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lunedì 26 luglio 2010
Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) è un atto fondamentale nella pianificazione urbanistica e potrebbe costituire l’avvio di un serio cambiamento per la mobilità cittadina, volto a migliorare la vivibilità del territorio.
Per questo motivo noi la Lista Civica Carpi a 5 Stelle, ha cercato il contributo di esperti per una sua valutazione, dopo che il Piano è stato presentato in consiglio comunale nel maggio scorso, suscitando già allora perplessità e critiche da parte del consigliere Paluan.
Il documento che raccolgie tutt lle osservazioni è disponibile a tutti qui.
Per questo motivo noi la Lista Civica Carpi a 5 Stelle, ha cercato il contributo di esperti per una sua valutazione, dopo che il Piano è stato presentato in consiglio comunale nel maggio scorso, suscitando già allora perplessità e critiche da parte del consigliere Paluan.
Il documento che raccolgie tutt lle osservazioni è disponibile a tutti qui.
venerdì 12 febbraio 2010
Boom di richieste per il servizio di condivisione taxi
In un periodo in cui diversi servizi vengono sacrificati in nome di un bilancio agonizzante, dall’ultima riunione di giunta arriva finalmente una bella notizia: grazie alla dismissione del car sharing sarà prorogato per un altro anno ‘Taxi anch’io’, il servizio di trasporto a tariffa agevolata (4 euro per ciascuna corsa all’interno del territorio comunale) pensato per i giovani carpigiani.
L’addio al progetto di condivisione delle automobili, preannunciato dalle colonne di Modena Qui sul finire dello scorso anno, dopo essere stato a lungo difeso dall’amministrazione, si è reso necessario di fronte ad un evidente e netto calo nell’utilizzo da parte degli utenti.
Preso atto dell’insuccesso, il Comune ha pensato bene di dirottare i fondi del car sharing nella direzione di ‘Taxi anch’io’, la cui sperimentazione è stata avviata esattamente un anno fa e affidata in gestione al Consorzio Taxisti Modenesi (Co.Ta.Mo.).
Il costo del servizio, 9.750 euro, rimarrà invariato per questo secondo anno e troverà copertura grazie agli oltre 11 mila euro del car sharing.
I numeri di utenza rilevati e le impressioni registrate tra i ragazzi durante questo primo anno hanno messo in evidenza l’alto gradimento del servizio di condivisione taxi, considerato un’ottima alternativa a poco prezzo alla responsabilità della guida nelle serate di divertimento del sabato.
Tanto per dare un’idea dell’apprezzamento dei giovani di Carpi, basti pensare che in una sola serata (6 ore, dalle 22 di sabato alle 4 di domenica), salgono in media 70-80 ragazzi.
«Siamo molto contenti del rinnovo del servizio - commenta Marco Genesini, presidente di Co.Ta.Mo. - ‘Taxi anch’io’ è stata una nostra intuizione, una novità assoluta in provincia: il successo dimostra che con cose semplici e che richiedono il giusto numero di risorse si può fare un ottimo servizio pubblico».
Per un altro anno ancora, fino al 14 febbraio 2011, il Comune dunque sosterrà le spese di gestione dei taxi agevolati, ma sarà l’ultimo.
Alla scadenza dovrà essere il consorzio a trovare partner commerciali in grado di sostenere il costo del servizio: «Ci abbiamo provato già durante il primo anno - spiega Genesini - ma a causa della crisi non abbiamo trovato nessun sponsor.
Però siamo fiduciosi e ce la metteremo tutta per individuarli entro il prossimo febbraio».
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
mercoledì 3 febbraio 2010
E’ il costo di uno studio sulla mobilità alternativa
Il taglio dei finanziamenti al canile ha provocato uno strascico di polemiche, repliche...
e ancora polemiche.
Come quelle sollevate dalla capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti, che sul blog Carpizeronove ha segnalato «una spesa del Comune di 9mila euro, dati all’Agenzia per la Mobilità» al fine di condurre uno studio «per convincere i dipendenti comunali ad andare al lavoro in bicicletta».
Un plateale spreco, secondo la consigliera, che avrebbe visto meglio questi soldi impiegati a favore del canile: «E’ un Comune che non sa badare neanche a se stesso: se l’Associazione del canile mollasse tutto, l’attività dovrebbe essere svolta dal Comune con spese ben superiori».
D’altronde la cifra è pressappoco uguale, e c’è più di un segnale che indica come quantomeno superflua la spesa per questo studio.
In pratica si tratta di predisporre, da parte dell’Agenzia per la Mobilità di Modena, un piano di spostamenti casa-lavoro dei dipendenti comunali a favore di una mobilità meno impattante.
E’ il settimanale Voce, nel numero datato 28 gennaio, a spiegare con dovizia di particolari le intenzioni dell’amministrazione.
E a indicare in Fabio Stampini il tecnico designato nella realizzazione dello studio.
O almeno colui che dovrebbe esserlo, perché il diretto interessato, sorpreso di essere stato chiamato in ballo, fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale: «Ad oggi (ieri per chi legge, ndr) - spiega Stampini - non ho ricevuto nessuna conferma di questo incarico.
Anche perché siamo in attesa della risposta da parte del Comune alla nostra proposta.
Dovrebbe arrivare a breve, ma a quanto ne so non è ancora arrivata».
Stampini è un esperto del settore: nel 2008 ha condotto uno studio sugli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti delle aziende del Distretto ceramico e un altro, analogo, per conto del Comune di Maranello e la Ferrari.
Forse è stata la sua esperienza a far accostare il nome allo studio da realizzarsi per Carpi e i dipendenti del Comune.
Voce prosegue elencando quelle che secondo il Comune potrebbero essere le possibili azioni di mobility management, come il ‘car pooling’, il ‘car sharing’ (ma il servizio è stato dismesso dal 1° gennaio di quest’anno), tariffe agevolate per l’utilizzo dei mezzi pubblici e il potenziamento della ciclabilità, con addirittura la possibilità di ‘servizi accessori, come spogliatoi con docce’ all’arrivo in ufficio.
«A dir poco originale - commenta Stampini - in ogni caso quelle elencate sono le normali alternative per la mobilità sostenibile.
Ma se hanno già pensato alle varie soluzioni, perché fare questo studio?».
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
Il taglio dei finanziamenti al canile ha provocato uno strascico di polemiche, repliche...
e ancora polemiche.
Come quelle sollevate dalla capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti, che sul blog Carpizeronove ha segnalato «una spesa del Comune di 9mila euro, dati all’Agenzia per la Mobilità» al fine di condurre uno studio «per convincere i dipendenti comunali ad andare al lavoro in bicicletta».
Un plateale spreco, secondo la consigliera, che avrebbe visto meglio questi soldi impiegati a favore del canile: «E’ un Comune che non sa badare neanche a se stesso: se l’Associazione del canile mollasse tutto, l’attività dovrebbe essere svolta dal Comune con spese ben superiori».
D’altronde la cifra è pressappoco uguale, e c’è più di un segnale che indica come quantomeno superflua la spesa per questo studio.
In pratica si tratta di predisporre, da parte dell’Agenzia per la Mobilità di Modena, un piano di spostamenti casa-lavoro dei dipendenti comunali a favore di una mobilità meno impattante.
E’ il settimanale Voce, nel numero datato 28 gennaio, a spiegare con dovizia di particolari le intenzioni dell’amministrazione.
E a indicare in Fabio Stampini il tecnico designato nella realizzazione dello studio.
O almeno colui che dovrebbe esserlo, perché il diretto interessato, sorpreso di essere stato chiamato in ballo, fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale: «Ad oggi (ieri per chi legge, ndr) - spiega Stampini - non ho ricevuto nessuna conferma di questo incarico.
Anche perché siamo in attesa della risposta da parte del Comune alla nostra proposta.
Dovrebbe arrivare a breve, ma a quanto ne so non è ancora arrivata».
Stampini è un esperto del settore: nel 2008 ha condotto uno studio sugli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti delle aziende del Distretto ceramico e un altro, analogo, per conto del Comune di Maranello e la Ferrari.
Forse è stata la sua esperienza a far accostare il nome allo studio da realizzarsi per Carpi e i dipendenti del Comune.
Voce prosegue elencando quelle che secondo il Comune potrebbero essere le possibili azioni di mobility management, come il ‘car pooling’, il ‘car sharing’ (ma il servizio è stato dismesso dal 1° gennaio di quest’anno), tariffe agevolate per l’utilizzo dei mezzi pubblici e il potenziamento della ciclabilità, con addirittura la possibilità di ‘servizi accessori, come spogliatoi con docce’ all’arrivo in ufficio.
«A dir poco originale - commenta Stampini - in ogni caso quelle elencate sono le normali alternative per la mobilità sostenibile.
Ma se hanno già pensato alle varie soluzioni, perché fare questo studio?».
Daniele Franda
(fonte: Modena Qui)
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