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mercoledì 1 settembre 2010
«Aspettate prima di giudicare, il muro non è ancora concluso: il suo aspetto finale sarà molto gradevole».
A prendere le difese della tanto discussa ‘muraglia’ dell’asilo di Cibeno ‘Balena Blu’ (struttura privata realizzata grazie ad una convenzione urbanistica che prevede il ritorno della proprietà nelle mani del Comune tra 12 anni) è il suo creatore, Luciano Pantaleoni, ex direttore e oggi architetto progettista della cooperativa costruttrice, Andria di Correggio.
«Ormai la mia esperienza decennale - afferma Pantaleoni - mi ha insegnato che qualsiasi idea innovativa, contemporanea, come la struttura della scuola materna di via Tre Ponti, non viene subito compresa, e ci si sofferma su un aspetto marginale».
Che il muro, alto tre metri e mezzo e che impedisce la visuale su uno degli scorci campestri più belli di Carpi, non sia stato ‘compreso’ suona quasi come un eufemismo: dopo le polemiche sollevate dalla politica (in primis i grillini e Rifondazione comunista), è arrivata anche la mobilitazione cittadina, con la nascita di una petizione online che ad oggi vanta oltre 60 firme.
Le dichiarazioni di Luigi Parenti, responsabile del servizio territoriale di Arpa, che aveva dribblato le polemiche affermando che il suo ente ha solo prescritto una barriera acustica, e che questa poteva essere fatta con materiali meno impattanti, avevano rafforzato la convinzione che quel muro fosse solamente il risultato di una scelta ‘infelice’ dal punto di vista paesaggistico: «L’unico modo per rispettare la prescrizione dell’Arpa era questa - spiega ancora Pantaleoni -, non poteva essere sostituita con una siepe, o con una struttura in legno, che marcisce presto.
La nostra paesaggista ha già presentato un ottimo progetto per ‘mascherare’ quel muro: a novembre (prima non è possibile tecnicamente) verrà piantumato tutto intorno, e l’impatto visivo sarà molto più gradevole, vedrete».

(da.fra.)

(fonte: ModenaQui)
giovedì 12 agosto 2010
«La scelta del cemento armato non è stata nostra, ma del Comune»

«Abbiamo prescritto una barriera acustica, non specificatamente un muro in cemento armato: quella è una scelta del Comune e del privato».
Così l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, si smarca dalle polemiche sulla muraglia della scuola d’infanzia ‘Balena Blu’ di via Tre Ponti.
Una struttura privata realizzata grazie ad una convenzione urbanistica che prevede il ritorno della proprietà nelle mani del Comune tra 12 anni.
Contro l’impatto visivo e l’oggettiva estetica pessima del muro prospiciente la strada, sono insorti da subito molti cittadini, la cui mobilitazione ha portato alla creazione di una petizione online indirizzata al sindaco Campedelli, e alcuni gruppi politici, come i grillini e Rifondazione comunista.
Anche dal Pd si sono levate voci di dissenso riguardo questa scelta.
Scelta che è stata adottata, nel prgetto redatto dalla cooperativa Andria, proprietaria del comparto insieme ad Abitcoop e altre cooperative, recependo le osservazioni fatte proprio dall’Arpa.
«La nostra osservazione riguardava un problema di impatto acustico da mitigare - spiega Luigi Parenti, responsabile del servizio territoriale di Arpa -, poi spettava all’azienda costruttrice decidere.
Certo, avrebbero potuto utilizzare una barriera di altro tipo, ad esempio con una struttura in legno e vetro».
Insomma, il privato costruttore ha deciso autonomamente di innalzare quel muro, un vero e proprio schiaffo alla valenza paesaggistica del luogo in cui si trova: a ridosso dell’area che potrebbe presto ospitare il Parco Lama, la struttura, che rappresenta una balena blu, è situata in uno degli scorci campestri più belli della città.
La costruzione della struttura fu autorizzata dopo il passaggio in consiglio comunale, avvenuto il 17 luglio del 2008, in cui tutte le forze politiche, ad esclusione di Rifondazione comunista, approvarono la collocazione dell’asilo in quel specifico lotto.
Nonostante ancora l’Arpa avesse espresso alcune riserve sul merito: «Ricordo che all’epoca ci fu un po’ di dialettica con il Comune sulla collocazione della scuola - racconta Parenti -: l’avviso di Arpa era quello di non costruire l’asilo nel lotto fronte strada».
Evidentemente però quasi tutto il consiglio comunale non ha tenuto in considerazione questa puntualizzazione dell’agenzia regionale.
«La struttura è stata realizzata e non è più competenza nostra intervenire sull’estetica del muro» conclude il dirigente Arpa.
Dopo lo sventato taglio ai bagolari di viale Focherini, quello del muro dell’asilo di Cibeno sta diventando il nuovo ‘caso’ dell’estate: la querelle è appena all’inizio.

Daniele Franda

«L’agenzia aveva già visto il progetto»
La replica dell’assessore Tosi

La replica del Comune, tirato in ballo dall’agenzia per la mobilità, è piccata: «Il muro - afferma l’assessore all’ambiente Simone Tosi - è diretta conseguenza delle prescrizioni Arpa, che a suo tempo ha avuto modo di vedere il progetto in cui era evidente il tipo di barriera che l’azienda avrebbe adottato».
L’assessore, inoltre, chiede pazienza: pur ritenendo «legittime» le critiche sollevate dalla cittadinanza, la muraglia della scuola di Cibeno non è ancora finita e il suo aspetto potrebbe essere migliorato in un futuro non troppo lontano.
«Aspettiamo a giudicare, il muro è un’opera incompiuta».
Tosi, che all’epoca dell’approvazione della variante al piano particolareggiato che ha permesso la costruzione della struttura era consigliere comunale dei Ds, ricorda bene come la locazione in quel lotto fu una scelta condivisa da tutte le forze politiche, ad eccezione di Rifondazione comunista.
«Le riserve di Arpa si basavano su cifre sbagliate, per stessa ammissione dell’agenzia per l’ambiente.
Arpa aveva stimato il passaggio di 7mila auto al giorno».
L’asilo, la cui ultimazione ha richiesto una proroga di quattro mesi concessa nell’ottobre del 2009 dalla giunta cittadina, è ormai pronto ad ospitare i bambini per l’apertura del nuovo anno scolastico di settembre.

(da.fra.)

(fonte: ModenaQui)
sabato 7 agosto 2010
Un muro di cemento armato separa la ‘Balena Blu’ dalla strada

Chi non ha in mente almeno un flash dei giochi fatti in giardino, in mezzo e circondati dal verde? Probabilmente, ciò che ricorderanno i bambini che da settembre frequenteranno la nuovissima scuola materna ‘Balena Blu’ di via Tre Ponti a Cibeno, sarà un muro di cemento armato che impedisce loro la vista su uno degli scorci campestri più belli della città.
E forse, in un futuro, anche sul Parco Lama, che nelle intenzioni del comitato dovrebbe sorgere proprio di fronte a quel muro.
E’ evidente infatti il contrasto tra le caratteristiche dell’area circostante, rurale, che evoca un passato che non esiste più, e l’effetto muraglia della nuova costruzione.
La proprietà della struttura, realizzata in regime di edilizia privata convenzionata, tornerà nelle mani del Comune tra 12 anni.
«Peccato per l’estetica - commenta Lorenzo Paluan di Carpi a 5 stelle e Rifondazione comunista -, l’edificio è molto bello, è blu come il mare e sembra proprio una balena, ma adesso con il muro non è più così allegro».
La polemica investe la giunta a breve distanza dalla vicenda del taglio degli alberi di via Focherini, che sembra essere costata parecchi consensi alla maggioranza a causa del proposito anti-ambientalista.
Ora il muro dell’asilo di via Tre Ponti; la mobilitazione cittadina è stata pressoché istantanea anche in questo caso, con l’avvio di una petizione online rivolta al sindaco Campedelli: una delle richieste è che il muro venga rimosso prima dell’inizio della scuola.
«L’isolamento dalla strada - prosegue il testo della petizione - potrebbe avvenire a mezzo di un filare di alberi e una bella siepe, almeno fino a quando il traffico su via Tre Ponti non si riveli un problema reale e non una semplice ipotesi.
Qualora il problema del traffico diventasse reale, si potrebbe provvedere all’isolamento con mezzi più idonei come barriere in legno, barriere trasparenti».

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
venerdì 6 agosto 2010
In questi giorni di carpiestate si sono verificati due fenomeni contrastanti: da un lato discussioni interminabili tra "politicanti" sui destini dei partiti, dall'altro movimenti di "cittadini" che, pur senza essere stati interrogati, esprimono le loro opinioni. Le prime non hanno portato a nulla, i secondi sembra che inizino a smuovere le acque.
Vediamo se è possibile continuare su questa strada.
Ho scritto questa petizione da presentare al Sindaco:
Egregio Sindaco Enrico Campedelli.

CONSIDERATO CHE:
- il muro che è stato costruito per isolare la nuova scuola materna "balena blu" da via Tre Ponti è indiscutibilmente orrendo (vedi foto) visto dalla strada
- il muro impedirebbe ai bambini la vista su uno degli scorci di campagna più belli che siano rimasti vicino al centro di Carpi (e forse sul futuro Parco Lama) isolandoli in un ambiente tipo "lager"
- il muro dovrebbe "proteggere" la scuola da un inquinamento veicolare che, per ora e per i prossimi anni, è solo ipotetico
- esistono comunque numerose alternative ad un muro di cemento armato

CHIEDIAMO CHE:
- il comune riferisca su chi è responsabile della scelta che è stata fatta
- quali sono le reali motivazioni che hanno portato a questa scelta

CHIEDIAMO INOLTRE CHE:
- il muro venga rimosso prima dell'inizio della scuola
- l'isolamento dalla strada avvenga a mezzo di un filare di alberi e una bella siepe almeno fino a quando il traffico su via Tre Ponti non si riveli un problema reale e non una semplice ipotesi
- qualora il problema del traffico diventasse reale, si provveda all'isolamento con mezzi più idonei come barriere in legno, barriere trasparenti, barriere a verde o similari.


Se la condividete potete firmarla su www.petizionionline.it.
Il link diretto rimarrà anche nel nuovo box qui a sinistra dove raccoglieremo le prossime petizioni.
giovedì 15 aprile 2010
Pubblichiamo il testo dell'interrogazione presentata oggi da Lorenzo Paluan:

Ci auguriamo che l'amministrazione di Carpi e delle Terre d'Argine, su questo tema, abbiano dimostrato maggior sensibilità dei loro colleghi modenesi.che hanno accettato supinamente l'originale formulazione del "pacchetto sicurezza", che di fatto nega il diritto all'iscrizione al nido per bambini figli di stranieri "irregolari", mentre altre amministrazioni in Italia si sono opposte ed hanno disapplicato la norma, non richiedendo fra i documenti per l'iscrizione, i permessi di soggiorno dei genitori.
La situazione fortunatamente ora pare essersi sbloccata in seguito ad una comunicazione "interpretativa" del Ministero dell'Interno, ma riteniamo giusto sapere quale linea hanno tenuto Carpi e l'Unione Terre d'Argine ovvero se in queste settimane in cui vengono presentate le domande di ammissione, cittadini stranieri senza il permesso di soggiorno si sono visti rifiutare l'iscrizione al nido o meno.

Interrogazione con carattere di urgenza, con risposta in consiglio, riguardante l’ammissione agli asili nido di bambini figli di persone straniere non in possesso del Permesso di Soggiorno

VISTI

- La legge 94/2009, cosiddetta “Pacchetto Sicurezza”, che prevede l’obbligo di delazione dei cittadini stranieri senza permesso di soggiorno da parte di tutte le amministrazioni pubbliche e che con i suoi meccanismi deliranti, spinge nella illegalità decine di migliaia di lavoratori di origine straniera nel momento in cui perdono il lavoro, negandogli il rinnovo del permesso di soggiorno

- I recenti articoli di stampa circa l’inserimento della richiesta del permesso di soggiorno per l’iscrizione agli asili nido di bambini figli di persone straniere in altri comuni della regione Emilia Romagna

SI CHIEDE

- Quale sia la linea adottata dal Comune di Carpi e dall’Unione Terre d’Argine riguardo l’ammissione di bambini figli di persone straniere non in possesso del permesso di soggiorno agli asili nido

Distinti saluti
Lorenzo Paluan
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista
venerdì 5 febbraio 2010
Lo Scubidù è un centro giochi comunale aperto ai bambini e loro accompagnatori: mamme, papà, nonni, zii, baby-sitter... Lo spazio è organizzato tenendo conto dell'età: materiali morbidi e stimolanti che favoriscono lo sviluppo senso motorio dei più piccoli, spazi dedicati ai bambini un po' più grandi.

Lo Scubidù è, da sempre, una risporsa importante per i genitori che non riescono ad inserire i loro bimbi negli asili.

La scheda del centro sul sito carpidiem è stata aggiornata recentemente.

Tra le modifiche apportate il costo del babypass che passa da 25€ a 50€.
lunedì 9 novembre 2009
Ricevo e pubblico:

ALLEANZA PER CARPI

FURTI DAVANTI ALLE SCUOLE D'INFANZIA

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE

Posto che si verificano molti furti di borsette nelle auto davanti alle scuole d'infanzia comunali e paritarie del territorio carpigiano,

posto che tali furti avvengono in modo violento, spaccando i vetri dei finestrini delle auto chiuse e parcheggiate per pochi minuti dalle mamme che di corsa portano i bimbi a scuola,

posto infine che tali atti avvengono nei confronti di donne spesso già sovraccariche di preoccupazioni e di fretta, causando ulteriore stress e malessere, oltre al danno materiale,

SI CHIEDE

cosa l'Amministrazione comunale intenda fare per proteggere tali cittadini, e specialmente cittadine, da questi atti violenti e ripetuti,

se l'Amministrazione comunale intenda avvalersi degli Assistenti civici, per esempio per due ore al giorno, davanti alle scuole d'infanzia, sperimentando così uno dei possibili campi di applicazione di questi volontari.

Cordiali saluti

Giliola Pivetti

Capogruppo di Alleanza Per CARPI

Carpi, 3 Novembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
La Cgil, per voce del segretario provinciale Fcl Stefano Colombini, denuncia la carenza di posti per l'educazione dei piccoli dai tre ai sei anni a Carpi, Cavezzo, Pavullo, Savigano, Spilamberto, Vignola, Montese e Mirandola

Modena, 2 settembre 2009. Allarme scuole d'infanzia a Modena, con oltre 180 bimbi dai tre ai sei anni che non potranno frequentare le materne negli otto comuni di Carpi, Cavezzo, Pavullo, Savigano, Spilamberto, Vignola, Montese e Mirandola. E' la Cgil, per voce del segretario provinciale Fcl Stefano Colombini, a denunciare l'emergenza per l'educazione dei piu' piccoli.

Il ministro Gelmini -- precisa Colombini -- ha confermato, sulla base del decreto sugli organici 2009-10, le stesse classi e lo stesso numero di insegnanti dell'anno scolastico precedente, una conferma che non tiene conto dell'aumento delle richieste da parte delle famiglie e di una popolazione scolastica in crescita. Il paradosso è che i Comuni hanno già pronte le scuole e le nuove sezioni, ma se il Ministero non assegna gli insegnanti il servizio non puo' partire. Il ministro Gelmini -- prosegue il sindacalista -- dà come motivazione del mancato assegnamento delle 8 nuove sezioni e dei 16 insegnanti aggiuntivi che sarebbero necessari a garantire il servizio, la non obbligatorietà della scuola dell'infanzia. Motivo per cui non vi è obbligo a soddisfare questa richiesta.

Ma è mai possibile -- si chiede Colombini -- che il diritto all'istruzione riconosciuto in primo luogo dalla Costituzione italiana, e dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e ratificata dall'Italia con legge 27 maggio 1991, non trovi ancora dopo 20 anni concreta realizzazione nel nostro Paese?. A Modena i sindacati della scuola Cgil Cisl Uil e Snals, insieme al dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, hanno inviato una richiesta al Ministero di adeguamento urgente dell'organico, facendo presente che in assenza di ciò, il diritto all'istruzione sarà negato a quasi 200 bambini e alle loro famiglie.

(Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/2009/09/02/225942-emergenza_scuola_bambini.shtml)
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martedì 1 settembre 2009
Nessun contributo a pioggia, interventi mirati a favore delle situazioni più a rischio (ovvero le famiglie con minori a carico), scelte equilibrate e a favore di tutto il sistema di scuole dell'infanzia, siano esse autonome che statali: il Comune svolge di fatto un vero ruolo suppletivo, di sussidiarietà, laddove lo Stato latita. Così l'assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Carpi Maria Cleofe Filippi commenta nell'imminenza dell'inizio dell'anno scolastico l'azione dell'amministrazione locale in particolare nel campo delle scuole dell'infanzia.

"Nell'anno scolastico 2007-08 – spiega l'assessore Filippi - abbiamo modificato il sistema di calcolo delle rette e tariffe dei servizi scolastici e delle agevolazioni su base ISEE prefiggendoci diversi obiettivi: quello di uniformare le rette e i servizi su tutto il territorio delle Terre d'argine: di estendere l'area ISEE di accesso alle agevolazioni per sostenere anche le famiglie del ceto medio che con la crisi economico/occupazionale e con l'arrivo dei figli rischiano di vedersi incrinare l'equilibrio economico raggiunto. Abbiamo inteso poi applicare un criterio di equità richiedendo una retta individuale sulla base del reddito ISEE dichiarato. Il tutto dimostrando di praticare effettivamente una politica di sussidiarietà e di libera scelta dei genitori fra scuole statali, comunali e autonome, in quanto le agevolazioni vengono erogate a tutte le famiglie che la richiedono, prescindendo dalla scuola frequentata".

"Da subito abbiamo verificato l'efficacia delle nostre scelte, in quanto il 60% delle famiglie carpigiane ha pagato nel 2006-2007 una retta inferiore rispetto all'anno precedente. Nel 2009 – continua Filippi – abbiamo deciso di sostenere ulteriormente le famiglie, incalzati dalla crisi economica: pur essendo convinti che il nostro sistema era in grado di adeguarsi ai bisogni delle famiglie seguendone l'andamento del reddito, abbiamo inserito nel 'pacchetto anticrisi' approvato la scorsa primavera la possibilità di modificare le tariffe per chi perdeva il lavoro od entrava in cassa integrazione, applicando come riferimento un ISEE presunto adeguato alla nuova condizione lavorativa. Sono solo 17 però le famiglie di Carpi che hanno presentato questa documentazione e che consente una detrazione immediata maggiore (27 in tutta l'Unione). Ciò conferma l'efficacia del sistema nel cogliere le variazioni dei bilanci familiari, rendendo non indispensabili altri interventi straordinari". L'aumento del numero dei beneficiari è stato superiore nell'ultimo anno, cogliendo le variazioni dei bilanci in molte famiglie. Nel passaggio dal vecchio al nuovo invece, sono aumentati gli importi erogati non però per l'aumentare delle richieste, ma per la maggior cifra individuale erogata.

L'assessore Filippi a supporto delle sue dichiarazioni porta anche qualche dato: nell'anno scolastico 2006-07 per le scuole dell'infanzia autonome sono stati stanziati 30 mila euro circa (48 i bambini richiedenti, il 12% dei frequentanti): in quello appena trascorso sono stati 86, il 20% dei frequentanti, per 52 mila euro di esborso. Se si passa invece a considerare gli alunni di scuole dell'infanzia comunali e statali "assistiti" si nota come questi siano cresciuti da 515 a 546 e poi 646 nel complesso, raggiungendo il 50% del totale degli iscritti. Aumentati di pari passo anche i contributi comunali, da 336 mila a 390 mila euro, per un importo medio sceso però da 653 a 605 euro. In totale (scuole autonome più comunali più statali) l'ente locale ha in tre anni versato alle famiglie oltre un milione e 200 mila euro, per circa 1900 bambini. In particolare la percentuale dei contributi versati alle famiglie dei bambini che frequentano le scuole d'infanzia autonome è aumentata dall'8 al 12%. .

(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/01/scuole-dinfanzia-l%e2%80%99assessore-maria-cleofe-filippi-delinea-il-ruolo-dell%e2%80%99ente-locale/)


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domenica 30 agosto 2009
La Regione Emilia Romagna con Fondi del Fondo Sociale Europeo, nell'intento di favorire l'accesso e promuovere la permanenza nel lavoro e la progressione di carriera di persone a rischio di perdita del lavoro per la cura dei famigliari, ha emesso un bando per l'erogazione di contributi (voucher) per integrare la retta mensile di frequenza a nidi privati. L'Unione delle Terre d'Argine, ha aderito all'iniziativa, stanziando un proprio ulteriore contributo e candidandosi per l'attivazione di 15 voucher.

Destinatari

Famiglie residenti nel territorio dell'Unione delle Terre d'Argine (comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera) con bambini nati negli anni 2007 e 2008, frequentanti o richiedenti la frequenza nei seguenti nidi privati:

• Colorado - via Traversa S. Giorgio 16/a,

• Il Nido di Mary Poppins – via S. Giacomo, 24 e Cipì - via D. D. Albertario,

• Matilde Cappello – Traversa S. Giorgio, 41 (solo per bambini nati nel 2007),

• Mamma Nina – Via Mare Ionio, 6/c (solo per bambini nati nel 2007).

Requisiti

• Entrambi i genitori devono essere occupati, o in caso di famiglia monogenitoriale, l'unico genitore deve essere occupato. La perdita del lavoro di uno solo dei genitori o dell'unico genitore, in caso di famiglie monogenitoriali, fa decadere l'assegnazione del contributo.

• L'ISEE del nucleo familiare, con i redditi riferiti all'anno 2008, deve essere inferiore a Euro 35.000,00.

• Non frequentare o non essere assegnatario di un posto in un nido comunale o privato convenzionato.

Importo del contributo

Il contributo regionale è pari al 50% della retta mensile pagata nel nido privato con un massimo di 250,00 Euro mensili. L'Unione delle Terre d'Argine interviene con un ulteriore contributo pari a circa il 35 per cento del contributo regionale. La retta mensile, detratti i contributi regionale e dell'Unione, non può però essere inferiore a quanto pagato dalle famiglie con il medesimo ISEE nei nidi comunali e convenzionati.

Frequenza

Il tempo di frequenza giornaliero nel servizio deve essere di almeno 6 ore e durante la presenza deve essere consumato il pasto.

Qualora dal gestore del nido privato vengano applicate riduzioni per assenza del bambino, anche i contributi regionale e dell'Unione saranno ridotti in misura proporzionale.

Modalità di erogazione

Ogni mese, dopo la presentazione della fattura pagata dalla famiglia al nido privato, i contributi saranno erogati alle famiglie assegnatarie. Il voucher è previsto per massimo 10 mesi per ogni anno scolastico ed è garantito per tutti gli anni di frequenza al nido, a condizione che si conservino i requisiti lavorativi ed economici.

Come partecipare all'assegnazione del voucher

Occorre compilare il modulo allegato e presentarlo all'Ufficio scuola territoriale del proprio comune di residenza entro il 19 settembre 2009. I richiedenti saranno disposti in una graduatoria in ordine crescente di valore ISEE. In caso di parità nel valore ISEE, si procederà tramite sorteggio.

Le famiglie possono iscriversi sia alle graduatorie di accesso ai nidi d'infanzia comunali e convenzionati che alla graduatoria per l'assegnazione di un voucher.

L'accettazione di un posto in un nido comunale o convenzionato determina l'esclusione automatica dalla graduatoria per l'assegnazione di un voucher, così come l'accettazione del voucher determina la cancellazione dalle graduatorie di accesso al servizio di nido comunale e convenzionato.

(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/08/30/nido-privato-lunione-terre-dargine-assegna-contributi/)

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martedì 5 maggio 2009
Roberto Andreoli
Convenzioni con privati per posti di nido, materne, case protette (la convenzione
costa meno dell’azione diretta).

Convenzioni con mense private per pasti per anziani anche a domicilio.

Favorire l’accesso al servizio anche se ubicato in altro comune dell’Unione t.d’A.
Enrico Campedelli
Potenziare il welfare locale che, di fronte all’assenza del Governo nazionale, costituisce una forma di ammortizzatore sociale diretta a dare risposte alle crescenti esigenze delle famiglie e dei ceti più deboli della società. In questi anni risorse rilevanti sono state investite al fine di rafforzare e qualificare maggiormente i servizi per gli anziani, i disabili, le famiglie, i minori, le persone in difficoltà e a rischio di esclusione sociale. Opereremo per garantire gli alti standard qualitativi raggiunti dai servizi comunali messi a rischio dai drastici tagli del Governo nazionale.

Sportello sociale diretto NEMO (via Trento Trieste) per richieste sociali ad anziani, infanzia, povertà, famiglie, disabili, salute mentale, casa ecc. utilizzando i 37,678 milioni di euro del Piano di Zona del nostro distretto dell'Unione Terre d'Argine.

Welfare e Sanità
La salute , l’istruzione e le politiche sociali sono un investimento e non un costo, i finanziamenti pubblici devono essere adeguati in grado di soddisfare le esigenze del comune. La natura pubblica del servizio sanitario per noi, è inderogabile, siamo per migliorare e potenziare il nostro ospedale, non per il suo progressivo abbandono a favore di Modena o Sassuolo. Serve potenziare l’assistenza domiciliare, valorizzare la preparazione professionale di coloro che operano nelle strutture pubbliche, garantire il trasporto e la mobilità alle persone malate e disabili. 11.500 euro è il limite di reddito famigliare in cui si passa ad una esenzione totale delle tariffe dei servizi a domanda individuale.
Lorenzo Paluan
Riqualificare e potenziare i servizi di assistenza alla persona
Proponiamo l’aumento dei posti in asili nido pubblici per arrivare almeno al 50% dei nuovi nati, rispetto al 35% attuale, integrato con l’istituzione di un fondo speciale per consentire ai genitori che vogliano prolungare il congedo parentale di ottenere un’indennità mensile pari al meno al 75% del costo stimato per il Comune per ogni posto-nido per la durata di un anno.
Revisione delle politiche di esternalizzazione dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani
Giliola Pivetti
Riorganizzare il welfare locale
Il sistema di servizi sociali costruito nei decenni è di eccellenza, esteso e con pochi paragoni; ma costosissimo, rigido, e in difficoltà di fronte ai bisogni nuovi (anziani, nuovi poveri, immigrati, famiglie numerose) perché quasi esclusivamente gestito dal pubblico.
Vogliamo superare il modello quasi esclusivamente pubblico per costruire un welfare “di comunità” più flessibile e partecipato, con largo spazio alla sussidiarietà, con una maggiore presenza e integrazione del privato, del privato sociale, della cooperazione sociale, del volontariato e delle famiglie. Vogliamo ridurre prestazioni improprie e sovrapposizioni; sperimentare forme originali di intervento per i Nidi sull’esempio di altri paesi come la Francia e la Germania; sostenere concretamente le giovani famiglie più deboli e quelle con più figli.
Vedi anche
Da un commento inserito al post "Welfare" traiamo qualche spunto per inaugurare un tema specifico.

1. Le sezioni di lattanti sono state abolite, quindi si sono trovati nella stessa sezione bimbi di età molto diverse (tra un bambino di 4 mesi e uno di 11 c'è quasi un abisso). Credo che questo sia stato un passo indietro.

2. Le scuole carpigiane (intendo proprio gli edifici) non sono tutte uguali. Però il numero di bambini per sezione è sempre lo stesso, anche se gli spazi sono molto diversi, e la rata pure è sempre la stessa. Penso che lavorare per la qualità sia anche tenere conto di queste differenze (non tanto nella rata quanto nel numero dei bambini e negli interventi migliorativi possibili, situazione per situazione - nella mia scuola lavorare a piccolo gruppo è praticamente impossibile visti gli spazi ridotti a disposizione).

3. Ho molto apprezzato la scelta dell'abolizione dell'acqua in bottiglia a favore dell'acqua di rubinetto: è un atto educativo verso i bambini e le famiglie. Ai quali vanno date però tutte le informazioni, comprese quello sullo stato delle tubature nelle diverse zone di Carpi (ho sentito parlare di eternit nei tubi del quartiere dove insegno).

4. La butto lì... sovvenzioni per l'acquisto di pannolini lavabili? E' pensabile?

Roberto Andreoli
Asilo nido per tutti: più posti grazie a convenzioni, nidi aziendali e tagesmutter (assistenti domiciliari dell’infanzia).

Convenzioni con privati per posti di nido, materne, case protette (la convenzione costa meno dell’azione diretta).

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