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Parto dalle definizioni di wikipedia di queste due parole:
Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate peraltro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.
« La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nell'invigilarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l'associazione deve supplire all'esercizio impossibile di quel diritto. L'opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più. »
Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali e bisogni latenti nel sociale, alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e dei progetti possibili e non immaginari.
Platone e Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio alla tirannide o all'anarchia.
******
Noi italiani sappiamo bene quanto sia strategicamente importante il controllo dei mezzi di comunicazione per creare e mantenere il consenso. Questo è un utilizzo demagogico.
Da qualche mese, diciamo dalla campagna elettorale di Obama, si è formata la convinzione che per vincere le elezioni (per avere il consenso politico) occorra (o almeno concorra) padroneggiare i NUOVI mezzi di comunicazione come, ad esempio, Facebook.
La grande differenza tra i nuovi e i vecchi media (tra facebook e la televisione) sembrerebbe, a prima vista, la possibiltà degli utenti di interagire. Questo potrebbe preludere ad un utilizzo democratico.
Ma i nostri politici sono pronti a questo? E soprattutto, è questo che vogliono?
Premetto che non ho mai amato FB ritenendolo una piattaforma più "piatta" che "forma". La trovo "piatta" per due motivi:
1. Riunisce, per definizione, gli amici, quelli che più o meno, la pensano allo stesso modo e quindi tende più ad amplificare le idee espresse che non a metterle in discussione. Mi sembra più incline a "condurre e trascinare" che a "mettersi in discussione".
2. É molto "volatile": i vecchi pensieri sono troppo rapidamente rimpiazzati dai nuovi e così capita che una riflessione molto seria sulla politica della città possa essere in poche ore spazzata via da note tipo "sto bevendo una birra ghiacciata sotto il sole bollente" o "mi sono piantato sulla sabbia con la macchina".
Di sicuro FB risponde a due precisa esigenza di oggi, che potremmo sintetizzare con l'esigenza di apparire (la conquista, a portata di tutti, di quei quindici minuti di celebrità pronosticati da Andy Warhol) e l'illusione di essere meno soli per aver condiviso la propria solitudine, da qui il suo enorme successo.
Non credo, però, con queste premesse, che possa essere il "posto" giusto per intavolare nessuna discussione seria!
Come ho già detto, ho aperto le pagine di carpizeronove su facebook, friendfeed e twitter per "amplificare" i messaggi, per raggiungere il maggior numero possibile di persone ma sono ancora convinto che la discussione debba avvenire
1. in un terreno neutrale
2. in un terreno aperto a tutti (perchè no anche agli anonimi!)
3. in un posto dove non si parli d'altro (se no rimarranno chiacchiere da bar)
4. in un posto dove si possa mantenere la traccia di quanto era stato detto su un argomento anche più di 15 minuti prima.
Per questo ho creato carpizeronove che a tutt'oggi mi sembra l'unico posto che soddisfi tutte queste caratteristiche... prontissimo a trasferirmi immediatamente ovunque qualcuno offrisse lo stesso servizio.
Carpizeronove dovrebbe servire per riunire in un unico punto neutrale i commenti e le dichiarazioni di TUTTI i politici, che giustamente rilasciano ai giornali o scrivono sui loro blog. Per dare loro un ordine logico, etichettandole, e metterli a confronto. Per poi raccogliere i commenti di tutti i cittadini non tanto sulle dichiarazioni ma sui temi in esse contenuti!
Tutto questo potrebbe ancora essere legato solo alla scelta di un canale piuttosto che un altro e quindi risolvibile in modo rapido e indolore.
Ma resta quella domanda. É questo che vogliono i nostri politici? Hanno scelto FB per parlare ai loro cittadini senza valutare bene questi difetti intrinseci? O l'hanno scelto apposta?
A me, dagli ultimi proclami sembra emergere un problema legato non tanto al mezzo quanto al messaggio e alla stessa volontà di comunicare.
Un problema ben più profondo e strutturale del primo. Un problema che rende vana l'illusione (che mi aveva portato a creare il blog) che fosse sufficiente fornire uno strumento di discussione. Un problema che riguarda molto più da vicino la distinzione tra Democrazia e Demagogia.
Oggi ho letto, e riportato qui per intero, l'ennesimo scambio di comunicati tra Paluan e Tosi.
Uno dei temi trattati è, ancora, il "grande parco".
È da maggio che su questo blog raccolgo dichiarazioni e commenti sul "grande parco".
È da maggio che raccolgo le stesse identiche dichiarazioni e gli stessi commenti sul "grande parco"!
Ancora oggi Tosi ribadisce il desiderio dell'amministrazione di realizzarlo e ribadisce che, però, realizzarlo lì dove chiede Paluan costerebbe 16 milioni di euro.
Una o due settimane fa, sulla sua pagina di Facebook, su una sua nota che aveva raccolto 36 commenti di 5 persone (e che poi aveva già suscitato un mini-ridicolo-dibattito su quanto ciò potesse essere segno di coinvolgimento e partecipazione di massa!), avevo manifestato la mia approvazione a Simone Tosi per la volontà, dichiarata, di decidere "insieme alla città" e avevo chiesto, pensando che come me tanti altri cittadini non avessero gli strumenti per valutare questi calcoli, di indicare quali altre zone secondo lui potrebbero ospitare il "grande parco" e quanto, rispetto a quei 16 milioni, costerebbe farlo in un altra zona.
Non mi ha risposto. Nè su Facebook nè su carpizeronove nè nella sua "nuova" dichiarazione al giornale. Nemmeno Paluan, però, nella sua "nuova" dichiarazione al giornale propone altri spazi ed altri conti...
Comincio a pensare che il problema non sia tanto il mezzo di comunicazione.
Comincio a temere che fra qualche anno ci diranno che "non c'è un altro posto e non c'è nemmeno più quello" o che farlo da un'altra parte costerebbe 32 milioni e quindi, per ora niente.
E sono sicuro che ci diranno "ma voi dove eravate? Perchè non partecipavate?"
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5 commenti:
Parlo da uno che ha "scoperto" fb in qualche modo obtorto collo (su gentile pressione di alcuni tra i candidati della lista a 5 stelle) e che ha deciso di usarlo a fini quasi esclusivemnte "politici" e di informazione.
Io non vedo questa dicotomia fb "demagogo", blog o siti "democratici".
Semplicemente credo che sia che si tratti di sedi neutrali che di pagine chiaramente schierate, per gente che fa politica senza mezzi, ogni possibilità di far girare informazioni sia buona (e infatti, semplicemente, quando ho qualcosa da comunicare, lo metto su tutti gli spazi che riesco ad avere a disposizione, fra cui questo).
Fra i miei "amici" di fb ci sono anche iscritti al PD che, ammesso che leggano o facciano in tempo a scorgere su fb quel che scrivo, non credo che cambieranno idea e si mobiliteranno solo per quello (oddio, magari nei miei deliri di onnipotenza ci spero, e magari almeno a qualcuno qualche pulce nell'orecchio ci si sarà infilata).
Però a me fa piacere che riescano ad avere un'idea chiara di quello che sosteniamo.
Girare un comunicato stampa, che magari i quotidiani ti pubblicano in forma ridotta e stravolta, su tutti i mezzi a disposizione, semplicemente allarga la platea.
Veniamo alla "polpa": sulla questione parco, farò in modo di essere chiaro, perchè evidentemente, stiamo perdendo il punto.
Il tema "grande parco" è diventata una semplificazione giornalistica. Per noi il tema vero è trovare un qualunque strumento per evitare che il cosiddetto PIANO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA nella zona a est della ferrovia si realizzi e con questo dare un segnale di inversione di tendenza sulla realizzazione di questo PRG.
Il grande parco potrebbe essere un'alternativa per quell'area, che farebbe un gran bene al microclima della nostra città e alla nostra salute, Non ci sono i soldi? Aspettiamo, come hai proposto tu. Mi sembra una soluzione ragionevole (dopodichè, non essendo un peracottaro, non azzardo cifre, non avendo gli strumenti a disposizione, ma segnalo una certa tendenza di questa maggioranza a gonfiare le cifre delle cose che chiedono i cittadini, come nel caso del referendum aimag, vedi il commento all'ultimo intervento di Tosi)
Francamente, non mi interessa avere un'altra "oasi" fuori dal centro, e che venga ulteriormente circondata da cemento: è esattamente quello che intendo con il fare "ambientalismo" a spot, collezionando foglie di fico verdi su un modello che l'ambiente lo nega.
L'obiettivo primo è smettere di espandere il tessuto urbano senza prima avere aggiornato la mappa dei bisogni e delle prospettive di questa comunità, perchè, come diceva il PD in campagna elettorale, il territorio è risorsa finita. Allora forse è il caso di prenderne atto e agire di conseguenza.
Quindi, personalmente, posso fare ammenda sui toni, ma non mi pare, in questo caso, di aver fatto demagogia, tantomeno per avere usato fb come (micro)cassa di risonanza per le risposte che mi erano state chieste dalla Gazzetta.
Sempicemente segnalo che esistono sempre delle alternative e che, come dici tu in chiusura, "l'ineluttabile" in politica, si crea sempre ad hoc.
Chiarisco un malinteso. Lungi da me voler classificare un mezzo come democratico e un altro come demagogico. E' ovvio che i mezzi sono tutti neutrali ed è solo l'uso che se ne può fare a creare la differenza.
Sarebbe come dire che la televisione o i giornali sono mezzi di demagogia piuttosto che di democrazia. Tutto ciò che può servire per informare i cittadini e renderli partecipi è strumento di democrazia... certo che se poi tutte le televisioni e i giornali appartengono ed obbediscono ad un unico padrone è ovvio che è molto più probabile la deriva demagogica.
Ho detto che non amo facebook come non amo molto la televisione e amo sempre meno i giornali, ma non per quello che sono in sè ma per come, oggi e in Italia, sono utilizzati.
L'uso demagogico nasce quando, ad esempio, all'inizio della campagna elettorale, alla nascita di carpizeronove, Simone Tosi ha risposto, al mio invito a partecipare al dibattito che stava nascendo, che "c'era già un posto in cui i carpigiani potevano parlare di politica ed era la pagina di facebook di Enrico Campedelli" o quando, ad esempio, lo stesso Enrico Campedelli ha pubblicizzato su poster 6x3 il suo indirizzo skype salvo poi non aver ancora accettato, dopo mesi, la mia richiesta di "amicizia".
Questo per quanto riguarda gli strumenti.
Per quanto riguarda i contenuti.
Dall'intervento di Lorenzo pare, finalmente, che il vero nodo sia "è giusto o no continuare a costruire a Carpi?". Questo penso che sia un tema sul quale invitare i carpigiani a dire la loro.
Simone dice spesso che sul numero di case sfitte o invendute si sparano cifre a caso ... ma rifiuta di dire ai carpigiani quali sono le cifre reali.
Dice quanto costerebbe NON costruire nella zona est ma non dice quanto renderebbe, e a chi, costruire.
Come fa un cittadino a partecipare ad una discussione se viene privato degli elementi necessari?
Su un punto però rimango deluso. Lorenzo dice che la maggioranza tende a "gonfiare le cifre delle cose che chiedono i cittadini" ma poi afferma che "non ha gli strumenti a disposizione" per proporre cifre alternative. E noi? Da chi se non dall'opposizione possiamo aspettarci di avere queste cifre?
Questo dovrebbe essere il compito dell'opposizione: fare proposte alternative e motivarle con cifre alternative!
Solo su queste proposte sarà possibile avviare un dibattito e dubito che possano arrivare dalla maggioranza.
Penso che a Carpi si sia costruito troppo anche perchè in Italia si è costruito troppo, non credo d'essere la prima a dirlo.
Lorenzo parlava di sprawl urbano ma non è che portassero gli studenti del politecnico in gita d'istruzione a Carpi, in quanto fenomeno unico e da analizzare. Questo non toglie che a Carpi il realizzarsi di questo consumo di territorio sia stato portato avanti dalle amministrazioni al governo. E' contemporanemente un fatto locale e nazionale, causato da tutta una serie di condizioni, non da un'unico fattore. Detto questo, negli ultimi tempi si legge spesso questa crisi è un'ottima occasione per ripensare a tante cose: i consumi delle famiglie, come ci muoviamo per andare a lavorare e in vacanza, dove investiamo i soldi. Secondo me tutte queste cose andavano ripensate anche prima; adesso però ci siamo e anche come comunità ripensiamo ai nostri comportamenti e "freniamo". Iniziamo a guardare ai comuni vituosi e proviamo a far invertire noi tra i primi (o anche secondi) una tendenza in cui ci siamo trovati, anche a passi piccoli o piccolissimi.
Scusate la banalità,
Cecilia Guaitoli
Prima di tutto un grazie a Marco Pignatti e complimenti per la volontà e la pazienza di esaminare l'aspetto "partecipazione" e "desiderio di comunicazione".
Io credo che sia eccessivo esaminare le caratteristiche dei politici, e la loro reale spinta alla comunicazione,come se fossero ancora parenti di Platone e Socrate.Molti politici attuali sono simili a dei pubblicitari e guardano come e dove vendere la loro merce.Non a caso su facebook c'è anche la pubblicità e su carpizeronove non c'è. Fai la prova,Marco, quando un commerciante ti chiederà di inserire la sua pubblicità allora vorrà dire che carpizeronove ha sommato abbastanza lettori.
Per applicare la vera democrazia bisogna non aver nulla da perdere,allora si può andare nell'agorà e tornare con l'idea migliore che si è discussa e scelta. Tutte le altre volte, se il politico ha già stretto un patto con le imprese edificatrici,o con le case farmaceutiche,o semplicemente col proprio narcisismo,non può permettersi di accogliere idee che non siano quelle già decise.
Per mascherare la propria voglia di non avere interferenze, dirà che lui sa cosa è meglio per
la gente (lo dirà anche a se stesso).
Giudizio su facebook:certamente non è un luogo di discussione,oggi poi sono particolarmente infastidita da quelli che aprono i biscotti della fortuna e mi tocca di leggere tutte quelle frasi edificanti senza nemmeno aver mangiato i cioccolatini. Ci siamo per non perdere nessuna opportunità, ma è un luogo di gioco e niente più.
Direi che i politici continuano a preferire il comunicato stampa,poche parole,in genere senza seguito e il compito è assolto.
Stare su carpizeronove vuol dire impegnarsi,lasciare una traccia rintracciabile,accettare il confronto approfondito.Anche in questo caso vuol dire servizio gratuito,chi deve far carriera deve massimizzare le proprie energie e le usa su altri palcoscenici.
I cittadini però hanno voglia di politica e sono loro il tuo target,il nostro target.Forse piano piano arriveranno.
Ciao a tutti
Giliola
Caro estensore,
sei partito dalle definizione più squisitamente teoriceh della democrazia e della demagogia e sei finito a non ricevere risposte da Tosi. Questo ti dovrebbe far capire almeno due cose:
a) Le definizioni teoriche non hanno alcun significato quando non sono corroborate da una profonda analisi storica;
b)Tosi rappresenta l'aspetto meno affascinante della democrazia.
Saluti.
S.D.
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