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Intorno alle 12.30 di ieri Guido Caliti, pensionato carpigiano di 88 anni, è stato trovato senza vita sul divano di casa, in via Lucrezio 11, con una vasta ferita al cranio.
Il corpo è stato scoperto dalla figlia, Catia Caliti.
Quello che sin dai primi rilevamenti degli agenti di Polizia è stato indicato come omicidio, ha suscitato molta impressione a Carpi, comune raramente al centro delle pagine di cronaca nera.
Chi possa aver colpito l’anziano indifeso e perché rimane per ora un mistero.
La figlia, impiegata in un negozio di abbiagliamento di Piazza Martiri, ieri mattina non ha visto passare il padre, come invece era solito accadere.
E quando ha staccato dal lavoro per la pausa pranzo e si è recata a casa del genitore, che viveva da solo dopo la morte della moglie avvenuta circa tre anni fa, si è trovata di fronte alla straziante scena.
Al momento, per gli investigatori, non è possibile escludere nessuna pista.
Ma quella che poteva sembrare subito più ovvia, ovvero la rapina finita in tragedia, risulta la meno convincente per gli agenti: «Non c’è nessun segno di scasso, né alla porta di casa nè nelle finestre», ha fatto sapere il magistrato incaricato dalla Procura di Modena, Enrico Stefani.
«In casa abbiamo trovato poco disordine, stiamo verificando se e cosa è stato sottratto», ha spiegato il pm, che ha inoltre lasciato intendere che la morte dell’uomo potrebbe risalire alla sera di giovedì.
Come incerto è il movente, introvabile è finora l’arma del delitto: secondo le prime stime del medico legale si dovrebbe trattare di un oggetto contundente di grosse dimensioni, ma all’interno dell’abitazione non è stata rinvenuto nessun oggetto di questo tipo, né tantomeno nei vicini cassonetti dei rifiuti.
Per la figlia di Caliti, che come già detto è stata la prima persona a scoprire il corpo esanime sul divano, c’è intanto stato l’interrogatorio di rito al Commissariato di Polizia di via Marx.
Nel quartiere Due Ponti, invece, nessuno riesce a trovare una spiegazione a questa tragedia.
E apparentemente sembra davvero inspiegabile: l’uomo conduceva una vita del tutto normale, era amato da famigliari e vicini, e non aveva strane frequentazioni.
Ogni giorno si recava al vicino circolo sociale Arci Due Ponti, per passare il tempo tra una briscola e quattro chiacchiere con gli amici.
Come qualsiasi pensionato, insomma.
Eppure qualcuno, che apparentemente conosceva la vittima, si è introdotto in casa e ha compiuto questo orribile gesto.
Chi e perchè? Sarà compito degli agenti della Polizia di Stato scoprirlo presto.
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
I pensionati della Cisl sottolineano che il problema delle liste d'attesa per il ricovero in strutture residenziali è stato evidenziato anche in un documento della Conferenza socio-sanitaria territoriale del dicembre scorso, concordato con le organizzazioni sindacali. Eppure le liste si allungano di giorno in giorno, tanto che oggi lo stesso dato al 30 giugno (848) è quasi certamente superato.
«In certi periodi dell'anno – aggiunge il segretario provinciale della Fnp-Cisl, Pietro Pifferi - le famiglie sono costrette a ricorrere al ricovero ospedaliero a costi superiori, dato che mancano nelle strutture protette persino posti-letto temporanei (cosiddetti di "sollievo)". Il problema della non autosufficienza pesa enormemente sulle famiglie ed è ben conosciuto bene dagli addetti ai lavori; purtroppo è ignorato dal governo, che ha azzerato il relativo fondo di finanziamento. Per questo facciamo appello affinché, almeno a livello locale, - conclude il segretario dei pensionati Cisl - i Comitati di distretto e la Regione intervengano per ridurre questi disagi, incentivando la domiciliarità e convenzionando altri posti-letto con quelli privati».
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/24/modena-848-anziani-in-lista-d%E2%80%99attesa-per-entrare-in-strutture-residenziali-case-protette-o-rsa/)
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Il primo corso è rivolto a familiari che si prendono cura di anziani non autosufficienti. Avrà inizio il 24 settembre (le iscrizioni sono aperte sino al 16 settembre) e si articolerà in sedici incontri bisettimanali dedicati a temi relativi all'assistenza diretta: igiene personale, alimentazione, supporti alla cura, servizi di supporto alla domiciliarità, tutela giuridica, relazione di cura. Il corso è un'opportunità per acquisire conoscenze e suggerimenti pratici, interloquire con esperti, scambiare e condividere esperienze.
Il secondo corso è rivolto agli assistenti familiari. Avrà inizio il 9 settembre (le iscrizioni sono aperte sino al 26 agosto). Si articola in una prima fase di autoformazione 'a domicilio' (attraverso DVD multimediali e manuali multilingue), seguita da 13 incontri (il mercoledì pomeriggio) di esperienza pratica e operativa: mobilizzazione, igiene della casa e della persona, gestione di situazioni di emergenza, ecc. Il corso consentirà ai partecipanti di acquisire competenze professionali nel campo dell'assistenza agli anziani.
"I corsi per assistenti familiari sono realizzati grazie alle risorse del Fondo Regionale per la non autosufficienza che, attraverso il Piano di Zona, fornisce un'opportunità concreta per qualificare il lavoro di cura a domicilio dei nostri anziani; un aiuto concreto – spiega l'assessore alle Politiche sociali Miria Ronchetti - per le famiglie che scelgono di seguire il proprio congiunto a casa".
Per iscrizioni e informazioni rivolgersi allo Sportello Sociale Nemo (via Trento e Trieste 2, tel. 059 649644) nei giorni di lunedì e mercoledì (ore 8/14-15/18), giovedì (8/18), venerdì (8/14) sabato (8/13).
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/08/10/carpi-corsi-per-lassistenza-degli-anziani-a-domicilio/)
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La Gazzetta di Modena
Campedelli: «Aiuterò le famiglie»
Anche se sulla futura Giunta non vuole fare anticipazioni, Enrico Campedelli, il sindaco appena rieletto, ha idee precise su impegni e priorità che lo attendono. «Purtroppo - dice - il Governo non ci consente di fare tutti gli investimenti che vorremmo. Il patto di stabilità limita, infatti, fortemente la nostra progettualità». Dopo la crisi finanziaria ci si attende la mannaia della crisi nell’economia reale, con disoccupazione in aumento e aziende che chiudono. Cosa intende fare per arginare i danni? «I nostri obbiettivi sono il sostegno alle famiglie e gli aiuti alle aziende tramite erogazioni al Consorzio Fidi. Carpi è già pronta a queste situazioni. In 10 anni il tessile ha perso 7mila addetti. Il nostro Comune è dal 1995 che aiuta, in vari modi, le famiglie. Ed è ciò che continueramo a fare. Si tratta di una delle nostre priorità». Nuovo palazzetto dello sport: se ne parla da anni. Sarà realizzato nel Campedelli-bis? «Il patto di stabilità del Governo ci impedisce di pensare a questa struttura in tempi rapidi. Vorrei ricordare che questi vincoli alla spesa non riguardano però i Comuni amici del premier: Catania, Palermo, Roma... hanno avuto soldi a palate nonostante, appunto, il patto di stabilità». I grandi vecchi, ultraottantenni, sono in aumento, mentre le strutture protette hanno posti limitati. Che progetti ha per risolvere questo grave problema? «L’Asp, Azienda per i servizi alla persona, sta ampliando la casa protetta Il Carpine e quindi tra breve saranno disponibili nuovi spazi per gli anziani non autosufficienti. Da parte nostra stiamo perseguendo l’obbiettivo di potenziare sempre più, nei casi in cui è possibile, l’assistenza domiciliare. Io penso che gli anziani possano vivere meglio e più a lungo quando sono curati nelle loro abitazioni». La sua alleata Lorena Borsari ha detto che il tema della sicurezza sarà prioritario per la nuova giunta. Le cose stanno davvero così? «L’organico della polizia municipale è al completo, ma certo non possiamo dire ai vigili di occuparsi di casi di competenza di Polizia di Stato e Carabinieri. Roberto Andreoli ha detto che il Comune deve anticipare lo Stato: mi pare un’idea singolare. Deve essere il ministro Maroni, e non di certo il sindaco, ad assumere nuovi agenti di polizia. Noi il nostro dovere l’abbiamo fatto: ricordo il sistema di videosorveglianza, gli assistenti civici e l’organico completo dei vigili».
«Nelle strade residenziali il limite sarà di 30 km»
Tra i temi che stanno maggiormente a cuore dei cittadini c’è senza dubbio quello della viabilità e della sicurezza di ciclisti e pedoni. Su questa materia il sindaco ha importanti novità. «Nella precedente legislatura - spiega il primo cittadino Enrico Campedelli - abbiamo realizzato il piano urbano del traffico. Si tratta, tra le altre cose, di una gerarchizzazione delle strade, con aree il cui limite sarà di 30 chilometri l’ora e di un piano per nuove ciclabili. A questo punto chiederemo ai cittadini i loro commenti in modo che il piano sia condiviso con la città. Per quanto riguarda le ciclabili abbiamo in programma di realizzarne altre, tra le quali il prolungamento della pista di Fossoli per congiungerla con la rete di ciclabili del centro». (ri.fi.)
Convenzioni con privati per posti di nido, materne, case protette (la convenzioneEnrico Campedelli
costa meno dell’azione diretta).
Convenzioni con mense private per pasti per anziani anche a domicilio.
Favorire l’accesso al servizio anche se ubicato in altro comune dell’Unione t.d’A.
Potenziare il welfare locale che, di fronte all’assenza del Governo nazionale, costituisce una forma di ammortizzatore sociale diretta a dare risposte alle crescenti esigenze delle famiglie e dei ceti più deboli della società. In questi anni risorse rilevanti sono state investite al fine di rafforzare e qualificare maggiormente i servizi per gli anziani, i disabili, le famiglie, i minori, le persone in difficoltà e a rischio di esclusione sociale. Opereremo per garantire gli alti standard qualitativi raggiunti dai servizi comunali messi a rischio dai drastici tagli del Governo nazionale.Lorenzo Paluan
Sportello sociale diretto NEMO (via Trento Trieste) per richieste sociali ad anziani, infanzia, povertà, famiglie, disabili, salute mentale, casa ecc. utilizzando i 37,678 milioni di euro del Piano di Zona del nostro distretto dell'Unione Terre d'Argine.
Welfare e Sanità
La salute , l’istruzione e le politiche sociali sono un investimento e non un costo, i finanziamenti pubblici devono essere adeguati in grado di soddisfare le esigenze del comune. La natura pubblica del servizio sanitario per noi, è inderogabile, siamo per migliorare e potenziare il nostro ospedale, non per il suo progressivo abbandono a favore di Modena o Sassuolo. Serve potenziare l’assistenza domiciliare, valorizzare la preparazione professionale di coloro che operano nelle strutture pubbliche, garantire il trasporto e la mobilità alle persone malate e disabili. 11.500 euro è il limite di reddito famigliare in cui si passa ad una esenzione totale delle tariffe dei servizi a domanda individuale.
Riqualificare e potenziare i servizi di assistenza alla personaGiliola Pivetti
Proponiamo l’aumento dei posti in asili nido pubblici per arrivare almeno al 50% dei nuovi nati, rispetto al 35% attuale, integrato con l’istituzione di un fondo speciale per consentire ai genitori che vogliano prolungare il congedo parentale di ottenere un’indennità mensile pari al meno al 75% del costo stimato per il Comune per ogni posto-nido per la durata di un anno.
Revisione delle politiche di esternalizzazione dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani
Riorganizzare il welfare localeVedi anche
Il sistema di servizi sociali costruito nei decenni è di eccellenza, esteso e con pochi paragoni; ma costosissimo, rigido, e in difficoltà di fronte ai bisogni nuovi (anziani, nuovi poveri, immigrati, famiglie numerose) perché quasi esclusivamente gestito dal pubblico.
Vogliamo superare il modello quasi esclusivamente pubblico per costruire un welfare “di comunità” più flessibile e partecipato, con largo spazio alla sussidiarietà, con una maggiore presenza e integrazione del privato, del privato sociale, della cooperazione sociale, del volontariato e delle famiglie. Vogliamo ridurre prestazioni improprie e sovrapposizioni; sperimentare forme originali di intervento per i Nidi sull’esempio di altri paesi come la Francia e la Germania; sostenere concretamente le giovani famiglie più deboli e quelle con più figli.
Generatore automatico di risposte della Giunta
Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
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