I Form di Carpizeronove
Le Petizioni di Carpizeronove
Si parla di...
- Abusi (5)
- Acqua (11)
- Aereoporto (1)
- Affitti (3)
- Agricoltura (3)
- AIMAG (38)
- Ambiente (63)
- Anziani (5)
- Arianna (3)
- Artigianato (1)
- Asili (12)
- Assemblee cittadine (4)
- Assessori (16)
- Associazioni (2)
- Barriere archietettoniche (2)
- Biblioteca (7)
- Bilancio (28)
- Campus della Moda (5)
- Canile (5)
- Carpiformazione (2)
- Centro storico (29)
- Commercio (19)
- Commissioni (2)
- Comuni virtuosi (12)
- condomini (1)
- Consiglio comunale (48)
- Credito (1)
- Crisi (38)
- Cultura (9)
- Decrescita (1)
- Demografia (1)
- Dibattiti (15)
- Dieci anni fa (27)
- Diocesi (4)
- Dipendenti comunali (10)
- Dirigenti (7)
- Donne (8)
- Economia (11)
- Edilizia (13)
- Edilizia popolare (14)
- Edilizia Residenziale Pubblica (6)
- Educazione civica (3)
- Elezioni (2)
- Energia (20)
- Esternalizzazione (1)
- Famiglia (2)
- Ferrovia (12)
- Figli d'arte (1)
- Fondazione Cassa di Risparmio (30)
- Frazioni (13)
- Gas (2)
- Giovani (1)
- Grandi opere (12)
- Handicap (2)
- Immigrazione (26)
- Imprese (11)
- Inquinamento (7)
- Integrazione (2)
- Internet (13)
- Interpellanze (2)
- Interrogazioni (11)
- Islam (12)
- Istituto per la storia della Resistenza e della Storia Contemporanea di Modena (1)
- Lavoro (29)
- Lega Nord (2)
- Legalità (5)
- Liste (13)
- Made in Carpi (1)
- Mediazione culturale (1)
- Mercato (7)
- Metropolitana Carpi-Modena (6)
- Mobilità (3)
- Mozioni (4)
- Nomadi (12)
- OGM (1)
- Ospedale (30)
- Parcheggi (14)
- Parco Lama (10)
- Pari opportunità (1)
- parte (1)
- Partecipazione (13)
- Partito Democratico (10)
- Pdl (1)
- Petizioni (3)
- PGTU (3)
- Piscina (6)
- Piste ciclabili (10)
- Polizia municipale (10)
- Posta (7)
- Prg (4)
- Quartirolo (3)
- Rassegna stampa (193)
- Referendum comunali (2)
- Responsabilità (1)
- Rete civica (3)
- Rifiuti (12)
- Risorse (6)
- Salute (9)
- Sanità (15)
- Scuola (20)
- Sicurezza (25)
- Sindacati (1)
- sondaggi (5)
- Spesa pubblica (25)
- Sport (5)
- Sportello unico (1)
- Stranieri (6)
- Sussidiarietà (6)
- Targhe alterne (1)
- Tariffe (10)
- Tasse (10)
- Taxi (2)
- Tessile (7)
- Testamento biologico (2)
- Transizione (1)
- Trasparenza (5)
- Trasporti (16)
- Tribunale (1)
- Turismo (1)
- Unione delle Terre d'Argine (19)
- Unioni civili (1)
- Urbanistica (23)
- Verde pubblico (21)
- Viabilità (14)
- Vigile di quartiere (2)
- Volontariato (3)
- Welfare (5)
Aggiornamenti via mail
Chi cerca Carpi cerca...
Oggi, puntualissimo, arriva un comunicato stampa congiunto (come farebbero intendere i virgolettati) dell'Assessore Caruso e del Presidente della Fondazione Gian Fedele Ferrari.
Ci sono delle risposte?
Non sembra. Evidentemente questo tipo di comunicazione (quello di rispondere) è considerato dagli altri poco più di un giochino privato dell'Assessore Tosi.
No, il tipo di comunicazione che piace alla gente che piace è quello della propaganda alla berlusconiana: tu puoi dire la tua con i tuoi poveri mezzi e noi diciamo la nostra con i potenti mezzi del Comune. E alla fine vediamo chi raggiunge più audience.
E quindi in tutta risposta ecco il comunicato che annuncia "Internet senza fili in città: un successo".
Ma la consecutio temporum che stupisce non è tanto quella tra il post di ieri e il comunicato di oggi.
Stupisce che nel comunicato di oggi si legga:
"sarà possibile navigare ... Sarà presente un sistema di logout ... Saranno 13 gli access point ... che garantiranno la copertura."quasi che chi ha dovuto scrivere in fretta un comunicato stampa da far uscire proprio oggi non abbia avuto il tempo, una volta ripescato (Ctrl+C e Ctr+V) un vecchio comunicato che annunciava l'arrivo del servizio, una volta aggiunte alcune note per attualizzarlo, non abbia poi avuto il tempo o l'accortezza di volgere al presente alcune frasi che, adesso che il servizio è funzionante ed è un successo, non ha più senso trovare ancora al futuro!
Siccome credo nella trasparenza e nella circolazione delle idee, cercherò di dare una risposta qui.
Il 16 gennaio ho creato la mappa degli hot-spot a Carpi inserendo sia quelli del progetto CarpiFi che quelli già esistenti.
Qualche giorno fa è apparso un articolo sul quotidiano ModenaQui che si interrogava in particolare sulla disposizione degli hot-spot in punti dove il servizio era già presente grazie all'offerta di privati.
Confesso che anch'io nel realizzare la mappa mi ero stupito della presenza di nuovi hot-spot a fianco di alcuni già funzionanti quando rimanevano comunque scoperte così tante altre zone.
E mi ero anche stupito della collocazione di alcuni hot-spot.
Altre domande mi sono nate dalla recente campagna Sveglia Italia lanciata dal mensile Wired che ha pubblicato un manifesto per portare il Wi-fi gratis per tutto il 2011 in 150 piazze d'Italia. Bastava che il sindaco inviasse una mail per "candidare" la propria città. In una settimana sono pervenute oltre 200 richieste. Il tutto sarà fatto secondo gli standard del kit open source creato dal Consorzio delle università romane (il Caspur) per la Provincia di Roma: obiettivo, la creazione di una “rete di reti” dove con un unico account e un’unica password tutti possano navigare gratis in tutta Italia.
In attesa quindi di superare il giro della ruota, l'aiuto da casa, l'estrazione e l'aiuto del computer su giuntacarpi.org e di poter quindi formulare l'intervista ufficialmente all'Assessore competente, raccolgo qui alcune domande (alcune di ModenaQui e mie) sul progetto Carpi-Fi.
Ad ogni domanda faccio seguire anche una o più possibili risposte che mi vengono in mente. Se avete altre domande e/o altre risposte aggiungetele nei commenti... sempre in attesa di quelle ufficiali.
- Quale dovrebbe essere l'obiettivo di questo progetto?
- Con quale criterio sono stati posizionati questi punti di accesso in presenza di altri già esistenti e che offrono lo stesso servizio, se non uno migliore? (Domanda di ModenaQui)
L'unico criterio che mi sembra di ravisare per la disposizione degli Hot-spot di CarpiFi è quello di aver seguito l'infrastruttura già esistente per la videosorveglianza le cui telecamere sono connesse alla fibra ottica di Lepida - compagine a capitale pubblico (18 milioni) nata per realizzare in fibra ottica il collegamento a banda larga fra tutte le amministrazioni pubbliche dell'Emilia Romagna. - di cui il Comune di Carpi è socio.
Mi sembra che gli obiettivi di una rete WiFi, però, dovrebbero essere diversi da quelli di una rete di videosorveglianza. Mentre ad esempio può aver senso videosorvegliare il piazzale della stazione, faccio fatica ad immaginarmi di scaricare la posta sullo smartphone nell'aiuola al centro di quel piazzale.
Ovvio che veniva più comodo piazzare le antenne dove c'era già la connessione. Ma anche questo dipende dal sistema che si intende realizzare. Il Comune di Correggio, ad esempio, ha realizzato una rete di ripetitori HiperLan che "diffondono" la connessione su tutto il territorio. Chi volesse connettersi deve solamente comprare un'antenna e avrà l'accesso gratis fino al 2014.
Sulla qualità del servizio offerto, io dubito (a differenza di ModenaQui) che gli hot-spot già esistenti offrissero un servizio migliore (a casa mia riesco a connettermi all'antenna del foro boario a distanza di quasi un centinaio di metri) se non per il fatto di non limitare l'accesso gratuito ad un'ora al giorno. Ma dubito anche che sia preferibile una qualità eccelsa in pochi punti d'accesso che non una buona in molti.
- Non era forse più opportuno coprire aree prive di qualsiasi connessione? (Domanda di ModenaQui)
Io penso proprio di sì, almeno inizialmente. Di sicuro aree in cui già i privati offrivano un servizio analogo (mettiamo anche peggiore) potevano essere inizialmente tralasciate.
- Non avrebbe più senso posizionarli nei punti dove la gente si può sedere con il portatile o il telefono?
A me i primi luoghi che mi verrebbe in mente di "coprire" con la rete sono bar e ristoranti.
Un progetto di questo tipo avrebbe avuto il doppio vantaggio di fornire un servizio ai cittadini e di aiutare le attività commerciali ad offrire un valore aggiunto al loro servizio.
Eventualmente il comune poteva concentrarsi sui luoghi pubblici, penso però più ai parchi che non le strade e le piazze. Uno dei problemi potrebbe essere la continuità del servizio: un bar può chiudere e quindi non rendere più disponibile il servizio. Ma se i punti sono tanti e ognuno serve solo l'area di propria pertinenza il problema sarebbe risolto a monte.
Ovvio che bisognava avviare una programmazione condivisa fra pubblico e privati.
- Ma un conto è una rete unica e un conto è doversi registrare ogni volta che si cambia locale. Non sarebbe penalizzante?
Anche ammesso che l'utente medio passi il tempo girando per Carpi in cerca di connessione, penso che si poteva ovviare al problema fornendo solo il coordinamento e l'integrazione dei vari hot-spot in modo che il sistema fosse lo stesso e le credenziali degli utenti andassero bene per tutti gli hot-spot.
- Ma veniamo ai costi, quanto è costato il progetto CarpiFi e cosa si sarebbe potuto fare con la stessa cifra?
Il modello GWiFi proposto da Green Geek e adottato dalla Campagna promossa da Wired (vedi sopra) prevede un costo una tantum di 250€ ad antenna (120€ per quelle da interno) ed un canone annuale di 120€ ad hot-spot per la gestione del servizio.
Con i 250.000€ messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio per questo progetto era ipotizzabile creare un incentivo per tutti i gestori di locali (bar, ristoranti, etc.) che lo desiderassero affinchè si dotassero di un sistema del genere. Così a occhio e croce, anche volendo fare un incentivo che coprisse il 100% delle spese (ma sono convinto che molti gestori sarebbero stati disposti anche a partecipare alla spesa) mi sembra che si potessero dotare più di 150 esercizi della tecnologia necessaria (250*150=37.500€) e pagare ad ognuno il canone per 10 anni (120*150*10=180.000€).
- A Carpi invece siamo riusciti a mettere 15 hot-spot, in posti a volte improbabili, che forniscono una sola ora di connessione al giorno. Come mai?Io sinceramente, finchè non ho cominciato a leggere di progetti come quello di Green Geek, non avevo un'idea di quanto costasse la cosa. Adesso mi piacerebbe conoscere più nel dettaglio come sono stati spesi quei 250.000€.
Il limite di un'ora di connessione al giorno è la cosa più assurda e penalizzante del progetto, penso che la possibilità di vendere le ulteriori ore di connessione sia la controparte richiesta dalla società Net&Work in cambio della fornitura del servizio.
Alla fine un accordo pubblico privato c'è stato ma invece che beneficiarne 150 attività carpigiane ne potrà beneficiare solo una di Correggio.
I segnalini rossi sono i punti di accesso del progetto CarpiFi. Quelli azzurri sono i punti di accesso forniti da privati.
Dal 1° gennaio sono stati aboliti aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot wi-fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu.
Se possiedi o conosci un Hot spot Wi-fi accessibile al pubblico, che non è ancora presente nella mappa, segnalalo e verrà inserito nella mappa.
Puoi anche visualizzare la mappa Hot Spot Carpi di dimensioni maggiori direttamente su Google Maps.
Al via da venerdì 17 settembre il progetto Carpi-Fi, ovvero la possibilità di connettersi 24 ore al giorno ad Internet senza fili da ampie zone del centro storico della città dei Pio. Un nuovo servizio, una piazza virtuale che amplifica quella reale, promosso dal Comune grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
“Così sarà possibile navigare mentre si cammina, sempre restando connessi alla rete: un modo per consentire ai cittadini e ai turisti di riappropriarsi degli spazi della città e in particolare del nostro riqualificato centro storico in modo non convenzionale, vivendoli anche sotto il profilo tecnologico - spiega l’assessore Cinzia Caruso, che ha la delega ai Sistemi informatici - Abbiamo provveduto tramite un bando pubblico di gara a invitare i gestori attivi sul mercato a proporre le proprie offerte. Ma è l’amministrazione comunale che possiede l’infrastruttura”.
“Carpi-Fi è parte di un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per 250.000 euro, per creare o potenziare a Carpi delle infrastrutture a sostegno delle nuove tecnologie – sottolinea il presidente della Fondazione, Gian Fedele Ferrari – un investimento che consente di sostenere la diffusione della conoscenza digitale, della cultura e dell’informazione per i cittadini e parallelamente possiede ampie e utili ricadute turistiche.”
Esiste un divario tra chi sa usare il pc, navigare in rete e avvalersi delle altre innovazioni tecnologiche e chi non ne ha le competenze: spesso fornire un servizio in maniera semplice ed accessibile è il modo migliore per ridurre la forbice, stimolare la partecipazione e le possibilità di relazione e favorire un largo uso dei servizi on-line.
Tante le possibilità offerte da Carpi-Fi: videoconferenze, incontri ed eventi on-line, in aggiunta a quelle facenti capo alla Biblioteca multimediale Loria e al Quicittà che già offrono l’accesso a Internet. “Sappiamo che molti, soprattutto giovani, studiano o utilizzano la connessione anche in centri vicini: vorremmo unificare il sistema – spiega Caruso - attraverso una credenziale personale riconosciuta ovunque”.
Come accedere al servizio, che è gratuito? Con una password e un nome utente forniti dallo sportello Quicittà, oppure richiedibili via Sms. E’stato individuato un modello economico di gestione in grado di autosostenere il progetto stesso (la gara se l’è aggiudicata ai primi d’agosto l’operatore NETandWORK di Correggio): questo soggetto privato mediante la sottoscrizione di un contratto di concessione d'uso a titolo oneroso valorizzerà l'infrastruttura Carpi-Fi, sviluppando attività commerciali compatibili e provvedendo contestualmente alla gestione del servizio di connettività Internet. NETandWORK fornirà per conto del Comune un servizio di navigazione gratuita (da computer portatili, telefoni cellulari o palmari) attivo sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno. Ogni cittadino che ne farà richiesta avrà a disposizione un’ora al giorno di navigazione gratuita fruibile in più sessioni. Sarà presente un sistema di logout, per permettere agli utenti di terminare la sessione di navigazione in maniera semplice e immediata e di controllare in ogni momento il tempo residuo. Saranno 13 gli access point (indicati da tabelle con il logo Carpi-Fi) che garantiranno la copertura wireless dell'area del centro storico compresa tra corso Fanti, corso Cabassi, piazza Martiri, via Berengario, piazzale Re Astolfo, corso Pio, piazza Garibaldi, corso Roma e piazzale Ramazzini. Si prevede di attivare entro l’anno il servizio anche in altri punti ad alta frequentazione, come il piazzale della Stazione ferroviaria, l'area della Piscina, il Parco delle Rimembranze, il Parco Bollitora e il Parco Giovanni Paolo II (ex Foro Boario).
Questa zona di copertura, definita dai tecnici come ‘zona con presenza di segnale in area vasta’ si prevede consenta la connettività in modo costante (fatti salvi guasti, impedimenti temporanei di natura meteorologica o dovuti a ostacoli fisici ed eventuali frequenze radio).
Per ottenere la tessera con le credenziali di accesso personali sarà sufficiente recarsi presso lo sportello Quicittà di via Berengario 4 o all’adiacente IAT con un documento d'identità valido. In alternativa durante le ore di chiusura del servizio sarà sufficiente inviare dal proprio telefono cellulare un Sms al numero 335.6690836 , contenente la parola carpi. Il proprio nome utente e la password per accedere immediatamente alla rete Carpi-Fi verranno comodamente ricevuti sempre via Sms entro pochi istanti. Si potrà così navigare in Internet, inviare e ricevere e-mail e sfruttare i servizi disponibili. Ovviamente l’utente dovrà osservare le norme di utilizzo del servizio consegnate al momento della registrazione e custodire i codici d’accesso.
Per i minorenni dovranno essere i genitori a compilare il modulo di registrazione.
L'avvio del servizio alla cittadinanza è previsto per il 17 settembre, in concomitanza con l’inizio del Festival Filosofia, ed è accompagnato da una adeguata campagna informativa e di comunicazione.
www.carpifi.it
(Fonte: carpidiem.it)
La seduta del Consiglio comunale del 15 ottobre ha visto anche approvare all'unanimità l'adesione ad una convenzione che permetterà ad uno studente diversamente abile di esser trasportato alla Casa del Sole di San Silvestro di Curtatone (Mn) per la restante parte dell'anno in corso. La convenzione, che prevede un costo di poco meno di tremila euro (finanziati dal Fondo regionale per la non autosufficienza) e vede coinvolti altri sei comuni delle province di Modena, Reggio Emilia e Mantova oltre che la Croce Rossa di Guastalla, è stata portata all'attenzione del Consiglio dall'assessore alle Politiche sociali Miria Ronchetti. Approvato poi anche un accordo tra Comune e Asp Terre d'argine per la realizzazione di un intervento edilizio nella frazione di Cortile con cessione di un lotto di terreno edificabile, presentato questa volta al civico consesso dall'assessore al Patrimonio Carmelo Alberto d'Addese e che prevede un saldo negativo per le casse comunali di poco meno di 33mila euro. Il voto relativo a questa delibera è stato pressoché unanime visto che si è astenuto solamente il consigliere Paluan.
Poco prima dell'inizio del Consiglio comunale erano state infine ricordate con un minuto di silenzio le vittime della calamità naturale di Messina.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/09/adsl-a-fossoli-il-50-del-territorio-e-gia-servito/)
Sent from my BlackBerry® wireless device
"[...] Prima di tutto volevo informarvi della nascita, se così possiamo dire, della Tv di Carpinforma. Si occuperà, principalmente, della diretta streaming del Consiglio Comunale e, se lo riteniamo opportuno, la useremo per fare informazione sulla realtà locale.
Stiamo facendo ancora delle prove, ma giovedì 10 settembre alle ore 20, se non succede nulla di catastrofico, saremo in Consiglio per trasmettere la diretta. Speriamo bene!
Il sito è questo: http://www.livestream.com/carpinformatv
Se ci sono dei problemi segnalatelo subito, per noi è una cosa nuova e quindi abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile."
(Fonte: http://www.meetup.com/grillo-carpi/boards/view/viewthread?thread=7623001)
Sent from my BlackBerry® wireless device
il Comune non aveva rinunciato al progetto di eliminare il `digital divide'che precludeva ai cittadini di accedere ad una `Rete' che diventa sempre più indispensabile . Così, a luglio era stato indetto un bando in modo da individuare una ditta in grado di garantire
la copertura territoriale del servizio, il costo del servizio al l 'utente finale e la qualità della banda. La Netandwork di Correggio ha
vinto il bando ed è riuscita ad attivare il servizio lo scorso 25 agosto . «E' una buona notizia per i cittadini di Gargallo che aspettavano questo intervento per poter `navigare ' velocemente in Internet - ha commentato l'assessore al Sistema informativo Cinzia Caruso – ed è anche una prova dell'impegno del Comune nel sopperire al disinteresse delle aziende del settore nei confronti di
un'area per loro poco redditizia. L'anticipo rispetto ai tempi previsti è un'altra bella notizia che conferma la positività della scelta compiuta».
(Fonte Modena QUI)
Dal 25 agosto scorso è attivo a Gargallo il servizio di collegamento Internet in banda larga. In anticipo rispetto ai tempi previsti dal bando indetto dal Comune di Carpi, ai cittadini e aziende della frazione sarà ora possibile connettersi ad Internet in banda larga. Il Comune, constatato il disinteresse delle aziende di telefonia rispetto all'investimento nella frazione di Gargallo perché giudicato economicamente non conveniente, ha assunto in proprio la soluzione del divario digitale che creava disparità tra cittadini in grado di accedere o meno alla banda larga, indicendo un bando nello scorso mese di luglio. Con il bando si intendeva selezionare aziende capaci di fornire servizi di connettività in banda larga nel territorio della frazione di Gargallo e limitrofi. L'iniziativa dell'ente locale mirava a garantire per i cittadini un servizio dotato di tre qualità fondamentali: la copertura territoriale del servizio, il costo del servizio all'utente finale e la qualità della banda.
Il bando prevedeva l'installazione e la messa in funzione del collegamento entro e non oltre il 2 ottobre, mentre la Netandwork di Correggio, che se lo è aggiudicato, è riuscita ad attivarlo con più di un mese di anticipo. "Una buona notizia per i cittadini di Gargallo che aspettavano questo intervento per poter 'navigare' velocemente in Internet - spiega l'assessore al Sistema informativo Cinzia Caruso - Una prova dell'impegno del Comune nel sopperire al disinteresse delle aziende del settore nei confronti di un'area per loro poco redditizia. L'anticipo rispetto ai tempi previsti è un'altra bella notizia che conferma la positività della scelta compiuta".
Nelle scorse settimane si è chiuso il bando per la promozione e selezione di progetti innovativi tesi alla fornitura di collegamenti in banda larga alternativi all'Adsl a Gargallo e zone limitrofe, frazione dove non si prevede nessun intervento da parte di Telecom o di altri operatori di telecomunicazioni per ridurre il cosiddetto 'digital divide': l'amministrazione comunale ha previsto con questo bando la possibilità di offrire entro tre mesi dal momento dell'assegnazione del bando stesso un collegamento wireless a privati ed aziende, grazie al rilascio di concessioni gratuite di siti da parte dell'ente locale e alla posa di piccole antenne su strutture già esistenti e di proprietà del Comune. Al bando hanno risposto due società: la Commissione che doveva valutare i progetti pervenuti ha assegnato la valutazione migliore al piano presentato dalla NETandWork di Correggio, dell'ingegner Carlo Gozzi, in base a criteri come la copertura territoriale del servizio, il costo di questo per l'utente finale e la qualità della banda messa a disposizione. L'azienda che si è aggiudicata il bando ora dovrà garantire la connettività wireless a Gargallo entro e non oltre il 2 ottobre prossimo.
(Fonte: http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?ID=101348)
--
Questo articolo è stato inviando usando il mio Viigo.
Per scaricarlo gratuitamente, vai su http://getviigo.com
Sent from my BlackBerry® wireless device
Assolutamente si. Oggi non avere internet per un'azienda equivale a non avere l'auto per il rappresentante degli anni '70. L'esempio di come si può fare lo abbiamo a pochi kilometri: Correggio. Li hanno investito pubblico e privato insieme per dotare tutto il territorio comunale di connessione wireless. Anche qui non dobbiamo ricercare o aspettare che altri risolvano il problema ma dobbiamo risolverlo da soli.Lorenzo Paluan
Copertura Wireless del centro.
Copertura ADSL di tutto il territorio comunale come Correggio.
Accesso ad Internet veloce garantito su tutto il territorio, frazioni comprese.
Riteniamo infrastruttura necessaria l’estensione della connettività ad internet a banda larga anche ai territori che ne sono ancora sprovvisti, con l’installazione di trasmettitori wi-fi per le zone dove è antieconomico estendere il sistema via cavo.
Per una lista che fa riferimento a Grillo, il punto è importante perchè la rete è considerata fonte alternativa di informazioni e partecipazione.
Siamo d'accordo che quello che succede a Fossoli sia colpa della telecom, ma per frazioni come Gargallo e Cantone neanche il comune ha fatto la sua parte
In ogni caso, un comune con un minimo di spirito di innovazione, davanti alla difficoltà di tirare cavi e doppini, si pone nell'ottica di soluzioni alternative.
Alcuni comuni del nostro appennino hanno appena deliberato la copertura del territorio comunale con sistemi wi-fi. Costano meno dal punto di vista infrastrutturale a parità di servizio. Possiamo pensarlo per le frazioni a sud?
Generatore automatico di risposte della Giunta
Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
News in rete
Cerca
I Blog dei Politici
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Il mio nuovo blog16 anni fa
-
www.simonetosi.it cambia sede16 anni fa
-
-
-
-
-
Mi presento17 anni fa
-
-
-
-
-
-
-
Altri blogs un po' litici
-
-
-
-
-
-
-
Auguri13 anni fa
-
Non pagare il debito14 anni fa
-
-
-



