Segui carpizeronove su

Blogger Facebook FriendFeed Twitter

I Form di Carpizeronove

Le Petizioni di Carpizeronove

Si parla di...

Aggiornamenti via mail

Scrivi il tuo indirizzo mail:

Delivered by FeedBurner

Chi cerca Carpi cerca...

Visualizzazione post con etichetta Canile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canile. Mostra tutti i post
mercoledì 1 settembre 2010
Stanziati 95mila euro, si spera in un contributo regionale

Un finanziamento regionale potrebbe risollevare le sorti del canile intercomunale di Carpi e Novi, in gravi difficoltà per mancanza di fondi.
Dopo un inverno difficile, a causa dell’annuncio del taglio del 10% (oltre 7mila euro) sulla convenzione, e le annose difficoltà strutturali, arriva la buona notizia: il Comune ha deciso di proporre alla Provincia il progetto di manutenzione straordinaria del canile per accedere al contributo della Regione.
La giunta ha inserito il progetto di risanamento della struttura di via Bertuzza a San Marino, nel programma di manutenzione straordinaria compreso nel piano degli investimenti 2010-2012: la spesa complessiva prevista è di 95mila euro.
Attraverso la partecipazione al programma provinciale, che dovrà essere approvato nelle prossime due settimane individuando le priorità, l’amministrazione carpigiana spera di coprire una buona parte delle ingenti spese.
A ‘concorrere’ con la struttura locale, altri tre progetti: la ristrutturazione del canile di Corla di Pavullo per i dieci comuni del distretto; un canile e gattile intercomunale a Magreta per Formigine, Sassuolo, Fiorano e Maranello; e un gattile intercomunale a Marzaglia (per Modena, Bastiglia, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Nonantola, San Cesario).
La giunta provinciale non ha però ancora comunicato la percentuale di copertura per i progetti che verranno approvati, né il budget totale a disposizione dell’intero programma.
«Siamo contenti, ma anche speranzosi - dichiara Sara Bompani, una dei venti volontari del Gruppo zoofilo carpigiano, che gestisce la struttura -, giovedì avremo un altro incontro in Provincia.
Devo ringraziare il Comune perché abbiamo saputo del programma provinciale il 15 luglio, ed entro il 26 agosto bisognava fare domanda.
I tecnici si sono prodigati per redigere un progetto che prevede la sostituzione delle reti, la separazione dei box cani, e altri interventi necessari al miglioramento della sicurezza, e delle condizioni igienico-sanitarie sia degli animali che del personale volontario».
Nel gennaio scorso il taglio della convenzione aveva fatto discutere, proprio perché colpiva una struttura vecchia di 15 anni, gestita da volontari, e le cui carenze strutturali mettono a rischio la sicurezza dei presenti.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
sabato 6 marzo 2010
Pubblichiamo qui, per trasparenza, le ricevute dei bonifici a favore del canile comunale che ci sono pervenute come "pagamento" per la pubblicazione dei banner di pubblicità elettorale.

Per la pubblicità di Roberto Galantini (sottoscrittore Lorenzo Paluan)



Scopri come inserire anche il tuo banner su carpizeronove.
martedì 2 marzo 2010
Gruppo Consiliare
PDL Carpi

Al presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’assessore competente.

Interrogazione
Con risposta in consiglio
Oggetto: Canile
Considerato che, a seguito del mio intervento in Consiglio, sulla situazione del Canile di Carpi, ci sono stati diversi articoli su tutti i quotidiani locali, alcuni dei quali, riportanti dichiarazioni da cui mi dissocio che tendevano ad equiparare le persone agli animali e volendo chiarire che anche il sottoscritto qualora fosse nella necessita di decidere se tagliare fondi per il sostentamento di persone o di animali,( a meno che non si tratti di sprechi) taglierebbe ai secondi, mi chiedo ma soprattutto chiedo alla giunta:
·  Se sia al corrente della situazione di disagio in cui devono operare i volontari che lavorano al canile municipale
·  Se sia al corrente del mancato rispetto delle norme di sicurezza all’interno della struttura (porte di sicurezza, estintori, fili elettrici precari ecc.)
·  Se non pensi che, citare nel bilancio di previsione 2010 interventi straordinari come le aree di sgambettamento, quando al canile sono presenti urgenze ben più significative non rischi che ciò venga interpretato dai volontari come sintomo di disinteresse da parte della giunta stessa.
·  Se nel decidere i tagli si sia considerato che, visto l’attuale situazione i volontari potrebbero decidere di non prestare più servizio nella sopra citata struttura . Con il risultato che, il comune per continuare a prestare questo tipo di servizio alla città dovrebbe utilizzare personale interno con un sicuro aumento delle spese di gestione della struttura.
·  Essendo una struttura intercomunale, quali sono e in che modo contribuiscono gli altri comuni.
Rostovi Cristian
lunedì 1 febbraio 2010
Una dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Simone Tosi

Leggo sui giornali locali delle lamentele che i volontari che gestiscono il Canile rivolgono all’amministrazione comunale. I tagli relativi al Canile non dipendono da un giudizio negativo sul prezioso lavoro che i volontari compiono, ma dalle difficoltà che si sono riscontrate nel chiudere un Bilancio di previsione 2010 che vede un calo delle entrate e dei trasferimenti di ben 5 milioni di euro.
Il Bilancio è stato approntato chiedendo sacrifici a tutti quelli che hanno un rapporto economico con l’ente, partendo dal presupposto che oggi la situazione economica è tale che famiglie ed imprese sono alle prese con scelte e difficoltà che hanno imposto sacrifici: questa stessa crisi ricade sugli enti locali che sono chiamati anch’essi a compiere scelte difficili. Va ricordato che i tagli fatti sono serviti a garantire immutati i servizi sociali e quelli scolastici ed educativi. Se si riescono a fare nel 2010 le stesse cose che si sono fatte nel 2009, con 5 milioni di euro in meno in cassa ripeto, è perché si sono chiesti sacrifici a tutti coloro che hanno un rapporto economico con il Comune, Canile e Gattile compresi. Si tratta, lo ribadisco, di due associazioni che compiono un lavoro prezioso e duro, che meritano la gratitudine di questa amministrazione e della città: per questo l’amministrazione ritiene utile costruire assieme a questi sodalizi progetti che mirino ad un coinvolgimento più diretto dei cittadini e delle realtà economico-produttive nel sostenere le iniziative di queste due strutture e di coloro che le gestiscono.

(fonte: Carpidiem)

I volontari: «Speriamo nella solidarietà dei carpigiani»

Volontari del canile comunale sul piede di guerra: nei meandri del bilancio appena approvato, tra gli altri tagli, anche la voce sul canile ha subìto una riduzione (del 10%) dei finanziamenti destinati alla struttura di San Marino.
«La convenzione annuale - spiega Sara Bompani, una dei venti volontari del Gruppo zoofilo carpigiano, che gestisce la struttura - è stata modificata con una riduzione di 7.400 euro.
In più il Comune ci ha lasciato in uso il furgone con cui facciamo il servizio di accalappiatura, ma tutte le spese per mantenerlo (benzina, assicurazione, bollo auto, riparazioni) da oggi le dovremo sostenere noi: in totale un taglio da oltre 10mila euro».
Le difficili condizioni in cui versano le casse comunali a causa della crisi ha avuto ripercussioni negative su diversi servizi: sono note le polemiche seguite alla cessazione di alcuni appalti (come quelli con In&Co e, fino a prova contraria, con la Cooperativa ‘Il Mantello’).
A questi si aggiunge il pesante taglio al canile, una struttura che avrebbe bisogno di opere di ristrutturazione e messa in sicurezza.
Ma con i soldi se ne sono andati anche gli interventi pattuiti dall’assessore competente, Simone Tosi, con i volontari: «Ci hanno già fatto sapere - continua Sara - che non c’è denaro per intervenire.
Ma qui c’è assoluto bisogno di mettere a posto le gabbie: le lamiere sono pericolanti e qualcuno potrebbe farsi male».
Gli stessi box che sono stati messi in piedi anni fa dai volontari, in maniera abusiva per fronteggiare le esigenze in costante crescita: «Il Comune era a conoscenza di tutto ciò, ma ci dissero di fare da soli, loro non avrebbero potuto costruirle».
Come già accennato, anche il servizio di accalappiatura è a rischio per mancanza di fondi: in altre città compete alla municipale ma a Carpi è da sempre effettuato dal canile.
«Di per sé non sarebbe un problema, ma dover pagare tutte le spese del mezzo complica le cose».
La questione del canile è stata ripresa anche da Cristian Rostovi, consigliere del Pdl, nel suo intervento sul bilancio di previsione 2010: «Perché la giunta parla di manutenzione straordinaria (specificando, recinti ed aree di sgambettamento) quando al canile sono ancora presenti coperture in amianto, non ci sono le uscite di sicurezza e non sono rispettate le norme antincendio?» ha chiesto il consigliere.
Necessari o no, i tagli risultano quantomeno ingenerosi verso un’associazione di volontariato che da anni si impegna per questo servizio: «Noi - conclude Sara - facciamo comodo all’amministrazione, che altrimenti dovrebbe impiegare personale in proprio e pagarlo.
Amiamo questi animali e siamo attenti alla loro salute e alimentazione, ma senza quei soldi sarà dura portare avanti il canile.
Intensificheremo le raccolte fondi: ci rimettiamo alla solidarietà dei cittadini».

Daniele Franda

(fonte: Modena Qui)

Generatore automatico di risposte della Giunta


Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

News in rete

AVVERTENZA: Le notizie raccolte in questo riquadro (e nella pagina a cui rimanda) sono estrapolate dalla rete in modo automatico utilizzando diverse chiavi di ricerca. Non tutte le notizie sono coerenti con l'argomento e non tutte sono recenti.

Cerca

I Blog dei Politici

Terre d'argine

Lettori fissi