Segui carpizeronove su

Blogger Facebook FriendFeed Twitter

I Form di Carpizeronove

Le Petizioni di Carpizeronove

Si parla di...

Aggiornamenti via mail

Scrivi il tuo indirizzo mail:

Delivered by FeedBurner

Chi cerca Carpi cerca...

Visualizzazione post con etichetta Imprese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Imprese. Mostra tutti i post
lunedì 8 novembre 2010

«Difendiamo chi produce ricchezza per la collettività» 
Un movimento civico-politico sta per affacciarsi in città. Si chiama 'Terre d'Impresa' e ha un'ambizione: unire gli imprenditori, pescando trasversalmente nei vari partiti, per dare vita a una forza che tuteli e promuova il desiderio di intraprendere attività economiche.  Tra i promotori di questa nuova forza c'è Roberto Benatti, consigliere Comunale del Pdl, consigliere provinciale della Lapam e consulenze aziendale di professione.  A Carpi ogni realtà è rappresentata da innumerevoli associazioni e liste: c'è davvero bisogno di un altro movimento?  «Il nostro obbiettivo - dice Benatti - è di dare vita a una lista civica che possa presentarsi alle prossime amministrative. C'è bisogno di dare voce ai cittadini che lavorano e rischiano in proprio creando ricchezza per tutta la collettività. A Soliera, ad esempio su 15mila abitanti ci sono 6mila partite Iva. A Carpi sono oltre 20 mila. Nonostante il ruolo determinante degli imprenditori nella società, è sotto gli occhi di tutti che sono vessati da regole burocratiche assurde e da scelte politiche spesso miopi».  Dica la verità, vi siete ispirati ad Alleanza per Carpi...  «Non nego che l'esperimento della Pivetti abbia avuto successo, ma quella è una formazione che è principalmente contro: contro la Giunta, contro la Fondazione... Noi vogliamo essere propositivi, in concreto, per ottenere risultati visibili».  Ad esempio?  «Lei lo sa che avviare un'attività o operare nel settore edile prevede adempimenti burocratici e spese totalmente diversi a seconda del Comune scelto? Un imprenditore, ad esempio, voleva cambiare destinazione d'uso a un capannone a Carpi. Il Comune gli ha chiesto una cifra talmente alta che ha preferito spostare la nuova attività imprenditoriale a Soliera. Ecco, noi, tra l'altro, vogliamo combattere queste ed altre aberrazioni».  Quindi Terre d'Impresa non sarà solo locale?  «Siamo intenzionati a creare un movimento sovracomunale che abbracci le Terre d'Argine. Ci presenteremo alle prossime amministrative di Novi: sarà il primo banco di prova».  Quindi, da parte sua, addio al Pdl?  «Io sono e resto un uomo di destra, ma è vero che il Pdl sta declinando. I dissensi interni, vedi il caso Bertolini-Giovanardi, minano la capacità del partito di agire seriamente a livello locale. Ma anche negli altri partiti non va meglio. Così abbiamo già avuto adesioni trasversali da imperenditori attualmente iscritti al Pd e alla Lega».

Rino Filippin  su Gazzetta di Modena
mercoledì 7 luglio 2010
Dal sito ilsole24ore.com

Negli ultimi 5 anni hanno chiuso oltre 100mila negozi e sono andati in fumo almeno 250mila posti di lavoro. A dirlo è il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nella sua relazione all'Assemblea annuale dell'associazione. Per questo deve essere semplificata la vita alle piccolissime imprese, quelle che chiudono direttamente senza fallire. «Semplificazione e forfetizzazione potrebbero favorire chi produce lavoro e ricchezza per il nostro Paese, - ha spiegato Venturi - a partire da quel regime dei minimi che dovrebbe essere portato dai 30.000 euro attuali a 50.000, per semplificare la vita ad oltre un milione di micro imprese, quelle che rischiano di chiudere senza fallire, che scompaiono e nessuno se ne accorge. Con esse spariscono servizio di vicinato e lavoro.

Per questo secondo Confesercenti, «è urgente un intervento per frenare questa tendenza, sostenendo chi resiste e chi si insedia in zone urbane svantaggiate, con provvedimenti fiscali mirati e favorevoli. Lo chiedo a gran voce - ha proseguito Venturi - perchè questi dati confermano quella denuncia del pericolo di desertificazione dei centri
urbani da noi lanciata già in occasione del referendum sulla liberalizzazione delle autorizzazioni commerciali, del 1995.

Liberalizzazione per far aprire nuove attività e per assicurare un servizio migliore, ci si continua a dire, e invece, proiettando gli attuali ritmi di apertura di grandi strutture commerciali, nel giro di cinque anni ci troveremo con 5mila comuni e tantissimi quartieri delle città senza negozi. Per questo, pur comprendendo le motivazioni che stanno alla base della spinta all'apertura di nuove imprese, ritengo che l'attenzione istituzionale deve essere orientata soprattutto verso chi già c'è, verso quelle Pmi che resistono per non ritrovarci città e quartieri senza servizi, senza vita sociale e senz'anima».
venerdì 12 febbraio 2010
La lunga lettera di un gruppo di aziende, pubblicata da Tempo del 29-1 è, nella buona sostanza, un preoccupato Sos. Le cose vanno male, dicono, e non sappiamo che fare nè a chi rivolgerci. La politica industriale del Governo, soprattutto per le piccole e piccolissime imprese, è assente. A livello locale non c’è neppure un interlocutore col quale discutere della situazione e delle proprie esigenze. C’è un vuoto totale non solo di iniziativa, ma anche di ascolto. Da parte della Camera di Commercio e dei suoi strumenti, che forse potrebbero fare qualcosa di utile –come Promec- ma sono colpevolmente paralizzati da anni. Da parte del Comune che oscilla tra immobilismo e confusione, chiude il Citer, lo riapre , poi lo richiude con spreco di soldi ed energie. Nient’altro. Da parte della Fondazione che, prigioniera delle megalomanie  del suo Presidente, (acquisto del terreno in via Mulini, Corte Futura, Campus della moda, Palazzo del volontariato...costituzione di società varie per gestire il nulla) butta via molti soldi e tempo in iniziative discutibili o irrealizzabili. Da  parte delle Associazioni che, anche in tempi di emergenza come questi, non sanno uscire dal loro tran tran conformistico e da una attività di mero servizio e non riescono a dare voce, con determinazione, alle difficoltà
mercoledì 10 febbraio 2010


Un progetto Meucci/Lapam per favorire una rete di realzioni tra la scuola e gli operatori economici
Entriamo in Azienda 

Mobilità alla Steton, cessazione dell'attività produttiva alla Sicar
La crisi delle macchine da legno

Ramazzini: in un mese 173 i nuovi nati
Un record rosa e azzurro 

Nuovo sistema radiologico al Ramazzini; in arrivo la nuova risonanza
Investire in salute

Salvaguardare gli ospedali di Carpi e MIrandola e la realizzazione di un hospice, gli auspici di monsignor Tinti in occasione della Giornata mondiale del malato
Con Cristo, medico divino, accanto a tutti i malati 

Giovedì 11 febbraio XVIII Giornata del Malato: le riflessioni di Carlo Di Donato, direttore dell'Unità operativa di Medicina al Ramazzini

A fianco della sofferenza Personale medico, famiglia e Chiesa: l'importanza delle relazioni
Quelle attenzioni 'vitali'





I corsi del Campus? Pensati per dare lavoro - Primi bilanci e nuovi programmi

Carpi - Tempo di bilanci e di nuovi progetti per CampusDellaModa, l'istituto di alta formazione che sta per compiere un anno - è nato nel marzo 2009 con un investimento di 1,7 milioni di euro da parte...

Lenzini spedisce la Vecchia (sinistra) al rogo

Gian Paolo Lenzini, candidato Pdl di Modena alle Regionali, ha invitato a un rogo della "Vecchia", intesa come Sinistra, la sera di giovedì grasso in piazza Mazzini, a Modena. "Uno scherzo (di Carneva... 

Una piazza con il Preside - Il Comprensivo Carpi Nord contro il Tar

Carpi - Si avvia a diventare un caso nazionale la vicenda del Comprensivo nord che si è mobilitato a favore del preside Vito Pecoraro, colpito insieme ad altri 400 colleghi da un provvedimento "puniti...

Il Pd in cerca dell'identità - L'Assemblea del Pd ha confermato Dalle Ave segretario
Il bisogno dell'"io". La sospensione tra orgoglio di appartenenza
e ricette amministrative. Intanto su RaiDue trasmettevano "Emilia rossa"


Carpi - Strane coincidenze e corti circuiti comunicativi. Al cinema Eden, la sera del 2 febbraio, l'assemblea dei delegati del Pd rieleggeva con l'85 per cento dei voti favorevoli il candidato unico D... 

NOVI - Dopo la tempesta mano tesa di Allegretti - "I dissidenti non sono passati all'opposizione"

Novi - Settimana infuocata sul fronte della politica novese. Dopo la spaccatura della maggioranza sul voto di Bilancio (approvato con 11 voti a favore e 10 contrari), le acque del centro sinistra hann...

Mobilità dei diplocali: l'aMo fa finta di nulla - Il tecnico sorpreso dalle "soluzioni"

Carpi - Dati i tempi, la notizia che il Comune di Carpi stanzierà 9 mila euro per un progetto di mobilità "virtuosa" e alternativa sui percorsi casa ufficio dei propri dipendenti ha finito per provoca...

Si è costituito "Treno per Tutti"

I pendolari della linea Mantova-Modena, una fra le più neglette dell'intera rete italiana, sono passati al contrattacco. E dopo aver dovuto registrare l'inutilità di articoli sui giornali, proteste, c...

Ghizzoni: ammortizzatori sociali anche a Carpi

Alla luce della nuova crisi di un'azienda del settore macchine per legno, la Steton, che si aggiunge ad altre, anche nel tessile, l'onorevole Manuela Ghizzoni critica l'irresponsabile ottimismo del go...

Piazza al buio per "Mi illumino di meno"

Anche il Comune di Carpi ha deciso di aderire all'iniziativa "Mi illumino di meno", promossa dalla trasmissione di Radio Due Rai "Caterpillar". Venerdì 12, alle 18.30, verrà spenta per un'ora l'illumi...

Sul "caso Bulgarelli" Andreoli sommerge Campedelli di quesiti - Raffica di contestazioni

Carpi - La famosa delibera sul personale comunale adottata a fine 2009, corretta nel gennaio 2010 e che ha creato le premesse per le dimissioni di Miriam Bulgarelli, si sta trasformando in un caso imb... 

Il Vescovo sulla Giornata del Ricordo

"La mia generazione non può dimenticare quanto avvenuto negli anni Quaranta quando un'ondata di violenza ha accecato l'umanità. Nel Giorno del Ricordo la memoria va alle vittime delle foibe, al dramma...

Ghelfi (Pdl) sul Giorno del Ricordo

Il richiamo di monsignor Tinti a quanto accaduto a tanti profughi giuliani, arrivati anche a Carpi, dopo le pulizie etniche e il rischio delle foibe, deve tacitare le polemiche su presunte verità di S...

LETTERE - Corradini: Patrimonio? "Nessun mistero

In relazione all'articolo pubblicato su Voce del 4 febbraio 2010 dal titolo "Ma chi sta lavorando nella "Patrimonio" srl" si precisa che la Patrimonio Città di Carpi srl ha assunto una dipendente in... 
Ecco due esempi lampanti di come la stessa notizia può essere data in due modi contrapposti:

Da Modena Qui

Cinesi, è ancora concorrenza sleale
Blitz della polizia nelle aziende: 5 operai irregolari su 25

Lavoro nero e concorrenza sleale cinese si insinuano ancora una volta nel tessuto industriale carpigiano.
Grazie a nuovi controlli delle forze dell’ordine all’interno di ditte gestite da cinesi sono emerse di nuovo irregolarità nell’assunzione del personale.
Nella serata di lunedì agenti della polizia di Stato, coadiuvati dalla Municipale delle Terre d’Argine e da personale dell’Inps, si sono recati presso quattro laboratori (in via Pola esterna, via Curiel, via Volta e via San Giacomo), effettuando accertamenti sui dipendenti e sulla documentazione contabile.
Su un totale di 25 lavoratori, 5 sono risultati non regolarmente assunti.
«Purtroppo - commenta Simone Morelli, assessore alle Politiche economiche - il lavoro nero è un fenomeno preoccupante: plauso alle forze dell’ordine per l’operazione».
I controlli non hanno riscontrato la presenza di clandestini, segnale che la continuità delle verifiche interforze, ormai da alcuni anni attivate nei laboratori della città, e le pesanti sanzioni penali e amministrative comminate hanno messo in guardia gli stranieri responsabili delle ditte.
Ma evidentemente non fino al punto di far comprendere in toto l’importanza del rispetto delle regole: «Da parte nostra - continua l’assessore - tutti devono osservarle, indipendentemente dalla razza o dall’etnia.
E’ fondamentale, soprattutto in una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo, che tutti gli imprenditori operino con la massima correttezza.
Il nostro è un territorio dall’imprenditoria sana: il nostro distretto di riferimento, quello del tessile abbigliamento, non presenta problematiche così forti come quelle che si riscontrano in altre zone.
Un mercato regolato e pulito: così si potrà tornare a far girare l’economia».
La concorrenza sleale è da sempre nel mirino delle associazioni di categoria.
Come la Lapam, che da anni studia il fenomeno della subfornitura straniera: «Niente di nuovo - dichiara Carlo Alberto Medici, responsabile Lapam Carpi, commentando la notizia - questa vicenda presenta due aspetti: uno positivo inerente ai controlli, e uno negativo, per la preoccupante intensificazione del fenomeno».

Daniele Franda

Da L'Informazione

Nessun lavoratore clandestino trovato nei numerosi interventi di polizia
Controlli: «Cinesi quasi in regola»
«Multe salate e sanzioni penali hanno fatto effetto»

I laboratori tessili gestiti da cinesi non impiegano più manodopera clandestina. E’ questa la sorpresa che emrge dagli ultimi controlli di polizia. Certo restano delle irregolarità ma non l’impiego di clandestini. Nella sera di lunedì, personale del Commissariato e della Polizia Municipale delle Terre d’Argine, insieme a personale dell’Inps, ha effettuato controlli mirati in ditte gestite da cittadini cinopopolari, attive nella produzione e rifinitura di capi di abbigliamento.Sono state verificate quattro ditte, in via Pola esterna, via Curiel, via Volta e via San Giacomo, identificando, complessivamente 25 lavoratori, molti dei quali impegnati nel lavoro. Il controllo ha determinato l’irrogazione di sanzioni amministrative per la presenza complessiva di cinque lavoratori che non sono risultati regolarmente assunti. Non è stata riscontrata la presenza di clandestini. «Segnale - precisano dal commissariato - che la continuità dei controlli interforze e le pesanti sanzioni penali e amministrative comminate, ha convinto i responsabili della Ditte ad operare con lavoratori in regola».

E voi come lo vedete questo bicchiere?
sabato 22 agosto 2009
Con un aumento dell'occupazione dello 0,3% l'Area Nord si segnala come zona più dinamica per ciò che riguarda il saldo assunti-licenziati nelle imprese sino a 50 dipendenti monitorate da CNA, un indagine che, per quanto riguarda il territorio della "Bassa", ha coinvolto 717 imprese per oltre 3.340 dipendenti.

Un dato apparentemente positivo, però, che non deve illudere, perché nel secondo trimestre abitualmente la situazione in passato è stata ben migliore, con un'occupazione in crescita che negli ultimi sei anni ha tenuto una media, nel periodo aprile-giugno, del +3,3%.

A livello di comparti, al pari di quanto avviene in tutta la provincia, è il manifatturiero quello dove si registra un evidente arretramento, dovuto essenzialmente alla crisi della meccanica, che nel periodo considerato diminuisce del 3,5%. In lieve calo anche il biomedicale, mentre si segnala una incoraggiante crescita nel settore tessile.

Il comparto costruzioni è sorretto dalla buona performance nel segmento dell'impiantistica (dove la crescita è alimentata dal fotovoltaico e, più in generale, dagli interventi legati all'efficienza energetica). E' proprio grazie all'impiantistica che il settore tiene malgrado il calo – ancorché non eclatante – subito dall'edilizia (-1,2%).

L'andamento dei contratti a termine nel turismo spiega il lieve incremento occupazionale nel settore (sette posti di lavoro in più, che, a causa dei piccoli numeri che caratterizzano questo comparto, valgono una crescita del 2,2%).

Nell'ambito dei servizi, si registra una sostanziale stabilità, sia per ciò che riguarda le attività di supporto alle imprese come i trasporti, sia per quanto concerne i servizi alla comunità (autoriparazioni -0,8%, estetica e acconciatura +2%).

Per ciò che riguarda, invece, la tipologia dei contratti stipulati dalle imprese, mentre si assiste ad una contrazione del lavoro a tempo indeterminato (-1,8%, che si riduce a -1,5% per i lavoratori italiani e aumenta al -3,7% per quelli stranieri), crescono i contratti di apprendistato (+1,9%) e, soprattutto, come di consuetudine in questo periodo, quelli a tempo determinato (20,1%).

I contratti a tempo indeterminato rimangono, comunque, quelli di gran lunga più numerosi, rappresentando, nel campione preso in esame, l'82% del totale

Non cambia la percentuale di lavoratori stranieri sul totale, che rimane assestata al 14,9%, sette decimali in più rispetto al dato medio provinciale (14,2%), ma ben lontana dai massimi toccati nel distretto di Vignola (16,6%) o Castelfranco (16,5%).

<Non ci illudiamo – commenta Andrea Barbieri, neo eletto presidente della CNA di Mirandola e dell'Area Nord – che questi dati rappresentino l'uscita dalla crisi. Anzi, una crescita così bassa in un trimestre che in passato si è sempre contraddistinto per dinamiche ben più elevate, suona come allarmante in vista di un terzo trimestre che, al contrario, tendenzialmente è il peggiore dell'anno, a causa delle cessazioni dei contratti a termine estivi>.

<L'analisi, poi, conferma una volta di più, semmai ce ne fosse ancora il bisogno, la situazione di crisi in cui versa la meccanica, il settore più in sofferenza tra tutti quelli esaminata, ma anche quello su cui si fonda l'economia locale. E' chiaro, quindi, che ogni operazione di sostegno all'economia non può prescindere dal porre una particolare attenzione appunto alla meccanica e dall'individuare incentivi per le nuove attività in grado di intercettare quelle professionalità che rischiano di essere espulse dal mondo del lavoro e che ancora tanto possono offrire alla competitività del nostro sistema produttivo >.

(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/08/21/cna-presenta-lindagine-sulloccupazione-nelle-piccole-e-medie-imprese-dellarea-nord/)

--
Questo articolo è stato inviando usando il mio Viigo.
Per scaricarlo gratuitamente, vai su http://getviigo.com


Sent from my BlackBerry® wireless device

venerdì 14 agosto 2009
Dal blog di Marco Bagnoli:

In Emilia-Romagna ce ne sono forse più di quanto si possa immaginare. Credo abbia ragione Olinto Artioli, responsabile della Cgil di Carpi che in una recente intervista a Fabrizio Stermieri della "Gazzetta di Carpi", ha spiegato che c'è il rischio che molte aziende piccole o piccolissime del territorio, forse perché non informate delle possibilità esistenti, a fronte delle difficoltà del momento economico, per scelta o scoraggiamento, pensino ai licenziamenti come unica soluzione ai loro problemi, perdendo la possibilità di poter usare aiuti che i pur recenti accordi e piattaforme siglati a livello regionale nel mondo economico, sono stati predisposti. E' vero, c'è il rischio che solo le aziende più grandi abbiano le conoscenze per usare questi strumenti che pur sarebbero destinati anche a loro, le aziende micro o piccolissime di città come Carpi. E invece spesso si sente solo dire nel passaparola, che là hanno licenziato, che il tale ha detto che la ditta a settembre non riaprirà, tirerà avanti fino alla fine dell'anno o cose simili. Si facciano insomma tutti gli sforzi per far conoscere queste opportunità di ammortizzatori sociali, se ci sono. Occorre uno sforzo congiunto di tutti le istituzioni e delle organizzazioni economiche. Se gli aiuti sono effettivamente disponibili, se non si tratta dei soliti annunci ad effetto di Berlusconi e dei suoi, è un dovere , oltre che un obbligo, che si faccia ogni sforzo per rendere capillare l'informazione. Ne va anche della coesione sociale territoriale perché tante storie individuali fanno la storia di una città. Insomma non arrendiamoci o a considerarci vittime sacrificali della crisi. E' il momento di agire! Ognuno per le proprie competenze e responsabilità. La ripresa arriverà, bisogna farsi trovare pronti e ancora in piedi!!


http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/08/non-licenziate-prima-usiamo-bene-tutti.html

--
Questo articolo è stato inviando usando il mio Viigo.
Per scaricarlo gratuitamente, vai su http://getviigo.com


Sent from my BlackBerry® wireless device

giovedì 28 maggio 2009
Roberto Andreoli
Nel mio programma politico ho individuato una serie di azioni prioritarie per aiutare imprese e famiglie ad affrontare la grave crisi economica in corso.
Per le aiutare le imprese occorre favorire l’accesso al credito attraverso il finanziamento dei Consorzi Fidi, intensificare le relazioni commerciali e turistiche portando in città i buyers internazionali e creando un Tour a loro dedicato, pianificando incontri con le realtà produttive e distributive locali, mostrando loro le bellezze artistiche e monumentali del nostro centro storico, promuovendo i prodotti del territorio e la buona cucina tradizionale. È indispensabile creare eventi sempre più attraenti per rilanciare il turismo lavorativo, gastronomico, culturale. Occorre fare sistema, creare un tessuto economico che lavori coeso con le Istituzioni per la promozione del marchio “Made in Carpi”.
Per quanto riguarda le famiglie, è indispensabile garantire il diritto alla casa che le dure condizioni economiche sta mettendo in discussione per molti nuclei familiari. Nel mio programma sono indicate attività in grado di accelerare i progetti già in essere e fermi da anni, proposte, da condividere con i costruttori, per forme di acquisto agevolato di immobili già pronti ma invenduti. Le giovani coppie devono essere aiutate nell’acquisto della casa attraverso le garanzie sui mutui oppure nell’affitto tramite la promozione di forme concordate sostenute dalla riduzione dell’ICI al proprietario.
Per i commercianti abbiamo previsto l’abolizione della tassa di occupazione del suolo pubblico per tavolini e dehors dei bar e promuoveremo la libera gestione dell’orario di apertura dei negozi nei giorni feriali e festivi. Inoltre, garantiremo un indennizzo agli operatori economici situati in aree sottoposte a cantiere per più di 3 mesi e, quindi, evidentemente danneggiate.
Enrico Campedelli
Come Amministrazione ci stiamo muovendo su diversi piani,con interventi straordinari a livello distrettuale per il sostegno alle piccole e medie imprese anche attraverso l’erogazione di fondi ai consorzi fidi per agevolare l’accesso al credito. Continuiamo il rapporto con gli altri comuni della rete dei distretti tessili per promuovere politiche a sostegno del settore.Infine ci preoccupiamo di creare le condizioni perché il tessuto d’impresa creai reali posti di lavoro, in particolare per giovani e donne.Inoltre stiamo facendo azioni dirette al miglioramento della capacità professionale anche attraverso l’attività di CarpiFormazione.

Deanna Guidi
Penso che dopo una grave calamità si debba fare la conta dei danni e la verifica delle risorse umane e finanziarie disponibili. Infatti senza una oculata analisi dei fenomeni e delle loro cause non si può passare ideologicamente alle proposte. Nella conta dei danni agli oltre mille posti di lavoro persi devono essere aggiunte le migliaia di lavori saltuari mal retribuiti, spesso indecorosi e ricattatori, inadeguati a concedere al lavoratore senso di sé e della propria identità sociale.
Chi è responsabile della crisi non è tanto lontano da noi né tanto da noi alieno: pensiamo alla dittatura culturale dell’alta finanza ma anche alla evasione fiscale dalle proporzioni gigantesche che ha riempito le pagine dei giornali locali, all’aumento indiscriminato dei prezzi, allo sperpero di denaro pubblico.
Abbiamo ancora saperi di alta qualità, ricerca, strumenti, voglia di esserci, disponibilità finanziarie, specificità produttive: rimettiamole al servizio della nostra comunità, non escludendo nessuno.
Sosteniamo il coraggio di chi desidera contrubuire compattando le volontà e condividendo le scelte.
Quello che stavolta non deve mancare è la chiara percezione del territorio nel suo complesso e dei bisogni di tutti.
Prima di fare i generosi alla cieca, promettendo sussidi e sostegno finanziario si guardi alle identità civili dei singoli e delle aziende, privilegiando negli aiuti le vittime innocenti della crisi, quali i giovani e i poveri. Tra le aziende il sostegno deve andare a quelle che vogliano produrre in loco, non esportando macchinari e lavoro, che sappiano difendersi dalle varie facce della mafia denunciandone le subdole infiltrazioni.
Il recupero della salute ambientale, alimentare e culturale rappresenta il nuovo su cui noi puntiamo, per la ripresa economica.
Lorenzo Paluan
Con questa crisi sono venuti al pettine nodi importanti, questioni che si risolveranno solo con un cambio radicale e profondo di intendere i nostro modelli di produzione e di consumo, e per evitare il collasso definitivo dal punto di vista ambientale e sociale, l’unica alternativa è quella di passare dall’economie dello sviluppo a quelle dell’equilibrio, intesa come equilibrio nell’uso dei territori, delle risorse e della loro distribuzione.
In questo senso, le comunità locali oggi possono giocare un ruolo importante se decidono di sganciare almeno parte del loro sistema economico dalle dinamiche tradizionali
In Europa e Italia, i territori che per primi hanno deciso di puntare su questi settori, presentano un tessuto sociale ed economico che consente di mantenere livelli equi di reddito diffuso, sostenuto da cicli di economia sostenibile e riproducibile, che si affiancano alle produzioni tradizionali.
Carpi in questo senso sta perdendo tempo.

Tre le macroaree di intervento:
1)La promozione del maggior numero di filiere locali nel settore agroalimentare e nel manifatturiero, anche attraverso un’oculata politica di Green Public Procurement per il settore pubblico e, per il privato, la promozione dei mercati a filiera corta e la creazione di un marchio Made in Carpi per le aziende che decidono di aderire a questa proposta e rendano trasparente la propria catena di fornitura
2)Facilitare gli investimenti nei settori innovativi dei materiali e impiantistica per il risparmio energetico e delle energie rinnovabili, Carpi può diventare un grande distretto delle agroenergie, perchè abbiamo ancora il terreno necessario e perchè siamo inseriti in un contesto produttivo, che opportunamente riqualificato, può ricavare notevoli vantaggi, con i materiali per la bioedilizia, con sviluppi per il settore meccanico, informatico e dell'oleodinamica, per quelli necessari alla creazione di nuove reti elettriche intelligenti, capaci di gestire i contributi di tanti microproduttori di energia, che renderebbero superflui strutture come gli elettrodotti ad alto voltaggio che attraversano il nostro territorio. L’obiettivo deve essere quello di puntare all’autosufficienza energetica del territorio comunale nell’arco di 15 anni, in modo da poter sfruttare tutti i vantaggi economici di questi settori innovativi al ripresentarsi dell’inevitabile prossima crisi petrolifera.
3)Rivoluzionare in senso ecologico la macchina comunale. Non si può predicare la bioedilizia e il risparmio energetico con i privati e poi non essere i primi ad applicarlo nel pubblico. Anche perché conviene.
Gigliola Pivetti
Secondo noi occorre ripartire in modo strutturale: sostenere il credito alle imprese, ponendosi il Comune con forza come interlocutore rispetto alle banche e al loro distacco verso i problemi della città. Occorre creare un Private Equity Found in grado di finanziare le idee innovative di nuove imprese o già esistenti che vogliano sperimentare. Occorre PROMUOVERE il nome di Carpi e dei suoi prodotti a livello nazionale e internazionale: apriremo a Milano uno show room, “ Luci su Carpi”, con giovani carpigiani che vi lavorano, che prendono contatto coi giornali e con le televisioni, che lanciano nel mondo il nome di Carpi e che portano a Carpi le attività e le mostre internazionali.
Fonte: www.cives.it
mercoledì 13 maggio 2009
Roberto Andreoli
E' un tema molto attuale e da non sottovalutare. E' necessario investire somme importanti togliendole da altri capitoli di spesa oggi non di primaria importanza. Più in generale spendere meno e meglio all'interno della macchina comunale.
Enrico Campedelli
«E’necessario far ripartire gli investimenti pubblici degli enti locali.A oggi le risorse sono bloccate dall’attuale patto di stabilità.Occorre poi fare maggiore sistema.Le imprese devono capire che insieme possono arrivare a ottimi risultati» (Forum alla CGIL, L'Informazione del 13/05/2005)

Incremento del contributo comunale ai consorzi Fidi per il sostegno economico delle imprese in difficoltà (programma Idv)

Riduzione delle tariffe scolastiche a genitori, oggi disoccupati o in CIG, rispetto all'ISEE 2008 (programma Idv)
Lorenzo Paluan
Creazione di un fondo di solidarietà per cassaintegrati e precari espulsi dal mondo del lavoro
Il Comune ha accantonato risorse notevoli con gli ultimi avanzi di gestione: devono essere utilizzate per finanziare con almeno 700.000€ un fondo anticrisi, integrabile da altri enti, che consenta l’adeguamento dell’ISEE in tempo reale e il conseguente abbattimento di tutte le tariffe comunali per lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione o espulsi dal mondo del lavoro.

Abbattimento delle tariffe comunali per chi è stato espulso dal mondo del lavoro

Quello che riporta Giovanni (NdR: Taurasi, vedi sotto nei commenti) è esattamente il provvedimento richiesto da un OdG di Massimo Valentini (Rifondazione), presentato un mese e mezzo fa e che dovrebbe andare in discussione nel consiglio comunale di stasera (NdR: 22/04).
Durante il dibattito sul bilancio comunale, Allegretti aveva dichiarato che era un misura superflua per Carpi, dato che ha le tariffe più basse di tutta la regione.
Se veramente faranno l'adeguamento dell'ISEE in tempo reale ne sarò ben contento.
Se ogni tanto ci dessero ragione prima sarebbe pure meglio (vedi anche sui capitoli rifiuti, TAV, energia...).

«Occorre un modello economico basato sull’equilibrio perché lo sviluppo infinito è un assurdo logico, bisogna per questo fare delle scelte e investire su settori che in un futuro garantiranno a Carpi una sicurezza economica» (Forum alla CGIL, L'Informazione del 13/05/2005)
Giliola Pivetti
Proponiamo un fondo straordinario di 300mila euro per sostenere le famiglie dei lavoratori licenziati o cassintegrati (L'Informazione del 25/04/2009)

«La nostra idea è quella di inserire in bilancio un fondo di 300mila euro per le persone in cassa integrazione e in difficoltà economiche, ma soprattutto da utilizzare come garanzia per le banche» (Forum alla CGIL, L'Informazione del 13/05/2005)

domenica 10 maggio 2009
Roberto Andreoli
Lo Sportello Unico è un momento di incontro decisivo tra l’amministrazione e l’impresa, ancora più importante quando quest’ultima è allo stato embrionale. Un incontro che dovrebbe essere di sostegno, di stimolo, di collaborazione totale, ma che a Carpi, oggi, è una relazione travagliata. Ma, prima di tutto, occorre uniformare i regolamenti oggi esistenti nei 4 comuni dell’Unione coperti dallo Sportello per evitare disparità di trattamento tra comune e comune. (scarica l'intero comunicato)
Giliola Pivetti
Lo Sportello Unico per le imprese è stato una buona idea ma, secondo me, non ha per niente interpretato lo spirito con cui era nato, cioè semplificare e sfoltire tutte le procedure e le normative di ogni Ente interessato, a partire da quelle delle USL. E' per questo che non funziona. Tutto è rimasto uguale, non si è semplificato, si sono aggiunte carte ad altre carte, si è creato un Comune capofila (Carpi) che smista pratiche senza completarle. Perché funzioni occorre risalire al suo vero spirito, mettere insieme tutti gli Enti, modificare la loro filosofia, arrivando a un pensiero di aiuto e non censorio, applicare un trattamento proporzionato all’attività che si sta per aprire, condurre la pratica fino in fondo. In tutto questo ricercare il dialogo anche con le Associazioni. Non posso dire che tutto questo si lasci modificare in poco tempo, ogni persona che appone un timbro detiene un pezzetto di potere che intende conservare, però sicuramente si può lavorare e arrivare al risultato. Credo che, da sindaco e con bravi collaboratori, impiegherei almeno un anno, però la soddisfazione per tutti sarebbe grande.

martedì 5 maggio 2009
Roberto Andreoli
Finanziamento ai Consorzi fidi per agevolare l’accesso al credito delle imprese per 500.000,00 €.
Enrico Campedelli
In questa fase recessiva, sarebbe un grosso errore abbandonare le micro imprese, quelle fino ai 10 addetti, che operano e producono reddito nel nostro territorio; occorre invece avere un occhio di riguardo nei confronti di questa imprenditorialità diffusa, pensando a un sostegno finanziario attraverso un eventuale fondo di garanzia ad esse destinato coinvolgendo tutti i soggetti presenti sul territorio. Anche il sostegno dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzia, rappresenta uno strumento importante, così come quello del micro credito.

Lavoro
Proponiamo a livello locale una task-force con il compito di promuovere insieme con le forze politiche e sociali presenti sul territorio iniziative a tutela dell’occupazione, del reimpiego e misure di sostegno al reddito delle persone e delle famiglie (microcredito per le imprese, allargamento degli ammortizzatori sociali, tariffazione sociale). (programma Sinistra per Carpi)

Generatore automatico di risposte della Giunta


Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

News in rete

AVVERTENZA: Le notizie raccolte in questo riquadro (e nella pagina a cui rimanda) sono estrapolate dalla rete in modo automatico utilizzando diverse chiavi di ricerca. Non tutte le notizie sono coerenti con l'argomento e non tutte sono recenti.

Cerca

I Blog dei Politici

Terre d'argine

Lettori fissi