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sabato 19 novembre 2011

ROBOTICA IN SANITA'

Il neonato Co.San , cioè il comitato per la salute dell'Area Nord, fa il suo dovere di discreto osservatore delle vicende dell'Ospedale di Carpi e Mirandola registrando eventi o situazioni che meritano di essere evidenziati e meditati.

e...forse non tutti sanno che ..

voci insistenti ed autorevoli, indicano come imminente, l'acquisto da parte della ASL provinciale di un secondo, costosissimo Robot " DaVinci" della multinazionale statunitense Intuitive Surgical, che verrà utilizzato presso la Chirurgia di Baggiovara.

Il Robot, o telemanipolatore chirurgico "Da Vinci", è il classico esempio di impiego di nuove tecnologie in campo sanitario che hanno un forte impatto economico.

Il costo del "Da Vinci" è di circa 1.650.000 euro e la manutenzione annuale di circa 150.000 euro. A questi costi fissi, vanno aggiunti la spesa per l' utilizzo

di Sala Operatoria ( più lungo rispetto ai tradizionali interventi ), il materiale "desposable" (circa 2000 euro per intervento ), le spese del personale (almeno 2 chirurghi ,1 anestesista , 4 parasanitari ) ecc .

I dati di cui sopra sono enunciati nella Analisi Economica effettuata da una apposita commissione dell'ASL riunitasi nel 2008. La commissione ha utilizzato la tecnica BEP ( Break Even Point ) : in ambito sanitario tale tecnica viene utilizzata allorchè si voglia verificare se la procedura clinica (diagnostica, chirurgica, riabilitativa ecc ) che si intende implementare, sia o non sia economicamente compatibile con il sistema Azienda.

(Tra le modalità di acquisto è previsto la compartecipazione con soggetti privati, holding o altro )

Tra i componenti della suddetta commissione, si segnala la presenza del dott Melotti, capo dipartimento della Chirurgia dell'ASL e principale utilizzatore della tecnica robotica.

Le considerazioni ora sono tante:

In primis, perchè spendere tanti soldi in questo momento di estrema difficoltà economica ? Il direttore generale dell'ASL dott Caroli lo ricorda ad ogni cerimonia sia a Carpi che a Mirandola che vorrebbe fare di più ma la crisi economica, i tagli trasversali e bla bla impongono sacrifici sia agli operatori sanitari sia ai beneamati cittadini.

E' difficile giustificare la priorità di tale acquisto … e quindi è meglio non parlarne in publico .

E ancora : perchè un secondo Robot quando il primo non è mai stato utilizzato a pieno regime e quando non sono nemmeno trascorsi gli 8 anni che la suddetta commissione economica riteneva necessari per l'ammortamento ?

Terzo : l'addestramento di personale specializzato in questa tecnica è lungo e costoso. In penuria di medici come in questi tempi ( ed il peggio deve ancora venire ) l' attività clinica e chirurgica è in sofferenza, con disagi di vario genere che vanno dalle lunghe liste di attesa per interventi anche banali a veri errori con conseguenze medico legali o peggio. A questo proposito ricordo che a Mirandola è stato assunto un medico broncoscopista, ritenuto a ragione indispensabile per tutta l'Area Nord, solo grazie all'aiuto economico di onlus e privati. Lo stipendio al pneumologo viene però garantito solo per 6 mesi, dopo di che, ha detto il Direttore generale, si spera di poter reperire i fondi necessari.

Quarto : leggo in un articolo del Corriere della Sera del novembre 2009 che in Italia ci sono 42 Robot "Da Vinci":..siamo, diceva con toni entusiastici il dott. Zattoni della Chirurgia Urologica di Padova, il secondo paese al mondo dopo gli USA per numero di Robot utilizzati. Oltre a Padova un centro di eccellenza utilizzatore di "Da Vinci " era il San Raffaele di Milano …......

Ricordo che non sono dimostrati i reali vantaggi, anni fa ipotizzati, in termini di efficacia terapeutica dell'utilizzo della tecnica robotica rispetto alla chirurgia tradizionale o alla chirurgia laparoscopica.

Dunque, parafrasando una famosa frase di Churchill .."la guerra è una cosa troppo seria per farla fare ai generali",si potrebbe concludere che ...la Sanità è troppo importante per lasciarla in mano ai medici .

Sopratutto quando le decisioni di tipo organizzativo ed economico vengono prese in alcune blindate stanze .

Ribadisco quindi la necessità di un maggior coinvolgimento politico, di maggior informazione e di una autonomia di gestione delle risorse economiche della Area Vasta Nord, gestione ora "centralizzata" a Modena .

Altrimenti l 'Area Nord tanto declamata come novità del PAL, rimarrà un' astrazione senza peso specifico e senza futuro .

Giorgio Verrini

Consigliere Comunale e componente del Comitato Co.San

 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"voci insistenti ed autorevoli, indicano come imminente, l'acquisto da parte della ASL provinciale di un secondo, costosissimo Robot"

Ma che significa? Le "voci" devono avere nome e cognome, altrimenti ognuno può postare le bufale che gli pare.

Anonimo ha detto...

Non so se la Sanità sia troppo importante per lasciarla in mano ai medici, però di primo acchito mi verrebbe da riflettere che anche a lasciarla in mano a voi politici c'è da fidarsi poco.

Simone Martini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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