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giovedì 1 aprile 2010
Il direttore della Caritas chiede un cambio di rotta

Il dibattito sulla Fondazione cresce e si arricchisce con un altro intervento di spessore: dopo le bordate del consigliere Pd RobertoArletti , stavolta è il direttore della Caritas di Carpi, Stefano Facchini, a fornire il proprio punto di vista sulla polemica scatenatasi su Palazzo Brusati.
Dal sito internet dell’ente diocesano, Facchini esordisce nella sua analisi critica con la nota dolente del disagio abitativo e delle politiche annesse, che ha più volte portato all’attenzione della dirigenza della Fondazione senza trovare risposte concrete: «Il bisogno di case a prezzi accessibili è sempre più consistente col procedere degli effetti della crisi.
Se infatti non si coglie l’occasione di quella che è unanimemente definita come la crisi economica più grave del dopoguerra, quando mai si avrà il coraggio di intervenire su un bisogno così importante come quello della casa?» si chiede Facchini.
Ed ecco le risposte che si attende: «Intendo avanzare anche al nuovo Consiglio la proposta che da anni facciamo alla Fondazione e che finora è rimasta inascoltata: investa anche in case ad affitti accessibili, in progetti di social housing! Lo hanno fatto altre fondazioni, perché quella di Carpi no?».
Insomma, tanti interrogativi per l’ente di Gian Fedele Ferrari, il cui operato di presidenza non è esente dal giudizio critico del direttore della Caritas: «La Fondazione deve essere espressione, oltre che del presidente, anche di tutti gli altri consiglieri: di indirizzo e di amministrazione.
Ora capisco che ciò che deve ‘uscire’ in modo ufficiale sia la posizione maggioritaria, raggiunta dopo il dibattito nei Consigli; arrivo anche a capire che coincida molto spesso con la posizione del presidente.
Ciò che non è credibile però - incalza Facchini - è che non vi siano posizioni discordanti o alternative o che, nel caso vi siano, non siano mai messe a disposizione del territorio, per arricchirlo.
Lo stesso discorso vale anche per il Comune e per la maggioranza che lo governa, che in questi giorni ha visto un solo consigliere prendere una posizione fuori dal coro».
Dopo il plauso all’intervento di Roberto Arletti, in chiusura c’è spazio per un’altra domanda, rivolta al nuovo Consiglio da eleggere: «Precisato che non ho nulla di personale con il presidente Ferrari, vi chiedo: è proprio così sconvolgente pensare che un territorio di 100mila abitanti possa esprimere, dopo tanti anni, altre persone oltre a Ferrari per guidare la Fondazione di Carpi?».

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
lunedì 16 novembre 2009
Ricevo e pubblico:

Questa sera (giovedì 13/11, NdR) in consiglio comunale il PD ha dovuto chiedere una sospensione dei lavori, per ritirarsi a dibattere, al suo interno, nel "privè" di Palazzo Scacchetti, preso alla sprovvista da una proposta fatta dal Gruppo Carpi 5 Stelle-Rifondazione Comunista.

Il tema è quello drammatico delle graduatorie per gli alloggi ERP, drammatico perché drammatico è il bisogno di alloggi a prezzi calmierati, in una città che ha 516 alloggi ERP su un totale di 33mila
unità abitative e che ogni anno, ad ogni nuova graduatoria, lascia fuori centinaia di famiglie dalle assegnazioni per le quali avrebbero diritto.

Una situazione che nasce dall'indifferenza a questo bisogno mostrata, fino ad oggi, dalle varie maggioranza di centrosinistra che si sono susseguite negli ultimi 15 anni.

In questa situazione, che richiederebbe l'impegno con ben altre energie per reperire nuovi alloggi (possibilmente non strapagandoli ai costruttori, come quelli di via Ginzburg), il PD sceglie di rincorrere la propaganda della destra sulla precedenza "ai nostri" nel diritto alla casa, sottoscrivendo un ordine del giorno presentato in accordo con PDL e LEGA, che impegna la giunta ad inserire il criterio dell'anzianità di residenza fra i fattori che consentono di aumentare il proprio punteggio in graduatoria.

Tradotto, significa inserire un criterio "etnico" ai diritti. Un criterio odioso e ingiusto, che non stupisce la destra xenofoba rivendichi, ma che stupisce venga così pedissequamente adottato anche da partiti che si dicono vagamente di sinistra.

Si prefigura la situazione classica: tutti i gruppi tranne il nostro, d'accordo ad assecondare le peggiori tirate propagandiste della Lega, che ha ben chiarito i suoi scopi nel corso del dibattito, smentendole nelle parole ma assecondandole nei fatti, salvo qualche mal di pancia di
singoli consiglieri del PD, ben attenti però a non infrangere la disciplina di partito.

L'ordine del giorno sarebbe passato e il consiglio avrebbe obbligato la giunta ad inserire la residenza tra i criteri "premianti" nel punteggio della graduatoria.

A questo punto abbiamo obbligato il PD a interrogarsi su stesso e sulle proprie scelte: perché favorire la residenza e non, ad esempio, l'anzianità di permanenza in graduatoria, ovvero l'anzianità del bisogno, rispetto all'anzianità "etnica"?

Perché una famiglia che da, magari tre anni i vive e lavora in questa comunità, da anni presenta i requisiti per ottenere un alloggio, che non trova a causa delle politiche abitative antisociali di questo comune, può vedersi, a parità di condizioni, passare davanti in graduatoria da una famiglia di antiche residenze carpigiane, entrata per la prima volta in graduatoria quest'anno?

E' comunque un tema sconfortante: anziché parlare di come risolvere i bisogni, aggiungiamo criteri per decidere chi deve vincere la guerra fra poveri, ma proprio per sottolineare la pericolosità e l'assurdità della cosa, abbiamo fatto inserire questo punto nell'ordine del giorno,
chiarendo che per noi, a parità di condizioni, il bisogno prevale sull'appartenenza ad una comunità da più o meno tempo, spiazzando il PD che ha dovuto tenere il suo conciliabolo in modo concitato, mentre tutte le opposizioni erano d'accordo sul nuovo testo.

Una situazione piuttosto buffa, se il tema non fosse tragico: spinti dalla loro rincorsa a scimmiottare i temi della propaganda leghista, hanno rischiato di trovarsi addirittura a sopravanzarla, dato che al
loro interno, evidentemente, c'era chi si stava opponendo a inserire il criterio della "anzianità del bisogno" nell'ordine del giorno.

Infine hanno ritrovato la loro granitica unità, l'odg è passato all'unanimità e ora il dibattito si sposta in commissione consiliare, che dovrà indicare alla giunta i nuovi regolamenti.

Invitiamo i consiglieri PD che hanno mostrato riserve su questa entusiastica adesione a criteri "etnici" nell'assegnazione di diritti, sposata dai maggiorenti del loro gruppo , a battere un colpo e a
sostenere con noi l'unica soluzione possibile per azzerare gli effetti nefasti della loro proposta: anzianità di permanenza nelle graduatorie e anzianità di residenza siano criteri da prendere in considerazione solo nei casi di soggetti che risultino a pari punteggio in graduatoria su tutte le altre condizioni.

In questo modo, da una pessima sparata propagandistica, forse riusciremo a recuperare un po' di equilibrio e di rispetto per i diritti di tutti.
--
Lorenzo Paluan
Gruppo Consiliare
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista

martedì 20 ottobre 2009
Il Consiglio comunale di Carpi di giovedì 15 ottobre ha visto approvare una delibera relativa all'acquisto da Unieco scarl di 12 alloggi e 15 garage in via Natalia Ginzburg, da destinare ad Edilizia residenziale pubblica. L'assessore al Patrimonio Carmelo Alberto D'Addese ha ricordato la procedura seguita per arrivare a questo atto, che vede l'amministrazione spendere due milioni e 227 mila euro (a cui si somma l'Iva del 10%) per acquistare una palazzina di tre piani con 12 alloggi, per quasi 1500 metri quadrati di superficie complessiva. Si andrà a rogito entro l'anno, il pagamento è previsto in contanti. "Abbiamo chiesto ad Unieco di ricalcolare la superficie commerciale come prevede la legge regionale, di venderci tre garage in più e di garantirci uno sconto del 5.28% - ha ricordato D'Addese – Rammento che degli appartamenti della palazzina sei sono medio-piccoli, quattro medio-grandi e due grandi, mentre i 15 garage sono per complessivi 19 posti auto. A fine 2008 il patrimonio Erp cittadino ammontava a 591 unità abitative: sono quasi completati intanto altri 12 alloggi in via Tre Ponti e sei sono previsti in via Nazioni Unite".

Il dibattito relativo a questa delibera è stato aperto da Argio Alboresi (capogruppo Lega nord Padania), che ha sottolineato come acquistare 12 alloggi per destinarli ad Erp nello stesso stabile possa portare alla creazione di un ghetto, dove le persone possono essere poco propense a pagare le spese condominiali. "Un bando poi preparato appositamente per quel condominio, un favore ad Unieco". Lorenzo Paluan, il capogruppo di Lista civica Carpi a 5 stelle-Beppegrillo.it-Prc, ha auspicato che la delibera potesse essere bocciata per poter tornare così a trattare con il costruttore e ottenere condizioni più convenienti. "Acquistiamo garage in soprannumero e per la metà del valore degli appartamenti. Questa è una buona idea realizzata male, si crea edilizia sociale usando edilizia residenziale proprio perché in questi decenni l'ente locale se ne è infischiato della prima e oggi tampona le richieste sprecando soldi e non calmierando il mercato. Ci vogliono convincere di avere fatto un affarone, ma il 13esimo e 14esimo in graduatoria che diranno, visto che spendendo meglio i soldi avremmo comprato più alloggi?".

Stefania Gasparini (Pd) ha affermato dal canto suo come la scelta di comprare una palazzina intera sia dovuta ai minori costi di gestione che ciò comporta. "E vedendo le immagini non mi sembra che si possano definire signorili le finiture degli alloggi in questione…Qui si specula su chi attende un'abitazione popolare e sulla loro dignità, questa delibera è una risposta immediata all'emergenza casa". Marco Bagnoli (Pd) ha spiegato come la delibera fosse "un atto di grande importanza e una decisione rapida per dare soluzione ad un problema. Va migliorato il rapporto pubblico/privato in questo campo in futuro, salviamo questo modello per rispondere alle domande". Andrea Bizzarri (capogruppo IdV) ha invece criticato le parole di Alboresi sul 'rischio ghetto' in via Ginzburg e ricordato come questa palazzina preveda accorgimenti per il risparmio energetico come i pannelli solari per il riscaldamento, criticando poi la mancanza di una politica per la casa a livello nazionale. Roberto Andreoli (capogruppo del Popolo delle Libertà) ha esordito sottolineando come "oggi si certifichi come le amministrazioni precedenti abbiano fatto flop. E anche l'attuale visto che in via Voltolini gli alloggi previsti dovevano essere pronti a febbraio: e andate a vedere se in via Nazioni Unite i lavori sono cominciati. Ciò dimostra che l'ente locale non ci tiene a questo tema. D'altronde in un anno meno del 5% di chi è in graduatoria ottiene l'assegnazione di una casa popolare. Perché in occasione del bando di gara non si possono spedire lettere ai costruttori per avvisarli di questa possibilità? E perché tre garage in più, che costano? Forse le famiglie che abiteranno qui hanno tutte due auto? Il bando era già definito prima dell'apertura della gara, le cifre – ha detto - erano già nell'assestato di Bilancio. Ringrazio infine il direttore della Caritas di Carpi Facchini che sollecita da tempo la città con proposte sul problema casa".

Intervenuti nel corso del dibattito anche i consiglieri Enrico Gasparini Casari (Lega nord Padania) "sono alloggi brutti, fatti male", Deanna Bulgarelli (Pd) "il prezzo pagato è equo, la pubblicizzazione del bando c'è stata", Roberto Arletti (Pd) "gli appartamenti nuovi aumentano di valore, gli usati no", prima della replica finale dell'assessore D'Addese. "La scelta di un unico edificio è stata fatta per ottimizzare modalità di gestione e assegnazione degli alloggi. I prezzi dei garage – ha concluso - sono come da uso, si tratta di 280 mila euro per 19 posti auto; abbiamo diminuito i costi per l'amministrazione dopo una trattativa con il costruttore, viste anche le finalità sociali dell'acquisto".

La delibera è stata approvata dai consiglieri presenti in aula di Pd, IdV e ApC, contrari quelli di Lista civica Carpi a 5 stelle-Beppegrillo.it-Prc, Lega nord Padania e PdL.

Il Consiglio comunale ha poi approvato subito dopo con la stessa divisione tra favorevoli e contrari l'emissione di un prestito obbligazionario per due milioni di euro, a copertura quasi totale del costo dell'acquisto della palazzina. Si tratta di un mutuo decennale a tasso fisso, con rate semestrali.

(Fonte: sassuolo2000.it)

sabato 10 ottobre 2009
Per richiedere l'assegnazione di alloggi ERP, Edilizia Residenziale Pubblica, si deve presentare domanda nei termini fissati dal bando di concorso annuale.

Presentazione domande dall'1 ottobre al 7 novembre 2009.

A CHI SI RIVOLGE
- ai cittadini italiani, o di stato aderente all'unione europea, o straniero titolare di carta di soggiorno o regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale, che eserciti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo
- ai nuclei in cui almeno un componente ha la residenza anagrafica nel Comune di Carpi
- ai nuclei in cui almeno un componente svolge l'attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Carpi, o presso nuovi insediamenti produttivi o di servizio nel Comune di Carpi o all'estero con iscrizione all'AIRE, Anagrafe Residenti Italiani all'Estero
- ai cittadini che non hanno diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, su un alloggio nell'ambito della Provincia di Modena con i limiti previsti (rendita catastale) come previsto dal bando
- ai cittadini con valori ISE/ISEE come previsto dal bando

PER INFORMAZIONI
- Sportello Sociale Nemo : per appuntamenti e raccolta domande
Indirizzo: via Trento Trieste, 2 Telefono: 059/649644-628-629 - Fax: 059/649645
E-mail: sportellosociale.NEMO@carpidiem.it Orario: da lunedì a mercoledì 8.00/14.00 e 15.00/18.00, giovedì 8.00/18.00, venerdì 8.00/14.00 e sabato 8.00/13.00. Orario estivo: nei mesi di luglio e agosto aperto solo il mattino.
- Centro per le Famiglie: per appuntamenti
Indirizzo: viale De Amicis, 59 Telefono: 059/649272 E-mail: centrofamiglie@carpidiem.it
Orario: martedì, mercoledì, giovedì e sabato 9.00/13.00; mercoledì e giovedì 15.00/19.00

(Fonte: http://newscarpi.blogspot.com)

mercoledì 30 settembre 2009
Domande all’Ufficio Casa dal primo di ottobre

Dal primo ottobre al 7 novembre si potranno consegnare le domande per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune.
Le richieste si potranno presentare all’Ufficio Casa di viale Trento Trieste 2 su appuntamento (anche telefonico): per prenotarlo oltre che allo Sportello Sociale Nemo (telefono 059 649628-29-44) ci si può rivolgere anche al Centro per le Famiglie di viale de Amicis 59 e infine alle organizzazioni sindacali degli inquilini.

Maggiori informazioni e il bando completo dai prossimi giorni su www.carpidiem.it

(Fonte: carpidiem.it)
martedì 5 maggio 2009
Roberto Andreoli
Accelerare i progetti già in essere; nei nuovi piani particolareggiati convenzionare la costruzione dell’erp e non del parco (misura conveniente anche per i lottizandi).
Enrico Campedelli
Piano quinquennale di case popolari da dare ai carpigiani anche in affitto mediante nuova costruzione o acquisto diretto ed aggiornamento dei requisiti dell'accesso e alle contribuzioni sociali. (programma Idv)
Lorenzo Paluan
Una nuova politica per la casa
Il piano di 500 nuovi alloggi di edilizia popolare previsto dalla giunta e mai realizzato deve essere ripreso, non necessariamente attraverso nuove costruzioni, ma attraverso l’acquisizione dell’invenduto presente sul territorio.
Il Comune deve utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per far sì che anche la Fondazione Cassa di Risparmio decida di investire parte del suo patrimonio in immobili da destinare all’affitto a prezzi calmierati


Da un commento di Davide Cattini del 29 aprile 2009:

E’ vero o no che il Comune acquisterà a prezzi stracciati (1000/1200 €/mq)
da costruttori in difficoltà, visto che qualche ricco investitore ha già
cominciato a farlo?
Se no, perché no?
Se sì, alcune domande:
PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO
Lo vorrà fare anche la mafia o la camorra o la ndrangheta: come bloccarli?
PROBLEMA DI CARATTERE FINANZIARIO
Vista l’offerta ghiotta, perché insistere a costruire nuovi alloggi?
PROBLEMA MANUTENTIVO
L'edilizia in questi anni ha dato prodotti esteticamente belli, qualitativamente inferiori a quello cui eravamo abituati almeno qui da noi: Chi acquista lo sa che andrà incontro a contenziosi su tutto? E’ pronto ad affrontarli? E come?
PROBLEMA DI GIUSTIZIA SOCIALE
A Carpi gli spiantati non mancano. Ma 1) alcuni sono spiantati di recentissima acquisizione: per la serie dalla Campania con furore e…senza soldi, né arte, né parte. 2) altri sono spiantati immigrati - portandosi dietro moglie 2-3 figli suoceri e suocere - che non possono non aver bisogno di aiuto visto che si sono messi in condizione di non farcela 3) a Carpi ci sono troppe ragazze madri finte mentre per contro ci sono molte madri sposate in difficoltà. Cosa si può fare nella gestione degli alloggi sociali per scoraggiare questi comportamenti errati ed in alcuni casi anche ingannevoli?

Generatore automatico di risposte della Giunta


Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
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