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giovedì 9 settembre 2010
Euro Cattini (nella foto), dentista carpigiano, è il nuovo consigliere comunale della Lega Nord.
Subentra a Massimo Pollastri, proprietario delle Officine Pollastri, dimessosi qualche giorno fa dall’incarico.
Alla base della decisione di Pollastri nessun diverbio politico (pur frequenti di questi tempi nel Carroccio), ma solamente una questione professionale.
A spiegarlo è il dottor Cattini: «Ero già pronto a subentrare prima o poi - spiega il primo dei non eletti alle scorse elezioni -, negli ultimi tempi Pollastri ha visto aumentare il proprio carico di lavoro e non era più possibile per lui sostenere anche questo incarico».

(da.fra.)

(fonte: ModenaQui)
venerdì 30 luglio 2010
Lavoro e ambiente diventano le nuove priorità del Carroccio

«Alla Lega la sicurezza non interessava e io me ne sono andato».
Rivangare il passato non è quasi mai la soluzione migliore, ma per Frank Bellesia, promotore di quel comitato per la sicurezza che si è costituito a marzo, l’uscita dal partito del Carroccio è evidentemente una ferita ancora aperta.
E’ noto, all’interno della Lega Nord provinciale non si stanno vivendo momenti di tranquillità, tutt’altro.
Ma per Bellesia non si è trattato di un’espulsione stile Andrea Galli, il consigliere comunale modenese ‘rinnegato’ recentemente dal partito, bensì di un’uscita di scena volontaria e ben ponderata, avvenuta un anno fa.
Quale ne fosse stato il motivo è già stato detto all’inizio: la sicurezza, totem della Lega vecchio stampo, colonna portante di tante campagne elettorali nazionali e locali, secondo Bellesia da qualche tempo a questa parte nel programma è scivolata in fondo, o comunque non è più la priorità.
«Sono andato via circa un anno fa - spiega il fondatore del comitato - quando mi sono accorto che i miei interessi non coincidevano più con quelli del partito.
La sicurezza non interessa più di tanto oggi alla Lega, io invece mi sono sempre battuto per questo».
Bellesia, prima di lasciare la politica, è stato per circa due anni una sorta di braccio destro di Argio Alboresi, segretario di circoscrizione dell’Unione Terre d’argine e capogruppo in consiglio.
«Frank ha fatto la sua scelta, io non posso farci niente» ribatte Alboresi, che chiarisce la posizione del partito nei confronti del tema in questione: «La Lega sulla sicurezza non ha cambiato idea, è sempre importante, ma ci sono tanti altri temi che si devono sviluppare allo stesso modo e che hanno uguale importanza.
Non ci si può concentrare solo un punto.
Ci sono anche lavoro, ambiente, e tante altre tematiche».
Alle ultime amministrative, e quindi nel giugno del 2009, Bellesia era candidato nella lista della Lega, ma il numero di preferenze ricevuto non gli ha permesso di essere eletto in consiglio.
Probabilmente in quel momento qualcosa si è rotto, ed è subentrato un po’ di scoramento.
Dopo qualche mese, la decisione di fondare questo comitato di cittadini per la sicurezza, che però a tutt’oggi può vantare poche iniziative realizzate.
«Non ci ha seguito nessuno» lamenta Bellesia.
Ovviamente la Lega ha proseguito la propria azione politica e, recentemente, si è data un nuovo assetto a livello locale, con l’elezione di Andrea Taschini a segretario cittadino.
«Probabilmente - afferma ancora Alboresi -, se fosse rimasto, sarebbe stato uno dei più papabili, in quanto ad anzianità, a ricoprire quel ruolo».
Difficile dire se Bellesia si stia mangiando le mani, ma una cosa è certa: «Un mio ritorno nella Lega? Lo escludo».

Daniele Franda

«Non ci hanno ascoltato. Neanche il Comune»
Bellesia, portavoce del comitato, è amareggiato

«Siamo molto demotivati, sul comitato per la sicurezza non ci ha seguito nessuno».
Frank Bellesia, fondatore e portavoce del gruppo nato nel marzo scorso per dare una risposta forte a quello che reputano un crescente bisogno della cittadinanza, fa sentire la propria delusione.
«Carpi sta diventando invivibile, ci sono alcune zone in cui andare in giro di notte per le donne è diventato molto pericoloso.
Nonostante questo ci siamo visti chiudere le porte in faccia da tutti, a partire dal Comune che non ci ha mai ricevuto.
Vogliamo fare tutto alla luce del sole, essere riconosciuti».
La sordità delle istituzioni, secondo Bellesia, è la causa della situazione di stallo che il comitato sta vivendo in questo momento.
Uno stato d’animo completamente all’opposto di quello espresso dallo stesso Bellesia in occasione della presentazione del nuovo gruppo: «Questo comitato - aveva affermato a ModenaQui - si vuole porre come intermediario tra la città e le istituzioni.
Noi abbiamo massimo rispetto per il loro lavoro, e infatti vorremmo solo essere ascoltati in modo da poter segnalare eventuali attività illecite, zone degradate e quant’altro: agevoleremo il loro intervento, non ci sogniamo nemmeno di sostituirci a polizia e carabinieri».
Oggi che né l’ex vicesindaco e assessore alla sicurezza Lorena Borsari, né l’attuale assessore alla polizia municipale Carmelo Alberto D’Addese, hanno mai incontrato il comitato, l’intraprendenza e la speranza di contribuire al miglioramento su questo versante, hanno lasciato il posto alla delusione.

(da.fra)

(fonte: ModenaQui)

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