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sabato 12 giugno 2010
L’effetto Gelmini sui nostri istituti

Sono 58 gli studenti carpigiani non ammessi alla maturità 2010.
La circolare con la quale il Ministro Gelmini ha imposto la ‘bocciatura’ per gli studenti che presentavano anche una sola insufficienza, sembra aver inciso eccome sulle ammissioni all’esame di quinta.
E i risultati si sono visti ieri, giorno di scutini per i quattro istituti carpigiani dislocati sul’asse via Peruzzi-tangenziale Bruno Losi: davanti alle bacheche di Iti, Vallauri, Meucci e Fanti si sono ritrovati centinaia di ragazzi in attesa della loro ‘Notte prima degli esami’.
Ma 58 dovranno rimandare all’anno prossimo ogni emozione legata alla maturità.
Uno dei dati più interessanti è quello dell’Istituto tecnico ‘Da Vinci’, nelle cui sei quinte si sono contate ben 22 non ammissioni, con 8 solo nella classe di meccanica.
«Come ha indicato la stessa Gelmini - commenta il preside Giuseppe Piras - abbiamo usato anche il buon senso.
Ma la regola c’è e va rispettata.
L’anno scorso i bocciati delle classi quinte furono circa un 20% dei 22 di quest’anno.
Un altro dato importante è quello che riguarda i respinti in prima: l’aumento è davvero notevole».
Solo oggi si conosceranno i numeri esatti dei bocciati delle classi dalla prima alla quarta.
Al Liceo ‘Manfredo Fanti’ i ragazzi non ammessi all’esame sono addirittura triplicati: nel 2009 erano solamente 3, oggi sono cresciuti a 9.
Tra le 11 quinte, sono specialmente quelle dell’indirizzo ‘Scienze sociali’ ad accaparrarsi l’inglorioso trofeo del maggior numero di bocciati (5 su 9).
All’Ipsia Vallauri c’è un sostanziale pareggio con quanto visto nel giugno dello scorso anno: 10 i respinti su 66 studenti, stessa cifra del 2009 che contava uno studente in più.
«Anche noi abbiamo usato buon senso - spiega il dirigente scolastico Sergio Pagani -: in sede di scrutinio si valuta l’insufficienza, se non è grave li ammettiamo».
Una valutazione giudiziosa è ovviamente auspicabile e comprensibile, se non si vuole correre il rischio di estremizzare l’azione punitiva.
«Nella scuola non esistono mezze misure - sorride Piras - o si esagera in un senso o nell’altro».
Se ci si sposta al commerciale Meucci il dato dei non ammessi torna a crescere rispetto all’anno precedente: 17 i respinti (il 12%), contro gli 11 (8,21%) del 2009.
«Se una regola c’è va rispettata» afferma il preside Paolo Davoli.
Il prossimo anno scolastico vedrà l’avvio della riforma applicata agli istituti superiori: una sfida che è iniziata già in salita per i presidi carpigiani, che si troveranno a far fronte a tagli di ore, oltre che di organico.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)

1 commenti:

Anonimo ha detto...

L'effetto Gelmini, è un bell'effetto.

Ho sempre pensato che doveva essere promosso solo chi aveva studiato.

E adesso applichiamolo anche ai docenti.

Roberto Benatti

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