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Dopo tanti anni in cui la stazione ferroviaria di Sant’Ilario d’Enza sembrava destinata a un’inesorabile chiusura, così com’è accaduto a molte stazioncine di piccoli paesi, ieri ho contato, alle 8 del mattino, almeno 50 persone che hanno preso il mezzo per recarsi a Reggio, Modena o Bologna, grazie a un lungimirante, benché minimo, intervento della Regione Emilia-Romagna che ha moltiplicato le fermate dei treni (più o meno una ogni ora).Chissà che non sia un segnale poisitivo o che possa servire da sprone per qualcuno.
Già mi era capitato nelle scorse settimane di usufruire di altre corse, in altri orari: in tutte ho notato una buona affluenza di studenti e lavoratori.
Prima era il deserto. D’altra parte c’erano un treno alle 6 di mattina e l’altro alle 13…
Rifiuti di ogni tipo sparsi ovunque nei corridoi, persone che passano la notte all’interno della sala d’attesa, dormendo nelle panchine: sono queste le scene a cui sono ormai abituati gli operatori della stazione ferroviaria di Carpi, alle prese con allarmanti problemi di degrado.
Solo qualche giorno fa, e precisamente mercoledì scorso, un dipendente delle Fs ha scovato nei bagni dei disabili alcune persone che bivaccavano tra la sporcizia.
Il lavoratore ha avvisato la Polizia, che ha girato la chiamata alla municipale.
Intervenuti con due moto e due auto, i vigili non hanno però fatto in tempo ad identificare le persone, che nel frattempo si erano eclissate.
E’ una situazione divenuta ormai insostenibile quella della stazione dei treni, alla quale aveva cercato di porre un freno l’ex vicesindaco Lorena Borsari, che con Trenitalia aveva intavolato un proficuo dialogo.
Ma con le dimissioni della rappresentante dell’Idv, a fine maggio, le trattative sembrano essersi arenate.
Questo almeno è ciò che traspare dal ripetersi di atti incivili e vandalici, commessi soprattutto col favore della notte.
Proprio la Borsari aveva accordato con Trenitalia l’inaccessibilità della stazione negli orari notturni, tramite l’installazione di cancelli in ferro della cui chiusura si sarebbe dovuto occupare un dipendente del Comune.
Montati oltre sei mesi fa, quei cancelli non sono mai stati chiusi da alcuno.
Se a questo aggiungiamo che le porte automatiche, pur non funzionando negli orari di chiusura della stazione, vengono facilmente forzate con le braccia, è presto detto come ogni mattina gli operatori della biglietteria vengano a trovarsi di fronte a scene per niente edificanti.
Oramai sono passati tre mesi dal rimpasto di giunta, e complice le vacanze estive, il dialogo con le Ferrovie stenta a riprendere.
Necessaria, e quantomai urgente, la riqualificazione dell’area della stazione deve ripartire da dove è stata lasciata.
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
Al posto dei parcheggi di pertinenza promessi agli addetti Fs, due rastrelliere per le biciclette.
La questione stazione ferroviaria fa litigare la giunta: il dialogo che il vicesindaco Borsari sta portando avanti con Fs probabilmente non piace all’assessore D’Addese, che di tutto punto, senza informare la collega, ha fatto installare due ‘portabiciclette’ proprio laddove si era individuato lo spazio per i parcheggi di pertinenza dedicati agli addetti della stazione.
E cioè i due parcheggi riservati al Car sharing fino a dicembre 2009, data in cui il servizio è stato dimesso.
E dire che era stato lo stesso D’Addese ad annunciare a fine anno agli operatori Fs il cambio di destinazione d’uso di quegli spazi che avrebbe permesso loro di godere di due parcheggi riservati a partire da gennaio.
Invece niente, gennaio è passato, così febbraio e metà marzo.
Fino a due giorni fa, quando nei pressi della stazione sono arrivati alcuni dipendenti comunali che hanno provveduto a recintare la zona dei due parcheggi in questione per permettere l’effettuazione di lavori.
«Che sia la volta buona per i nostri posteggi?» avranno pensato gli addetti allo sportello delle Ferrovie.
Invece, anziché due cartelli, sono spuntate due rastrelliere.
«Non ne sapevo nulla - è stata la reazione sorpresa della Borsari -, dirò all’assessore che dovranno essere spostate.
Probabilmente D’Addese ha dimenticato l’impegno preso con Fs».
Forse, oppure l’assessore ai Lavori Pubblici e l’esponente dell’Idv stanno portando avanti due progetti contrastanti.
Borsari infatti, dopo aver collaborato proficuamente con l’ente ferroviario già nei mesi passati, sta perfezionando in questi giorni l’accordo di passaggio al Comune in comodato d’uso di due locali da adibire a deposito bici.
D’Addese invece, di sua iniziativa, ha deciso che i mezzi a due ruote, oltre che negli altri ampi e numerosi spazi dedicati nelle vicinanze, andranno parcheggiate anche in luogo di due posti auto.
Gli addetti della stazione hanno fatto presente più volte il problema parcheggio: «Mi rendo conto - conclude la Borsari - di quanto siano importanti i parcheggi di pertinenza per i lavoratori: dovremo trovare il modo di includerli per iscritto nell’accordo con le Ferrovie».
La vicenda, lungi dall’essere solo un problema ‘logistico’, sembra il segno evidente di una mancanza di dialogo all’interno di questa giunta.
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
Stamattina il treno da Carpi per Modena delle 7 e 32 ha impiegatao 35 minuti per arrivare a Modena. Il triplo del tempo previsto.
In compenso il treno delle 7 e 40 è stato soppresso
Il concetto di riorganzzazione degli orari evidentemente per le FS può avere diverse accezioni.
Non ci sono alternative: quella linea va tolta al compartimento di Verona delle FS e inserita a pieno titolo nelle tratte gestite dalla FER e raddoppiata, tutte le altre soluzioni su cui la maggioranza comunale e provinciale sta lavorando sono palliativi e non impediranno che i pendolari di Carpi continuino ad essere presi in giro dal gruppo Ferrovie dello Stato.
Lorenzo Paluan
Gruppo Consiliare
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista
CARPI . Acque sempre agitate nel mondo del trasporto ferroviario provinciale.
A Carpi gli utenti sono in rivolta per la decisione delle Ferrovie di chiudere,
la domenica, la biglietteria della stazione e chiedono al Comune e alla
Atcm di intervenire...
(Fonte: Gazzetta di Modena)
L’on. Manuela Ghizzoni interviene ancora una volta sui disservizi ferroviari e sui disagi dei pendolari sulla linea Carpi-Modena. Ecco la sua dichiarazione.
Ghizzoni: “Necessario che si metta mano ai problemi dei pendolari perché il trasporto pubblico non può ridursi alla sola Alta velocità” .
Le soppressioni dei treni e i continui disagi ai pendolari sulla linea Carpi-Modena proseguono incessantemente. Rispetto a quanto già denunciato in diverse mie interrogazioni parlamentari, purtroppo nulla è cambiato, anzi, vi sono segnali ancora più preoccupanti. Circolano persino voci sulla possibilità che Ferrovie dello Stato decida la chiusura domenicale della biglietteria, il che peggiorerebbe ulteriormente il servizio.
È necessario che si metta mano ai problemi dei pendolari perché il trasporto pubblico non può ridursi alla sola Alta velocità. Confidiamo nella capacità del tavolo di confronto avviato da Regione-Provincia e Comune di intervenire sui problemi della linea, in particolare per migliorare le informazioni agli utenti e stabilire una frequenza dei convogli che ottimizzi le coincidenze con la linea di Bologna”.
Non c’è fine alla protesta dei pendolari della tratta Verona-Modena, da anni costretti a subire vessazioni e disservizi.
La partecipazione all’ennesima riunione, organizzata dall’associazione ‘Treno per tutti’ (nuovo movimento nato spontaneamente per far fronte ai continui disservizi ferroviari) e tenutasi ieri nella sala d’aspetto della stazione di Carpi, è stata scarna, segno che gli utenti ormai sono stanchi di combattere contro un muro di gomma, ma «è necessario mantenere la voce alta - ha sottolineato Fabrizio Stermieri, uno degli organizzatori - se non vogliamo essere dimenticati.
La prima difficoltà è ‘trovare’ l’interlocutore.
Trenitalia infatti si è nascosta dietro una falsa ristrutturazione e privatizzazione e, di fatto, non riusciamo ad avere contatti con questa associazione».
L’ambizione di questi pendolari è solo quella di poter usufruire di un servizio decente: «Il materiale rotabile è vecchio, consunto e sporco.
Alcune carrozze hanno decenni di servizio, come per esempio la littorina (classe ’73) a motore diesel, che appesta i viaggiatori.
Inoltre le carrozze sono freddissime al mattino e surriscaldate alla sera, e nelle ore di punta viaggiamo stivati come bestie».
Il disservizio però coinvolge anche orari e coincidenze demenziali, con treni che si sovrappongono per pochi minuti con il risultato «di vedere sfrecciare il treno davanti agli occhi» come ha spiegato Gian Franco Saetti, presidente del Comitato Pendolari della Modena-Carpi-Mantova.
«Il problema delle coincidenze è un problema serio.
Già così Carpi è lasciata a se stessa, servita da pochissimi interregionali e scollegata dai grandi centri: solo due diretti al giorno per Bologna».
Poche speranze anche per la celeberrima ‘seconda linea’ tra Carpi e Modena, attesa come panacea dai tanti malcapitati utenti.
In realtà il secondo binario, che attualmente si ferma a Soliera, è solo una linea di servizio per l’alta velocità: il completamento potrebbe avvenire solo nel 2020, con costi da 10-12 milioni.
In chiusura Giuseppe Poli, responsabile del Comitato regionale degli utenti ferroviari, ha calcato la mano sulle responsabilità politiche: «I politici prendono tanti voti e consenso, ma è bene che ogni tanto si ricordino anche di noi cittadini, visto che siamo lasciati al nostro destino.
Il 9 avremo un incontro a Bologna con una delegazione della Regione e speriamo di avere qualche risposta certa, perché così non possiamo andare avanti».
Nicola Valentini
(fonte: Modena Qui)
Lo afferma Stefano Vaccari, assessore con delega alla Mobilità della Provincia di Modena, a proposito dei disagi lamentati dagli utenti del treno Verona-Modena anche nella mattina di giovedì 8 ottobre.
«Dopo i problemi del periodo estivo causati dai lavori sulla linea - prosegue Vaccari - Trenitalia continua purtroppo a non garantire un servizio sufficiente per rispondere alle legittime attese dei numerosi utenti. A volte capita addirittura che numerosi pendolari a Carpi non riescono neppure a salire sul treno in arrivo già stipato. Così non va».
I pendolari di Carpi hanno segnalato alla Provincia che, nella mattina di giovedì 8 agosto, il treno è arrivato a Carpi alle 8 e 21 già completo, con una composizione di tre carrozze di cui una semi-pilota con gravi disagi per chi voleva salire.
Vaccari chiede che Trenitalia, oltre a risolvere immediatamente questo problema, migliori i parametri del servizio dai tempi di percorrenza, alla qualità del materiale rotabile soprattutto in vista dal rinnovo dell'orario a partire da dicembre. Previsto anche un incontro con Ferrovie Emilia Romagna (Fer) sempre sul tema della qualità del servizio ai pendolari.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/10/08/treno-verona-modena-pendolari-segnalano-disagi/)
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«Il completamento del doppio binario fino a Soliera - ha aggiunto Vaccari - consentirà un sensibile snellimento della circolazione. Naturalmente l'estensione del doppio binario fino a Carpi, come previsto dal Prit del 1998, determinerebbe ulteriori ricadute positive proprio nella prospettiva di realizzare la metropolitana di superficie».
L'auspicio che il progetto veda il suo compimento è stato condiviso anche dal consigliere Ghelfi, che ha riconosciuto come il ritardo non sia responsabilità della Provincia ma ha invitato l'ente a «esercitare un'azione di stimolo affinché sia completato nel minor tempo possibile».
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/22/vaccari-circa-i-lavori-sulla-linea-ferroviaria-modena-verona/)
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L’assessore D’Addese ha poi risposto al consigliere del Pdl Roberto Benatti che interrogava il Comune invece in merito alle problematiche dei taxisti di stanza di fronte alla stazione ferroviaria. “Oggi questi parcheggiano nel piazzale in assenza di una tettoia o di un qualunque riparo, al caldo d’estate e alla pioggia d’inverno. Alcuni di essi ritengono – ha spiegato Benatti – che potrebbe essere sufficiente sostituire o affiancare la siepe che delimita il piazzale della stazione con un pergolato”. L’assessore ha ricordato nella sua risposta i riferimenti di legge che regolano il servizio di taxi, ha sottolineato come siano tre le auto pubbliche in servizio in via Dallai e che il fabbricato della stazione è di proprietà di Rfi: qualsiasi intervento che interferisca con lo stabile, una pensilina ad esempio come proposto anche da Benatti, è oggetto di autorizzazione da parte dell’ente proprietario. “Inoltre una siepe con un pergolato può risolvere eventualmente il problema estivo ma non quello della pioggia e inoltre può creare problemi di visibilità che possono diminuire la sicurezza della viabilità nel piazzale. Occorre dunque valutare attentamente l’eventuale ‘disagio’ dei taxisti e degli avventori e le possibili soluzioni. Mi impegno – ha concluso – a incontrare una delegazione dei taxisti a questo proposito”.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/09/11/resoconto-consiglio-comunale/)
«Le informazioni sui mezzi disponibili dovranno essere fruibili ma soprattutto aggiornate. I lavori sono utili ma dovranno essere accompagnati in un prossimo futuro da un ammodernamento e potenziamento del servizio tra Moderna e Carpi utilizzato da tanti pendolari che hanno diritto a un servizio migliore» aggiunge Vaccari ricordando che per agevolare il proseguimento con i treni per Mantova-Verona sono state anticipate le partenze degli autobus sostitutivi da Modena e, per alcuni treni, ritardate le partenze da Carpi.
Gli autobus non fanno servizio di bici al seguito e gli orari di arrivo e partenza potranno variare in relazione alle condizioni del traffico stradale.
Come comunicato da Fs, oltre a stazioni, biglietterie e sito internet FS News), il gruppo mette a disposizione anche call center per ottenere informazioni: tel. 892021..
http://www.sassuolo2000.it/2009/08/04/lavori-sulla-linea-ferroviaria-modena-carpi/
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Assolutamente si. Tratta metropolitana cadenzata ogni 15'. E' necessario lavorare al doppio binario (oggi si ferma a Soliera) fino a Carpi. Nel frattempo è indispensabile contrattare con la Regione le migliorie non più procastinabili. Il ritardo e le mancanze di raccordo, così come la scarsa autorevolezza della classe politica di centro sinistra che da sempre amministra la città, come la provincia e la regione, trova qui la massima espressione.Lorenzo Paluan
Sviluppo della tratta ferroviaria Carpi-Modena in una rapida Metropolitana di superficie.
Trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Costa e parecchio. Ma è solo una questione di priorità sia a livello comunale che sui tavoli provinciali e regionali. Fin che continuiamo a spendere milioni sull'asfalto, di sicuro non risolveremo mai il problema di dare vita ad un servizio di trasporto pubblico efficiente e ambientalmente sostenibile.
Ci servono 11 km di binario e il passaggio di gestione della tratta dalle FFSS alle ferrovie regionali o a ATCM. Punto. Giovanni (NdR: Taurasi, vedi nel commento sotto) qua mi da una risposta evasiva. Nel frattempo si spendono 3,2 milioni (a metterla bene) per la rotonda di via Guastalla...
Mi tolgo anche un sassolino polemico: Giovanni sa bene che nel 94 troncai la mia "carriera" politica nell'allora PDS proprio sulla questione dell'alta velocità, che il suo partito ha voluto e vuole ancora in ulteriori tratte.
Mi pare che anche lui esprima qualche dubbio sull'utilità dell'operazione TAV. Riuscisse a trasmetterlo ai suoi compagni di partito...
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