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mercoledì 11 novembre 2009
Il mondo sta cambiando.
La nostra città non può restare uguale.

Anche a Carpi qualcuno sta cominciando a parlare di Transition Town.
Se ne parlerà con Cristiano Bottone, facilitatore del Movimento di Transizione in Italia.

Domenica 22 novembre 2009
presso la sede dell'Associazione Culturale Albero della Vita
via Ivano Martinelli, 1 a Fossoli di Carpi (MO)

dalle 9.30 alle 12.30: Transition Talk
"Dalla dipendenza dal petrolio alla forza delle comunità locali"
dalle 14.30: approfondimenti e dibattito

Un'occasione unica per tutti ma soprattutto per i nostri politici che hanno lanciato la sfida di immaginare Carpi nei prossimi anni.

Per informazioni e prenotazioni: grunbuch@gmail.com
http://transitionitalia.wordpress.com/
giovedì 8 ottobre 2009
Circa 30 milioni di investimenti nel 2010 su reti acquedottistiche, fognature e depurazione che si aggiungono ai 29 milioni previsti nel 2009 e in parte già realizzati. Sono questi in sintesi i numeri del piano investimenti delle aziende modenesi Hera, Aimag, SorgeAqua che gestiscono il servizio idrico, illustrati all'assemblea dei sindaci che si è svolta lunedì 5 ottobre, durante la quale è stato approvato il bilancio dell'Autorità d'ambito provinciale (Ato) e la rimodulazione tariffaria che conferma l'aumento fino al cinque per cento della tariffa media che sale così da 1,30 euro a 1,35 euro per mille litri consumati per usi civili; previsti aumenti più contenuti per la tariffa agevolata - che attualmente è di circa 50 centesimi di euro per mille litri di acqua erogati - mentre, contrariamente a quanto proposto in precedenza, resta ferma la quota fissa (12 euro all'anno per utenza). Approvato anche l'aumento delle risorse destinate alle fasce deboli: il Fondo di sostegno per le famiglie numerose o in difficoltà economica sarà di circa 700 mila euro.

Nel corso dell'assemblea sono stati presentati anche i nuovi criteri per il calcolo della tariffa nei comuni del bacino Sat; criteri che nel 2010 saranno estesi a tutto il territorio modenese. «Stiamo ammodernando e qualificando tutta la rete idrica provinciale - spiega Stefano Vaccari, assessore all'Ambiente della Provincia di Modena e presidente di Ato - con una mole di investimenti delle aziende che negli ultimi cinque anni ha superato i 135 milioni di euro. Lo sforzo continua e rappresenta uno stimolo importante per l'economia locale in un periodo di crisi come questo, anche grazie ai gestori che giustamente privilegiano le aziende locali. Gli aumenti tariffari, che non riguardano la quota fissa, incideranno sulle famiglie per pochi euro all'anno - aggiunge Vaccari - e comunque abbiamo portato a 700 mila euro il Fondo sociale, senza trascurare il fatto, anche con questi aumenti, la tariffa media nel modenese resta tra le più basse della regione. Le risorse destinate agli investimenti, inoltre, sono preziose per proseguire nella qualificazione del servizio tenendo conto che rispetto agli impegni contrattuali i gestori hanno realizzato dal 2005 al 2007 oltre sette milioni di euro di interventi aggiuntivi».

Ma quali saranno gli effetti degli aumenti sulle famiglie? Sulla base dei calcoli dei tecnici Ato, per una famiglia di tre persone l'aumento sarà tra i 3 e i 22 euro all'anno, a seconda dei consumi. Chi mantiene i propri consumi nella fascia agevolata avrà incrementi inferiori al cinque per cento, ma chi consuma in fascia di eccedenza (oltre 156 metri cubi all'anno, considerato il consumo standard di una famiglia di tre persone) avrà aumenti anche superiori, per disincentivare gli sprechi.

L'assemblea ha approvato anche il bilancio dell'Autorità (subentrata dal 1 luglio all'Agenzia) ora gestita dalla Provincia che prevede uscite pari a 595 mila euro all'anno per il 2010 e anni successivi (esclusi gli investimenti). Confermata l'articolazione di cinque sottobacini tariffari nonché la struttura dell'articolazione delle tariffe che comprende gli usi privati (domestico residenti e non residenti, uso non domestico, usi speciali non domestici) gli usi pubblici, per il servizio antincendio, fognatura, depurazione per usi domestici assimilati e le quote fisse. L'Autorità svolge attività di pianificazione, organizzazione e controllo su servizio idrico e la gestione dei rifiuti solidi urbani, redige i Piani d'ambito e di sottoambito, definisce e controlla le tariffe di riferimento dei servizi, definisce gli standard a cui i gestori devono attenersi nella fornitura del servizio.

Fondo sociale a quota 700mila euro

Con la rimodulazione tariffaria approvata dall'assemblea di Ato aumentano le risorse destinate alle fasce deboli. Con un prelievo di 0,013 euro per metro cubo consumato, infatti, si aggiungono risorse al Fondo di sostegno alle famiglie numerose e a quelle con situazione Isee (indicatore della situazione economica equivalente) sotto i 7.000 euro o, novità di quest'anno, con situazione Isee critica presunta per effetto della crisi economica. La disponibilità di questo Fondo salirà a oltre 700 mila euro. Nel 2008 ne hanno beneficiato oltre 20 mila famiglie modenesi, soprattutto quelle numerose. Oltre alle agevolazioni tariffarie, nel 2009 Ato ha introdotto, come misura anticrisi, alcune novità nei meccanismi di valutazione delle richieste e nelle procedure di domanda. Permangono le agevolazioni per le famiglie con redditi minori calcolate sulla base della certificazione Isee relativa ai redditi dell'anno precedente, ma per chi ha cambiato in maniera sensibile la condizione economica a causa della crisi, perdendo il lavoro o andando in cassa integrazione, è possibile presentare un'autodichiarazione Isee presunta o simulata, ovvero calcolata sulla condizione effettiva dell'anno in corso. I Caf (Centri assistenza fiscale) che hanno aderito al protocollo anticrisi (l'elenco è disponibile sul sito di ATO Modena) possono offrire assistenza per la compilazione dell'autodichiarazione Isee presunta, mentre per la certificazione Isee reale (quella per intenderci che si presentava gli anni passati) ci si può rivolgere a tutti i Caf autorizzati. Per entrambe le agevolazioni (sia Isee reale che presunta) la richiesta deve essere presentata al gestore della propria zona, dall'utente che dimostri un valore inferiore o uguale a 10 mila euro . La scadenza per la domanda Isee tradizionale e per quella presunta o simulata è il 30 novembre 2009. Il modulo e ulteriori informazioni sono scaricabili dal sito di Ato, sezione servizio idrico-agevolazioni. Numeri utili per le informazioni: Ato tel. 059 270988, Aimag tel. 800 018405, Hera tel. 800 999500, SorgeAqua tel. 0535 90190.

Nuove tariffe del bacino ex Sat

Garantire un maggiore risparmio idrico e bollette più eque, contrastando gli sprechi e premiando i comportamenti corretti delle famiglie. Sono gli obiettivi della tariffa pro capite, il nuovo metodo di calcolo elaborato dall'Autorità d'ambito provinciale (Ato) e dal gestore Hera spa, che sarà applicato a partire dal mese di ottobre nei comuni ex Sat (Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano e Serramazzoni), attualmente serviti da Hera. Cosa comporta la nuova tariffa pro capite? L'importo della bolletta sarà calcolato non solo in base al consumo registrato dal contatore dell'acqua ma terrà conto del numero dei componenti della famiglia. Premierà quindi le famiglie che non sprecano acqua, con costi agevolati per i consumi bassi, e penalizzerà le eccedenze, ovvero i consumi che superano il quantitativo individuato dalla Regione per ogni persona sulla base degli obiettivi di risparmio, oppure superano i consumi medi registrati per tipo di utenza nel sotto ambito Sat. Cosa cambia rispetto a prima? Fino ad oggi, a prescindere dai componenti del nucleo familiare, erano fissate tre fasce di costi: la cosiddetta tariffa agevolata applicata a un consumo tra zero e 96 metri cubi all'anno, una seconda, detta tariffa base, per un consumo tra i 96 e i 156 metri cubi, e una terza di eccedenza, quando i consumi superavano i 156 metri cubi all'anno. Con l'introduzione della tariffa pro capite gli scaglioni saranno cinque, non più tre, e si terrà conto del numero dei componenti della famiglia. Questa particolare attenzione ai componenti del nucleo familiare, introdotta con la tariffa pro capite in alternativa a quella per fasce fisse di consumo, garantisce una maggiore equità. Infatti, con questo nuovo metodo, le famiglie fino a tre componenti e consumi standard spenderanno meno di prima. I dati relativi al numero dei componenti del nucleo familiare necessari sono trasferiti dalle anagrafi comunali direttamente al gestore.

Il piano degli investimenti

Quasi 60 milioni di investimenti per migliorare le reti acquedottistiche, i sistemi fognari e la depurazione delle acque. Sono le risorse per gli investimenti che i gestori del servizio idrico modenese (Hera, Aimag e SorgeAqua) mettono in campo per il 2009 e il 2010. «Gli obiettivi strategici che abbiamo indicato ai gestori - sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all'Ambiente e presidente dell'Autorità d'ambito provinciale (Ato) di Modena - ci sono la riduzione e il rinnovo delle reti per ridurre le perdite e il miglioramento del già buono sistema depurativo provinciale; attualmente, infatti, oltre il 90 per cento delle acque è depurata, ma intendiamo incrementare questa quota». Tra gli interventi più significativi spiccano il collettamento di Soliera al depuratore di Carpi (importo del progetto circa tre milioni e mezzo di euro), il potenziamento del depuratore di Carpi (due milioni e 700 mila euro), il potenziamento dei depuratori di Modena, Vignola e Castelnuovo Rangone (due milioni e mezzo di euro), il rinnovo e la riqualificazione delle reti di acquedotto nel comune di Modena (900 mila euro) che si aggiungono a quelli previsti in tutti gli altri comuni Hera ed ex Sat per complessivi due milioni e 700 mila euro. Su tutti i progetti Ato svolge anche un'attività di controllo nei confronti dei gestori sullo stato di avanzamento dei lavori. «Per il bacino ex Sat - ricorda Vaccari - è stato chiesto al gestore Hera un maggiore impegno anche prevedendo interventi tesi a fronteggiare emergenze idrauliche. In generale lo stato di attuazione è buono con l'impegno dei gestori a completare il Piano nei tempi previsti». Al 31 agosto, infatti, è stato registrato per tutti i gestori, eccetto nella zona di ex Sat, uno stato di realizzazione degli interventi previsti nel 2009 pari a circa il 60 per cento dei progetti, con una previsione di completare i lavori entro la fine dell'anno.

(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/10/07/servizio-idrico-provinciale-investimenti-per-quasi-60-mln/)

venerdì 31 luglio 2009
Campedelli: una forte alleanza in nome degli obiettivi dell'azienda multiutility



Il Gruppo Hera ha presentato oggi, giovedì 30 luglio, l'offerta vincolante conclusiva per l'acquisto della quota del 25% del capitale sociale di Aimag spa. Qualora l'operazione di cessione avesse esito positivo al termine della procedura di gara, gli attuali Comuni soci pubblici di Aimag spa manterranno comunque il controllo di maggioranza delle quote della società, con il 65% delle stesse.



Il Gruppo Hera è il solo soggetto ad aver presentato una manifestazione di interesse nella primavera scorsa e ad essere stato ammesso alle fasi successive previste dalla procedura di gara. La procedura, secondo quanto previsto dall'apposito capitolato, continuerà ora con l'insediamento della Commissione preposta a valutare la documentazione e l'offerta pervenuta e a procedere all'aggiudicazione. Il positivo prosieguo di questa procedura spiega Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi, Comune capofila in questa procedura di gara non solo potrà consentire l'ingresso in Aimag spa del Gruppo Hera, azienda multiutility che già in buona parte del modenese ma anche sul territorio regionale opera da tempo, ma potrà dare vita ad una forte alleanza che potrà garantire il proseguimento degli obiettivi strategici di sviluppo di Aimag spa, rivolti al consolidamento della continuità della sua presenza nei territori dei 21 comuni soci.



Hera è un gruppo a prevalente capitale pubblico, detenuto al 51% dai Comuni dell'Emilia Romagna e Marche sui quali territori la multiutility presta i propri servizi. Le fasi conclusive della procedura di gara prospettano una tempistica che dovrebbe collocare la conclusione della stessa entro la metà del mese di settembre.



(Fonte: http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101395)



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Con l'offerta da parte di HERA per il 25% delle azioni AIMAG, al minimo
del prezzo di base d'asta, è partita la svendita dell'unico gioiello di
famiglia per i comuni proprietari della multiutility.
L'anno prossimo (e tutti quelli successivi) cederemo ad HERA un quarto
degli utili che AIMAG versa oggi ai comuni (quest'anno circa 6 milioni
di euro), in cambio di fumose prospettive strategiche che non hanno
nulla a che vedere nè con l'economicità dei servizi per gli utenti, nè
con il miglioramento dei criteri di efficienza nella gestione
dell'azienda (come hanno già potuto sperimentare i cittadini modenesi al
momento della fusione tra META e HERA).
Quel che è certo è che Carpi perde per sempre la possibilità di fare di
AIMAG la propria società "in house" (ovvero a gestione diretta) per la
gestione di acqua, energia e rifiuti., e sarà obbligata nei prossimi
anni a partecipare alle gare per la messa a "mercato", (in un mercato
dominato da oligopoli e grandi multinazionali) di servizi vitali per i
cittadini, che, siamo pronti a scommettere, dovranno pagare bollette ben
più sostanziose per servizi più scadenti (come è successo fino ad oggi
ogni volta che privati sono entrati nei mercati dei servizi in regimi di
monopolio).
L'unica ragione che sta alla base di questa operazione è la necessità
per i comuni di fare cassa, per diminuire il proprio indebitamento e
continuare a finanziare una politica infrastrutturale sulla quale ci
sarebbe molto da dire.
In ogni caso, quando avremo finito le azioni AIMAG, cosa si dovranno
vendere le prossime amministrazioni per tenere in piedi i bilanci?

Lorenzo Paluan
Lista Civica Carpi a 5 Stelle Beppegrillo.it
Partito della RIfondazione Comunista
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sabato 2 maggio 2009
Roberto Andreoli

Enrico Campedelli

Salvaguardare l’ambiente e tutelare il territorio
In un momento di crisi come quello attuale, la sfida ambientale è la vera opportunità da cogliere per rilanciare l’economia italiana. È necessario adottare politiche per la tutela, il rispetto e la promozione dell’ambiente, in coerenza con l’inserimento nei regolamenti edilizi di norme che incentivano politiche volte alla bioedilizia e al risparmio energetico, l’investimento sul trasporto pubblico, sulle piste ciclabili, sulle rotonde e sulle aree verdi pubbliche. L’incremento della raccolta differenziata ha avuto un ottimo livello di realizzazione con il Porta a Porta. Quando sarà esteso a tutto il Comune, si potrà pensare di sperimentare la tariffa puntuale (meno rifiuti consegni meno paghi), consentendo ai cittadini più virtuosi di risparmiare. Dopo anni di forte sviluppo dell’attività edilizia dovuto al trend nazionale e alla domanda accumulata in città, si è registrato un calo fisiologico che la crisi economica e finanziaria sta accentuando ulteriormente. Dovremo avere una costante attenzione alla qualità della pianificazione, delle urbanizzazioni e del costruito, che, in un mercato in forte flessione, può rappresentare un vantaggio competitivo e nel contempo determinare una maggiore qualità del territorio.

Sviluppo e Ambiente
Il territorio è la principale risorsa del futuro. Il modello competitivo globale vuole il dominio dello sviluppo economico su quello sociale, costi quel che costi sul piano della sostenibilità ambientale. Sinistra per Carpi propone uno sviluppo socialmente responsabile promuovendo: l’obiettivo strategico dell’Opzione Rifiuti Zero, per questo è necessario estendere su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata porta a porta; la riduzione dei consumi energetici attraverso il miglioramento dell’efficienza di impianti e macchine; la riduzione e razionalizzazione del traffico veicolare individuale e per i trasporti di merci nelle aree urbane; il controllo e la gestione pubblica dell’acqua. (programma Sinistra per Carpi)
Giliola Pivetti

Lorenzo Paluan
  1. Tutela del territorio
    Per realizzare il nuovo modello di Comune che abbiamo in mente è necessario fermare ora ogni ulteriore espansione edilizia. Il territorio è una risorsa finita, l'espansione edilizia all'interno di un territorio non può essere lasciata in mano "al mercato", come è avvenuto fino ad oggi a Carpi ma deve essere stabilito un limite chiaro oltre al quale non si sottrarrà altro spazio al terreno agricolo e al verde, che nei prossimi anni ci servirà per la nostra sostenibilità alimentare, ambientale e anche energetica.
    Questo significa bloccare la realizzazione delle aree edificabili previste dall’attuale PRG, programmare le nuove costruzioni solo sulla base di un chiaro monitoraggio delle esigenze abitative e delle case vuote e/o sfitte.
    Proponiamo la trasformazione a Est della ferrovia in un grande parco, polmone verde per la città, impedendo l’edificazione dei previsti 280 appartamenti e insediamenti commerciali.
  2. Rivoluzione energetica per tutti gli edifici Comunali e per l’illuminazione pubblica
    Negli ultimi dieci anni, nonostante tutte le tecnologie necessarie siano già a disposizione ed utilizzate da diverse decine di amministrazioni comunali, non è stato fatto nulla per ridurre gli impatti ambientali e i costi della “macchina comunale”. Proponiamo un piano di riduzione dei consumi, in grado di trasformare il 30% delle spese comunali in energia e gas in investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici e per l’avvio di impianti per le energie rinnovabili.
  3. Responsabilità diretta del Comune nella gestione dei servizi ambientali ed energetici
    I servizi gas, acqua e rifiuti devono essere gestiti secondo la modalità dell’in house providing, che consente ai Comuni di creare aziende per la gestione diretta dei servizi senza sottostare alla logica del profitto ma solo a quella della qualità del servizio al minor costo possibile per il cittadino.
    AIMAG deve diventare società in house al 100% di proprietà dei Comuni, allargando le sue attività anche alla vendita di servizi e materiali per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
    La tariffa dei rifiuti deve essere calcolata in modo puntuale in modo da premiare i cittadini e le imprese virtuose che separano e riducono i propri rifiuti, adottando tutte le iniziative necessarie come Comune e AIMAG per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero”.
  4. Un piano di mobilità alternativo all’automobile
    L’inquinamento da traffico veicolare è una delle principali fonti di inquinamento per i nostri territori, con grvai ricadute sulla salute di tutti, come più volte riportato dagli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito al numero di morti e patologie croniche dovute alla concentrazione di polveri sottili.
    Il problema non si risolve con i blocchi estemporanei e limitati alla circolazione delle auto, ma con la creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano e la trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Vedi anche
mercoledì 29 aprile 2009
Roberto Andreoli
Io sono perchè si offra il miglior servizio al prezzo più conveniente. Posto che al pubblico spetta il controllo e la proprietà delle reti, chi fa il servizio che sia pubblico o privato non fa differenza. Oggi ci troviamo nella situazione in cui Aimag è, ancora per poco, completamente pubblica , la determinazione delle tariffe è in mano pubblica ma essendo un sistema di monopolio garantito questo fa si che i benefici per il cittadino-utente siano pari a zero. Inoltre grazie alle tariffe, sempre in forte aumento, determinate da Ato in cui siedono i sindaci, Aimag sforna bilanci assai generosi che grazie ai dividendi vanno a rimpolpare le casse dei comuni. Io la chiamo tassazione occulta. Non è il sindaco che materialmente prende i soldi ai cittadini, ma li prende da Aimag dopo che ha imposto le tariffe. Solo un bando di gara serio può rompere questo circolo vizioso.
Enrico Campedelli
La proprietà di Aimag (acqua, gas e rifiuti) resti a maggiornaza pubblica dei comuni (programma Idv)

Il territorio è la principale risorsa del futuro. Il modello competitivo globale vuole il dominio dello sviluppo economico su quello sociale, costi quel che costi sul piano della sostenibilità ambientale. Sinistra per Carpi propone uno sviluppo socialmente responsabile promuovendo: [...] il controllo e la gestione pubblica dell’acqua. (programma Sinistra per Carpi)
Deanna Guidi
Pensiamo che il territorio nel suo insieme vada riletto, recuperato ad un uso più consono alle nuove teorie sulla compatibilità ambientale, in una prospettiva di arricchimento ambientale, agrario e urbano, aperto anche a sviluppo turistico. Crediamo che la risorsa acqua meriti particolare attenzione sia per l’uso privato umano che come elemento legato alla produzione agricola e industriale: l’ente locale ha il dovere di controllare la qualità delle acque sotterranee e superficiali, di intervenire per un uso corretto e adeguatamente distribuito fra le forme di utenza, privata ed industriale. per limitare gli sprechi e migliorare la qualità dell’acqua potabile.

Un capitolo a sé merita la questione rifiuti,gestita fino ad ora in modo tale da dimostrare solo quanto poco ci si credesse:i cittadini vogliono riciclare ma per farlo devono essere incentivati: punti di raccolta più diffusi, capillari per condominio, vogliono poterne seguire l’iter dopo la raccolta e pagare tasse di smaltimento di conseguenza ridotte.
Lorenzo Paluan
Responsabilità diretta del Comune nella gestione dei servizi ambientali ed energetici
I servizi gas, acqua e rifiuti devono essere gestiti secondo la modalità dell’in house providing, che consente ai Comuni di creare aziende per la gestione diretta dei servizi senza sottostare alla logica del profitto ma solo a quella della qualità del servizio al minor costo possibile per il cittadino.
AIMAG deve diventare società in house al 100% di proprietà dei Comuni, allargando le sue attività anche alla vendita di servizi e materiali per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
La tariffa dei rifiuti deve essere calcolata in modo puntuale in modo da premiare i cittadini e le imprese virtuose che separano e riducono i propri rifiuti, adottando tutte le iniziative necessarie come Comune e AIMAG per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero”.

Acqua, gas e rifiuti (AIMAG) al 100% in mano pubblica.

Su questo punto ti rimando al sito dei Beni Comuni per tutto il materiale di approfondimento: www.benicomunicarpi.org.
Qui riporto solo due valutazioni: in nessuna privatizzazione o semiprivatizzazione delle municipalizzate, i comuni che "formalmente" detengono la maggioranza delle azioni sono comunque riusciti a mantenere un ruolo reale di indirizzo sulle aziende, una volta entrati i privati. Le ragioni "tecniche" di questo fenomeno sono infinite, ma è normale che aziende anche quotate in borsa possano essere dirette da una minoranza (vedi il caso Tronchetti Provera con Telecom).
E in nessuna delle privatizzazioni, parziali o totali, viste fino ad oggi, c'è stato un miglioramento del rapporto qualità dei servizi/tariffe, perchè non è questo l'obiettivo di un investitore privato.
AIMAG a noi "serve" pubblica perchè è la chiave di volta di uno dei punti del nostro programma, quello sull'autonomia energetica. Noi vogliamo una municipalizzata in grado di vendere ANCHE risparmio energetico e energie rinnovabili. E' una politica che un privato non può perseguire (quale azienda del gas privata opererebbe per venedere meno gas ai propri utenti?)
Si può fare solo se AIMAG resta pubblica e, dietro l'indirizzo dei comuni proprietari, decide di differenziare la propria offerta.
Vedi anche

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