie.Chi è ai laghetti di Campogalliano o al confine con il mantovano non può certo essere in centro a Carpi a vigilare sul rispetto dell’ordinanza. Il provvedimento del sindaco Campedelli è un fantasma che nessuno controlla. E se anche qualcuno venisse colto in flagrante mentre sorseggia alcol al di fuori degli orari consentiti,non potrebbe comunque essere punito,ed in pochi minuti ricomincerebbe a bere in un altro posto».Secondo Benatti,poi,non si tratterebbe di luoghi né di orari.
«Non importa dove si beve o in quali fasce orarie,l’alcol è sempre un problema.Quello che conta – prosegue il capogruppo di opposizione – è l’età. Ormai i giovani cominciano a consumare alcolici fin da ragazzini.
Servono controlli su questo.Dobbiamo lavorare su di loro e far partire da lì una corretta educazione su questi
temi.Ogni sera dovrebbero esserci controlli atti a verificare l’età di chi chiede un alcolico. Nel nostro programma elettorale avevamo inserito un punto ad hoc sull’alcol.Fino a che non si comincia un lavoro serio
sul tema,avremo sempre ordinanze senza riscontro».E sul numero di multe comminate, Benatti commenta che «ad oggi,la maggioranza non ha fornito alcun numero.Arriveranno come sempre con molto ritardo.Ad ogni modo,come minoranza recapiteremo al più presto un’interrogazione per fare luce su questo argomento.
I controlli non ci sono, ed in base a questo non dovrebbero nemmeno essere state comminate sanzioni. Comunque stiano le cose,vogliamo saperlo».
Fonte: L'informazione
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2 commenti:
Anche questo post ha suscitato una ricca discussione. Ma ancora una volta non qui.
Ma su facebook.
Anche su questa cosa di FB sono disposto a cambiare idea.
Non l'ho mai apprezzato per due motivi che ho già detto (discussione troppo volatile e aperta solo agli amici) e perchè vi leggevo al 90% (a occhio) leggerezze da baci perugina; però:
- la gente lì parla molto più di qui
- la gente lì ci mette la faccia più di qui
Forse il mezzo è più accattivante, forse più semplice, forse la gente si espone di più proprio perchè crede di parlare tra amici.
Ovviamente, non valendo in amicizia la proprietà transitiva (non è detto che l'amico del mio amico sia mio amico) e valendo su FB un concetto di amicizia molto "ampio" (adesso sono già 655 gli amici di carpizeronove che due giorni fa erano 500 e due mesi fa 0) finisce che sulla pagina FB di carpizeronove si incontrano e scontrano anche persone che non hanno scambiato direttamente la loro amicizia e il dibattito si amplia un po'.
Che fare?
Adesso, che sappia io, è impossibile tenere collegate le discussioni del blog con quelle di FB.
Qualcuno ha delle idee?
Semplicemente facebook è "personale", forse tutti si senton chiamati in causa.. E hanno voglia di rispondere. Ormai è un fenomeno partito, il bog lo devi andare a cercare, è più intimo! (aneddoti multimediali antropologicamente studiabili)
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