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giovedì 15 luglio 2010
Ricevo e pubblico:

Nell'esprimere la nostra vicinanza ed insieme fare i dovuti rallegramenti al Comitato di residenti di viale Focherini, alla Consulta ambiente ed a tutti i cittadini che, a vario titolo, si sono espressi in questi giorni contro l'abbattimento delle 42 piante, tutte voci che hanno sicuramente pesato nel ritiro, da parte dell'Amministrazione, del bando per la realizzazione della pista ciclabile, vogliamo cogliere l'occasione per ricordare a tutta la cittadinanza che, fino al 24 luglio compreso, tutti i cittadini hanno la possibilità di fare osservazioni al Piano Generale del Traffico Urbano di Carpi.
Questo ritiro, inatteso e provvidenziale, si può spiegare in 2 modi: o l'Amministrazione, con un ravvedimento dell'ultima ora, ha pensato bene di avviare un percorso di pianificazione veramente partecipata con i cittadini, oppure ha fatto il passo più lungo della gamba.
Nel primo caso sarebbe un risultato comunque positivo, che però, a questo punto, non si può limitare al solo caso in questione. Se per il Piano del Traffico, infatti, a differenza della pista ciclabile di viale Focherini, non è mancata la dovuta documentazione consultabile da chiunque sul sito del Comune, ed è stata fatta una serie di presentazioni pubbliche in città, ritroviamo lo stesso difetto di trasparenza, lamentato da più parti per il progetto di Viale Focherini, nella totale assenza di linee guide per i cittadini su come presentare le osservazioni al Piano.
Cosa significa per esempio che: "L'osservazione presentata verrà esaminata decidendo se recepirla, oppure no, o solo in parte", come riporta il sito del Comune alla voce "Informazioni generali" del Piano?
Chi decide se un'osservazione può esser accolta, respinta, o accolta solo in parte? In base a quali criteri?
Che l'Amministrazione s'impegni, dunque, formalmente ad accogliere tutte le osservazioni dei cittadini ed eventualmente aiutarli nelle dovute correzioni, laddove le osservazioni fossero incomplete o mal formulate.
Nel secondo caso, invece, il passo più lungo della gamba, visto che l'opera comporta una spesa ragguardevole e non indifferente in tempi di crisi, e visto che non si giustifica nè per la sua urgenza, nè per la sua necessità (almeno per la parte di via Focherini), pare evidente che le motivazioni per promuovere un'opera di questo tipo siano tutto fuorchè chiare.

Andrea Losi
portavoce Movimento Cinque stelle Carpi e Area Nord

5 commenti:

davcatt ha detto...

A me pare che:
1) il vero problema stia in via Due Ponti che è troppo stretta e nel sotto passo di via Cimitero Israelitico che è troppo stretto e nel passaggio a livello che è anacronistico

se col sottopasso per sole bici togliamo bici da via due ponti e dal sottopassaggio di via cimitero israelitico facciamo un favore a tutti, automobilisti e ciclisti.

evitata via due ponti un ciclista o per via IV novembre o per via focherini in centro ci arriva come vuole con o senza pista ciclabile

i bagolari hanno talmente demolito i marciapiedi che passeggiare per un anziano o per una mamma con passeggino in via focherini è una vera scomodità - percorso a ostacoli

meglio via verdi

perciò abbattere i bagolari e piantare alberi con radici meno demolitive sarebbe un bel fatto comunque pista ciclabile o no



davide cattini insonne

Anonimo ha detto...

da Enrico:
ma chi sono i BAGOLARI (spaccasassi):

nome botanico:Celtis australis
famiglia:Ulmaceae
breve descrizione:Pianta dalla chioma tondeggiante, densa ed espansa; il fusto è dritto, ha la corteccia grigia e può raggiungere i 30 m. ed oltre. E' una pianta longeva, può vivere fino a 300 anni. La corteccia è grigia a liscia, le foglie sono ovali-lanceolate, leggermente asimmetriche alla base e a disposizione alterna con il margine finemente dentato e l'apice appuntito; in autunno si colorano di giallo prima di cadere. I fiori sono solitari oppure riuniti in piccoli gruppi, non sono molto ornamentali. I frutti sono drupe carnose, di forma sferica che d'apprima sono giallastre per divenire quasi marroni-violacee.
durata:perenne
periodo di fioritura:presenta fioriture primaverili bianco verdastre.
area di origine:Emisfero boreale, Africa del sud
clima:temperato
uso:sono alberi da piantare in piena terra, appaiono molto resistenti all'inquinamento atmosferico e per questa ragione sono spesso sfruttati per creare alberature stradali; si piantano anche per colonizzare terreni poveri e sassosi. E'poco adatto ai giardini di piccole dimensioni.
storia:Questa pianta è chiamata volgarmente anche "spaccasassi" o "arcidiavolo" per via del suo ingombrante apparato radicale superficiale che tende a spaccare il terreno. Il nome sembra derivare da "bagola" che in dialetto nordico significa "manico". Il legno dei suoi rami è infatti adatto per costruire manici di fruste. E' anche l'"albero dei rosari" perchè dai suoi semi si costrivano i rosari. "Bagolare" potrebbe derivare anche dalla convinzione popolare che la pianta ospita di sera una moltitudine di chiassosi uccelli.
ambiente:il Bagolaro cresce spontaneo nelle zone mediterranee, dei suoi dolci frutti sono ghiotti gli uccelli. In Italia è presente sopratutto nelle zone padane e prealpine. In natura costituisce dei boschi misti.
cucina:i frutti sono commestibili, presentano poca polpa ed hanno un sapore dolciastro ma non hanno un uso culinario.
arte:Il suo legno è sfruttato per la costruzione di mobili, oggetti in legno ed attrezzi. Il legno è anche trasformato in combustibile da carbone.
in giro per il mondo:sulle pendici dell'Etna si trova una particolare specie, il "Bagolaro dell'Etna". In giro per l'Italia esistono molti esemplari di enormi dimensioni.

Ceci ha detto...

Che dire invece degli ostacoli per nonni e carrozzine create dall'uomo?
i mille marciapiedi senza saliscendi?
i trasporti pubblici? (mai provato a prendere un treno di quelli che passano per Carpi? gradini alti UN METRO!!)
Facendo la pista, chi non riesce a passare sul marciapiede puo' passare anche lì sopra(basta aggiungere l'omino sul cartello della ciclabile).
Di solito i ciclisti sono abbastanza tolleranti con i pedoni (li avvertono con una scampanellata e via).

I soldi per tagliare gli alberi invece li userei per comprare un treno a misura di anziano/neonato/ciclista.

Giliola Pivetti ha detto...

Questa mattina su un quotidiano locale si parlava in un articolo di viale Focherini, a fianco c'era un altro articolo col titolo "Il sindaco preoccupato per i tagli". Mi è venuto spontaneo pensare che questa decisione di tagliare alberi lo preoccupasse.
Sbagliato. Si riferiva ai tagli della finanziaria.
Nessuna preoccupazione per i tagli degli alberi.
Fatte le dovute proporzioni,non sarebbe vietato essere preoccupato per entrambe le cose.

Anonimo ha detto...

già di fatto però anche in altri punti della città di carpi ci sono alberi che distruggono i marciapiedi, che però non vengono tagliati....
allora mi facciano il piacere..
si inventino altre scuse!!!!!

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