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venerdì 30 luglio 2010
«Il taglio era una scelta sbagliata di una giunta sempre più miope»

«Prendiamo ad esempio questo progetto per sottolineare il cattivo (secondo noi) metodo di lavoro della giunta carpigiana».
Anche Sinistra Ecologia e Libertà, il partito che a Carpi fa parte della maggioranza, muove una forte critica nei confronti dell’amministrazione sulla questione di via Focherini.
«Ancora una volta ci sembra opportuno far notare alla cittadinanza che la giunta è sempre più spesso sorda e miope nelle sue scelte, anche se queste, in linea di principio, sono condivisibili.
Ci riferiamo alla scelta sciagurata di abbattere decine di alberi per far posto alla nuova ciclabile.
Premettendo che non siamo in consiglio comunale e non conosciamo esattamente l’iter di questa proposta, però ci sembra che come metodo non sia dei più democratici e partecipativi.
Siamo ancora dentro la maggioranza (per ora nessuno ci ha cacciato e noi per ora non ce ne stiamo andando nonostante i grandissimi mal di pancia), e anche se sempre più spesso le nostre piccole richieste di incontri per spiegarci che rotta vuole tenere la giunta nei prossimi anni sono costantemente disattese, cerchiamo di dar voce a coloro che si sentono sempre di Sinistra ma che vedono nel Pd un interlocutore che sbanda fino ad arrivare ad idee filo-leghiste.
Sarebbe bello che si convocasse un bel tavolo allargato (partiti, associazioni, gente comune) in cui si discute seriamente di quello fatto in questo anno e quello che si pensa di fare nei prossimi 4.
Speriamo che non resti solo una proposta che cada nel vuoto e che nel Pd e nella maggioranza ci sia qualcuno pronto ad ascoltare ed a essere così lungimirante da capire l’aria che tira fuori da palazzo Scacchetti».

Flash

Ora che gli alberi di viale Focherini si possono dire salvi, ora che la discussione, a volte aspra, si sta placando per far posto alla riflessione, a mente fredda si può cercare di tracciare un bilancio di ciò che questo mese ha rappresentato, per tutti.
Tanto rumore per nulla, potrebbe essere il titolo di questo resoconto.
Perché, francamente, non si capisce il motivo per cui si è dovuti arrivare al 28 luglio, all’incontro con i residenti, per giungere alla decisione di salvaguardare le caratteristiche piante.
Un errore di valutazione, ha detto qualcuno: probabilmente gli assessori erano convinti che, alla luce delle 4 o 5 denunce che erano arrivate nei confronti del Comune per gli infortuni causati da un marciapiede rovinato dalle forti radici degli alberi, la decisione radicale di abbattere i bagolari sarebbe stata ben accetta a tutti.
La verità è che non è andata nemmeno così: gli assessori erano consapevoli dell’alzata di scudi da parte della consulta ambiente, dell’opposizione dei partiti di opposizione (alcuni dei quali fortemente ambientalisti) e della corsa in difesa degli alberi della maggior parte della città.
La mancata partecipazione del passato (quella che avrebbe potuto portare ad un vero percorso condiviso), sta costando molto a questa giunta (la cui ‘colpa’ è da dividere con la precedente): come ha già fatto anche l’alleata Sel, diversi cittadini potrebbero non aver gradito l’atteggiamento e il modo di lavorare dimostrato sin qui.
(da.fra.)

(fonte: ModenaQui)
giovedì 29 luglio 2010
Le minoranze escluse dal confronto chiedono un consiglio aperto

E’ ufficiale, il taglio degli alberi di viale Focherini è stato scongiurato: è questa la bella e tanto attesa notizia uscita dall’incontro riservato tra la giunta e i residenti della via (una trentina) che si è tenuto ieri a Palazzo Scacchetti con tema ‘Pista ciclabile Due Ponti-centro, tratto viale Focherini’.
Il dietrofront dell’amministrazione è arrivato dopo le forti pressioni dell’ultimo mese, da quando cioè l’abbattimento dei 42 bagolari è divenuto finalmente di dominio pubblico.
L’incontro di ieri ha visto giocarsi due partite: una dentro il Comune, con gli assessori Tosi e D’Addese impegnati a tessere l’intricato filo della partecipazione e del dialogo con gli agguerriti residenti, costituitisi recentemente in un comitato contro l’abbattimento degli alberi, e una fuori, dove si erano dati appuntamento (forzato, dato che, come già annunciato, è stata negata fino alla fine la possibilità di entrare in sala) gli esponenti di tutti i partiti di opposizione.
Di fronte alla stampa (anch’essa tenuta fuori) e a qualche passante curioso, le minoranze hanno presentato e firmato un documento con cui propongono di istituire un consiglio comunale aperto sul tema.
Da Lorenzo Paluan di Rifondazione Comunista e Carpi a 5 stelle, a Argio Alboresi, Enrico Gasparini Casari e Andrea Taschini della Lega Nord, da Luigi Anceschi di Sinistra e libertà a Cristian Rostovi, Giuseppina Baggio, Roberto Benatti e Luca Lamma del Pdl, sino a Dorio Silingardi di Alleanza per Carpi e Deanna Guidi della lista civica ‘La lista’, un solo coro: «La partecipazione all’incontro è stata negata, ma con la nostra presenza rivendichiamo il diritto di conoscere, e poter informare tutta la città, le decisioni che verranno prese sull’importante questione di viale Focherini, patrimonio non solo dei residenti ma di tutta la città».
Chi ha potuto partecipare all’incontro ha riportato un quadro generale di soddisfazione per lo scongiurato taglio degli alberi, anche se in parecchi hanno contestato le modalità decise dall’amministrazione e parti del contenuto del dibattito.
«Quando il discorso veniva spostato dagli assessori sulla pista ciclabile noi cercavamo di reindirizzarlo sugli alberi e il problema delle radici» racconta Marcello Tarabini Castellani, vicepresidente del comitato.
Ora che i bagolari possono dirsi salvi, verrà il momento di trovare soluzioni alternative condivise.
I residenti hanno già fatto sapere all’amministrazione la loro idea, che tra l’altro è del tutto identica ad una delle proposte fatte un mese fa dalla Consulta ambiente: «La via - spiegano gli abitanti al termine dell’incontro - diventerebbe a senso unico, con la pista ciclabile su un lato della strada, e il rifacimento dei marciapiedi: limando le radici in superficie si potranno realizzare interventi di riqualificazione, come del resto è stato fatto davanti all’ex caserma dei Carabinieri».
Da parte sua l’amministrazione ha affidato ad un comunicato di poche righe il resoconto dell’incontro: preparato prima ancora dell’apertura del dibattito, il comunicato è stato oggetto di variazioni in corso d’opera, con i partecipanti che hanno imposto la cancellazione di alcune frasi e l’inserimento di altre.
«Tenuto conto della volontà dei residenti e facendo proprie le sollecitazioni e i suggerimenti pervenuti da più parti, l’amministrazione si impegna a trovare una soluzione che eviti il taglio degli alberi».
E se questa non venisse trovata? Intanto il bando partirà ugualmente così com’è, e poi a settembre verrà presentata e discussa la nuova proposta.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
venerdì 23 luglio 2010
Maggioranza messa a dura prova sull’abbattimento degli alberi

Ora anche l’Italia dei Valori si scopre scossa dal terremoto politico generato dalla questione dell’abbattimento degli alberi di viale Focherini.
Dopo la spaccatura all’interno del Pd, con l’uscita del consigliere Roberto Arletti che ha di fatto smentito l’assessore D’Addese sull’aver discusso in commissione consiliare del taglio dei 42 bagolari, oggi tocca all’altro partito di maggioranza far fronte a voci di dissenso interne.
L’Idv carpigiano, che in questa legislatura esprime il vicesindaco (prima Lorena Borsari, oggi la 25enne Alessia Ferrari, nella foto), è composto da tre esponenti ‘ufficiali’: l’attuale vicesindaco appunto, il capogruppo in consiglio Andrea Bizzarri, e il responsabile della comunicazione e del sito internet del partito Fabio Esposito.
Proprio quest’ultimo ha commentato così il problema di viale Focherini sul noto social network Facebook: «Tralasciando il dibattito sul fatto di averne parlato o meno in consiglio (non c’ero quindi non posso saperlo) - ha scritto Esposito - ma la questione in sé del taglio degli alberi sani per una pista ciclabile è una vera è propria scempiaggine; a volte, da cittadino, è davvero frustrante leggere di queste decisioni».
Interpellata sulla sostanza di queste affermazioni, la vicesindaco Ferrari ha preferito non commentare, limitandosi ad esprimere soddisfazione per l’incontro di mercoledì 28, quando la giunta ascolterà le istanze dei residenti di viale Focherini.
L’episodio, pur banale in sé, dimostra quanto l’intenzione dell’amministrazione di tagliare gli alberi stia creando malumori non solo all’interno dell’opposizione.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
giovedì 22 luglio 2010
Terremoto nella maggioranza, ora Arletti sconfessa D’Addese

La vicenda dell’abbattimento degli alberi di viale Focherini si sta trasformando in un terremoto per il Pd carpigiano.
E’ un consigliere di maggioranza, Roberto Arletti, infatti a smentire le parole dell’assessore Carmelo Alberto D’Addese, che in un comunicato diramato martedì, aveva bollato come ‘strumentali’ le polemiche dell’opposizione sul taglio degli alberi in quanto «al momento della presentazione del progetto in commissione consiliare non hanno avuto nulla da ridire».
Le minoranze hanno subito replicato che nè in commissione nè in consiglio l’assessore fece accenno all’abbattimento dei 42 bagolari.
Ma ora che è un rappresentante della stessa maggioranza a smentire di fatto le dichiarazioni di D’Addese, la questione acquista un sapore tutto particolare: «In consiglio comunale - ha scritto ieri Arletti sul blog di politica cittadina Carpizeronove - ci si soffermò parecchio sul sottopasso e sui suoi costi e non sull’abbattimento degli alberi di viale Focherini.
Io stesso avevo inteso che la ciclabile venisse fatta a lato dove sono sempre parcheggiate le auto, si parlò dettagliatamente di costi, ma non di quelli dell’abbattimento e smaltimento degli alberi».
In pratica del progetto della ciclabile in consiglio se ne parlò solo una volta, durante l’assestamento di bilancio 2009 del novembre scorso: in quell’occasione il soggetto principale fu il sottopasso, e sull’abbattimento degli alberi non si sentì nemmeno una parola.
In commissione (la seconda, ambiente e territorio) la ciclabile fu presentata, ma anche qui la questione dei bagolari non fu sollevata.
E’ un altro consigliere del Pd, Paolo Gelli, a confermarlo: «Per quanto mi ricordi non si parlò del taglio degli alberi, ma di una riqualificazione del viale.
E’ stata però una mancanza di tutto il consiglio non approfondire, non dell’assessore».
Come dire, «se voi non ce lo chiedete noi non ve lo diciamo».
Se questa è la logica di condivisione e partecipazione che la maggioranza va sbandierando...

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)

Dalle Ave si fida dell’assessore ma rivela un certo imbarazzo

«Io in commissione non c’ero, e dunque mi fido delle parole dell’assessore D’Addese»: sembra una dichiarazione ferma e decisa, quella del segretario cittadino Pd Davide Dalle Ave, ma l’imbarazzo nella voce è riconoscibile lontano un miglio.
Tant’è che alla nostra domanda: «In consiglio si parlò dell’abbattimento degli alberi?», Dalle Ave risponde, con evidente senso di responsabilità: «C’eravate anche voi, scrivete ciò che vi ricordate».
Ad ogni modo, che l’uscita di Arletti abbia provocato un bel po’ di agitazione all’interno del partito, ne sono segno anche le affermazioni di diversi altri consiglieri Pd: «L’assessore ha detto la verità - ha evidenziato Deanna Bulgarelli -, non condivido le parole del mio collega Arletti, ma può capitare. E’ una negligenza delle minoranze se non hanno chiesto niente su viale Focherini.
E ora cavalcano l’onda del comitato».
Ma di questi alberi alla maggioranza quindi non interessa nulla? O solo a Roberto Arletti? E’ davvero inconcepibile che un partito nato ieri con un certo codice etico, oggi si presenti così ‘distratto’.

(da.fra.)
venerdì 2 luglio 2010
«Una scelta sbagliata che snatura la bellissima via Focherini»

«Non toccate quegli alberi, bisogna rivedere il prgetto esecutivo della pista ciclabile».
La Consulta ambiente del Comune dichiara guerra sull’abbattimento dei 42 alberi che si trovano sul lato sud di viale Focherini.
Durante la riunione di lunedì scorso, l’organismo che racchiude le diverse associazioni ambientaliste, ha espresso moltissimi pareri negativi in merito a questa discutibilissima operazione.
E ora aggiunge un altro particolare inquietante: «In un futuro non troppo lontano - afferma Mario Poltronieri, presidente della Consulta ambiente -, nei piani dell’amministrazione c’è anche quello di sostituire gli altri 42 alberi che si trovano sul marciapiede opposto, piantando peri e noccioli ornamentali».
Viale Focherini come l’abbiamo sempre conosciuta non esisterà più.
E in ogni caso sostituire 84 alberi sani per piantarne altri appare un assurdo controsenso.
«Non ha senso mettere ambiente contro ambiente - conviene il presidente della Consulta -.
Pur essendo favorevoli al progetto della pista ciclabile, questa non può andare a scapito del bellissimo filare di Bagolari che hanno una valenza storico-artistica: sembra che siano stati piantati negli anni ‘40-‘50».
Per la ciclabile, lo ricordiamo, il Comune dovrà spendere 2 milioni e mezzo di euro, di cui 1,5 milioni sono a completo carico delle casse di Palazzo Scacchetti.
Dal quartiere Due Ponti il percorso scavalcherà la ferrovia con un sottopasso (la cui costruzione comporterà un gravoso rimborso a favore di Trenitalia), per poi transitare per viale Focherini e sfociare in centro storico.
«Abbattere gli alberi significa rovinare l’architettura di uno dei viali più belli di Carpi - continua Poltronieri -.
Il problema delle radici che sollevano e spaccano il marciapiede è reale, ma si può contenere costruendo barriere contenitive.
E poi sul piatto abbiamo messo anche ipotesi alternative per la ciclabile, che potrebbe passare da via IV Novembre, o si potrebbe modificare la viabilità della via con un senso unico, destinando il lato sud alla pista e quello nord ai parcheggi auto: così ci sarebbe il posto per il passaggio dei mezzi di trasporto pubblico».
Ma lo stesso Poltronieri si dice poco possibilista sul ravvedimento dell’amministrazione: «Non credo cambino idea, ma noi ci proveremo con tutte le forze: c’è tempo per cambiare il progetto esecutivo, tanto i lavori sono fermi fino al prossimo anno e l’appalto non è ancora stato assegnato».
Intanto oggi la pista ciclabile verrà presentata presso il Centro sociale Due Ponti: è questa la ‘partecipazione’ di cui tanto si vanta il Pd.
Con quale coraggio annunciaranno l’abbattimento di 42 alberi sanissimi alle stesse persone che frequentano la festa nazionale sull’economia verde’ organizzata dal partito democratico?

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
giovedì 1 luglio 2010
Il filare di viale Focherini sarà abbattuto per fare posto al cemento

Abbattere 42 alberi (di oltre 60 anni di età) in viale Focherini per far posto ad una pista ciclabile: è questo il folle proposito eco-omicida della giunta carpigiana, da realizzarsi non appena partiranno i lavori della ciclabile Due Ponti-centro storico, il cui percorso prevede il passaggio nella via che qualche anno fa ospitava il Comando dei Carabinieri.
Uno degli scorci più belli di Carpi, che anziché venire valorizzato, sarebbe distrutto per una illogica scelta dell’amministrazione.
Gli alberi, 42 splendidi esemplari di Bagolaro, una pianta conosciuta dalle nostre parti con il nome di ‘spaccasassi’ per la notevole forza di penetrazione delle sue radici, sono sanissimi.
Le ragioni dei tecnici comunali per giustificare l’abbattimento sarebbero da ricondurre proprio al caratteristico vigore delle radici, che solleverebbero la pavimentazione stradale, creando danni e pericoli.
Ma le alternative alla barbarie ambientale sono molteplici, e vanno dall’individuazione di un altro tragitto per la pista ciclabile all’inserimento di barriere in grado di fermare l’espansione dell’apparato radicale.
Chi vi ha partecipato, parla di «un’infuocata» riunione della Consulta ambiente del Comune (organismo che raggruppa i rapprensentanti delle associazioni ambientaliste) che si è tenuta lunedì, con una ferma opposizione dei presenti.
Ma sembra che la giunta non voglia sentire: e sarebbe questa l’anima ambientalista tanto sbandierata (si veda la festa nazionale dedicata alla green economy) del Pd?

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
venerdì 26 giugno 2009
La Gazzetta di Modena
Campedelli: «Aiuterò le famiglie»
Anche se sulla futura Giunta non vuole fare anticipazioni, Enrico Campedelli, il sindaco appena rieletto, ha idee precise su impegni e priorità che lo attendono. «Purtroppo - dice - il Governo non ci consente di fare tutti gli investimenti che vorremmo. Il patto di stabilità limita, infatti, fortemente la nostra progettualità». Dopo la crisi finanziaria ci si attende la mannaia della crisi nell’economia reale, con disoccupazione in aumento e aziende che chiudono. Cosa intende fare per arginare i danni? «I nostri obbiettivi sono il sostegno alle famiglie e gli aiuti alle aziende tramite erogazioni al Consorzio Fidi. Carpi è già pronta a queste situazioni. In 10 anni il tessile ha perso 7mila addetti. Il nostro Comune è dal 1995 che aiuta, in vari modi, le famiglie. Ed è ciò che continueramo a fare. Si tratta di una delle nostre priorità». Nuovo palazzetto dello sport: se ne parla da anni. Sarà realizzato nel Campedelli-bis? «Il patto di stabilità del Governo ci impedisce di pensare a questa struttura in tempi rapidi. Vorrei ricordare che questi vincoli alla spesa non riguardano però i Comuni amici del premier: Catania, Palermo, Roma... hanno avuto soldi a palate nonostante, appunto, il patto di stabilità». I grandi vecchi, ultraottantenni, sono in aumento, mentre le strutture protette hanno posti limitati. Che progetti ha per risolvere questo grave problema? «L’Asp, Azienda per i servizi alla persona, sta ampliando la casa protetta Il Carpine e quindi tra breve saranno disponibili nuovi spazi per gli anziani non autosufficienti. Da parte nostra stiamo perseguendo l’obbiettivo di potenziare sempre più, nei casi in cui è possibile, l’assistenza domiciliare. Io penso che gli anziani possano vivere meglio e più a lungo quando sono curati nelle loro abitazioni». La sua alleata Lorena Borsari ha detto che il tema della sicurezza sarà prioritario per la nuova giunta. Le cose stanno davvero così? «L’organico della polizia municipale è al completo, ma certo non possiamo dire ai vigili di occuparsi di casi di competenza di Polizia di Stato e Carabinieri. Roberto Andreoli ha detto che il Comune deve anticipare lo Stato: mi pare un’idea singolare. Deve essere il ministro Maroni, e non di certo il sindaco, ad assumere nuovi agenti di polizia. Noi il nostro dovere l’abbiamo fatto: ricordo il sistema di videosorveglianza, gli assistenti civici e l’organico completo dei vigili».

«Nelle strade residenziali il limite sarà di 30 km»
Tra i temi che stanno maggiormente a cuore dei cittadini c’è senza dubbio quello della viabilità e della sicurezza di ciclisti e pedoni. Su questa materia il sindaco ha importanti novità. «Nella precedente legislatura - spiega il primo cittadino Enrico Campedelli - abbiamo realizzato il piano urbano del traffico. Si tratta, tra le altre cose, di una gerarchizzazione delle strade, con aree il cui limite sarà di 30 chilometri l’ora e di un piano per nuove ciclabili. A questo punto chiederemo ai cittadini i loro commenti in modo che il piano sia condiviso con la città. Per quanto riguarda le ciclabili abbiamo in programma di realizzarne altre, tra le quali il prolungamento della pista di Fossoli per congiungerla con la rete di ciclabili del centro». (ri.fi.)
mercoledì 20 maggio 2009
Roberto Andreoli
Le "vere" piste ciclabili sono arterie dedicate solamente alle bici. Queste devono essere. Molte di quelle realizzate dalla amministrazione spesso sono delle trappole e quindi vengono poco utilizzate. E' fondamentale studiare la viabilità cittadina in modo organico e globale individuando spazi e vie di scorrimento dedicate alle auto, alle bici e ai pedoni. Carpi attende un piano urbano del traffico da 15 anni e ogni anno nel bilancio del comune è posto tra le cose da realizzare. Forse queste amministrazioni non hanno le capacità per farlo.
Enrico Campedelli
Continueremo a investire sulla realizzazione di piste ciclabili, per portare sempre di più le persone ad avvicinarsi ad una concezione diversa di mobilità, anche perché le distanze nella nostra città sono brevi e quindi facilmente percorribili con biciclette o mezzi pubblici. (Facebook)
Deanna Guidi
Condanniamo la scelta della amministrazione uscente ,dell’indiscriminata strage di alberi sani operata negli ultimi anni: anch’essi bene pubblico, alla ricerca di spazi macchina intorno,fin dentro il centro storico.Ossigeno e ombra sacrificati al benzene ed alle polveri sottili .I quali nuovi posti parcheggio sono in lotta perenne con lo spazio carreggiata e con quegli strani moncherini di piste ciclabili ,da cui si scende addosso alla fiancata della macchina parcheggiata nelle aree ricavate dove sbocca lo scivolo della pista o del marciapiede che ne condivide i pericoli.
Lorenzo Paluan
Una rete di piste ciclabili sicura e veramente alternativa all'auto.
Creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano

Anche qui, in campagna elettorale ci scopriamo tutti amici della bici e addirittura scopriamo che il comune ha 58 km di piste ciclabili.
Peccato che non servano per andare da casa al lavoro o a scuola e che siano piste "ritagliate", non integrate. Utili per le scampagnate della domenica ma non per la vita di tutti i giorni.
Una rete di piste ciclabili "vera" significa disincentivare l'uso dell'auto per gli spostamenti brevi, ovvero ribaltare la logica: gli spazi per le auto devosno essere "ritagliati" da quello che avanza per le piste ciclabili, se vogliamo aggredire il problema dell'inquinamento da traffico e avere un sistema di ciclabili paragonabili alle città del nord Europa, e non semplicemente "cosmetico"
martedì 5 maggio 2009
Roberto Andreoli
Nuovo piano viabilistico per l’intera città: auto, bici, pedoni devono avere spazi propri a loro riservati.

Creazione, in centro, di aree sosta riservate a veicoli elettrici (e ibridi).
Lorenzo Paluan
Un piano di mobilità alternativo all’automobile
L’inquinamento da traffico veicolare è una delle principali fonti di inquinamento per i nostri territori, con grvai ricadute sulla salute di tutti, come più volte riportato dagli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito al numero di morti e patologie croniche dovute alla concentrazione di polveri sottili.
Il problema non si risolve con i blocchi estemporanei e limitati alla circolazione delle auto, ma con la creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano e la trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Vedi anche:
sabato 2 maggio 2009
Lorenzo Paluan
Un piano per le infrastrutture realmente necessarie
Contro la logica delle “grandi opere”, carrozzoni buoni per la speculazione edilizia e di nessuna utilità come le proposte di nuovo stadio e di un nuovo ospedale, di complanari e rotonde, proponiamo oltre alle due opere previste dal piano mobilità (rete ciclabile integrata e metropolitana di superficie tra Modena e Carpi), che le risorse disponibili vengano destinate ad una infrastruttura innovativa quale la creazione di una rete elettrica “intelligente” in grado di accogliere gli apporti delle centinaia di impianti di energie rinnovabili che si andranno a costruire sul territorio rendendo superflua la costruzione di elettrodotti ad alto voltaggio come quello di Migliarina.
Infine, riteniamo infrastruttura necessaria l’estensione della connettività ad internet a banda larga anche ai territori che ne sono ancora sprovvisti, con l’installazione di trasmettitori wi-fi per le zone dove è antieconomico estendere il sistema via cavo.
Giliola Pivetti
La città non ha bisogno di grandi opere, al momento irrealizzabili.
Per l'Ospedale si deve realisticamente procedere per moduli alla sua riorganizzazione e al suo ammodernamento, puntando su soluzioni aggiornate e ispirate alla massima flessibilità.
La piscina, costata in progettazione già diverse centinaia di migliaia di euro, andrebbe affidata a un project financing, sempre che si trovi chi sia disposto a sostenerlo.
Il resto può aspettare: di questi tempi Carpi ha soprattutto bisogno di una "manutenzione" diffusa e intelligente del proprio motore economico e sociale per tenere le posizioni finora raggiunte e da lì ripartire per una nuova stagione di sviluppo basato sull'uso intelligente del territorio, sulla qualità, sulla lotta allo spreco, sulle idee, sulle componenti competitive del territorio, sulla valorizzazione delle esperienze eccellenti.
Vedi anche:

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