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Prosegue il dibattito su mercato e Centro storico. Ripropongo di seguito l'articolo del direttore del settimanale Voce che aveva lanciato alcune settimane fa la proposta di ripensare la dislocazione del mercato in funzione delle nuove opportunità offerte dalla ristrutturazione del Centro storico. Mi pare che si sia aperta (anche in seguito all'intervento dell'Assessore Morelli) una discussione interessante che non va trascurata e che, oltre agli operatori e commercianti (naturalmente gli interlocutori principali del Comune), debba coinvolgere più in generale l'opinione pubblica carpigiana.
GT
Mercato: la riforma che piace
COMMERCIO - L'esigenza condivisa di un progetto
di FL0RI0 MAGNANINI, VOCE del 10 settembre 2009
CARPI - La "riforma del mercato" come l'abbiamo definita, in - tendendone la trasformazione da "fossa" in piazza a "percorso" fra le vie di nuova ristrutturazione del centro, sembra farsi strada . Faticosamente, più con la preoccupazione di ricavarsi primogeniture che con precise idee sul come attuarla, ma l'importante è che nel muro delle inerzie, delle abitudini e del conservatorismo si sia aperta una fenditura . Due importanti associazioni di categoria, come Confesercenti e Confcommercio , si sono dichiarate favorevoli , ricordando precedenti, analoghe loro prese di posizione e avanzando qualche dubbio o suggerimento sulle modalità. Un'altra associazione, la Lapam Licom (vedi sotto) parla di una "proposta degna di attenzione e approfondimento", indicandone addirittura un possibile ampliamento a comprendere i l tratto iniziale di via Berengario . L'idea, come sanno i nostri lettori, è quella di una dislocazione diversa dei banchi. Ora sono tutti assembrati nell'unico spazio della piazza e accostati fitti fitti l'uno all'altro . Per - ché non approfittare, invece , della diversa organizzazione degli spazi che i restauri stanno conferendo ai corsi Fanti e Cabassi? Perché non utilizzare anche corso Alberto Pio e piazza Garibaldi? Alla lunga linea d i banchi che si verrebbe così a creare come una sottolineatura del centro, anche la piazza potrebbe concorrere . Ma non come avviene oggi, bensì ospitando un segmento del nuovo mercato su uno solo dei suoi lati . E' l a classica "riforma" che non costa nulla, che richiede solo un po' di immaginazione per scrollarsi di dosso abitudini cristallizzate e che dovrebbe approdare alla stesura di un regolamento innovativo. Ogni nuovo regolamento , si sa, ha due componenti . L a prima è di natura tecnica : per modificare la struttura di u n mercato (lo hanno ricordato Daniele Cavazza e Giorgio Vecchi nel numero scorso) occorre un progetto . Serve sapere, per esempio, qual è la dimensione media di un banco furgone ; in quale parte del percorso in centro possa stare senza ridurre i negozi a retrobottega del mercato ; dove stiano meglio l e bancarelle che possono fare a meno del furgone d'appoggi o e dove eventualmente parcheggiare provvisoriamente questi mezzi; se sia meglio riunire l e stesse merceologie, per esempi o collocando tutti i banchi alimentari in piazza Garibaldi ; s e in corso Alberto Pio, più stretto degli altri, si possa pensare a u n recupero del mercatino dell'antiquariato o anche e semplicemente, delle cose usate; se si a il caso di differenziare le tariffe di occupazione del suolo pubblico, tra posizioni più o meno pregiate . . . Sono queste le scelte che danno luogo al progetto : un lavoro da fare . L'altra componente di ogni regolamento riguarda gli interessi e i diritti acquisiti che si vanno a toccare e che richiedono un confronto con tutte le componenti direttamente coinvolte , ma anche con i cittadini che, s e pure non organizzati in associazioni di categoria, sono i primi utenti degli spazi pubblici . Per farla breve, questo è il lavoro della politica . Ora, come ha preso l'idea il nuovo Assessore alle Politiche economiche, Simone Morelli? Da un giovane Amministratore alla prima nomina è ovvio nessuno si aspettava una risposta su un argomento che poteva benissimo essere l'ultimo de i suoi pensieri . Sarebbe stato da presuntuosi pretenderlo . Ma se l'Amministratore in questione , dopo aver un po' divagato sulla "rivitalizzazione dei corsi Fanti e Cabassi" e sui "lavori di ristrutturazione in fase avanzata " entra nel merito della proposta , allora diventa lecito discutere l e sue osservazioni . Prima osservazione di Morelli : il mercato è anche un patrimonio storico . D'accordo : e infatti riorganizzar - lo e renderlo più armonico con il centro non vuol dire negarne il valore . Seconda osservazione : il regolamento attuale è frutto di "una concertazione approfondita" e di un "percorso molto articolato" . E' una buona ragion e per rinunciare a cominciarne un altro? Troppo da lavorar e per cambiare equilibri faticosa - mente raggiunti e che durano da anni? Ma così non si cambi a mai nulla, in questa città . Terza osservazione : occorre garantire le vie d'accesso ai mezzi di soccorso . Già, perché ora, se uno h a un infarto in mezzo al mercato , come ci arrivano le ambulanze ? In realtà, da via Paolo Guaitoli si raggiungono facilmente la piazza e ogni punto di corso Fanti e dalle vie laterali ogni punto di corso Cabassi o di corso Alberto Pio o di piazza Garibaldi . L'obiezione non pare dunque pertinente . Quarta osservazione: per rivitalizzare il centro storico non basta intervenire sul mercato, bisognerebbe ragionare su tanti altri aspetti. Questa fa ricordare quel tale che su ogni questione – si trattasse di politica o di economia, di calcio o di donne – era solito dire con un certo sussiego : "Vedi, il problema è un altro". Talmente "altro", che in vita sua finì per non risolverne uno.
(Fonte:
http://GiovanniTaurasi.ilcannocchiale.it/post/2332735.html
)
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1 commenti:
Qualcuno ha mai pensato che se i banchi sono concentrati in Piazza Martiri ciò potrebbe essere dovuto al fatto che abbiamo la seconda/terza piazza più grande d'Italia nonchè una tra le maggiori del continente?
Tra la nostra classe politica locale i laureati, notoriamente, non si sprecano, purtuttavia non mi pare che ci sia bisogna di un architetto per comprenderlo.
Inoltre, oltre a Lapam e ConfCommercio, qualcuno si è degnato di chiedere a qualche anziana signora frequentratrice assidua del mercato cosa ne pensi in proposito? Spiegatele bene che dovrà svolgere un'intenso programma di cardio-fitness, per arrivare preparata all'appuntamento del Giovedì mattina. Dovrà infatti percorrere Corso Alberto Pio partendo da Corso Roma, fare una capatina sulla sinistra in Via Berengario, tornare indietro, affrontare il pezzo più impegnativo che presumibilmente sarà ancora la Piazza,dopodichè dovranno rimanerle le energie necessarie per percorrere due volte ciascuno i Corsi Fanti e Cabassi (il tutto, si presume, con in mano eventuali sporte e/o involucri contenenti i beni acquistati con i quali dovrà poi tornare indietro).
Forse si riferiva a questo, l'Assessore Morelli, quando obiettava che non bisogna dimenticarsi di lasciare spazio sufficiente ai mezzi di soccorso per eventuali interventi.
Siamo proprio sicuri che sia proprio necessario discutere di tutto questo solo perchè il Preg.mo Florio Magnanini si è svegliato particolarmente ispirato una mattina?
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