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venerdì 31 dicembre 2010
CERTO, CERTISSIMO, ANZI… PROBABILE. “Porta Carpi a Roma”, il meritorio appello di Voce, stenta a decollare, evidenziando il sostanziale disimpegno della società civile e l’assordante silenzio dei militanti di sinistra.
   Questi ultimi, in particolare, sembrano attenersi agli ordini di scuderia che, nella fattispecie, non prevedono battaglie contro i mulini a vento: da mesi, infatti, il nome dell’on. Pierluigi Castagnetti (Ppi) è ancorato al nostro collegio elettorale. Evitare i mugugni, prego: a suo tempo, con comodo, si chiariranno tutti gli interrogativi, tutte le perplessità. I buoni concittadini capiranno e disciplinatamente voteranno: domani come ieri… finché la corda tiene.
   Una leggenda metropolitana vuole che la presente calma piatta favorisca le grandi manovre tra i colonnelli della Quercia. Obiettivo: 2004, la poltrona di sindaco! Già si delineano le prime alleanze, le prime cordate: Ruoli-Bergianti, Pivetti-Cigarini, Michelini-Malavasi…
   Allo stato attuale, il convento non passa altro. Troppo poco, in relazione alle direttive dei piani alti (certe, certissime, anzi… probabili) che vogliono a Carpi “… una personalità di sicura – ma non acclamata – fede diessina; esperta, colta, accattivante; capace di unire (quasi) tutta la sinistra (…) e di dialogare contemporaneamente coi moderati di Forza Italia, al fine di contenerne la più che sicura ascesa…”
   Questo, l’ancor pallido (ma già significativo) identikit del candidato sindaco. Ciascuno di noi se lo imprima bene nella mente e cominci a guardarsi intorno: la caccia è aperta.
   Va da sé che si possono battere anche strade più rapide, più radicali. Auspicando, in merito, un massiccio concorso di idee, segnaliamo volentieri i primi suggerimenti.

   La pagliuzza più corta. “A tutti gli elettori del centrosinistra che si registrino come tali viene consegnata una busta chiusa. Contiene una pagliuzza. Chi trova la più corta è candidato sindaco: un raro esempio di democrazia diretta. Sede del gran consesso: via Paolo Guaitoli, 31/A (campo neutro, spazioso, solitamente deserto). P.S.: occhio alle combines!”
   L’idea non spiace. Bisognerà comunque cercare uno sponsor che paghi le pagliuzze…

   La seduta spiritica. “… l’arguto escamotage consentirebbe ai Ds locali di presentare un candidato senza motivarne le ragioni: esattamente come avvenne nel 1995 e nel 1999.”
   C’è un pericolo, tuttavia: con tale metodo, possono tornare alla ribalta ingombranti personaggi del passato…

   L’aiuto dei famosi privati. “Con una regolare, trasparentissima gara d’appalto (la medesima che sovrintende alle opere pubbliche), un collaudato pool di aziende, istituti di credito, ecc. decide chi sarà il prossimo sindaco e se ne assicura la gestione esclusiva per dieci anni. Poi, lo cede all’Amministrazione: a costo zero.”
   L’uovo di Colombo, si dirà. Ma perché mi pervade una sottile inquietudine, una fastidiosa sensazione di “dejà vu”?

   Farne un evento. “Come consigliano i più avveduti studi di pubbliche relazioni, è bene che la presentazione del candidato sia legata ad un’occasione speciale per la città. Quale migliore soluzione, dunque, che affidarsi al vincitore della maratona di Carpi? Un tripudio di folla lo acclamerebbe al culmine della popolarità.”
   Un’unica controindicazione: le variegate forze del centrosinistra nostrano saranno compatte nel sostenere un leader presumibilmente keniota?
(Fonte: CarpiPer.it)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Dieci anni fa CarpiPer scriveva: "I buoni concittadini capiranno e disciplinatamente voteranno:domani come ieri...finchè la corda tiene."
"Allo stato attuale il convento non passa altro. Troppo poco in relazione alle direttive dei piani alti che vogliono a Carpi una personalità di sicura -ma non acclamata- fede diessina, esperta, colta, accattivante, capace di unire (quasi) tutta la sinistra e di dialogare contemporaneamente coi moderati di Forza Italia, al fine di contenerne la più che sicura ascesa".
Queste cose le ha scritte chi, qualche anno dopo, fu il mentore, il suggeritore, il consigliere,lo stratega di Campedelli. Una volta raggiunto l'obbiettivo, chiuse anche il sito CarpiPer (lo cedette ad un consigliere comunale) perchè non serviva più.
Ruoli-Bergianti, Pivetti-Cigarini, Michelini-Malavasi non erano abbastanza esperti e colti e troppo DS al confronto con il futuro Sindaco Campedelli (secondo l'opinione dello stratega G.G.).
I concittadini disciplinatamente votarono (capirono?.
Buon 2011 a tutti, veramente.

Anonimo ha detto...

Che tristezza rileggere qulle pagine: ma il convento non passava di meglio. Forse i carpigiani si meritavano di piu' o forse ... possiamo dire che il candidato e' lo specchio della citta' come Berlusconi e' lo specchio del paese. Che tristezza...

Anonimo ha detto...

E via con un altro post autoreferenziale che capiscono solo pignatti e i suoi amici (ex)consiglieri comunali.
I periodi sono veri? Se sì, da dove sono stati presi?
I commentini idioti scritti in corsivo chi li ha scritti?

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