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I dubbi riguardano il segretario generale dell’ente: finora tutti gli atti sono stati firmati da Giorgio Masini, segretario del Comune di Carpi, ma solo con una delibera di pochi giorni fa è stata ufficializzata l’estensione della sua carica alla segreteria dell’Unione.
Ma procediamo con ordine, cercando di capire come si è arrivati a questa situazione: il primo atto di giunta della neocostituita Unione Terre d’argine (e siamo nel maggio del 2006) è stato il conferimento di alcune cariche dirigenziali, tra cui quella del segretario generale che fu individuato dal presidente dell’ente proprio nella persona di Masini, segretario di Carpi dal 2002.
Nella stessa seduta, la giunta sottolineò l’opportunità che gli incarichi potessero avere durata fino a quattro mesi dopo la scadenza del mandato amministrativo dei sindaci previsto per la primavera del 2009, data delle elezioni.
Nel dicembre del 2008 fu istituita la ‘segreteria convenzionata’ tra i comuni, che prevedeva l’incarico a Masini e la ripartizione proporzionale dei costi del servizio.
Quindi, Campogalliano, Novi e Soliera avrebbero dovuto corrispondere una somma, un rimborso spese, a Carpi.
Il condizionale è d’obbligo, perché è solo pochi giorni fa, il 14 giugno 2010, che viene approvata la bozza di convenzione per la segreteria convenzionata.
Finora Carpi non ha avuto nulla, ma ciò che è più grave è che a partire dalla nuova legislatura, nessun atto riconferiva la carica di segretario dell’Unione a Giorgio Masini.
Che però ha continuato a firmare gli atti e le delibere: come sono da considerare queste pratiche al fine della validità e legalità amministrativa?
Daniele Franda
Il tutto a favore di Carpi ovviamente, che la fa da padrone nella tornata di affidamenti di funzioni di direzione e supporto dell’Unione appena effettuata.
Palazzo Scacchetti farà doppio lavoro per protocollo ed atti amministrativi, programmazione e gestione finanziaria, controllo di gestione, economato, sistema informativo, comunicazione, programmazione e gestione del personale, medicina del lavoro, gestione della sicurezza sui posti di lavoro, attività connesse agli organi istituzionali, appalti e contratti, programmazione, progettazione e realizzazione di lavori ed opere, funzione dirigenziale relativa al centro di educazione ambientale, all’ufficio VIA (valutazione impatto ambientale),all’ufficio di piano, e tanti, tanti, altri.
«Signora non beva l’acqua del rubinetto, non è buona come vogliono farle credere».
Iniziavano grosso modo così le telefonate effettuate in questi giorni da una ditta che installa impianti di purificazione dell’acqua ai cittadini di Soliera.
Rubrica telefonica alla mano, la misteriosa ditta diffidava i solieresi dal servirsi dell’acqua proveniente da condutture «vecchie e arrugginite, in cui è probabile la presenza delle pericolosissime polveri di amianto».
Una strategia di marketing molto aggressiva, per non dire scorretta, tanto più se fatta senza rivelare il proprio marchio e se per supportarla si adducono informazioni contraddittorie e false.
E’ stata una cittadina, insospettita dall’atteggiamento elusivo dell’interlocutore dall’altra parte della cornetta, a segnalare il caso agli uffici del Comune.
E ieri l’assessore all’Ambiente Caterina Bagni ha avuto il suo bel da fare per tranquillizzare i solieresi: «Le condutture non possono essere arrugginite, in quanto non sono composte da materiali ferrosi.
Insomma, l’hanno sparata grossa: stiamo provvedendo ad identificare i responsabili di questa azione scorretta, che lambisce il reato di procurato allarme».
Nella nota diffusa dall’amministrazione viene ribadito che «la qualità delle acque del territorio comunale solierese, reflue e potabili, è oggetto di costanti monitoraggi da parte di Aimag, l’azienda che gestisce il ciclo integrato dell’acqua, il servizio di distribuzione del gas metano e quelli di igiene ambientale e di pubblica illuminazione.
Controlli periodici vengono effettuati anche sulla rete idrica, per garantire sicurezza e continuità dell’esercizio. I risultati sono trasparenti e consultabili sul sito dell’azienda».
La stessa multiutility, pur ritenendo superflua una comunicazione ufficiale, ha fatto sapere di condividere appieno le considerazioni del Comune di Soliera.
«Bere l’acqua del rubinetto - ha aggiunto Bagni - è anche una scelta economica: in un anno, infatti, una famiglia di tre persone risparmia quasi 300 euro. Oltre a questo, è una scelta ecologicamente sostenibile perché limita la produzione di plastica, il Pet, che provoca grave inquinamento sia in fase di produzione che in fase di smaltimento».
A queste considerazioni ne va aggiunta un’altra: quello dell’amianto, altro argomento tirato in ballo dai venditori, è un problema serio, che non può e non deve essere oggetto di strumentalizzazione.
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
E' possibile scaricare il pdf del testo integrale del documento.
E' nato novigiudiforma! L'antitesi di Novinforma. (il periodico di informazione del comune di Novi, NdR)Tantissimi auguri da carpizeronove!
Ho provato a lanciare una costola di Carpizeronove.
Ho notato che il Blog di Marco Pignatti, riscuote parecchio interesse e dibattito.
Una forma di comunicazione diretta e interattiva.
Proviamo a farlo anche nel Comune di NOVI di Modena,segnalando i fatti e i problemi di Novi, Sant'Antonio e Rovereto....
Vedremo cosa succedera'.....
Davide Boldrin
La posizione di Alleanza Per Carpi nei riguardi del bilancio di previsione 2010 del Comune di Carpi è dura: “questo non è il bilancio di un Ente ben amministrato, bensì una previsione contabile e per giunta nè chiara, nè fondata”, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa, la coordinatrice Stefania Bellelli. Sul versante delle spese si prevedono tagli per 5 milioni di euro su sociale, cultura, territorio e sviluppo economico ma, continua Bellelli, dove verranno “effettuati concretamente e a danno di chi, non è chiaro. Sul versante delle entrate invece, ci sono in discussione 2 milioni di oneri di urbanizzazione che dovrebbero essere utilizzati per la spesa corrente, ma che non si sa se e quando verranno riscossi”. In sede di Civico Consesso, Alleanza per Carpi non ha presentato alcun emendamento a causa della “mancata volontà politica di ascoltare - e accogliere - quello che le minoranze propongono. In questo periodo di crisi economica la classe dirigente del nostro Comune ha perso un’occasione per fare scelte urgenti. Non basta mantenere lo status quo, questo è il momento di fare scelte politiche coraggiose e di ristrutturazioni innovative: la politica deve avere cuore, inventiva e intelligenza”, ha concluso Bellelli. Questo è il primo bilancio che segna la recessione della finanza pubblica e, aggiunge Werther Cigarini, “la Giunta Campedelli si dimostra senza idee. Non è in grado di spiegare quali saranno le concrete ricadute dei tagli sulla cittadinanza né, tantomeno, di offrire misure reali per arginarle”. La Corte dei Conti si pronuncia sulla relazione del bilancio di previsione 2009 e, pur non riscontrando “gravi irregolarità contabili, suscettibili di specifica pronuncia”, segnala comunque delle “criticità… che vanno attentamente vagliate nella gestione del bilancio dell’esercizio in corso e degli esercizi futuri con riferimento agli equilibri e ai vincoli di bilancio, all’affidamento di servizi pubblici locali e organismi partecipati e alle spese di personale”. La Corte dei Conti invita quindi gli amministratori a esercitare un “principio di prudenza”, soprattutto per quanto attiene le previsioni delle entrate. Entrate che, anche per il 2010, commenta Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, appaiono decisamente “sovrastimate e non attendibili. Se fosse un matrimonio, questo bilancio, fatto con riserva mentale, sarebbe immediatamente annullato dalla Sacra Rota”. I due consiglieri di ApC, Pivetti e Verrini hanno avanzato alcune proposte in sede di discussione, registrando però, “l’incapacità del Pd di accogliere suggerimenti e osservazioni, in particolare da parte delle donne, veramente feroci, che di fronte alla nostra volontà di non partecipare al voto, ci hanno accusato di piccineria”. Tra le idee lanciate da Alleanza per Carpi, quella di destinare “un capannone dismesso a tutti i giovani che desiderano lanciarsi in una nuova attività professionale autonoma, creando uffici e magazzini a loro dedicati”. Altro tema scottante sollevato, quello della gestione del personale, con particolare riferimento alle dimissioni della dirigente Miriam Bulgarelli. “Dal momento che il contratto di Giordano Corradini è già stato rinnovato, - aggiunge Pivetti - che sia lui a sobbarcarsi gli oneri che prima spettavano alla Bulgarelli, sacrificata alle esigenze (o ai capricci?) dei tre altri sindaci delle tanto decantate Terre d'Argine. Un dirigente in meno consente alla macchina comunale di risparmiare un bel mucchio di soldini”. E sul tema dell’Unione Terre d’Argine, Pivetti non la manda a dire: “Di unione c'è ben poco, c'è solo il braccio di ferro dei sindaci che si esercitano a manifestare il loro potere, sistemando i loro amici nei quattro Comuni. O si crea un reale Ente unico o non si continui con questo apparato che non riesce a far funzionare nemmeno la Commissione Pari Opportunità”. Il capogruppo di ApC è lapidario e ribadisce quello che ormai è diventato uno slogan mal digerito dal sindaco Campedelli: “Qui a Carpi il re è sempre più nudo, rivestito di parole, ormai fruste anche quelle. Si ha l'impressione che il Comune sia retto dai tecnici che, con la loro esperienza di lunga data, reggono i diversi meccanismi gestionali. A questi tecnici il sindaco dovrebbe fare un monumento (e in effetti gliel'ha già fatto se si tiene conto dei loro compensi), ma è la politica che deve amministrare un Comune e pure la sanità, possibilmente una politica di alto livello. Questa capacità politica a Carpi, nella compagine che sta governando, non la vediamo”.
(Fonte: Tempo del 28.01.2010)
(fonte: L'Informazione)
La Presidente dell’Unione Stefania Zanni ha ripresentato in aula brevemente le caratteristiche della delibera in discussione e che, lo ricordiamo, prevedono diverse modifiche al documento fondamentale dell’ente (relative alla Giunta composta solo dai Sindaci e non più da assessori, alle procedure di accreditamento per i Servizi sociali, alle specifiche del Direttivo d’area, alla turnazione dei Presidenti, ai contratti dei dirigenti). All’ordine del giorno del Consiglio di ieri sera c’era anche una mozione presentata dal capogruppo del Popolo delle Libertà per le Terre d’argine Roberto Benatti sulla riduzione dei costi della politica. Benatti ha poi deciso di ritirarla chiedendo all’assemblea di accettare una procedura di votazione prima sui singoli punti dello Statuto da modificare e poi su tutto lo Statuto modificato, richiesta condivisa dal Consiglio.
Si è a questo punto aperto il dibattito, durante il quale sono intervenuti numerosi consiglieri dell’Unione: chi, come Alvaro Pescetelli (Pdl per le Terre d’argine), ha criticato l’ente ricordando la posizione del suo gruppo, contrario alla costituzione dell’Unione. pur dicendosi favorevole di fondo alle modifiche tecniche in discussione; chi, come Argio Alboresi (Lega nord Padania) ha criticato duramente l’Unione richiamando l’attenzione sul federalismo fiscale; chi, ancora, come il Pd Davide Dalle Ave, difendendo la scelta di costituire l’Unione e i vantaggi che essa comporta, spiegando come la situazione degli enti locali sia drammatica e come sarebbe utile una battaglia comune con il partito di Bossi sui temi del federalismo. Roberto Benatti dal canto suo ha poi spiegato le motivazioni della sua richiesta di votazioni separate sulla revisione dello Statuto, con le quali si intendeva così tenere distinte specificità tecniche e prese di posizione politiche. Ricordando anche come la minoranza non possa fare la stampella della maggioranza che governa l’Unione il capogruppo del Pdl ha poi citato la seduta del 14 ottobre e le sei assenze che hanno costretto ad aggiornare la votazione su questa delibera venne rimandata, e ha poi sottolineato come sarebbe necessario portare avanti ordini del giorno condivisi sui temi della crisi economica. Stefania Gasparini, capogruppo Pd, ha poi preso la parola per spiegare come Benatti stesse tentando di arrampicarsi sugli specchi e con lui il centro destra con differenti posizioni al momento delle votazioni nei singoli Consigli e in quel momento, mentre sarebbe piuttosto necessario mettere mano a revisioni nel Patto di Stabilità che consentano di rimettere in moto gli investimenti a carico dei Comuni. Mario D’Ambrosio (Ripensare le Terre d’argine) ha chiesto prima di uscire per un impegno che fosse il Presidente del Consiglio a intervenire in relazione alle assenze giustificate dei consiglieri, motivandole in aula, mentre la collega Giulia Olivetti (Verdi) ha motivato la sua assenza dall’aula il 14 ottobre scorso con gravi problemi di salute. La Presidente Zanni ha infine ricordato come nessuno abbia chiesto alla minoranza di fare la stampella della maggioranza e come l’Unione stia lavorando per prendere provvedimenti concreti a favore di famiglie ed imprese colpite dalla crisi economica.
Le sette votazioni sulle altrettante modifiche allo Statuto dell’Unione hanno visto i singoli punti approvati tutti all’unanimità dal Consiglio, mentre la votazione finale sul complesso dello Statuto modificato ha visto a favore 22 consiglieri su 30, quindi una maggioranza qualificata come richiesto anche in seconda seduta: in particolare si sono espressi per il si alla revisione del documento Pd, Idv, Sinistra per le Tda, Riformisti, Verdi. Contrari gli otto consiglieri presenti in aula di Pdl per le Terre d’argine e Lega nord Padania.
(Fonte: modena2000.it)
ALLEANZA PER CARPI
COMUNICATO STAMPA
I Consiglieri del Partito Democratico snobbano una seduta importantissima del Consiglio delle Terre d'Argine, dove si votava nientemeno che lo Statuto, cioè lo strumento del funzionamento di quel Consiglio, e se ne stanno semplicemente a casa.
Il PDL vota contro e lo Statuto non passa. Ora serviranno altre due sedute per approvarlo, coi relativi soldi dei contribuenti.
La domanda da cento milioni è: chi è che ha affossato lo statuto, il PDL o il PD ?
Quando questo succede in Parlamento non c'è dubbio che gli assenti si prendono un bel po' di critiche e anche di sanzioni da parte del loro gruppo.
Il punto però non è questo, piuttosto ci stiamo domandando quanto i Consiglieri delle Terre d'Argine credano nell'organismo di cui fanno parte.
L'impressione è che ci credano poco e che ritengano già raggiunto lo scopo per cui le Terre d'Argine sono realmente nate, e cioè dribblare il Patto di stabilità imposto dal Governo.
Se è questo che dimostrano di credere, siamo perfettamente d'accordo, anche noi abbiamo sempre pensato che sono nate solo come stratagemma.
Alleanza Per CARPI lo ha dichiarato da sempre: le Terre d'Argine o si evolvono nel superamento dei quattro Comuni ( operazione molto difficile) oppure sono solo una complicazione burocratica e un costo.
Se poi il Governo, con una semplice legge, dichiarasse che i conti per verificare il Patto di stabilità si fanno considerando anche le varie appendici nate furbescamente, allora la maggioranza dovrebbe mettersi le mani nei capelli.
FIRMATO : Alleanza Per CARPI
19 Ottobre 2009
La denuncia è di Stefania Gasparini, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio dell’Unione Terre d’Argine: “Hanno sconfessato il voto espresso nei Consigli comunali”
“Votare contro le modifiche allo statuto dell’Unione Terre d’Argine, come ha fatto ieri sera il centrodestra, equivale a votare contro i tagli ai costi della politica. Un voto che va contro gli interessi dei Comuni ma soprattutto contro gli interessi dei cittadini contribuenti”. La denuncia arriva da Stefania Gasparini, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio dell’Unione Terre d’Argine.
“Le modifiche – spiega l’esponente Pd - sono richieste dalla normativa regionale sul riordino territoriale e prevedono una riduzione dei componenti della giunta (ne potranno far parte d’ora in avanti solo i sindaci dei singoli Comuni) quindi un significativo risparmio di risorse”.
Proprio perchè si tratta di una riforma che taglia i costi della politica, in tutti e quattro i Comuni dell’Unione - Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera - il voto favorevole è stato bipartisan. Ieri sera, invece, il centrodestra ha votato contro l’approvazione, facendo venire meno i due terzi dei voti necessari.
“E’ sconcertante – commenta la capogruppo del Pd – che il centrodestra abbia sconfessato il voto espresso nei Consigli comunali, prendendo così in giro i suoi elettori e i contribuenti dell’Unione. In questo modo, oltretutto, obbligano a riconvocare il Consiglio dell’Unione per approvare lo Statuto con una maggioranza semplice. Lo Statuto verrà dunque approvato lo stesso. Dispiace che si sia persa un’ulteriore occasione per fare della politica un bene comune e non di parte”.
(Fonte: http://www.pdcarpi.it/?p=2127)
Prima della presentazione della delibera la Presidente Zanni aveva brevemente informato i consiglieri dell'avvenuta nomina di Susi Tinti a Comandante della Polizia municipale delle Terre d'argine e dell'iter della procedura svolta per scegliere la sostituta di Maria Luigia Raineri.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/10/15/resoconto-seduta-consiglio-terre-dargine/)
Il consigliere Alvaro Pescetelli (PdL) aprendo il dibattito ha stigmatizzato il fatto che le entrate siano minori delle previsioni e come sia opinione comune che le contravvenzioni servano per fare cassa. "Dopo l'inchiesta giudiziaria le sanzioni rilevate dall'apparecchio 'T- Red' installato sulla Tangenziale Losi all'incrocio delle piscine sono passate da 10 a 3 al giorno. Ancora una volta si evidenzia il fatto che le economie di scala, che stavano alla base della nascita dell'Unione, non si vedono". Il consigliere Argio Alboresi (Lega nord) si è poi richiamato al tema della nuova scuola di S.Croce, già contestata in altre recenti occasioni. "Le risorse stanziate per questo intervento sarebbe stato meglio utilizzarle per il mondo artigiano in difficoltà". Il consigliere leghista ha poi riproposto il tema del contasecondi legato al 'T-Red' e domandato chiarimenti circa il compenso al Segretario Generale dell'Unione, al quale nella delibera di assestamento di Bilancio era prevista l'assegnazione di 50 mila euro. Il consigliere Andrea Bizzarri (IdV) ha invece spiegato come che il Bilancio dell'Unione è sano e che in questo modo si possono fare investimenti altrimenti impossibili. Stefania Gasparini (Pd) ha confermato la suo opinione positiva sulla costituzione dell'Unione, "una scelta lungimirante e positiva per il funzionamento dei servizi interessati, ormai con una macchina organizzativa e una capacità di previsione solida, oltre che una volontà politica chiara". Mario D'Ambrosio (Rilanciamo le Tda) ha confermato dal canto suo una posizione di contrarietà all'Unione più volte espressa. "Sta sempre più diventando come Aimag, da ente di servizio ai cittadini a finanziaria che fa quello che vuole. E le multe servono solo a raddrizzare il Bilancio". Roberto Benatti (PdL) ha invece esordito sottolineando come l'amministrazione delle Terre d'argine debba avere come riferimento enti ben gestiti (e non Catania ad esempio) per migliorare quanto possibile la propria azione. "Chiedo da anni all'ente un prospetto nel quale siano spiegati alcuni indicatori, per verificare se ci sono economie di scala oppure no: dai bilanci non si capisce nulla. L'assessore Schena deve poi spiegarci quali norme sono state disattese grazie alla nascita dell'Unione visto che qualcuno in quest'aula lo ha detto". Benatti ha poi ribadito le sue perplessità sull'operazione 'T-Red' e che il contasecondi è legale, a differenza di quanto detto dunque dall'assessore carpigiano Lorena Borsari.
L'assessore Schena ha replicato affermando che i bilanci sono preparati rispettando tutte le norme. "Per quanto riguarda il T-Red esso è sempre stato gestito direttamente dal Corpo di Polizia municipale e non dalla ditta esterna poi finita all'attenzione delle cronache giudiziarie. Chiedo che non mi si domandi di nuovo quale sono le economie di scala realizzate grazie all'Unione: queste sono prodotte nell'organizzazione dei servizi e proprio perché c'è l'Unione arrivano trasferimenti, ad esempio i 200 mila euro della Regione per l'handicap nell'ambito del Fondo per la non autosufficienza, che altrimenti ai singoli comuni non sarebbero mai giunti Circa il compenso del Segretario Generale, figura obbligatoria per legge, si tratta di una compartecipazione di spese fra i quattro comuni e l'Unione definita da una convenzione e non da un'ulteriore esborso economico. Le Terre d'argine non sono poi sottoposte al Patto di Stabilità; ciò consente – ha concluso Schena - di investire in opere importanti per la comunità come le scuole. E senza aggirare la legge". L'assestamento di Bilancio è stato votato da Pd, IdV, Riformisti, Sinistra per le Terre d'argine, Verdi: hanno espresso il loro no al momento della votazione invece Pdl, Lega Nord e Rilanciamo le Tda.
Prima dell'inizio della trattazione degli argomenti all'ordine del giorno il Consiglio dell'Unione aveva osservato un minuto di silenzio per i sei soldati italiani morti a Kabul nei giorni scorsi.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/24/unione-terre-dargine-il-resoconto-del-consiglio-di-ieri-sera/)
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Destinatari
Famiglie residenti nel territorio dell'Unione delle Terre d'Argine (comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera) con bambini nati negli anni 2007 e 2008, frequentanti o richiedenti la frequenza nei seguenti nidi privati:
• Colorado - via Traversa S. Giorgio 16/a,
• Il Nido di Mary Poppins – via S. Giacomo, 24 e Cipì - via D. D. Albertario,
• Matilde Cappello – Traversa S. Giorgio, 41 (solo per bambini nati nel 2007),
• Mamma Nina – Via Mare Ionio, 6/c (solo per bambini nati nel 2007).
Requisiti
• Entrambi i genitori devono essere occupati, o in caso di famiglia monogenitoriale, l'unico genitore deve essere occupato. La perdita del lavoro di uno solo dei genitori o dell'unico genitore, in caso di famiglie monogenitoriali, fa decadere l'assegnazione del contributo.
• L'ISEE del nucleo familiare, con i redditi riferiti all'anno 2008, deve essere inferiore a Euro 35.000,00.
• Non frequentare o non essere assegnatario di un posto in un nido comunale o privato convenzionato.
Importo del contributo
Il contributo regionale è pari al 50% della retta mensile pagata nel nido privato con un massimo di 250,00 Euro mensili. L'Unione delle Terre d'Argine interviene con un ulteriore contributo pari a circa il 35 per cento del contributo regionale. La retta mensile, detratti i contributi regionale e dell'Unione, non può però essere inferiore a quanto pagato dalle famiglie con il medesimo ISEE nei nidi comunali e convenzionati.
Frequenza
Il tempo di frequenza giornaliero nel servizio deve essere di almeno 6 ore e durante la presenza deve essere consumato il pasto.
Qualora dal gestore del nido privato vengano applicate riduzioni per assenza del bambino, anche i contributi regionale e dell'Unione saranno ridotti in misura proporzionale.
Modalità di erogazione
Ogni mese, dopo la presentazione della fattura pagata dalla famiglia al nido privato, i contributi saranno erogati alle famiglie assegnatarie. Il voucher è previsto per massimo 10 mesi per ogni anno scolastico ed è garantito per tutti gli anni di frequenza al nido, a condizione che si conservino i requisiti lavorativi ed economici.
Come partecipare all'assegnazione del voucher
Occorre compilare il modulo allegato e presentarlo all'Ufficio scuola territoriale del proprio comune di residenza entro il 19 settembre 2009. I richiedenti saranno disposti in una graduatoria in ordine crescente di valore ISEE. In caso di parità nel valore ISEE, si procederà tramite sorteggio.
Le famiglie possono iscriversi sia alle graduatorie di accesso ai nidi d'infanzia comunali e convenzionati che alla graduatoria per l'assegnazione di un voucher.
L'accettazione di un posto in un nido comunale o convenzionato determina l'esclusione automatica dalla graduatoria per l'assegnazione di un voucher, così come l'accettazione del voucher determina la cancellazione dalle graduatorie di accesso al servizio di nido comunale e convenzionato.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/08/30/nido-privato-lunione-terre-dargine-assegna-contributi/)
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Dotati di pettorine, berretto e tesserino di riconoscimento, con un registro delle turnazioni sulle aree di intervento precedentemente stabilite e individuate ma senza poteri sanzionatori o repressivi, gli Assistenti Civici possono infatti chiedere l'intervento immediato delle forze dell'ordine e dei mezzi di soccorso in caso di necessità, raccogliendo le problematiche dei residenti per poi inoltrarle agli uffici competenti.
"Occorre da parte della pubblica amministrazione sia centrale che locale combattere la maleducazione e i casi di inciviltà, e garantire interventi rapidi e tempestivi. Gli Assistenti Civici, che già hanno dato buona prova di sé nei mesi passati, sono tasselli di una strategia – afferma l'assessore alla Polizia Municipale dell'Unione Luisa Turci - che può dare risposte concrete alla richiesta di maggiore sicurezza che proviene dai cittadini delle Terre d'argine". .
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/08/16/unione-terre-dargine-un-corso-per-assistenti-civici/)
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22 lug 09 * Categoria Bassa modenese, Carpi, Politica
Prima seduta ieri, martedì 21 luglio, per il Consiglio dell'Unione delle Terre d'argine. La Presidente del consesso Stefania Zanni (Sindaco di Campogalliano) ha comunicato i nomi dei nuovi componenti dell'assemblea (nominati dai rispettivi Consigli comunali) ricordando le deleghe assegnate agli assessori dell'Unione (e che sono i quattro Sindaci in carica).
Alla Vicepresidente Luisa Turci (Sindaco di Novi) è andata la Polizia amministrativa e le Pari Opportunità: al Sindaco di Carpi Enrico Campedelli Politiche territoriali e Infrastrutture, Ambiente, Attività produttive; al neosindaco di Soliera Giuseppe Schena Politiche scolastiche e servizi educativi, Bilancio, Sistemi informativi, Personale. Alla Presidente Zanni restano infine le deleghe relative alle Politiche Sociosanitarie.
Si è aperta poi la discussione relativa alla nomina del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio dell'Unione: a capo dell'assemblea siederà Claudio Cavazzuti, del gruppo Pd di Carpi (voto pressoché unanime, astenuto lo stesso Cavazzuti); suo vice sarà invece Alvaro Pescetelli del gruppo Pdl di Novi (Pescetelli non ha partecipato al voto, astenuto Bizzarri). Gli otto gruppi consiliari hanno poi provveduto a scegliere i loro Capigruppo: per quello che riguarda i gruppi con più di un componente il Pd (16 membri) ha scelto di proporre per questa carica Stefania Gasparini, il Pdl (6 membri) Roberto Benatti, la Lega Nord Padania (2) Argio Alboresi e la Sinistra per le Terre d'argine (2) Loris Goldoni. La Presidente Zanni ha letto poi la sua relazione di insediamento: gli indirizzi generali di governo sono stati dopo un breve dibattito approvati da tutti i gruppi presenti in aula ad esclusione di Pdl, Lega nord Padania e Rilanciamo le Terre d'argine.
Dopo la nomina dei componenti delle due Commissioni consiliari la seduta del primo Consiglio dell'Unione (composto da 15 rappresentanti di Carpi, 4 di Campogalliano, 5 di Novi e 6 di Soliera) è stata sciolta. Ricordiamo che l'Unione, che assomma oltre centomila abitanti, è nata il 29 maggio del 2006.
Ricordiamo i nomi dei 30 componenti del Consiglio dell'Unione: per Campogalliano Gasparini, Goldoni Alice e Goldoni Loris (Centro Sinistra Insieme per Campogalliano) oltre a Rossi (Centro destra per Campogalliano); per Carpi Bagnoli, Baisi, Borghi, Cavazzuti, Cocozza, Dalle Ave, Depietri, Gasparini, Gavioli, Zironi (Pd), per l'Idv Bizzarri, Benatti, Lamma e Russo per il Pdl, Alboresi per la Lega nord Padania; per Novi di Modena Olivetti (Unione per Novi), Caffagni (Pd), Bassi (Riformisti), Reggiani e Pescetelli (Polo per le Terre d'argine); per Soliera infine siedono nel Consiglio dell'Unione Desiderio, Mantovani, Ortolani e Sternieri (Centro Sinistra per Soliera), D'Ambrosio (Rilanciamo Soliera) e Palombo (Pdl Lega Nord).
http://www.modena2000.it/2009/07/22/terre-dargine-cavazzuti-presidente-del-consiglio/
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Alla prima seduta del consiglio comunale, sono state spese da parte dei consiglieri di maggioranza, parole a favore di una reciproca capacità di ascolto sui temi concreti fra consiglieri di maggioranza e delle opposizioni.
Raccolgo volentieri questo invito e propongo di aprire subito un primo tavolo di confronto su un tema istituzionale: la mancanza di rappresentatività dell'organo di controllo e indirizzo dell'Unione Terre d'Argine, il Consiglio dell'Unione.
Può sembrare una questione tecnica e burocratica, ma in realtà, dato che questa maggioranza intende aumentare le competenze in materia di servizi ai cittadini, oggi affidati alla responsabilità dei comuni, all'Unione Terre d'Argine, mi chiedo come questo possa essere fatto in presenza di un organo di controllo e indirizzo (il Consiglio dell'Unione, appunto) nel quale la rappresentanza di quegli stessi cittadini viene distorta e compressa in modo del tutto arbitrario.
L'attuale regolamento dell'Unione comprime la rappresentanza delle opposizioni sia in numero (21 consiglieri per la maggioranza e nove per le opposizioni, per i 15 consiglieri carpigiani un equilibrio ulteriormente compromesso da un rapporto 11 a 4 tra maggioranza e opposizioni, con un premio di maggioranza sproporzionato rispetto a quanto previsto dal Testo Unico sugli enti locali, che riporta chiaramente che devono essere applicate norme per la composizione degli organi compatibili con quelli dei Comuni) che in "qualità" (con l'attuale procedura, i 2082 cittadini che hanno votato per le liste che rappresento e per me, dovrebbero sentirsi "rappresentati" da consiglieri espressi da gruppi a noi lontanissimi per valori e programmi come quelli del PDL o della Lega, ad esempio, anche questo in violazione dello spirito dell'art 32 del Testo Unico, che parla di tutela della rappresentanza delle "minoranze", al plurale, e non al singolare come come fa lo Statuto dell'Unione).
Per questo alla prima seduta del consiglio comunale ho dichiarato che non parteciperò a nessuna operazione di voto riguardante l'Unione Terre d'Argine, fino a quando non si avvierà la procedura per una riforma dello Statuto che lo riporti all'interno della legge (e del buonsenso civico) e abbiamo invitato i consiglieri di maggioranza e delle altre opposizioni a fare altrettanto.
Le nostre proposte sono semplici e chiare: riequilibrio nei rapporti maggioranza - opposizioni (18 consiglieri a 12 come per il Comune di Carpi) e obbligo di rappresentanza per tutti i gruppi consiliari formatisi in seguito al voto diretto dei cittadini.
Vedremo se i consiglieri di maggioranza e delle altre opposizioni sapranno cogliere l'occasione per un accordo onesto e trasparente almeno per quanto riguarda le regole di funzionamento dei nostri organi di rappresentanza

GAZZETTA DI MODENA
Economia, ecco le richieste ai sindaci
Inevitabilmente il nuovo sindaco, sia il riconfermato Campedelli oppure un out-sider, dovrà confrontarsi con le associazioni di categoria. E Cna, Lapam, Confesercenti e Confcommercio hanno già avanzato le proprie richieste in vista della legislatura che si insinua all’orizzonte. Priorità precise, che spaziano a 360 gradi e che ai candidati chiedono impegni concreti sul fronte della lotta alla crisi e del lavoro. Chiedono infrastrutture, un alleggerimento della burocrazia, un dialogo col mondo produttivo per orientare gli studenti sulle scelte. Senza dimenticare che per le associazioni occorre un impegno concreto sul fronte sicurezza, dove tutte si attendono un salto di qualità nei controlli e nella presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Di carne al fuoco ce n’è parecchia, in particolare per quanto riguarda il sostegno alle piccole e medio imprese del territorio carpigiano. Le associazioni hanno infatti stilato un documento unitario che fissa alcuni punto base. La crisi. C’è un dato che deve fare riflettere: paragonando il primo trimestre del 2009 allo stesso periodo del 2008 il saldo delle aziende che chiudono è un rilevante -67%. Mai, negli ultimi decenni, si era arrivati ad un crollo così verticale. Il lavoro autonomo è in netta sofferenza e non esiste un sostegno al reddito come avviene per i dipendenti. Le soluzioni. Ne esistono di vari tipi come spiegano Wolmer Borsari, direttore di Cna Carpi e Stefano Cestari, neo segretario di Lapam-Federimpresa. «Il Comune può fare tanto per alleggerire la pressione sugli imprenditori. Sia da un punto di vista strutturale che politico. Chiediamo una mediazione con le banche perchè il credito in questi contesti è decisivo. Ma anche la pubblica amministrazione può trasformarsi in volano: le infrastrutture servono a far lavorare. Si potrebbero studiare dei bandi semplificati per garantire commesse ai carpigiani: parliamo di ristrutturazioni, riqualificazioni, risparmio energetico. La imprese della città possono garantire competenza e qualità». Le infrastrutture. Due i punti salienti. «È necessario che si porti a completamente viale dell’Industria - spiega Borsari - per far defluire il traffico verso nord. Via Luosi non è più una tangenziale, ma è una strada della città che lambisce case e scuole. Anche in nome della sicurezza bisogna dotare Carpi di un’arteria all’avanguardia. Così come è doveroso, anche per rispetto degli abitanti, continuare a mettere pressione per sistemare le strade che portano a Modena e la stessa linea ferroviaria che di certo non si addice ad una città moderna come la nostra». La burocrazia. Soprattutto quando l’economia frena si alza il motto “meno tempo perso più tempo per lavorare”. E quello su cui le associazioni si soffermano è proprio un alleggerimento della burocrazia. «Già aprire un’azienda è un rischio - spiegano - se poi ci si mettono le file e gli incartamenti che non bastano mai si capisce quanto un imprenditore perda il coraggio iniziale e si areni. Non può scontrarsi con una burocrazia dilagante che toglie tempo prezioso alla propria attività». La Cna, poi, ha un ulteriore cavallo di battaglia dove il Comune può intervenire deciso. «L’imprenditoria giovanile è in calo - spiega Borsari - non solo per le difficoltà economiche, ma anche perchè mancano figure professionali di un certo livello. Penso, ad esempio, alla meccanica che a Carpi è sempre stata al top. Credo che il Comune, in collaborazione con le scuole dell’obbligo, debba porsi in prima linea per orientare gli studenti. È inutile entrare in corsi ibridi se si ha la convinzione di smettere al termine delle superiori: meglio specializzarsi e il posto fisso o le qualità imprenditoriali non saranno una chimera». La sicurezza. Da più parti si evidenzia il sentore di insicurezza. Ecco perchè la polizia municipale va ulteriormente impiegata. E visto che ormai dipende dall’Unione si chiede anche di dare efficenza alle Terre d’Argine. «La politica deve decidere che cosa fare dell’Unione. Noi siamo favorevoli al fatto che possa diventare un organo di indirizzo e di confronto, ma deve avere più poteri visto che, al momento, ha finalità troppo limitate».
Lo Sportello Unico è un momento di incontro decisivo tra l’amministrazione e l’impresa, ancora più importante quando quest’ultima è allo stato embrionale. Un incontro che dovrebbe essere di sostegno, di stimolo, di collaborazione totale, ma che a Carpi, oggi, è una relazione travagliata. Ma, prima di tutto, occorre uniformare i regolamenti oggi esistenti nei 4 comuni dell’Unione coperti dallo Sportello per evitare disparità di trattamento tra comune e comune. (scarica l'intero comunicato)Giliola Pivetti
Lo Sportello Unico per le imprese è stato una buona idea ma, secondo me, non ha per niente interpretato lo spirito con cui era nato, cioè semplificare e sfoltire tutte le procedure e le normative di ogni Ente interessato, a partire da quelle delle USL. E' per questo che non funziona. Tutto è rimasto uguale, non si è semplificato, si sono aggiunte carte ad altre carte, si è creato un Comune capofila (Carpi) che smista pratiche senza completarle. Perché funzioni occorre risalire al suo vero spirito, mettere insieme tutti gli Enti, modificare la loro filosofia, arrivando a un pensiero di aiuto e non censorio, applicare un trattamento proporzionato all’attività che si sta per aprire, condurre la pratica fino in fondo. In tutto questo ricercare il dialogo anche con le Associazioni. Non posso dire che tutto questo si lasci modificare in poco tempo, ogni persona che appone un timbro detiene un pezzetto di potere che intende conservare, però sicuramente si può lavorare e arrivare al risultato. Credo che, da sindaco e con bravi collaboratori, impiegherei almeno un anno, però la soddisfazione per tutti sarebbe grande.
Convenzioni con privati per posti di nido, materne, case protette (la convenzioneEnrico Campedelli
costa meno dell’azione diretta).
Convenzioni con mense private per pasti per anziani anche a domicilio.
Favorire l’accesso al servizio anche se ubicato in altro comune dell’Unione t.d’A.
Potenziare il welfare locale che, di fronte all’assenza del Governo nazionale, costituisce una forma di ammortizzatore sociale diretta a dare risposte alle crescenti esigenze delle famiglie e dei ceti più deboli della società. In questi anni risorse rilevanti sono state investite al fine di rafforzare e qualificare maggiormente i servizi per gli anziani, i disabili, le famiglie, i minori, le persone in difficoltà e a rischio di esclusione sociale. Opereremo per garantire gli alti standard qualitativi raggiunti dai servizi comunali messi a rischio dai drastici tagli del Governo nazionale.Lorenzo Paluan
Sportello sociale diretto NEMO (via Trento Trieste) per richieste sociali ad anziani, infanzia, povertà, famiglie, disabili, salute mentale, casa ecc. utilizzando i 37,678 milioni di euro del Piano di Zona del nostro distretto dell'Unione Terre d'Argine.
Welfare e Sanità
La salute , l’istruzione e le politiche sociali sono un investimento e non un costo, i finanziamenti pubblici devono essere adeguati in grado di soddisfare le esigenze del comune. La natura pubblica del servizio sanitario per noi, è inderogabile, siamo per migliorare e potenziare il nostro ospedale, non per il suo progressivo abbandono a favore di Modena o Sassuolo. Serve potenziare l’assistenza domiciliare, valorizzare la preparazione professionale di coloro che operano nelle strutture pubbliche, garantire il trasporto e la mobilità alle persone malate e disabili. 11.500 euro è il limite di reddito famigliare in cui si passa ad una esenzione totale delle tariffe dei servizi a domanda individuale.
Riqualificare e potenziare i servizi di assistenza alla personaGiliola Pivetti
Proponiamo l’aumento dei posti in asili nido pubblici per arrivare almeno al 50% dei nuovi nati, rispetto al 35% attuale, integrato con l’istituzione di un fondo speciale per consentire ai genitori che vogliano prolungare il congedo parentale di ottenere un’indennità mensile pari al meno al 75% del costo stimato per il Comune per ogni posto-nido per la durata di un anno.
Revisione delle politiche di esternalizzazione dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani
Riorganizzare il welfare localeVedi anche
Il sistema di servizi sociali costruito nei decenni è di eccellenza, esteso e con pochi paragoni; ma costosissimo, rigido, e in difficoltà di fronte ai bisogni nuovi (anziani, nuovi poveri, immigrati, famiglie numerose) perché quasi esclusivamente gestito dal pubblico.
Vogliamo superare il modello quasi esclusivamente pubblico per costruire un welfare “di comunità” più flessibile e partecipato, con largo spazio alla sussidiarietà, con una maggiore presenza e integrazione del privato, del privato sociale, della cooperazione sociale, del volontariato e delle famiglie. Vogliamo ridurre prestazioni improprie e sovrapposizioni; sperimentare forme originali di intervento per i Nidi sull’esempio di altri paesi come la Francia e la Germania; sostenere concretamente le giovani famiglie più deboli e quelle con più figli.
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