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lunedì 1 novembre 2010
Conflitti
Mentre nel nostro comune qualcuno stampa manifesti accusando il Presidente di una Fondazione di buttare al vento i nostri soldi come fossero suoi, il Presidente della Fondazione si sente offeso e minaccia querele e il Partito che ci governa invita a lasciar perdere le polemiche e tornare ad occuparsi dei problemi dei cittadini...

Interessi
...in un comune vicinissimo al nostro una Fondazione X sponsorizza un evento di un circolo (vicino ad un Partito Y) che si è da poco trasferito (e probabilmente paga un affitto) all'interno di locali che appartengono al Presidente della Fondazione stessa.

Conflitto di interessi (Wikipedia)
Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.
Il verificarsi di un conflitto non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, può tuttavia costituire un'agevolazione nel caso in cui si cerchi di influenzare il risultato di una decisione per trarne un beneficio. L'essere in conflitto di interessi ed abusare effettivamente della propria posizione restano però due aspetti distinti: un soggetto coinvolto, infatti, potrebbe non agire mai in modo improprio. Tuttavia un conflitto di interessi esiste a prescindere che ad esso segua una condotta impropria o meno.
mercoledì 25 agosto 2010
Il Caffè Centrale allerta la municipale, trovate diverse siringhe

Una ‘stanza del buco’ ad un passo dal centro storico.
In via Petrarca, all’interno dello spazio verde che la separa da viale Ariosto, il bagno pubblico fuori servizio ormai da parecchio tempo è diventato un nascondiglio perfetto per sbandati e tossici.
O meglio, era diventato, perché da qualche settimana la polizia municipale ha provveduto a chiudere il servizio igienico (in condizioni pessime).
A confermarlo sono i titolari del vicino Caffè Centrale: «Siamo stati noi a fare la segnalazione ai vigili, qui di fronte c’è un degrado che fa spavento. Quando gli agenti sono venuti a controllare il bagno, li ho accompagnati: dentro c’era di tutto, comprese alcune siringhe».
Una situazione allarmante, che si aggiunge ad altre realtà calde, come quella della stazione dei treni (è di pochi giorni fa la denuncia degli operatori Fs riportata da ModenaQui); senza contare poi le polemiche sollevate negli ultimi mesi riguardo un’altra zona centralissima, via Berengario, dove tra schiamazzi notturni, vetri e rifiuti sparsi ovunque, macchine e cassonetti che bruciano, per i residenti la misura è davvero colma.
Qui invece, nel parchetto di via Petrarca, ad un tiro di schioppo da un corso Cabassi splendidamente riqualificato, un bagno pubblico abbandonato si era trasformato in rifugio ideale per eroinomani.
Immagini di degrado che di certo non fanno bene a Carpi.
Continua inoltre a rimanere irrisolto il problema dei servizi pubblici automatici nei parchi: fatti costruire nel decennio passato, oggi sono quasi tutti inagibili e lasciati all’incuria.
Non solo, ma diventano anche ricettacoli di illegalità.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
giovedì 18 febbraio 2010
Ricevo e pubblico:
Si è fatto avanti un tale che vorrebbe entrare in affitto dove avevo il mio bar-pasticceria. Si occupano di software applicativi per le imprese, assemblano e vendono computer per le imprese. Per portare avanti la trattativa, devo recuperare parte della documentazione e capire se c'è da fare un cambio di destinazione d'uso.


Vado in Comune per avere le informazioni necessarie. L'impresa da cui ho acquistato l'immobile, quando ancora ci stavano facendo i lavori per adeguare i locali al tipo d'attività che c'avrei fatto, s'era occupata anche di chiedere tutti i permessi e fare le necessarie verifiche del caso. Ebbene l'architetto del comune, dopo una breve ricerca al computer, m'informa gentilmente che il mio immobile ha una destinazione d'uso negozio, e quindi non avrei potuto aprire un pubblico esercizio. Sta di fatto che il comune m'ha poi rilasciato tutte le autorizzazioni sanitarie del caso. Morale della favola, mi suggerisce di rinnovare l'appuntamento con lui, per fare ulteriori accertamenti, dopo che avrò recuperato tutta una trafila di permessi, DIA, concessioni ecc... accumulatesi durante gli anni della costruzione. Siccome si tratta di cose già archiviate, bisogna fare domanda scritta ed attendere di esser richiamati dai funzionari comunali, che avvisano quando tutti gli incartamenti sono disponibili. Sul retro della domanda scritta, in verità, sono riportati gli estremi per accedere alla documentazione da internet (evidentemente non si può ancora accedere a tutto).

Ovvio a questo punto chiedersi: durante il periodo del boom edilizio, quanta parte ha giocato nel rilascio di permessi la "burocrazia creativa"?

Quanti immobili sono oggi effettivamente a norma e rispettano i permessi?


Quanti controlli vengono fatti?

Ciao,
Andrea L.
lunedì 28 settembre 2009
Venerdì scorso si è tenuta nuovamente a Carpi una manifestazione che riscontra un discreto successo: la "notte bianca". E' una iniziativa partita dodici anni fa da Berlino, e poi approdata in anni recenti anche in Italia, dove viene replicata in centinaia di Comuni grandi e piccoli.

La "notte bianca" di Carpi ha visto quest'anno tra i protagonisti Carabinieri e Ispettorato del lavoro, che hanno visitato alcuni pubbliciesercizi, pare registrando un elevato numero di lavoratori irregolarmente occupati. Il sindacato del commercio-turismo Filcams Cgil sa bene che non è certo cosa difficile trovare lavoratori in nero in un bar o in un ristorante. Meno facile è scoprire, non solo a Carpi, che tra quelli regolarmente assunti vi sono falsi apprendisti. Oppure che i lavoratori assunti a 15 ore settimanali in realtà ne svolgano 50 o 60. Per non parlare dei diffusissimi contratti a chiamata, formula utile soltanto a riverniciare di nuovo il vecchio, tradizionale, lavoro nero. Cresce anche a Carpi il fenomeno del mancato pagamento delle spettanze, sia di quelle regolari che di quelle irregolari. Nello scarso interesse generale un intero settore, che occupa in provinciamigliaia di persone, sta uscendo dalla legalità, e contribuisce ad alimentare percorsi di illegalità più vasti.

A nostro parere bisogna adottare iniziative forti, come rendere noti i nomi delle imprese che utilizzano lavoro nero ed irregolare. Bisogna elevare le sanzioni, e le Amministrazioni locali debbono poter sospendere le licenze da loro concesse. Bisogna impedire che soggetti soliti a comportamenti spregiudicati aprano e chiudano pubblici esercizi, spesso utilizzando prestanome. Bisogna far chiarezza sui reali assetti proprietari di molti bar, e chiarire come sia possibile che in molti di questi esercizi gli unici utenti siano i giocatori di videopoker. La Filcams Cgil di Carpi ringrazia gli operatori dei Carabineri e dell'Ispettorato del lavoro che, con le ispezioni durante la "notte bianca" carpigiana, hanno ancora una volta sollevato il velo su una drammatica, quanto sottovalutata situazione.

(Filcams Cgil Carpi)

(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/28/carpi-filcams-cgil-notte-bianca-lavoro-nero/)
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domenica 17 maggio 2009
Roberto Andreoli
ha previsto interventi volti ad elevare la soglia di attenzione per ridare fiducia e sicurezza ai cittadini e per riappropriarsi di alcune zone che stanno diventando “zone franche”. Alla fondamentale interazione tra le varie Forze dell’Ordine, il candidato a sindaco di Carpi propone di affiancare azioni gestite interamente e direttamente dalla amministrazione: maggior utilizzo dei Vigili di Quartiere, piena operatività del sistema di Videosorveglianza, pattugliamento quotidiano e soprattutto serale delle zone più critiche da parte dei Volontari Civili, maggiore pulizia e illuminazione delle strade, maggiore controllo sull’assunzione/vendita di alcool soprattutto a minori.

Videointervista su YouTube

Più controlli: alcune zone della città vanno pattugliate continuamente utilizzando i Volontari Civici; rendere operativi i Vigili di Quartiere; rendere operativo il sistema di videosorveglianza; maggiore pulizia e decoro.

Multe contro l’accattonaggio e la prostituzione.

Obbligo di presa visione dei documenti, per la vendita di alcool ai minori.
Enrico Campedelli

Con il passaggio della Polizia Locale all’interno dell’Unione dei comuni abbiamo già aumentato il numero di agenti e costituito due pattuglie notturne, installato l’impianto di video sorveglianza e costituito il corpo degli Assistenti Civici che aiutano la Polizia Locale nel presidio del territorio. Nonostante le inadempienze del Governo, competente sulla materia, dobbiamo contrastare forme di criminalità e illegalità, proseguendo le politiche per la sicurezza realizzate nel corso del mandato 2004-2009 in sinergia con le forze dell’ordine presenti sul territorio, incrementando i controlli e collaborando con i volontari della protezione civile. Deve essere contrastata ogni forma di degrado, intervenendo sull’arredo urbano e proseguendo la promozione di appuntamenti culturali e sportivi che creano ulteriori occasioni di aggregazione sociale.

Il tema della sicurezza tocca diversi aspetti, alcuni di competenza del nostro comune ed alcuni di competenza di altri livelli istituzionali. Sul numero degli agenti delle forze dell’ordine rivendichiamo almeno il rispetto del numero di agenti sul territorio definiti dal DM del 1989 che all’oggi non viene rispettato dal governo nazionale sul nostro comune come nell’intera provincia di Modena.
Con il passaggio della Polizia Locale all’interno dell’Unione dei comuni abbiamo già aumentato il numero di agenti e costituito due pattuglie notturne per l’intero periodo dell’anno, installato l’impianto di video sorveglianza e costituito il corpo degli Assistenti Civici che aiutano la Polizia Locale nel presidio del territorio.
Presidiare il territorio significa fare prevenzione ma anche rilevare puntualmente le infrazioni perincidere concretamente su una maggiore sicurezza stradale e di conseguenza limitare gli incidenti e salvare delle vite umane. Aumentare il controllo del territorio significa quindi investire maggiormente su ulteriori sistemi informatici e sull’educazione stradale nei confronti dei ragazzi. Mantenere inoltre l’assessorato con delega alla sicurezza e rafforzare il relativo “tavolo” composto oltre che dalle forze dell’ordine anche dai servizi sociali (Minori, Donne, Casa), servizi demografici (Residenze) e Polizia Locale per la tutela delle regole e della legalità.
Valorizzare in tutte le forme possibili l’accessibilità alla città (salute, offerta scolastica, servizi sociali, offerta culturale, lavoro..) e la riqualificazione delle sue aree. Garantire, ad esempio, un centro storico “vivo” e simbolicamente punto di riferimento della città, oltre a coprire un aspetto culturale e di valorizzazione del territorio aiuta a prevenire situazioni di insicurezza percepita per la cittadinanza. Valorizzare inoltre le forme di partecipazione delle comunità straniere, con i giusti tempi, senza voler forzare la matrazione dei processi e ribadendo, con fatti e parole, l'importanza del rispetto delle regole della nostra comunità. Ampliare dunque la possibilità di incontro e confronto tra culture, con l'ausilio di mediazioni linguistiche sempre nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza.
Gestire l’immigrazione, tenendo assieme diritti e doveri, regole e opportunità. La percentuale dei cittadini stranieri residenti a Carpi è al di sopra del 10% del totale dei residenti. Le politiche del Governo di destra hanno dimostrato il loro fallimento e non sono state in grado di gestire i flussi migratori in modo da ridurre la clandestinità e accrescere l’integrazione. È necessario invece far rispettare a tutti i doveri, con fermezza, e garantire ad ognuno i diritti, realizzando politiche di integrazione e solidarietà. (Fonte: carpinews.it, le parti in corsivo sono presenti solo nella sintesi ufficiale del programma sicurezza)

Qui a Carpi non ci sono situazioni limite di spaccio come a Modena, siamo abbastanza tranquilli. In questi anni abbiamo lavorato molto per una maggiore sicurezza nella nostra Città. Abbiamo ottenuto l’impiego di due pattuglie notturne, il sistema di videosorveglianza funziona molto bene e di recente siamo riusciti a fornire di un apposito regolamento anche gli assistenti civici. Il problema per noi rimane la carenza di personale delle forze dell’ordine. Per i comuni dell’Unione Terre d’Argine l’organico della polizia municipale è pari a 96 persone e molte volte sopperiamo lì dove le forze dell’ordine, appunto,non possono arrivare. Invece sulla questione dei parchi e dei consumatori di bevande alcoliche che poi importunano i passanti, stiamo valutando insieme al Prefetto l’idea di applicare delle ordinanze, vietando,per esempio, di bere nei parchi pubblici». (fonte: summit con ASCOM del 28/04/2009 su pdcarpi.it)

Conferenza stampa del 29 aprile 2009 in diretta web.

Tra gli obiettivi, il presidio costante della polizia locale, l’incremento degli investimenti a favore dell’educazione stradale dei ragazzi, la valorizzazione delle forme di partecipazione degli stranieri regolari alla vita comunitaria carpigiana. «La crisi che stiamo attraversando comporta un aumento del senso di paura. C’è da dire, comunque, che dall’ultimo sondaggio, alla fine del 2008, è emerso che l’80% dei carpigiani non si sente in pericolo in città. E’ un ottimo segnale». Il programma elettorale del Pd, supportato da Italia dei Valori, Verdi, Comunisti Italiani, Sinistra per Carpi e dalla lista civica Carpi 2009, punta alla crescita della coesione sociale e del livello di integrazione degli stranieri. Integrazione reciproca e rispettosa. [...] Altro obiettivo è potenziare i mezzi a disposizione degli organi di polizia municipale, favorendo anche la loro collaborazione con le forze dell’ordine. [...] Campedelli ha espresso la volontà di potenziare i controlli nei cantieri. [...]
«L’idea di smantellare il campo nomadi e creare diverse microaree è assurda». (Fonte: Gazzetta di Modena del 30 Aprile 2009)

Aumentare la sicurezza togliendo agenti dagli uffici, affiancandoli nelle strade con i volontari civici, ma non alla "ronde litigiose" (programma Idv)

Insistere col Governo perchè ci mandi gli agenti in più che ci spettano per legge, essendo Carpi già Comune di 1° livello (programma Idv)

Attivare tutte le 42 postazioni della video-sorveglianza collegata a Polizia, PM e Carabinieri (programma Idv)

Collegare i servizi alla sicurezza con quelli demografici per controllare meglio gli alloggi troppo "affollati" (programma Idv)

C’è bisogno di sicurezza e legalità: un approccio che non scusa e non ignora, ma è duro e determinato con il crimine e con le cause, che cerca di punire e di prevenire. (programma Sinistra per Carpi)

Elena Gemignani
Carpi è ancora un’isola felice ma bisogna stare molto attenti come dimostrano i recenti episodi di microcriminalità, per questo la polizia municipale dovrebbe stare di più in strada. (Dibattito pubblico del 16/05/2009)
Giliola Pivetti
Si al vigile di quartiere (L'Informazione 25/04/2009)

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