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martedì 8 febbraio 2011

30 commenti:

Lorenzo Paluan ha detto...

E adesso chi paga?

simonetosi ha detto...

Per essere precisi questa sentenza non è una multa, infatti dice nel suo dispositivo che tra Comune e Finzi c'era un accordo e questo va rispetto. L'accordo prevedeva in modo sintetico, la cessione gratuita della terra al Comune, su cui poi è passata la strada, che in 4 anni si doveva procedere alla realizzazione di piano particolareggiato, trascorso questo periodo il comune avrebbe pagato l'area su cui passa la strada, come è giusto che sia visto che stiamo parlando di area privata.
Sempre per l'esattezza i soldi li abbiamo messi a bilancio sia nel 2010 che nel 2011.
Credo concludendo che lo spazio per trovare un nuovo accordo ci sia, in caso contrario pagheremo la terra esattamente come avremmo fatto senza l'accordo, esattamente come succede tutte le volte che si fa un esproprio per interesse pubblico (la bretella rientra in questa casistica).
Concludo dicendo che la sentenza non è una multa ma conferma l'accordo fatto tra Comune e Privati

Lorenzo Paluan ha detto...

E come mai per rispettare un accordo "come è giusto che sia" uno deve ricorrere al TAR?

Anonimo ha detto...

Bella storia. Ho letto adesso l'articolo. E da dove lo tiriamo fuori quel bel milioncino? Tosi vai ad Arcore a chiederlo al Cavaliere. Sto ridendo da dieci minuti, uh, uh...
Dziga Vertov

simonetosi ha detto...

ad arcore non mi intererssa andarci, perchè ho capito che si vanno a fare altre cose!
Perchè abbiano deciso di rivolgersi al tar non lo devi chiedere a me, io posso solo dire che la sentenza del tar dice che c'è un accordo tra le parti e questo va rispettato. Quindi non si parla di multe, o di maxi indennizzi.

Anonimo ha detto...

Grazie Pignatti per avere cancellato il mio post. Tanto chi legge Tosi ,capisce da solo quello che volevo dire.
Un milione messo a bilancio vuol dire che è già speso? O, allora, non era meglio assumere personale per i servizi, invece di redigere giaculatorie contro il Cavaliere?
Ma tanto, mica sono soldi suoi Assessore. L'assessore scrive che non è una multa e tenta di farla finita così. Lo sappiamo che non è una multa, ma è un bel milioncino da tirare fuori proprio nel momento in cui il Comune lamenta di non poter fare tante cose. Secondo me ci sono i margini per una bella causa ai danni dell'amministrazione per il danno procurato alla collettività. Intanto sarebbe bello vedere le dimissioni dell'assessore.
Dziga Vertov.

simonetosi ha detto...

Non si dimette Berlusconi, lo dovrei fare io?
:-D

Guarda carissimo Denis Arkadevič - o Abramovič - Kaufman, o se preferisci "vertice rotante" (ti stupirà ma ho avuto modo di vedere qualche tuo film, aggiungo che mi fa piacere vederti in salute, avevano detto che eri morti nel '54)il punto è molto semplice:
- Abbiamo fatto una strada, ci hanno ceduto la terra gratuitamente con un accordo tra le parti. Oggi l'accordo è saltato, trovo giusto se non si trova un nuovo accordo, indennizzare il valore della terra.
Quale danno avremmo arrecato alla comunità?
- Se non c'era l'accordo iniziale la terra la dovevamo espropriare, quindi pagare
- Se l'accordo fosse andato a buon fine non avremmo avuto il costo dell'esproprio,
- Se si trova un nuovo accordo, invito espresso chiaramente dalla sentenza del Tar, si potrà chiudere questa vicenda
- Se non si trova un nuovo accordo, un giudice si esprimerà sul valore del terreno.

Cordialmente

Anonimo ha detto...

Vabbè finchè c'è Wikipedia, c'è speranza per tutti. A me sembra che la storia sia diversa. Mi sembra che il Comune dovrà sborsare un milioncino solo per Finzi. Poi ci sono tutti gli altri proprietari. Quindi il punto è che il Comune deve tirare fuori una cifra astronomica perché non ha rispettato un accordo. Ti ricordo che l'accordo che il Comune aveva fatto non è come quello che fanno due ditte di diritto privato: il Comune è un ente pubblico. Ribadisco che, secondo me, i margini per una denuncia di un cittadino ci sono. Ma mica puoi pensare che Berlusconi si dimetta solo perché voi del PD non siete capaci di vincere neanche le vostre primarie. In ogni caso, ti devo dare ragione: resta lì dove sei che è meglio.
DV

Giliola Pivetti ha detto...

Dopo aver visto che razza di obbrobrio è quella bretella, sborsare dei soldi pubblici dà particolarmente fastidio.
Soldi consumati,sia quelli dell'esproprio che quelli della costruzione,
terreno agricolo rovinato,
risolto problemi di viabilità? Nessuno.
Piuttosto creato problemi di viabilità che ora si ripercuotono su via Remesina.

Anonimo ha detto...

Pivetti cambi la colazione del mattino: lo yogurt ha troppe controindicazioni.

Lorenzo Paluan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lorenzo Paluan ha detto...

Al raffinato e coraggioso anonimo qua sopra, lo invito a parlare con un po' di fossolesi, e chiedergli se quell'opera, che è costata quel che è costata, con o senza espropri, abbia effettivamente migliorato i flussi di traffico lungo la statale e la Bruno Losi, ad esempio per chi deve portare i bambini a scuola in centro o alle Focherini.
Nel 2009(!) in commissione consiliare, ci venne chiaramente spiegato che la messa a senso unico di via Remesina era nelle intenzioni della giunta, anche perchè il monumentale sovrappasso e tutto il bla bla sulla tangenziale nord, non aveva spostato sufficienti flussi di traffico, altro che menate sulla sicurezza.
Quindi il problema è che ci ritroviamo con un opera sovradimensionata, costata una barca di soldi e che non ha dato i risultati previsti.
Nel frattempo la ferrovia che scorre sotto quell'ingegnosa opera d'asfalto continua ad essere a binario unico e la ciclabile appena costruita da Fossoli al passaggio a livello (ricordiamolo, che nessuno può tocare, mentre però sono riusciti a farsi dare i permessi per fare un tunnel sotto via Due POnti, altra questione surreale che D'Addese non spiega) rischia già di scivolare nel fosso (viva le piste fatte di autobloccanti, stessa roba che sta sucedendo in via Carlo Marx) e se piove o nevica appena un po' più del normale diventa un lago per giorni.
Tanto per intenderci su quali siano le priorità circa la mobilità sostenibile in questo comune.

Anonimo ha detto...

Gentile Paluan, a parte che credo che la mia battuta sulla Pivetti fosse relativamente raffinata (e ove non lo fosse non lo sarebbero neanche molte delle facili ironie con le quali inonda il www carpigiano), vorrei porle un quesito. Il raddoppio del binario lo deve fare il comune (quale? Carpi? Modena? Soliera? Novi-Rolo-Fabbrico? Boh...) o le Fs? Certo, le amministrazioni possono fare pressioni, ma l'ultima parola spetta alle ferrovie, le quali devono tralatro mettere a disposizione, in ultima istanza, anche pèersonale e treni. O altrimenti ti chiedono tutti i soldi necessari, come se i carpigiani dovessero pagarsi il loro diritto al trasporto ferroviario.

Quanto alla realizazione ed agli effetti della Bretella Nord, io non ho mezzi e conoscenze per esprimere un giudizio. E in questo caso, preferisco professare ignoranza piuttosto che emettere sentenze come fa Lei o la sua sodale di cui oggi si è autonominato avvocato d'ufficio.

Anonimo ha detto...

PS: colui che inonda il www carpigiano è ovviamente Paluan, il soggetto sottinteso potrebbe creare ambiguità.

Lorenzo Paluan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lorenzo Paluan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lorenzo Paluan ha detto...

Mah, qualche commento su questo blog, un blog personale e una pagina su FB, non mi paiono proprio un'inondazione, ma si vede che fanno il loro effetto.
E comunque io almenio mi assumo la responsabilità di quel che scrivo (ho appena fatto un post con un raffinatissimo titolo, lo trova qua a fianco...)

Se non altro con questa risposta fa lo sforzo di provare a stare sulla questione e non limitarsi alla semplice irrisione. Mi pare un passo avanti.
(Sul coraggio meno, mi pare di capire, dato che ancora non conosciamo il suo nome)

Comunque prendiamo il commento per sana volontà di confronto e procediamo:
Sulla bretella: da non tecnico le ho citato pari pari quello che ci è stato detto in commissione consiliare nel 2009, sulla sua efficienza nello spostare flussi di traffico e sulla'intenzione di mettere via remesina a senso unico.
Come consiglieri ritengo che sia nostro dovere fare le valutazioni in termini di costi/benefici degli investimenti della giunta e credo sia nostro dovere usare tutti gli strumenti possibili per comunicarli e rendere pubbliche le nostre opinioni.
Mi pare l'abc della democrazia per gli enti locali e questo si prova a fare anche qui, grazie ad uno spazio libero e di tutti che esiste per inizativa di un singolo cittadino.

Sulla ferrovia: non sarei così certo di quel che dice.
Tutte le forze politiche sotto campagna elettorale ritirano fuori la proposta che la Carpi-Modena divenga quello che dovrebbe essere, ovvero una linea di collegamento veloce fra Carpi e Modena, una metropolitana "leggera", in sostanza.(competenza: comuni provincia e regione, vedi il caso della Bologna-Vignola e della Modena Sassuolo, ad esempio), ma poi non se ne fa mai nulla.
Le FS dovrebbero essere solo contente di liberarsene, dato che dicono loro, siamo un ramo morto, invece prendono bei soldini dalla regione per gestire da schifo il servizio, e così i pendolari sono cornuti e mazziati due volte.

Quel che evidente è che da 60 anni abbiamo investito parecchio in strade e autostrade, mentre le ferrovie (locali) sono ferme.

Gli enti locali, tutti, possono avere un ruolo (la richiesta di regionalizzare il servizio è roba di pochi mesi fa, lo sfacelo sulla linea è un po' più datato...).
Tutte le maggioranza degli enti locali dell'Emilia ROmagna, si sono prontamente accollati gli impatti della costruzione della TAV, nessuna ha chiesto/imposto un servizio decente per i pendolari (e tutte queste maggioranza hanno lo stesso colore politico di quella di Carpi, mentre al governo, si alternavano ora gli uni, ora gli altri, per inciso ricordo che alla greppia della TAV che ci è costata il triploo degli altri paesi europei, hanno largamente pasteggiato tutti gli amici degli amici di tutte le forze politiche locali e nazionali che contassero qualcosa).
Investimenti che potevano essere fatti quando i soldi c'erano (o meglio, quando ci si poteva ancora largamente indebitare).

Invece, comune e provincia, nell'ambito delle loro competenze, sulla mobilità locale hanno fatto le loro legittime scelte.
Sicuramente, i milioni spesi per la bretella e su altre opere discutibili per la mobilità su gomma anche a Carpi, potevano essere messi insieme a quelli di provincia e regione per un servizio ferroviario locale decente, se ci fosse stata questa volontà.
Io prendo atto che questa volontà non c'è e che sia in comune, che in provincia, che in regione, vince sempre l'asfalto (e lo vedremo a breve con il nuovo piano regionale dei trasporti).

Lorenzo Paluan ha detto...

p.s.: La Pivetti non ha bisogno di difensori d'ufficio (e di certo non sarei io, dato le distanza che ci separano su molti altri argomenti).
Alcune scelte della giunta invece a volte ne hanno un gran bisogno.
E qualche volta non basta neanche quello, infatti gli tocca di doverle cambiare (che è cosa buona e giusta).

Anonimo ha detto...

Manca un milione nelle casse del Comune...I dipendenti della Loria? Lasciati a casa. I servizi di trasporto per i disabili? Tagliati o cancellati.
Manca un milione per imperizia della Giunta. Si è fatta una strada che oggi la Giunta stessa riconosce come un fallimento, vista la scelta del senso unico su via Remesina esterna. In più dobbiamo privarci di un milione di euro per fare un accordo con uno e uno solo dei proprietari delle terre in questione. Agli altri cosa diamo, le noccioline? E Tosi apre il blog della Giunta sul quale non c'è dissenso, ci sono solo i comunicati-dazebao di questo residuo di socialismo reale all'italiana che sopravvive a Carpi.
DV

toratora ha detto...

Scusate il disturbo, solo due parole: leggo da un lato il sig. Paluan che afferma che le scelte di mobilità sostenibile sono risibili e dall'altro la sig.ra Pivetti che lancia strali sulla bretella nord.
Ora, con tutto il rispetto, fare l'opposizione non significa per forza perdere il senso della misura per criticare a tutti i costi, penso io.
Carpi è una città dove non mancano certo piste ciclabili e bus urbani, senza contare un ampio centro storico pedonalizzato e ben rivalutato.
La bretella nord ha indiscutibilmente portato benefici: io abito in zona ovest e per raggiungere e tornare da Mirandola non inquino più il centro storico.
Riguardo al treno vorrei poi dire un'ultima cosa: si raggiunge Modena ad un costo ridicolo con l'abbonamento, d'accordo, il materiale rotabile e' obsoleto ma francamente non credo sia colpa di Campedelli e per 10 minuti (tanto dura il viaggio) si può anche portare pazienza.
Dai su', rilassiamoci e proviamo a godercela un pò di più sta Carpi.
Besos

Lorenzo Paluan ha detto...

Certo toratora, viviamo nel migliore dei mondi possibili, cercare di migliorarlo è tempo perso e chi critica lo fa solo per partito preso.

A Carpi abbiamo 35 km di piste ciclabili. Se queste non hanno portato parte degli spostamenti quotidiani dalle auto alla bici (e gli sforamenti quotidiani delle PMI, qualcosa a questo riguardo ce lo dovrebbero dire) vuol dire che anche quei pochi soldi pubblici dedicati alle bici sono stati spesi male.

Perchè facciamo le piste ciclabili? Per dire che ce le abbiamo o perchè, come si fa nelle realtà un po' più avanzate della nostra, si cerca di avere meno auto in circolazione (e si misurano i risultati di ogni investimento di questo tipo)?

Per quanto riguarda i treni: si vede che non fa il pendolare. Beato lei.

Comunqe, VA TUTTO BENE, come diceva Albanese in un suo vecchio show, ed evidentemente il calo di consensi della maggioranza negli ultimi 15 anni è del tutto casuale.

Carpi me la godo assai.
Per questo mi piacerebbe fosse un po' meno adagiata sui suoi luoghi comuni, il chè non significa che si viva peggio che in un qualsiasi altro comune della Calabria o del Veneto (siamo senza dubbio su un livello di qualità della vita migliore che altrove), ma che da un po' di tempo in qua, si punti alla mediocrità anzichè all'eccellenza, per quieto vivere e per non disturbare determinati interessi,che da questo tipo di sviluppo, negli ultimi anni hanno incassato molto (secondo me, a discapito di tutti).

Anonimo ha detto...

Wikileaks ha pubblicato una notizia assolutamente sconvolgente!
Da tempo i servizi segreti di mezzo mondo stavano cercando di capire come "Dziga Vertov" dichiarato morto nel lontano 1954 a seguito di una atroce malattia, il cancro, possa ancora in realtà essere vivo. wikileaks rivela che negli archivi del KGB c’è un faldone dal nome “Dziga Vertov”, all'interno del quale sembra possa esserci il vero nome di VD.
Quel faldone però non in nostro possesso.

Wikileaks pubblica solo alcuni stralci, parla chiaramente di “un consigliere comunale di Carpi, che ha aderito ad una formazione politica (Флорида) e 24 ore dopo è uscito da questa formazione politica per tornare sui suoi passi, un consigliere che ha portato nel dibattito locale certamente una visione moderna e dinamica dell’azione politica, soprattutto poco costruttiva e molto polemica, sembra abbia fatto pure il consigliere, in un passato recente, presso un comune vicino a quello di Carpi”
Abbiamo ristretto il campo di ricerca come avrete capito, ma non lo abbiamo ancora individuato, se qualcuno avesse dei suggerimenti sarebbero graditi.
Grazie
Walter Bedell Smith

toratora ha detto...

Gentile sig. Paluan, lungi da me sostenere che non ci deve essere opposizione a Carpi, figuriamoci.
Pero' anche lei deve rispettare il parere di un semplice cittadino quale sono.
A me non piace la politica dello scontro a tutti i costi: secondo lei, ad esempio, le piste ciclabili sono affollate solo quando c'e' la bella stagione per colpa del sindaco? E magari per i pollicini vuoti il responsabile e' sempre lui? O non sara' che la macchina e' piu' comoda? E le critiche alla bretella nord poi, non le sembrano gratuite? Ricordo addirittura un giornale locale che ne esaltava la bruttezza estetica paragonandola al ponte di Calatrava a Reggio Emilia...beh, scusatemi, ma io mi tengo il ponte di Fossoli e il centro storico di Carpi!
Lei avra' il diritto di criticare, ma io di dire che a Carpi ci sto bene.
Grazie

Anonimo ha detto...

toratora ha in buona parte ragione. Il problema di Carpi non sono le piste ciclabili, ma la cultura dei sui cittadini. L'auto è più comoda, i parcheggi sono sempre disponibili. E poi come si fa a sfoggiare il SUV nuovo se si va a lavoro in bici?
Un esempio? Una cara amica che quando abitava in zona ex acquedotto e lavorando in "quasi pieno centro" utilizzava l'auto tutti i giorni. Questo nonostante vi sia una pista ciclabile sicura e pressochè continua dalla zona dove abita al lavoro. Questo nonostante faticasse ad arrivare alla fine del mese perchè il soldo mancava sempre (e andava bruciato in benzina, bollo etc).
Io la bicicletta l'ho sempre utilizzata, per andare alle scuole medie, alle scuole superiori, in stazione a prendere il treno (fino a quando non ho deciso di tagliare la tratta Carpi Modena, ma questa è un'altra storia).
Continuo a usarla anche oggi, le poche volte che sono in città. Anhce per andare a trovare la fidanzata, che abita dall'altra parte di Carpi (4km).
Non sento la mancanza di piste ciclabili. Sento la mancanza di educazione. Educazione all'uso di un mezzo non inquinante ed economico da una parte, educazione al rispetto degli altri da parte degli automobilisti.

Andrea

Lorenzo Paluan ha detto...

Mi sfugge dove e quando le avrei mancato di rispetto.
Per altro, dato che io mi assumo la paternità di quello che dico, sarebbe gentile che non mi venissero atrribuite cose che non ho detto o scritto.

Ad esempio, io non ho mai incentrato nessuno dei miei commenti qua sopra sulla figura del sindaco.
Ho parlato di scelte di una maggiornza.

Sullo specifico dico che politiche di mobilità sostenibile passano da un piano coerente di infrastrutture necessarie, che in periodi di scarsità evidentemente entrano in competizione con le risorse per quelle su gomma, e di un profondo cambiamento delle abitudini individuali (che all'inizio devono essere favorite da provvedimenti di limitazione al traffico veicolare, una volta che le alternative siano rese disponibili).

Si tratta di fare delle scelte anche impopolari all'inizio, se lo scopo è ridurre l'inquinamento e i danni economici e sociali dovuto al traffico.

Nel medio e lungo periodo sono sicuro che questo tipo di provvedimenti diverrebbero "popolari", se se ne valuteranno e comunicheranno correttamente i benefici, rispetto ai danni di questo modello di mobilità, che sono grossi, evidenti, ma di cui si parla smepre poco.

Quello che secondo me non si può fare, è dire di essere a favore della mobilità sostenibile, mentre tutti i dati storici circa gli investimenti e le politiche di mobilità ci dicono che i risultati sono scarsi (o contrari all'obiettivo), e i carpigiani continuano ad usare le auto anche per andare al cesso, perchè il diritto alla mobilità individuale prevale su quello alla salute collettiva e alla tutela dell'ambiente.
E' sulla base di queste differenze, che formano maggioranza e opposizioni, non al gusto di "criticare tutto"

toratora ha detto...

Guardi sig. Paluan,
mi permetta se insisto, quelle che lei sbandiera come differenze di pensiero io le intendo invece come differenze di approccio che non giustificano certe levate di scudi agli occhi di un cittadino come me.
Per restare all'esempio della mobilità sostenibile, questa la si sviluppa dando ai cittadini valide alternative all'uso dell'automobile: ora, abbiamo detto che l'amministrazione lo ha fatto, il che non è poco e neppure scontato (chissà se Cota, per dirne uno a caso, ha la stessa sensibilità).
Per costringere poi i cittadini a sfruttare questa possibilità l'unica soluzione sarebbe tassare l'uso dell'auto rendendo tutti i parcheggi, ma proprio tutti, a pagamento, roba da 2,50 euro all'ora. Vedremmo Carpi diventare come Friburgo, questo lo ha capito lei come il sindaco (mi permetta di usare questo termine semplicistico per intendere l'attuale e le precedenti amministrazioni, sono figlio del maggioritario).
Francamente sarei pure d'accordo ma siccome potrei permettermi di pagare la sosta e, nel caso sciagurato dovessi perdere il lavoro, sono comunque (abbastanza) giovane da poter usare la bici anche in inverno, mi pongo il problema per quelli che non rientrano in queste categorie e come me credo se lo ponga anche l'amministrazione. Ora, chiamare tutto questo come cattivo governo della città mi pare eccessivo e, me lo passi, un tantino "gusto di criticare tutto".
Con immutata stima

Lorenzo Paluan ha detto...

Caro toratora, prendiamo qualche città europea con un alto tasso di uso della bici, anche con condizioni climatiche più sfavorevoli delle nostre e chiediamoci se le nostre infrastrutture per la mobilità sostenibile sono paragonabili alle loro.

Vediamo in quali paesi il treno viene usato in percentuali più alte delle nostre per il movimento delle merci e dei pendolari e chiediamoci se è di una nuova autostrada cispadana che abbiamo bisogno o se i duecenti milioni che la regione metterà nella bretella campogalliano sassuolo possono essere spesi meglio.

Scegliamo un modello diverso, più europeo, e perseguiamolo oppure diciamo chiaramente che si preferisce andare avanti come si è sempre fatto, ma almeno poi ci si risparmi la propaganda del PD sulla green economy...

Anonimo ha detto...

Le piste ciclabili di Carpi sono ridicole. Quella del parco poi, non ne parliamo. A Carpi non si vive bene. Finitela con questa favola. Fate il confronto col Sud, ma al Sud esistono cittadine molto più belle di Carpi. Dovete confrontarvi con quelle città che sono migliori di Carpi e non sono poche.
Comunque col milione che Tosi ha fatto risparmiare alla città potremo costruire una pista ciclabile che colleghi via Manicardi ad Arcore: Tosi vai ad Arcore che il Cav te li dà i soldi (ha preso con sé Bondi, figuriamoci se ti lascia a casa).
DV

Anonimo ha detto...

Dziga Vertov perchè non ti trasferisci allora? In fondo un regista di successo non dovrebbe avere problemi a trovare sistemazione da un'altra parte.

Anonimo ha detto...

Perché mi piace la libertà di espressione e mi piace esercitarla dove voglio. Così come mi piace che tu possa rimanere dove scegli di stare e colà esprimere i tuoi pensieri liberamente.
DV.

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