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lunedì 8 novembre 2010

«Difendiamo chi produce ricchezza per la collettività» 
Un movimento civico-politico sta per affacciarsi in città. Si chiama 'Terre d'Impresa' e ha un'ambizione: unire gli imprenditori, pescando trasversalmente nei vari partiti, per dare vita a una forza che tuteli e promuova il desiderio di intraprendere attività economiche.  Tra i promotori di questa nuova forza c'è Roberto Benatti, consigliere Comunale del Pdl, consigliere provinciale della Lapam e consulenze aziendale di professione.  A Carpi ogni realtà è rappresentata da innumerevoli associazioni e liste: c'è davvero bisogno di un altro movimento?  «Il nostro obbiettivo - dice Benatti - è di dare vita a una lista civica che possa presentarsi alle prossime amministrative. C'è bisogno di dare voce ai cittadini che lavorano e rischiano in proprio creando ricchezza per tutta la collettività. A Soliera, ad esempio su 15mila abitanti ci sono 6mila partite Iva. A Carpi sono oltre 20 mila. Nonostante il ruolo determinante degli imprenditori nella società, è sotto gli occhi di tutti che sono vessati da regole burocratiche assurde e da scelte politiche spesso miopi».  Dica la verità, vi siete ispirati ad Alleanza per Carpi...  «Non nego che l'esperimento della Pivetti abbia avuto successo, ma quella è una formazione che è principalmente contro: contro la Giunta, contro la Fondazione... Noi vogliamo essere propositivi, in concreto, per ottenere risultati visibili».  Ad esempio?  «Lei lo sa che avviare un'attività o operare nel settore edile prevede adempimenti burocratici e spese totalmente diversi a seconda del Comune scelto? Un imprenditore, ad esempio, voleva cambiare destinazione d'uso a un capannone a Carpi. Il Comune gli ha chiesto una cifra talmente alta che ha preferito spostare la nuova attività imprenditoriale a Soliera. Ecco, noi, tra l'altro, vogliamo combattere queste ed altre aberrazioni».  Quindi Terre d'Impresa non sarà solo locale?  «Siamo intenzionati a creare un movimento sovracomunale che abbracci le Terre d'Argine. Ci presenteremo alle prossime amministrative di Novi: sarà il primo banco di prova».  Quindi, da parte sua, addio al Pdl?  «Io sono e resto un uomo di destra, ma è vero che il Pdl sta declinando. I dissensi interni, vedi il caso Bertolini-Giovanardi, minano la capacità del partito di agire seriamente a livello locale. Ma anche negli altri partiti non va meglio. Così abbiamo già avuto adesioni trasversali da imperenditori attualmente iscritti al Pd e alla Lega».

Rino Filippin  su Gazzetta di Modena
martedì 30 marzo 2010
Alboresi trionfa anche senza andare in Regione

Carpi si riconferma roccaforte del Pd e contribuisce in modo sostanziale alla rielezione di Vasco Errani alla presidenza della regione Emilia Romagna.
Ma sono anche altri i temi interessanti - rispetto alle ultime elezioni - restituiti da questa tornata di fine marzo, come il boom della Lega, la crescita di Italia dei Valori e del Movimento di Grillo, il calo del Pdl, l’incognita Udc.
La città dei Pio nel complesso si è espressa in una direzione ben precisa: i tempi degli outsider sono finiti anche qui.
Iniziamo però subito con il capitolo astensionismo: nelle due giornate elettorali di domenica e lunedì a Carpi ha votato il 72,57% degli aventi diritto.
È vero, un - 6% rispetto alle amministrative 2009 e - 9% in confronto alle regionali di cinque anni fa, ma pur sempre un dato accettabile, se raffrontato con quello nazionale, provinciale e regionale.
Il ‘Centro Sinistra per l’Emilia Romagna’, il cui candidato era per l’appunto l’uscente Errani, ha totalizzato il 60,24% (22217 voti), mentre la coalizione di centro-destra ‘Per l’Emilia Romagna’, che presentava Anna Maria Bernini, si è attestata al 29,94% (11041 voti).
Il 6,12% è andato al Movimento di Beppe Grillo, rappresentato da Giovanni Favia, e il restante 3,70 all’Udc con Gian Luca Galletti.
Analizzando i singoli partiti si può notare che il Pd ha ricevuto il 49,92%, il Pdl il 17,49%, l’Italia dei Valori il 6,19%, 3,18% all’Udc e un clamoroso 13,39% alla Lega Nord.
Cosa ci dicono questi numeri rispetto alle precedenti elezioni? Che nel confronto 2005-2010 Errani a Carpi perde 9 punti percentuali, certo, anche se sarebbe anacronistico basare la valutazione su un dato di cinque anni fa,con tutto un altro contesto socio-politico.
Concentrandosi sulle ultime amministrative (le provinciali e comunali del 2009) il sindaco Campedelli esprime soddisfazione: «Il Pd ha tenuto - ha dichiarato - un elettore su due a Carpi sceglie il nostro partito».
Visione differente per il consigliere del Pdl Roberto Benatti: «Se guardiamo i voti effettivi il Pd ne ha persi» (circa 700 rispetto alle provinciali, ndr), mentre, secondo il collega Cristian Rostovi, «la Lega ha fatto sua una parte del nostro elettorato».
Come dire, se rimangono in casa può anche andare.
E allora tanto di cappello alla Lega, che ha fatto segnare un incremento di quasi due punti rispetto alle provinciali e di addirittura quattro sulle comunali).
Argio Alboresi, leader cittadino del partito di Bossi, ha commentato così l’ottimo risultato dei suoi: «C’è grande soddisfazione, credo che la politica buonista del partito democratico abbia spostato i voti di parecchi suoi elettori verso la Lega.
A San Marino siamo stati il secondo partito».
Alboresi, che era candidato nel suo partito alle regionali, ha goduto di una doppia soddisfazione: sono state 379 le preferenze carpigiane per lui.
Un numero notevole, anche se difficilmente gli permetterà di sedere in Regione.
Peggio è andata all’altro candidato carpigiano, e cioè la figlia del vicesindaco, Serena Artioli (Idv): per lei sono state espresse 211 preferenze.
In ogni caso, centro-destra e centro-sinistra incassano un calo di circa 2 punti, mentre l’Udc di Casini aggiunge pochi punti decimali.
Quest’ultimo dato fornisce lo spunto per un’altra considerazione sfiziosa: che fine ha fatto quell’8,13% andato alla Lista Civica Alleanza per Carpi, guidata alle ultime comunali da Giliola Pivetti e che raccoglie al suo interno la componente dell’Unione di Centro? L’elettorato, compatto di fronte ad una candidatura forte come poteva essere quella della presidente della Fondazione Paltrinieri, non ha retto e si è sfaldato andando ad ingrossare le fila di Pd e Idv.
Non è detto che nell’incremento dei ‘grillini’ non possa aver giocato anche questo fattore.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)
martedì 19 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
Movimento per le Autonomie (MpA) di Raffaele Lombardo, La Destra








1 FERRETTI FERDINANDO MODENA (MO) 01/09/1953
2 MARZOLA RICCARDO FERRARA (FE) 06/03/1960
3 RANIERI CARMINE CATANZARO (CZ) 28/03/1970
4 AMODEI MARIA COLLI A VOLTURNO (IS) 05/12/1940
5 BUSSOLARI ROBERTA CARPI (MO) 10/01/1973
6 CAMPAGNOLI ESARMO MIRANDOLA (MO) 17/02/1939
7 CASOLARI MARIA ROSSELLA CARPI (MO) 04/04/1957
8 CAPOZZA ANGELO CARPI (MO) 13/01/1964
9 CAPPI MIRCO MIRANDOLA (MO) 16/06/1963
10 ESPOSITO GERARDO ANGRI (SA) 15/05/1961
11 FACCHINI GIOVANNI MIRANDOLA (MO) 06/03/1979
12 FERRETTI CECILIA CARPI (MO) 25/11/1989
13 GIORDANO LUCIA CANDELA (FG) 03/06/1964
14 LIVIERI LUIGI CARPI (MO) 24/09/1976
15 MARTINELLI DANIELA MIRABELLO (FE) 28/04/1960
16 MARZOLA SIMONETTA FERRARA (FE) 18/10/1967
17 RAGAZZI CARLO MIRANDOLA (MO) 28/08/1944
18 RAGAZZI SILVANA GABRIELLA MONTREUX (SVIZZERA) 27/02/1965
19 REIBALDI PELLEGRINO STORNARELLA (FG) 04/08/1975
20 ROVERI LORENZO SCHIVENOGLIA (MN) 21/11/1956
21 RUSTICHELLI UBER CARPI (MO) 04/06/1946
22 SAFFIOTI ANTONINO PALMI (RC) 30/09/1970
23 SANTINI AZIA CARPI (MO) 06/11/1946
24 SOLIERI STEFANO CARPI (MO) 11/01/1963
25 STAGNI MAURIZIA FERRARA (FE) 21/11/1963
26 TRAMONTANO MASSIMO CORREGGIO (RE) 02/12/1976
giovedì 14 maggio 2009
VOCE
I giochi sono fatti: sei in lizza con 13 liste - Il lavoro della Commissione elettorale
Carpi - La Commissione elettorale circondariale presieduta da un funzionario della Prefettura e composta da una dirigente comunale e da tre membri designati dal Consiglio provinciale ha confermato, per le prossime elezioni comunali, l'ammissibilità di sei candidature a sindaco e di 13 liste di sostegno, collocate nella scheda come da fac-simile. Una delle cose che balzano agli occhi è l'ampio ricorso di alcune liste a nomi esterni a Carpi: lo si riscontra soprattutto per Comunisti italiani, Sinistra per Carpi, Verdi, La Lista, La Destra e Italia dei Valori. Qualche polemica ha accompaganto nei giorni scorsi anche la raccolta delle firme di sostegno a liste e candidati: secondo alcune testimonianze, ai banchetti del Pd molte firme sarebbero state apposte su moduli non contrassegnati da simboli di partito e utilizzate, secondo il fabbisogno, per l'una o l'altra delle sei liste del "blocco campedelliano".
***
Se Enrico Campedelli si nega a un confronto fra tutti e sei i candidati a Sindaco sulla pubblica piazza o nel cortile del Castello. E se invece il confronto lo accetta - come ha fatto - nel caso in cui a organizzarlo siano l'Agesci (16 maggio), le associazioni artigiane, del commercio e della piccola impresa (18 maggio) e il settimanale Notizie (22 maggio), la conclusione è una sola, ha fatto notare Lorenzo Paluan, della lista Carpi a Cinque Stelle: "Evidentemente a Carpi, per avere la possibilità di assistere a un incontro fra tutti i candidati a Sindaco della tua città o sei un boy scout, o sei un imprenditore o non sei nessuno". Poteva aggiungere anche "o sei un lettore di Notizie", salvando - almeno loro - dalla categoria dei "nessuno".
***
Il primo pensiero deferente di Giliola Pivetti nell'aprire la propria conferenza sulla sanità è stato per Maria Teresa Pesi, direttrice del Ramazzini, e per Claudio Vagnini, responsabile del distretto sanitario. Non perché fossero lì, ma perché avevano declinato l'invito, mentre erano accorsi la mattina di un giorno feriale a un'iniziativa elettorale di Enrico Campedelli sullo stesso tema. Dopo di che - affiancata da Stefania Bellelli, Deanna Chiossi e Cinzia Peretti che, con Carlo Delvecchio e Giorgio Verrini costituiscono il nucleo "sanitario" della lista Alleanza per Carpi - ha lanciato lo slogan: "E' necessario ridare alla politica il governo della sanità". Non per affidarne la gestione ai politici o tornare alle clientele di partito, si è affrettata ad aggiungere. Ma per restituire trasparenza a un settore che tocca da vicino la vita della gente e che ora appare dominio criptato di dirigenti e primari ai quali gli Amministratori sottostanno, limitandosi a leggere in Consiglio comunale le loro lettere di risposta ogni volta che qualcuno solleva un problema. "Sindaco e Consiglio debbono tornare a mettere gli occhi dentro la sanità", ha detto, anticipando l'idea di dar vita, se eletta, a un "ufficio della statistica e della trasparenza" in materia di sanità locale, perché "...conoscere l'andamento della sanità vuol dire anche conoscere come si vive nel nostro territorio". Ha poi insistito sull'orario lungo per i medici di base, sul potenziamento dell'intra moenia per quella specialistica, sulla necessità di una nuova struttura da 60 posti per ospitare e aiutare la riabilitazione di anziani, ma anche giovani, cerebrolesi. Si è pronunciata anche perché l'incremento delle gravidanze non faccia del Consultorio un luogo esclusivo delle donne immigrate, creando conflitti e frizioni con le carpigiane dalle quali provengono domande che riguardano anche altri problemi.
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E' un punto, quello del Consultorio, al quale Lorena Borsari, dell'Italia dei Valori, rivolge una domanda a Pivetti, richiamandone l'alleanza con quella stessa Udc che è da sempre contraria alla legge 194 sull'aborto: "Conta di intervenire sui Consultori femminili per potenziarli od ostacolarli?". Sull'abbrivio, Borsari va anche all'attacco della contrarietà di Pivetti all'edificazione di un nuovo ospedale e alla sua idea di irrobustire piuttosto il Ramazzini, aggiungendovi moduli pre costruiti e a uso flessibile: "Vuole continuare a raffazzonarlo addirittura con dei moduli prefabbricati, tipo container - scrive in un comunicato l'esponente di Italia dei Valori - da posizionare qua e là, penso forse sui tetti data l'esiguità degli spazi rimasti". E aggiunge: "Un buon amministratore pubblico che rifiuta a priori la prospettiva di dare servizi sanitari di qualità in un ambiente logistico ed efficiente alla propria popolazione, non va oltre il suo naso (...). L'esecutivo dei primari ospedalieri del Ramazzini, presieduto dal dott. Spina, ha da tempo sostenuto invece la necessità che si arrivi alla costruzione di un ospedale nuovo, data la difficoltà di operare nelle esigue sale chirurgiche, le 43 mila richieste al Pronto Soccorso che allungano i tempi di attesa ai pazienti...".
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C'è attesa del comizio in piazza la sera del 14 maggio, in cui Enrico Campedelli affiancherà Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, e il candidato al Parlamento europeo, Luciano Vecchi. Nel frattempo, si è tenuto quello sotto le finestre del Municipio che ha visti schierati, alle spalle di Campedelli, i rappresentanti delle sei liste che lo appoggiano: Miria Ronchetti (lista civica "Campedelli sindaco"), Carmelo D'Addese (Verdi), Marcella Valentini (Comunisti italiani), Davide Degli Esposti (Sinistra democratica), Davide Dalle Ave (Pd) e Fabio Esposito (Italia dei Valori). Il Sindaco uscente ha esordito ricordando Aldo Moro, ha richiamato il lavoro svolto dalla sua Amministrazione, è tornato sul tema del nuovo Ospedale, ha attaccato le misure restrittive del governo. Applaudito soprattutto il passaggio in cui ha ribadito la necessità di conservare la memoria di Fossoli e dell'Olocausto.
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Sempre dal Sindaco arriva alle redazioni un comunicato con l'oggetto: "Anna Molinari sostiene Enrico Campedelli", seguito da un testo con una litote (attenuazione) che trasforma il "sostegno" in "apprezzamento". Raggiunta telefonicamente, davanti al quesito secco "lei voterà Campedelli?", la stilista si difende: «Oddio, non conosco nessuno, non saprei sinceramente chi altri votare. Non sono molto addentro alle cose della politica. I risultati che ho raggiunti non li debbo a nessuno schieramento, ma solo al lavoro mio e dei miei collaboratori. Mi sembra che Campedelli abbia fatto cose belle per il centro storico, con grande autorità e buon gusto e confermo quello che ho detto, anche se in politica non la penso come lui».
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Bruno Tabacci è il primo esponente politico di rilievo approdato in città per la campagna elettorale. Invitato dal coordinamento provinciale e locale dell'Udc (rispettivamente, Davide Torrini e Rossano Bellelli, accanto a lui al tavolo dei relatori, completato da Giovanni Arletti, per Confindustria, e Francesco Silingardi, ex Bper, per il coordinamento del giornalista di Avvenire Massimo Calvi), il parlamentare ha trattato dei temi economici e della crisi. Lo ha fatto con l'approccio che gli riconoscono amici e avversari: grande competenza in materia di credito e finanza, molta concretezza e poca disponibilità alla politica politicante, spirito liberal e valori solidi, incardinati in don Sturzo e De Gasperi ("Se vogliamo fare paragoni, ricordo che si dovette varare una legge apposita, per riconoscere un piccolo vitalizio alla vedova"). E' disceso dal generale (le ragioni di una crisi legata agli squilibri mondiali) alla critica serrata verso la politica economica di Giulio Tremonti, la cui politica dei "tagli lineari" e non "puntuali" penalizza in modo indifferenziato settori vitali come la scuola. Con l'aria di dover parlare di fatti che non gli appartengono, ha ricavato dalle vicende private del Cavaliere l'indicazione che chi guida un Paese deve preoccuparsi di fornirgli esempi positivi.
***
"Sulla base dell'accoglimento da parte del Sindaco dei punti programmatici da noi proposti - scrive nella loro presentazione Carmelo A. D'Addese, portavoce e capolista dei Verdi di Carpi - ci schieriamo nuovamente al suo fianco, nel segno della continuità". Sono quattro i punti sottolineati: la mobilità alternativa, il risparmio energetico, la bioedilizia con abbassamento degli indici di edificabilità e lo sport inteso come formazione e cultura. In lista sono in venti, "scelti in un'ottica di completo rinnovamento", assicura D'Addese. Oltre al confermato Marcello Savino, consigliere uscente, compaiono diversi nomi alla loro prima esperienza politica nel contesto di un gruppo "rinnovato al 90 per cento".


GAZZETTA DI MODENA
In 1.500 hanno perso il lavoro
Sono stati illustrati alla Camera del Lavoro i dati della Cgil sulla situazione del distretto carpigiano del tessile-abbigliamento. I dati emersi, relativi all’occupazione e allo stato di salute delle aziende del territorio, rispecchiano una situazione difficile e preoccupante. Tra gennaio e aprile ben 250 lavoratori di 75 piccole aziende terziste sono stati sospesi. Stessa sorte per 350 dipendenti di 35 piccole e medie aziende locali. Da agosto 2008 ad oggi sono state 1500 le persone che hanno perso il lavoro e appena il 25% di questi ha potuto usufruire della mobilità retribuita. Per i restanti solo disoccupazione ordinaria e per apprendisti e giovani nemmeno quella. Solo la metà dei lavoratori sospesi senza retribuzione è in cassa integrazione ordinaria, mentre i dipendenti di imprese artigiane o commerciali hanno usufruito di ammortizzatori costituiti per volontà delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Complessivamente, il sistema produttivo ha tenuto ma solo grazie alle ditte in conto proprio che da anni hanno puntato sulla delocalizzazione all’estero. Ciò che più preoccupa Cgil e associazioni di categoria è l’aumento della disoccupazione femminile e la crescita costante di situazioni di irregolarità sul lavoro. «Occorre combattere l’illegalità - afferma Olinto Artioli, segretario Cgil per la zona di Carpi - e promuovere la sicurezza. Già 4 anni fa abbiamo denunciamo il rischio del declino del nostro sistema manifatturiero ma non siamo stati ascoltati. Da qualche mese ci troviamo ad occuparci solo di licenziamenti, sospensioni, di come aiutare i lavoratori e le famiglie. Ci siamo accorti di essere impreparati sul come sostenere un numero così elevato di persone coinvolte nella recessione». Secondo Artioli «l’amministrazione locale ha avuto il merito di favorire lo sviluppo produttivo e residenziale ed è stata in grado di mettere in sinergia pubblico e privato». «Ma ancora molto deve essere fatto. Occorre estendere e rafforzare gli ammortizzatori sociali, aiutare i giovani affinché abbiano una retribuzione dignitosa e una formazione migliore. E’ importante anche sviluppare momenti di socializzazione tra italiani e stranieri, il lavoro dei migranti è una ricchezza». Ospiti della conferenza alcuni candidati sindaco, Enrico Campedelli, Giliola Pivetti e Lorenzo Paluan. «In questi anni abbiamo introdotto sgravi relativi alle rette scolastiche e realizzato esperienze quali il Citer, Carpi Formazione e dato vita ad un marchio di qualità per caratterizzare il distretto tessile - ha commentato Campedelli - E tutto ciò nonostante le entrate siano state di oltre 2 milioni di euro in meno nel 2008». Pivetti è intervenuta ribadendo la sua intenzione di creare un fondo di almeno 300mila euro da destinare ai lavoratori in cassa integrazione e di snellire le lunghe liste di attesa per la sanità. Paluan ha espresso l’intenzione di intensificare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e aziendale. - Silvia Marchetti

Campo nomadi, caccia a una soluzione
Con l’avvicinarsi delle elezioni si riapre il dibattito sul campo nomadi di via Nuova Ponente. Oggetto di recenti critiche è proprio la collocazione, troppo vicina al centro città. E gli “ospiti” lamentano condizioni igienico-sanitarie precarie e servizi inadeguati. Abbiamo chiesto ai sei candidati sindaco carpigiani come pensano di affrontare il problema qualora vengano eletti. C’è chi lo vuole spostare, chi vuole realizzare più micro-aree, chi lo vuole eliminare completamente. Attualmente i nomadi ospitati nel campo sono 56 e chiedono interventi di miglioria. Il campo dà l’impressione di degrado. Sono 56 i sinti che vivono tra roulotte, rottami e lamiere, in quella che ancora non viene considerata una microarea, ma un semplice accampamento. «Vorremmo cambiare posto - afferma Stefania Cavazza, 25enne nomade - qui siamo troppi e troppo stretti, le roulotte sono ammassate le une vicine alle altre. Se dovesse incendiarsene una, attaccherebbe immediatamente il fuoco a tutte le altre. Anche noi abbiamo bisogno di spazio per vivere. I nostri bambini non sanno dove giocare e proprio qui a lato c’è la strada, con auto che sfrecciano ad alta velocità. Senza contare le precarie condizioni igienico-sanitarie del luogo, invaso dai topi e dalle acque di scarico di un sistema fognario inadeguato». «Un bagno per 15 persone non è normale - dice Ornella Quirini - Ci siamo lamentati più di una volta ma non è mai cambiato nulla. E quando piove ci allaghiamo, l’acqua copre il terreno e la puzza aumenta, così come il rischio di contrarre malattie». Disoccupati, vivono di espedienti desueti come il “ferro vecchio”, ossia la raccolta e il trasporto di pezzi di ferro trovati in giro, rivenduti poi a ditte di riciclaggio materiale, per un massimale che ondeggia tra i 50 e i 100 euro al giorno. Concordano tutti sul fatto che questo sia poca cosa, una risorsa irrisoria per un gruppo di 56 individui, lasciando intuire tra le righe quanto breve sia il passo che conduce su sentieri illegali. Un danno che però si ritorce contro la comunità stessa. «Non tutti i nomadi sono delinquenti - sostiene Singh Manjnder, che ha già svolto attività di impiegata ed educatrice - ma questo è difficile da far accettare. Quando si diffonde la voce che sei un nomade le porte del lavoro si chiudono e nonostante la disponibilità nessuno ti chiama. Un lavoro, ecco quello che vorremo, per poterci mantenere senza dover dipendere da qualcuno. Non ci manca la voglia, ma le occasioni». Il candidato sindaco del Pd e sindaco uscente, Enrico Campedelli, afferma che «la nostra idea è di spostare il campo, quell’area non è adeguata nè lo è mai stata». «Ormai è dentro la città e malgrado siano già state spostate una sessantina di persone, quelle che rimangono vivono in condizioni non adeguate». L’avvocato Elena Geminiani, candidata per La destra di Storace, ha invece in animo di «eliminare il campo nomadi, sollecitando le persone che ancora vi soggiornano a trovare un lavoro e a seguire uno stile di vita come quello di tutti gli altri carpigiani». «Stante l’attuale indice di microcriminalità, credo si debbano prendere misure restrittive severe; è intollerabile che ci siano ancora persone che vivono di espedienti e rappresentino un pericolo per la sicurezza» dice. Propende invece per dotare di servizi adeguati il campo esistente Deanna Guidi, candidata per La Lista, raggruppamento civico apartitico: «Bisogna chiedere ed utilizzare i fondi europei per migliorare le condizioni di vivibilità di questi campi in modo che smettano di essere un problema». A pensare alle micro-aree sono Giliola Pivetti, della lista civica “Allenaza per Carpi” sostenuta da Udc, Socialisti e Pri, e Lorenzo Paluan, dei grillini di “Carpi a 5 stelle”. «E’ auspicabile che si giunga a micro-aree con al massimo 1 o 2 famiglie - dice Pivetti - in zone periferiche o di campagna con la piena responsabilizzazione dei capifamiglia». «Occorre che i nomadi stessi siano coinvolti nell’autocostruzione delle micro-aree - dice Paluan - bisognerà quindi vagliare la loro disponibilità in questo senso». Per Roberto Andreoli, candidato del Pdl, «il campo nomadi è un problema da anni». «Il regolamento prevede che non vi siano più di 60 persone, fino allo scorso anno ce n’erano 120 - dice - il campo è da chiudere, non ci sono le condizioni per vivere, è una vergogna per la città. Occorre dividere i nuclei familiari e sistemarli in case o piccoli appezzamenti di terreno se vogliono la roulotte: chi non accetta se ne deve andare».

giovedì 7 maggio 2009
L'armata di Campedelli "stringe" le altre liste - Due delle sue per ognuna degli avversari
Carpi - Dal 6 maggio scattano i fatidici trenta giorni dal voto e la campagna elettorale entrerà nel vivo. Non che finora sia stata sonnacchiosa: tutt'altro. L'attesa delle Amministrative 2009 passerà alla storia come una delle più effervescenti e vivaci da una sessantina di anni a questa parte, con alcuni schieramenti in campo fin dagli ultimi giorni di marzo e con un crescendo mai visto di appuntamenti, presentazioni, scambi di bordate attraverso comunicati e blog, mentre un largo ricorso ai manifesti di grande formato sta facendo conoscere simboli e volti di candidati.
***
Il motivo per il quale una simile effervescenza (di clima, se non proprio per numero di liste, finora 12 come nel voto precedente, e di candidati, due in meno di cinque anni fa, sempre al 5 maggio) si stia registrando nell'anno del Signore 2009 e non prima? A ben vedere, ce ne sono due, uno di forma e uno di sostanza. Il primo si lega al contemporaneo irrompere sulla scena delle persone, piuttosto che dei simboli con il loro carico di valori e ideologie, e dei mezzi di comunicazione più idonei a interpretarne i messaggi: foto, manifesti, inserzioni sugli organi di stampa, spot e tanto web, non solo a gestione diretta dei candidati, ma anche in forma di siti di confronto (esemplare il caso di carpizeronove.blogspot.com) messi a disposizione da qualche tecnico di ottimo mestiere. Un antesignano di tutto questo fu, in tempi ancora pre-informatici e paleo-berlusconiani, il compianto Beppe Lopetrone che, da artista, già nel 1994 aveva intuito su quali strade si stesse avviando anche la politica locale.
***
Il motivo di sostanza, invece, è tutto politico. L'eterna transizione post Prima Repubblica espressa anche con il voto del 13 giugno 2008 ha scompaginato a tal punto le carte, ha trasformato così a fondo il panorama politico del Paese a partire dalle due grandi fusioni di Pd e PdL da rendere plausibili alleanze - cattolici con ex diessini, socialisti e repubblicani, ancora cattolici con post comunisti ed ex diessini, ambientalisti con comunisti tuttora in servizio, ex missini con autonomisti - un tempo inimmaginabili. E da far apparire concreta perfino la prospettiva, impensabile solo nel 2004, di un ricambio della classe dirigente a Carpi. Non importa stabilire se la prospettiva sia o meno fondata oggettivamente: è sufficiente che in tanti la ritengano a portata di mano. E molto più di quanto non apparisse con le rassegnate candidature di testimonianza di cinque anni fa. A ben vedere è proprio nella voglia di cambiare che si stanno esprimendo le opzioni avverse a quella del Sindaco uscente: che vuol dire, poi, cambiare la dirigenza sotto il profilo dei modi, non privi di qualche cedimento all'arroganza, e delle proposte, in molti casi ripetitive, prive di scosse innovatrici e frutto di abitudini amministrative e punti di vista sulla città pressoché inamovibili.
***
Il fatto è che il grande serbatoio elettorale costituito dal 64,23 per cento che nel 2004 ha sospinto Enrico Campedelli sulla poltrona più importante di palazzo Scacchetti appare oggi attraversato da varie tensioni. Molte dipendono da fattori esterni a Carpi e risiedono nel travaglio seguito all'invenzione di un partito, il Pd, che ha perduto via via consensi, tanto fra gli ex diessini quanto, soprattutto, negli ambienti cattolici. Senza contare che i voti portati a Campedelli dagli alleati e dal cosiddetto "valore aggiunto" dell'ex Unione sorta nel nome di Romano Prodi oggi figurano dispersi e difficilmente catalizzabili. E' la stessa preoccupazione che ha spinto il Partito democratico e il Sindaco uscente a circondarsi di liste che sono altrettanti presidi di sicurezza, praticamente due per ogni schieramento avverso, secondo una singolare simmetria: il Pd e l'Italia dei Valori contro il PdL di Roberto Andreoli, ovviamente; ma anche Verdi, Comunisti italiani e Sinistra democratica contro La Lista di Deanna Guidi e la Carpi a 5 Stelle di Lorenzo Paluan, creata da Rifondazione e Coordinamento Beni comuni; e infine la lista civica di Miria Ronchetti come argine contro sia all'Alleanza per Carpi di Giliola Pivetti che alla tentazione dell'astensionismo. Che il tutto sia l'effetto di paura o di un sapiente calcolo strategico, la sostanza non muta: anche alla luce di quel che sta avvenendo a Reggio Emilia e in altre località emiliane, i primi a interrogarsi sulla tenuta del Pd sono gli stessi Democratici.
***
Segnali di nervosismo, del resto, provengono anche da settori che hanno sempre funzionato da solidi pilastri del sistema politico imperniato prima sul Pci e ora sul Partito di Davide Dalle Ave. Non si capirebbe altrimenti lo sdegnoso rifiuto (e le successive rampogne) opposto da Angelo Dalle Ave - parente? -, della Fiom Cgil, all'invito pervenutogli da un'operaia iscritta al sindacato e in lista con Alleanza per Carpi, a prender parte a un incontro fra Giliola Pivetti e alcuni operai metalmeccanici in cassa integrazione: invito accolto invece senza problemi dal collega della Cisl, Roberto Giardiello.
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Sul versante della destra il tormentone della Lega Nord - con Andreoli o con un proprio candidato sindaco? - è finito: "Faremo i portatori d'acqua", constata malinconicamente Argio Alboresi, che dovrà adattarsi al ruolo di capolista di una lista di supporto al candidato unico di marca PdL. Si vedrà se ammainare la bandiera del Carroccio si tradurrà in una scelta vincente. Intanto, la lista PdL è stata fra le ultime a essere presentata (servizio nella pagina accanto). Resta l'incognita della Destra di Storace che continua a fare riferimento, a Carpi, a Ferdinando Ferretti e che, a livello nazionale, è confluita con l'Mpa di Raffaele Lombardo e l'Adc di Francesco Pionati. La decisione di presentare lista e candidato autonomi, comunque, è stata presa. La persona è un avvocato donna quarantenne, Elena Gemignani, che esercita a Modena ("Ma a Carpi conosco molta gente e la città ha diverse analogie con il capoluogo") e si dichiara legata all'Mpa di Lombard e "animalista". Il programma pare frutto di una mediazione fra i temi classici della destra ex missina (sicurezza, identità nazionale) e l'attenzione della candidata ai temi figli, scuola, lavoro tutela delle donne. In lista, fra gli altri, lo stesso Ferretti con la figlia Cecilia, Roberta Bussolari, Stefano Varetto, Massimo Tramontano. Si tratta ora di vedere se la raccolta delle firme andrà in porto. Flebili sono le possibilità di una lista Udeur per candidare a Sindaco Giuseppe Donatiello, mentre Claudio Boccaletti pare aver deposto ogni residua intenzione, se mai l'ha avuta, di tornare a mettere in pista La Tua Carpi.
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Fotografata la situazione a bocce ferme, resta da dire delle dinamiche. La divaricazione fra il fabbisogno reale di case accessibili e gli esiti del boom edilizio appena trascorso è uno dei temi ai quali gli oppositori richiamano con più frequenza il Sindaco uscente. Che si rifugia nella promessa di un piano quinquennale per l'edilizia economica e popolare, mentre affida all'assessore Mirco Arletti la constatazione che il trend costruttivo è stato generale e non della sola Carpi.
Anche le spese per incarichi e consulenze e le modalità per affrontare le urgenze sociali in aumento, proprio mentre diminuiscono le risorse pubbliche, ricorrono di frequente nelle discussioni. Dalla pentola del dibattito spuntano poi idee e suggerimenti che segnalano un modo diverso di vedere le cose, rispetto al "pensiero unico" della maggioranza: un grande polmone verde a est della città al posto del Piano urbanistico già approvato (Andreoli); l'eliminazione della figura del Direttore generale e la fuoruscita dalle terre d'Argine se non si approda subito al Comune unico (Pivetti); l'obiettivo dell'autonomia energetica entro 15 anni sfruttando le sole energie rinnovabili e la strategia dei temporary store per schiodare l'immobilismo del commercio in centro (Paluan)... Pare entrato nell'ombra, invece, il tema del nuovo Ospedale, dopo che perfino il direttore generale dell'Ausl di Modena aveva provato a fare da sponda a Campedelli.
Altri argomenti spunteranno: ma, al di là della realizzabilità o meno di piani e progetti, c'è da rilevare una cifra notevole di attenzione a Carpi. Dove, come recita lo slogan della discussa campagna comunale di affissioni "...si vive bene". Ma dove, evidentemente, c'è anche chi ritiene si possa vivere meglio.

La Carpi swing di Andreoli - Il programma imperniato su snellimento, velocità e praticità

Presentata la lista del PdL. Fra i nomi di spicco, l'arciere Andrea Parenti Qualche ritorno, una conferma, fuori Tirelli e Barbi, molte facce nuove

Carpi - Sono trenta, dieci donne e venti uomini. Sono per lo più impiegate e impiegati, imprenditori, medici, assicuratori, liberi professionisti, pensionati e studenti, con un commerciante, un agricoltore, un operaio e uno sportivo di rango come Andrea Parenti, campione di tiro con l'arco. Molti fra loro sono attivi anche nel volontariato. Insieme, fanno la forza messa in campo dal Popolo della Libertà per sostenere la candidatura a Sindaco di Roberto Andreoli che ha presentato la lista lunedì scorso, all'Ne Patisserie et Culture di via delle Magliaie.
C'è qualche vecchia conoscenza come Franco Grassilli, socialista craxiano da sempre in rotta con la maggioranza lombardiana del partito di Carpi, prima che implodesse per via di Tangentopoli. C'è il ritorno di Claudio Diacci, già consigliere comunale per il Ccd nella legislatura 1995-1999. C'è la conferma di una berlusconiana della prima ora come Enrichetta Annovi, consigliera uscente. Ci sono due pilastri organizzativi del centro destra carpigiano, come Giuseppina Baggio, dell'ala approdata al PdL con Carlo Giovanardi, e Dino Pegoraro, l'ultimo segretario di Forza Italia prima della creazione del nuovo partito.
Nel gruppo sono entrati un immobiliarista affermato come Christian Losi, un imprenditore noto come Bruno Barletta, a capo del settore moda provinciale di Lapam, e un "guastatore" del Consiglio dell'Unione, spina nel fianco di Davide Baruffi anche nel Consiglio comunale di Soliera, che è Roberto Benatti, consulente aziendale. C'è anche qualche esclusione, di cui Andreoli ha voluto attutire il significato, rivolgendo proprio a loro il suo primo ringraziamento. E si tratta del consigliere uscente Massimo Barbi, a volte fustigatore e a volta acquiescente all'urbanistica "made in Arletti"; e di Leda Tirelli, sostituita per la quota An da tre nomi nuovi. Per il resto, si tratta di novità autentiche, molte anche di età e tutte in fatto di esperienze politiche, sicché risulta problematico stabilire i pesi e contrappesi utilizzati per bilanciare le componenti Forza Italia, Circoli della Libertà, An, ex Popolari di Giovanardi, ex Socialisti filo Berlusconi, come pure Andreoli dev'essere stato costretto a fare.
Il compito gli è stato comunque facilitato da una leadership che, a differenza di quanto avvenuto a Modena, nessuno qui si sogna di contestargli, soprattutto dopo l'opzione provinciale di Luca Ghelfi. Sicché il candidato PdL ha potuto lavorare incontrastato a uomini e programma. Che ha illustrato, insistendo molto sull'impronta della lista come "squadra del fare, nella famiglia, nel lavoro, nello studio e nel volontariato", all'insegna della concretezza che serve per governare una città dove ci si possa spostare più rapidamente (da cui la riproposizione del sottopasso a Cibeno, di nuovi parcheggi e di un nuovo collegamento con Modena); dove non si debba perdere troppo tempo per la burocrazia e si rimuovano le azioni che appesantiscono la vita (dal porta a porta all'Unione dei Comuni); dove ci siano meno spese inutili e prevalga la semplificazione (abolizione di Tosap e tassa sui passi carrai, impulso all'Adsl); e dove vengano riscritti i rapporti con la Fondazione, con i costruttori, a partire da Cmb, con volontariato e imprese. Pochi, e tutti imperniati sulle promesse non mantenute, i cenni polemici indirizzati al governo uscente. Ha infine definito il programma un "patto con i cittadini", più che l'espressione di un suo desiderio da Sindaco.
Quello comunque ce l'ha: "Che venga aperto un grande ristorante nel cuore della città", ha confessato.


LETTERE
La replica di Borsari a Cigaro, Nino e compagnia

Egregi Cigaro, Nino, Strillo e Pipòun, voglio metterla sul ridere, perché sareste da querela. Se attaccate le persone e non i loro programmi politici, significa che siete dietro a rincorrere con la Pivetti e non avete argomenti, se non l'astio e l'offesa personale.
Suppongo che Campedelli sia stato di vostro gradimento fino a quando nominava, o chi per lui, qualcuno di voi a ricoprire delle poltrone ben pagate ed oggi, che ne avete goduto i frutti, morsicate quella mano... O sbaglio? A volte dicono, a pensar male ci si prende.
Quanto a me, nessuno più di me è stato testimone diretto di quel degrado politico che covava e solo ora sta emergendo nella PdL (vedi nani e ballerine), per cui non ho più prestato la mia faccia, con relativa stima e credibilità personale, a quel tipo di politica, rinunciando ad un ruolo di vertice in un partito vincente.
Come allora voglio migliorare le cose e la politica amministrativa cittadina, perlomeno rispetto a ciò che abbiamo trovato.
Non a caso molte delle centinaia proposte fatte in tanti anni hanno visto ultimamente la loro realizzazione, specie con Campedelli.
Basta guardarsi attorno, la gente giudica ciò che vede.
E non tiratemi per la giacchetta, per accreditarvi; ho sempre e solo ricevuto delle offerte, sempre declinate, anche dall'Udc, ma ho deciso in tutta indipendenza di continuare con l'IdV-Di Pietro, nel segno di quello spirito che Mani Pulite suscitò nella gente nel '93-'94 e che travolse la prima repubblica corrotta e bancarottiera.
Peccato che non lo pubblicherai, come hai fatto con altre mie repliche, tipo sul campo nomadi...
Lorena Borsari,
capolista IdV - Carpi
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Se abbiamo capito bene, le due ultime righe tirano in ballo questo giornale. Che ha sempre garantito il diritto di replica ad articoli o lettere che, come in questo caso, siano apparsi su Voce.
Ma non è tenuto a pubblicare tutti i comunicati stampa che gli pervengano, inviati anche agli altri organi di informazione e relativi ad argomenti di dibattito politico o altro.


La replica di Ronchetti a Cigaro, Nino e compagnia

Leggo su Voce la lunga lettera firmata Cigaro - Nino - Strillo (e Pipòun). Ma Giliola Pivetti non aveva affermato che non era contro nessuno? Che succede? Manda avanti chi ha ispirato e sostiene la sua lista senza mettersi in gioco in prima persona?
Questi signori si rivelano velenosi e presuntuosi, a tratti puramente offensivi, tanto quanto Imbeni è elegante e intelligente.
Tanto presuntuosi da immaginare che i lettori della Voce sappiano chi sono.
Non sanno che in politica la presunzione non paga? Non sanno che proprio la presunzione è fra le maggiori cause dell'attuale situazione della sinistra?
Non piacerà ma la nostra è una lista civica perché non vi entrano partiti né esponenti di partiti. Noi non siamo yes women o yes men. Siamo abituati a pensare con la nostra testa e lo dimostreremo, se gli elettori vorranno darcene occasione.
Per farla breve sorprende che coloro che per tanti anni hanno amministrato la cosa pubblica senza "agitare la palude" ora si prefiggano di "rompere il muro del conformismo e del continuismo" da loro stessi in larga parte costruito. Non sono però questi gli argomenti dei quali discutere: meglio rivolgersi a temi più alti della paura di perdere che, mi pare, traspare più dalle righe che sto commentando che non dal comportamento di Campedelli.
Noi non siamo quelli del no: no al nuovo ospedale, no alla nuova piscina e via dicendo.
Noi non promettiamo soluzioni miracolose, non abbiamo tutte le risposte ma ci impegneremo e vigileremo affinché non si abbassi la soglia di attenzione sui problemi che ci stanno a cuore e vengano ascoltate le istanze e le proposte dei cittadini.
Miria Ronchetti, Per Carpi 2009 Campedelli Sindaco - Carpi



Carpi, ultima seduta Consiglio comunale: resoconto fine mandato della Presidente
Martedì 5 maggio si sono concluse le attività del Consiglio comunale di Carpi per il quinquennio 2004-2009. La Presidente uscente del Consiglio Ada Menozzi ha letto la sua relazione di fine mandato e buona parte dei rappresentanti dei cittadini (molti dei quali dopo 5, 10 o addirittura 14 anni hanno in questa occasione terminato l’esperienza fatta nel civico consesso) sono intervenuti per salutare colleghi, assessori, personale comunale.

Una seduta decisamente diversa dalle altre dunque, nel corso della quale non di interrogazioni, variazioni di Bilancio o Piani particolareggiati si è trattato ma dove si è dato piuttosto libero sfogo a battute, riflessioni e un poco anche all’emozione del momento. Dopo la consegna a tutti i consiglieri e ai rappresentanti della Giunta uscente di una pregevole confezione di Aceto balsamico tradizionale dell’Acetaia comunale i presenti si sono dati appuntamento al Cfp Nazareno per la cena.

Riportiamo di seguito uno stralcio della relazione di fine mandato letta dalla Presidente Menozzi.
“La Legislatura 2004-2009 è stata molto intensa dal punto di vista istituzionale e delicata da quello politico, con avvenimenti, inediti per Carpi, che hanno riflettuto le tormentate vicende nazionali. Il Consiglio comunale giunto a scadenza è risultato sensibilmente diverso rispetto a quello risultato dalle elezioni del 2004: non tanto per il normale avvicendamento di alcuni consiglieri, quanto soprattutto per le modifiche dei Gruppi consiliari, vuoi per il cambio di nome, vuoi per l’unione di Gruppi diversi; o per l’uscita di Consiglieri dai Gruppi di provenienza, o per la loro adesione a partiti in origine non eletti. Il quinquennio 2004-2009 ha visto l’adozione di importanti atti deliberativi: tra i principali, la costituzione dell’Unione Terre d’argine ed il trasferimento ad essa di alcuni servizi e della Commissione Pari Opportunità; la trasformazione delle IPAB in ASP; le modifiche statutarie ed organizzative della Fondazione ex Campo di Fossoli; le norme sul risparmio energetico; gli atti riguardanti AIMAG… Su quest’ultimo tema, per la prima volta i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi nel settembre scorso con un referendum locale che, tuttavia, non ha raggiunto il quorum necessario. Lo stesso Palazzo Scacchetti è stato interamente rinnovato ed il Consiglio comunale è potuto tornare nella sua sede storica – completamente rimodernata – inaugurata nel 2005 dal Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro. In essa si sono tenute le celebrazioni per il 60° anniversario del Consiglio, della Costituzione e del voto alle donne. Vediamo qualche numero per spiegare meglio la mole di lavoro svolta dal civico consesso: 169 Consigli comunali, 235 sedute di Commissioni, 414 delibere approvate, 309 tra mozioni, interpellanze ed emendamenti presentati dai Consiglieri, 390 interrogazioni rivolte all’amministrazione. A parte pochissime eccezioni, la frequenza dei Consiglieri alle sedute è stata elevata; da sottolineare inoltre la partecipazione attiva, non solo di presenza, degli assessori. Il Consiglio comunale non è solo organo di dibattito e ratifica delle proposte della Giunta, ma anche luogo di ascolto diretto della città. 29 sono stati infatti i Consigli aperti e/o tematici, nei quali si sono dibattuti argomenti quali la pace, l’ambiente, gli anziani, la violenza alle donne, la crisi economica, ecc. La Presidenza del civico consesso ha stimolato la produzione di una piccola collana di quaderni della Presidenza del Consiglio, composta dalla Costituzione italiana, dallo Statuto cittadino, dal Regolamento consiliare, dalla sintesi ad uso scolastico di alcune nozioni di educazione civica, dagli opuscoli annuali riassuntivi di tutta l’attività dei Consiglieri. E’ stato valorizzato infine il Consiglio dei Ragazzi ed è stata istituita la prassi di inviare Costituzione e Statuto comunale ai diciottenni nel mese del loro compleanno, nonché quella di invitare le scolaresche nella sala consiliare per incontrare il Sindaco, la Presidente del Consiglio e il Difensore civico ed integrare, con lezioni “dal vivo”, le conoscenze di educazione civica e di diritto trasmesse a scuola. Complessivamente, nel quinquennio, sono stati raggiunti oltre 2.500 diciottenni e sono stati ricevuti in Municipio quasi 1.800 studenti di ogni ordine e grado, senza contare le scolaresche straniere in visita”.
martedì 5 maggio 2009

GAZZETTA DI MODENA
Il Pdl presenta i suoi candidati al Consiglio Nei programmi viabilità e opere pubbliche
Il Pdl svela le sue carte. Ieri ha presentato il programma e i candidati al Consiglio. Roberto Andreoli, aspirante sindaco, ha spiegato i punti fondamentali del suo manifesto elettorale: «Carpi è una città stanca di aspettare la realizzazione di vane promesse. Noi siamo una squadra giovane e motivata, che si basa sulla concretezza». Fra le proposte contenute nel programma di Andreoli vi è la realizzazione del sottopasso ferroviario di Cibeno e di quello pedonale tra via Peruzzi e il polo scolastico, punto critico della città, ma anche il cambiamento dei rapporti fra amministrazione, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Cmb e altre imprese di costruzione: «E’ necessario rivedere tali legami - ha precisato l’esponente del PdL - Non vogliamo un posto in Fondazione ma vogliamo collaborare con essa. Non siamo parenti con le imprese edili ma vogliamo anche chiedere loro qualcosa. Il comune non deve più lavorare per, ma assieme a questi soggetti». Il Patto che il PdL ha scritto con i cittadini prevede anche il miglioramento della viabilità (rivedere il raccordo tra il cavalcavia di Via Lama e la strada statale per Modena), la riduzione degli sprechi della macchina pubblica (una sede comunale unica e più razionale, digitalizzazione dei servizi), nuove strutture sportive, come il palazzetto, una nuova piscina e altri piccoli impianti sportivi immersi nel verde. «Il nostro sostegno andrà non soltanto alla moda ma anche alla meccanica e all’agrindustria - ha aggiunto Andreoli - Per quanto riguarda la sicurezza, chiuderemo il campo nomadi, faremo in modo di non incrementare il numero di immigrati in città, aumenteremo i controlli con videosorveglianza, Volontari Civici e rendendo più operativi i Vigili di quartiere». Il candidato sindaco ha proposto di stabilire una presenza massima di extracomunitari per condominio, di abolire l’Ici sui fabbricati agricoli privi di requisiti di ruralità e di ridurre l’Ici sulle seconde case date in comodato a parenti. Ecco la lista dei candidati del PdL: Alessi Ruggero, Annovi Enrichetta, Baggio Giuseppina, Barletta Bruno, Benatti Roberto, Bolelli Paola, Borellini Giulia, Brani Gisella, Bulgarelli Chiara, Cadossi Elisabetta, De Caroli Fabrizio, Diacci Claudio, Finestrali Giulio, Franceschini Livio, Giugliano Felice, Grasselli Franco, Gualtieri Massimo, Lambruschi Federica, Lamma Luca, Loschi Luca, Losi Christian, Marcante Antonio, Parenti Andrea, Pegoraro Dino, Rostovi Cristian, Russo Antonio, Santachiara Luca, Sconosciuto Massimiliano, Tagliavini Alessandra, Tirabassi Maria Grazia. - Silvia Marchetti
giovedì 23 aprile 2009
Popolo delle Libertà








Alessi Ruggero
Annovi Enrichetta
Baggio Giuseppina
Barletta Bruno
Benatti Roberto
Bolelli Paola
Borellini Giulia
Brani Gisella
Bulgarelli Chiara
Cadossi Elisabetta
De Caroli Fabrizio
Diacci Claudio
Finestrali Giulio
Franceschini Livio
Giugliano Felice
Grassilli Franco
Gualtieri Massimo
Lambruschi Federica
Lamma Luca
Loschi Luca
Losi Christian
Parenti Andrea
Pegoraro Dino
Rostovi Cristian
Russo Antonio
Santachiara Luca
Sconosciuto Massimiliano
Tagliavini Giorgio
Tirabassi Alessandra
Tosatti Maria Grazia

Lega Nord







1) ALBORESI ARGIO SOLIERA 01/06/1943
2) POLLASTRI MASSIMO CARPI 27 / 04 / 1957
3) TERZI ROBERTO GAZZOLDO. D. IP. 13/12/45
4) CATTINI EURO CARPI 06 / 02 / 1950
5) TUFO VINCENZA CALVI (BN) 22 / 02 / 1964
6) GASPARINI CASARI ENRICO CARPI 10 / 02 / 1950
7) TASCHINI ANDREA CARPI 12 / 05 / 1974
8) MORSELLI MARCELLA CARPI 03 / 04 / 1986
9) MELI ALFIO CATANIA 08 / 10 / 1955
10) GUALANDI FEDERICA CARPI 01 / 06 / 1986
11) BELLESIA FRANK DAVID. ROUEN (FR) 30 /08 / 1967
12) MALVEZZI ILENIA CARPI 26 / 07 / 1972
13) ARTIOLI DANIELE CARPI 19 / 09 / 1990
14) FIENI ENRICO NOVELLARA 23 / 04 / 1974
15) LUSVARDI GIORGIO CARPI 29 / 04 / 1984
16) CALOIA ILARIA CARPI 28 / 01 / 1978
17) POLLASTRI LICIA CARPI 14 / 09 / 1984
18) CAMURRI LUCA CARPI 19 / 02 / 1977
19) GRULLI FEDERICO CARPI 23 / 09 / 1985
20) SILVESTRI ROBERTA SOLIERA 27 / 07 / 1975
21) RAIMONDI TIZIANO CARPI 06 / 03 / 1989
22) MUNARI GINO CASTELGUGLIELMO (RO) 03/ 03/47
23) RICCA DAVIDE CARPI 01 / 12 / 1988
24) BRENZAN M. ADRIANA B. POLESINE 07 /06 / 1949
25) BATTI MATTIA CARPI 07 / 12 / 1987
26) GOZZI RUGGERO CARPI 26 / 02 / 1939
27) BOLLINI LUCIANA QUISTELLO 13 / 01 / 1943
28) FORTI ELISA CARPI 02 / 02 / 1989
29) ZANFORLIN MATTIA CARPI 03 / 02 / 1991
30) MORELLINI MAURO CARPI 06 / 02 / 1972
Lista Civica Carpi a 5 stelle (www.carpinforma.org)









Losi Andrea, nato a Carpi (Mo) il 04/12/1973
Cova Anita, nata a Carpi (Mo) il 09/09/1975
Ronzitti Marco, nato a Campobasso il 10/11/1971
Maccaferri Serena, nata a Carpi (Mo) il 28/11/1979
Allegretti Alberto, nato a Carpi (Mo) il 26/12/1966
Barone Michelangelo, nato a Carpi (Mo) il 08/08/1965
Bellitti Elisa, nata a Carpi (Mo) il 29/07/1985
Botti Massimo, nato a Carpi (Mo) il 28/05/1971
Bonicelli Giuseppe, nato a Bergamo il 19/07/1961
Borghi Giulia, nata a Carpi (Mo) il 21/01/1975
Bulgarelli Marco, nato a Carpi (Mo) il 17/02/1959
Caliumi Roberto, nato a Carpi (Mo) il 10/04/1969
Espinosa Marin Belen, nata a Marbella (Malaga) il 08/02/1973
Ferraresi Andrea, nato a Carpi (Mo) il 09/08/1983
Galantini Roberto, nato a Carpi (Mo) il 04/10/1967
Galli Paolo, nato a Carpi (Mo) il 14/02/1967
Gualdi Susanna, nata a Modena il 05/04/1963
Ledovini Maurizio, nato a Carpi (Mo) il 08/08/1969
Manicardi Loris, nato a Carpi (Mo) il 05/05/1986
Musiani Sandro, nato a Bologna il 3/11/1959
Pacchioni Davide, nato a Modena il 11/05/1968
Peccia Iris, nata a Campobasso il 01/11/1970
Pellacani Daniela, nata a Carpi (Mo) il 08/01/1974

Rifondazione Partito Comunista








Caleffi Maria Gioia – lavoratrice commercio
Valentini Massimo – operaio
De Carina Annalisa - impiegata
Magagnoli Gabriele – operaio
Armentano Barbara - impiegata
Mazzotta Gian Claudio - cooperatore
Castaldo Annalisa – insegnante
Di Francesco Marco Tommaso – operaio
Sabbadini Maria Luisa – impiegata
Petrucci Strato – lavoratore AUSL
Gasperi Roberta - impiegata
Nesi Claudio – lavoratore commercio
Caliumi Maddalena – lavoratrice precaria
Storchi Ottavio - operaio
Bigliardi Gloria – lavoratrice commercio
El Hamriti Maati – lavoratore trasporti
Tusberti Angela - infermiera
Vellani Franco – artigiano
Casillo Josè Eduardo – operaio precario
Zuarri Angela – impiegata
Saguatti Roberto - operaio
Raccanelli Martina - attrice
Bargiacchi Nunzio - operaio
Carletti Claudia - operaia
Gasparini Franco - postino
Bargiacchi Federico - studente
Pandiscia Minella – casalinga
Gasparini Sandro - artigiano
Baracchi Bona – pensionata
Masala Leonardo – pensionato


Alleanza per Carpi








Chiara Arletti - Pedagogista
Giovanna Arletti - Esperta di credito familiare
Fausto Bedogni - Dirigente scolastico
Stefania Bellelli - Farmacista
Ilenia Bizzarri - Studente
Emilio Carani - Coltivatore diretto
Mirella Ceresini - Impiegata
Deanna Chiossi - Ostetrica
Carlo Del vecchio - Medico di base
Fabrizia De Ruvo - Studente
Gloria Diacci - Impiegata
Santo Giocolano - Architetto
Adolfo Lugli - Pittore
Maurizio Lusvardi - Imprenditore
Cristina Manicardi - Web master
Meuccia Masini - Esperta di legislazione amministrativa, già dirigente comunale
Susanna Neviani - Commerciante
Andrea Pavarotti - Dirigente sportivo
Mauro Pelloni - Artigiano
Cinzia Peretti - Psichiatra
Marco Pirondini - Bancario
Roberta Reggiani - Operaia metalmeccanica
Giancarlo Righi - Commercialista
Alberto Setti - Fotografo di moda
Gianandrea Soragna - Studente
Rosella Tagliavini - Insegnante, già preside
Sergio Vascotto - Dirigente industriale
Massimo Vellani - Consulente di immagine e comunicazione
Giorgio Verrini - Medico
Fabrizio Vincenti - Imprenditore e scrittore
Partito Democratico







Baisi Maria Viola
Andreoli Paolo
Beatrice Tania
Arletti Roberto
Borghi Elena
Bagnoli Marco
Bulgarelli Deanna
Bassoli Gianni
Cocozza Francesca
Cavazzuti Claudio
Crivellaro Caterina
Dalle Ave Davide
De Pietri Daniela
Gavioli Stefano
De Santis Raffaella
Gelli Paolo
Gasparini Stefania
Montepoli Alan
Lugli Maria Grazia
Pompeo Bruno
Principi Cinzia
Reggiani Corrado
Ruggiero Paola
Saetti Gian Franco
Sacchetti Lisa
Taurasi Giovanni
Vaccari Elena
Vitolo Pasquale
Zanni Maddalena
Zironi Paolo

Italia dei Valori







1 BORSARI LORENA CARPI (MO) 24/09/1955
2 ESPOSITO FABIO POLLENA TROCCHIA (NA) 19/04/1988
3 BIZZARRI ANDREA CARPI (MO) 29/04/1982
4 MACCARRI CRISTINA CARPI (MO) 27/07/1973
5 LANDINI NEREO CARPI (MO) 07/04/1968
6 GUERRA ROBERTO MIRANDOLA (MO) 02/08/1975
7 VERZANINI ALESSANDRO MODENA (MO) 15/09/1965
8 DEL VECCHIO PAOLA FIRENZE (FI) 26/04/1963
9 PEDRIELLI SILVIA SUSANA BUENOS AIRES (ARGENTINA) 03/01/1956
10 AMBORNO VALERIA CARPI (MO) 19/05/1984
11 GOLDONI GABRIELLA CARPI (MO) 16/05/1943
12 MARETTI VALERIO CARPI (MO) 31/05/1986
13 STRADI STEFANO CARPI (MO) 25/11/1965
14 BRAGLIA GIORGIO CARPI (MO) 21/09/1953
15 BRANCOLINI GUGLIELMO BOLOGNA (BO) 22/10/1938
16 BERGAMASCHI ANNALISA MIRANDOLA (MO) 19/07/1963
17 TRUOCCHIO ANTONIO USTER (SVIZZERA) 07/06/1966
18 FORNASARI RUGGERO CARPI (MO) 27/05/1955
19 TORELLI ILARIA CARPI (MO) 20/10/1969
20 PETRUZZIELLO DIEGO CARPI (MO) 10/04/1984
21 FORMIGHIERI CLAUDIO CARPI (MO) 03/02/1959
22 BRIGUGLIO FLAVIA BRONTE (CT) 09/09/1984
23 GUIDI GIULIO CARPI (MO) 07/07/1948
24 BERTOLAZZI FRANCESCO CARPI (MO) 23/02/1982
25 CICCU GINA LUISELLA CARBONIA (CA) 20/06/1947
26 MONTIPO' ANNA MARIA MODENA (MO) 18/03/1947
27 PUTZU MARCO VILLACIDRO (CA) 18/01/1952
28 BAGLIETTO TATIANA SAVONA (SV) 25/12/1985
29 BOSELLI WALTER SOLIERA (MO) 10/04/1946
30 MAGNANI ANNALISA CARPI (MO) 03/09/1982

Comunisti Italiani







1 VALENTINI MARCELLA CARPI (MO) 14/06/1970
2 GIOVANETTI ESTHER ELSA SALTA (ARGENTINA) 29/07/1960
3 AMOROSO CARLA ATRIPALDA (AV) 20/06/1950
4 BELLIFIORI ILARIA FORMIGINE (MO) 08/08/1985
5 BONO LIDIA GENOVA (GE) 22/03/1969
6 BROGNARA BARBARA MODENA (MO) 30/10/1970
7 DI STEFANO FILOMENA LUISA CARACAS (VENEZUELA) 30/06/1959
8 FINESSI ELEONORA PORTOMAGGIORE (FE) 19/01/1977
9 GALIZIA GIUSEPPINA BATTIPAGLIA (SA) 02/02/1955
10 MACCHIONI ERMINA SASSUOLO (MO) 12/12/1958
11 MONTI LAURA SASSUOLO (MO) 14/05/1984
12 NADALINI MARINELLA NOVARA (NO) 18/03/1952
13 TRONCATO GIOVANNA TORRE ANNUNZIATA (NA) 01/01/1960
14 BRANCOLINI FRANCO SAN CESARIO SUL PANARO (MO) 22/09/1946
15 BULGARELLI LUCA MODENA (MO) 22/11/1962
16 CALIUMI NICOLA CARPI (MO) 15/06/1976
17 CIGARINI PIETRO CAMPOGALLIANO (MO) 29/06/1943
18 CORRADINI SAVIO NOVI DI MODENA (MO) 17/07/1951
19 ESPOSITO JONATHAN TORRE ANNUNZIATA (NA) 01/10/1980
20 GHIDONI ILEANO CARPI (MO) 03/08/1982
21 GILIBERTI ALBERTO CARPI (MO) 25/07/1950
22 INTERMOIA NICOLA POZZUOLI (NA) 31/03/1957
23 MALAVASI FABRIZIO CARPI (MO) 24/01/1961
24 MONTIERI FRANCESCO NAPOLI (NA) 16/11/1958
25 PIVETTI MASSIMILIANO MODENA (MO) 07/01/1975
26 REBUCCI GIANLUCA GALATINA (LE) 30/03/1976
27 SAVARESE CLEMENTE TORRE ANNUNZIATA (NA) 30/09/1972
28 TRAETTA ALFREDO CATANIA (CT) 10/09/1936
29 VERONESI ANDREA BOLOGNA (BO) 01/12/1962
30 BERNARDI MARIA PAOLA CARPI (MO) 28/02/1956




Associazione Verdi di Carpi








1 D'ADDESE CARMELO ALBERTO CARACAS (VENEZUELA) 24/06/1957
2 ALABARDI ANDREA CARPI (MO) 13/04/1976
3 ARTIOLI ANDREA CARPI (MO) 08/01/1963
4 BATTINI FABIO CARPI (MO) 19/05/1979
5 BENASI FRANCO MANTOVA (MN) 14/05/1946
6 BERTACCHINI ENRICO MODENA (MO) 18/10/1965
7 CATELLANI FRANCO MODENA (MO) 16/02/1961
8 COGLIANO FRANCESCO ARIANO IRPINO (AV) 11/05/1978
9 CAVALLINI DANILA CARPI (MO) 23/04/1978
10 DIAZZI GIORGIO SAN PROSPERO (MO) 22/11/1950
11 D'ITALIA MAURIZIO CARPI (MO) 04/01/1972
12 ESPOSITO FRANCESCO NOLA (NA) 20/08/1968
13 GUERZONI NICOLA CARPI (MO) 12/10/1980
14 MENOZZI PAOLO CARPI (MO) 23/09/1984
15 MESCHIARI MATTEO PONTE DELL'OLIO (PC) 28/02/1989
16 SANTONASTASIO PIETRO NAPOLI (NA) 05/10/1966
17 SAVINO MARCELLO CARPI (MO) 14/08/1977
18 SARTORI MAURA CARPI (MO) 26/01/1973
19 SARTORI EMANUELA CARPI (MO) 25/07/1974
20 STABELLINI STEFANO CARPI (MO) 26/05/1962

Sinistra per Carpi






1 ANCESCHI ERCOLE detto LUIGI MODENA (MO) 25/02/1950
2 ARBORE ALDO CARPI (MO) 24/06/1972
3 BARALDI FAUSTO CARPI (MO) 21/04/1957
4 BENASSI ANGELA MODENA (MO) 03/11/1961
5 CANANIELLO GIANCARLO CANNOLE (LE) 24/10/1976
6 CORRADI MANUELA MODENA (MO) 17/04/1961
7 FERRARONI MAURIZIO BAISO (RE) 07/01/1957
8 GARAGNANI FRANCESCA MODENA (MO) 13/07/1965
9 GRANDI BENIAMINO CASTELNUOVO RANGONE (MO) 20/08/1956
10 GRILLENZONI FRANCESCO CARPI (MO) 08/02/1967
11 LODI ALESSANDRO CARPI (MO) 10/02/1980
12 LONGOBARDI BARBARA MODENA (MO) 17/07/1966
13 MASETTI IVANO MODENA (MO) 02/08/1959
14 MIGLIORINI MASSIMILIANO MODENA (MO) 28/04/1970
15 MOLINARI VITTORIO SAN PROSPERO (MO) 29/08/1953
16 PECCHINI BENEDETTA detta BETTY CARPI (MO) 13/10/1973
17 PERRICONE GIUDITTA MODENA (MO) 16/05/1985
18 PROVASI CATIA CARPI (MO) 30/12/1963
19 REMAGGI ANGELA MARIA MODENA (MO) 27/10/1945
20 ROMANO MADDALENA NAPOLI (NA) 19/03/1982
21 SACCANI FRANCA MODENA (MO) 28/11/1959
22 SORAGNI RICCARDO CARPI (MO) 26/02/1981
23 VENTURI DEGLI ESPOSTI DAVIDE CARPI (MO) 28/05/1980


Lista Civica Carpi 2009 - Campedelli Sindaco







Ronchetti Miria (29/12/53)
Barbieri Giuliana 14/09/49
Battini Maurizio 12/10/54
Begatti Lorella 12/07/58
Bellelli Martina 06/02/69
Carcas Regnaud Edgard 26/01/53
Davolio Enrico 08/02/63
Diacci Daniela 05/04/75
Flagiello Maria Domenica (detta Mimma) 10/06/67
Guaitoli Fabio 14/09/70
Luppi Annalisa 27/03/74
Maini Roberta 04/01/76
Martinelli Luca 04/01/77
Parmeggiani Silvia 10/05/76
Pascarella Elisa 22/04/80
Pascarella Giuseppe 19/01/75
Rinaldi Gianni 09/04/73
Ronchetti Luana 20/10/66
Siligardi Massimiliano 08/02/69
Valentini Elena 26/03/79
Vicentini Alessio 26/01/77
Viperino Vincenzo 19/05/70
Clicca sul nome del candidato per scoprire le liste che lo sostengono.

Roberto Andreoli (PdL, Lega Nord)

Enrico Campedelli (Pd, Idv, Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra per Carpi, Campedelli Sindaco)

Elena Gemignani (Movimento per le Autonomie (MpA), La Destra)

Deanna Guidi
(lista civica La Lista)

Lorenzo Paluan (Lista Civica Carpi a 5 Stelle, Rifondazione Partito Comunista)

Giliola Pivetti (Alleanza per Carpi, Lista civica, Udc, Socialisti)



I dati relativi ai candidati sono stati presi dai siti delle singole liste. Le liste non sono ufficiali fino al momento della presentazione in Comune.

Vedi anche: Le liste dei candidati per le Elezioni Comunali 2004
Lista Civica La Lista








1 CARLINO MARIANNA MANDATORICCIO (CS) 10/01/1953
2 VINCENZI LORIS CARPI (MO) 11/08/1949
3 MAI NICOLA MIRANDOLA (MO) 24/11/1978
4 PRITONI MARCO ROMA (RM) 09/06/1956
5 PERROTTI CHIARA CARPI (MO) 09/07/1977
6 VINCENZI SARA CARPI (MO) 05/07/1982
7 MIRRA ANDREA CARPI (MO) 28/03/1980
8 GIORGIONE MASSIMO BENEVENTO (BN) 27/04/1959
9 CAVICCHIOLI FABIO CORREGGIO (RE) 16/01/1980
10 BARBIERI BARBARA CARPI (MO) 04/01/1966
11 PROTTI SILVIA MILANO (MI) 15/07/1987
12 CORIGLIANO EMANUELA MARINA SORIANO CALABRO (VV) 06/01/1985
13 MANSOUR LOTFI SIDI BENNOUR (TUNISIA) 05/08/1963
14 GUARAGNA GIANFRANCO POTENZA (PZ) 19/01/1958
15 POGGI GERALDINA LUIGIA USCIO (GE) 16/03/1959
16 BARBIERI CARLO CARPI (MO) 27/11/1974
17 SINTICH SERENA BELLUNO (BL) 04/01/1962
18 TOGNACCHINI GABRIELE TRIESTE (TS) 27/12/1988
19 BUFFONI ARMANDO ENRICO GENOVA (GE) 05/01/1960
20 CIPRIANO ALBERTO FRIGENTO (AV) 22/08/1954
21 TOGNACCHINI ALICE TRIESTE (TS) 27/12/1988

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