I Form di Carpizeronove
Le Petizioni di Carpizeronove
Si parla di...
- Abusi (5)
- Acqua (11)
- Aereoporto (1)
- Affitti (3)
- Agricoltura (3)
- AIMAG (38)
- Ambiente (63)
- Anziani (5)
- Arianna (3)
- Artigianato (1)
- Asili (12)
- Assemblee cittadine (4)
- Assessori (16)
- Associazioni (2)
- Barriere archietettoniche (2)
- Biblioteca (7)
- Bilancio (28)
- Campus della Moda (5)
- Canile (5)
- Carpiformazione (2)
- Centro storico (29)
- Commercio (19)
- Commissioni (2)
- Comuni virtuosi (12)
- condomini (1)
- Consiglio comunale (48)
- Credito (1)
- Crisi (38)
- Cultura (9)
- Decrescita (1)
- Demografia (1)
- Dibattiti (15)
- Dieci anni fa (27)
- Diocesi (4)
- Dipendenti comunali (10)
- Dirigenti (7)
- Donne (8)
- Economia (11)
- Edilizia (13)
- Edilizia popolare (14)
- Edilizia Residenziale Pubblica (6)
- Educazione civica (3)
- Elezioni (2)
- Energia (20)
- Esternalizzazione (1)
- Famiglia (2)
- Ferrovia (12)
- Figli d'arte (1)
- Fondazione Cassa di Risparmio (30)
- Frazioni (13)
- Gas (2)
- Giovani (1)
- Grandi opere (12)
- Handicap (2)
- Immigrazione (26)
- Imprese (11)
- Inquinamento (7)
- Integrazione (2)
- Internet (13)
- Interpellanze (2)
- Interrogazioni (11)
- Islam (12)
- Istituto per la storia della Resistenza e della Storia Contemporanea di Modena (1)
- Lavoro (29)
- Lega Nord (2)
- Legalità (5)
- Liste (13)
- Made in Carpi (1)
- Mediazione culturale (1)
- Mercato (7)
- Metropolitana Carpi-Modena (6)
- Mobilità (3)
- Mozioni (4)
- Nomadi (12)
- OGM (1)
- Ospedale (30)
- Parcheggi (14)
- Parco Lama (10)
- Pari opportunità (1)
- parte (1)
- Partecipazione (13)
- Partito Democratico (10)
- Pdl (1)
- Petizioni (3)
- PGTU (3)
- Piscina (6)
- Piste ciclabili (10)
- Polizia municipale (10)
- Posta (7)
- Prg (4)
- Quartirolo (3)
- Rassegna stampa (193)
- Referendum comunali (2)
- Responsabilità (1)
- Rete civica (3)
- Rifiuti (12)
- Risorse (6)
- Salute (9)
- Sanità (15)
- Scuola (20)
- Sicurezza (25)
- Sindacati (1)
- sondaggi (5)
- Spesa pubblica (25)
- Sport (5)
- Sportello unico (1)
- Stranieri (6)
- Sussidiarietà (6)
- Targhe alterne (1)
- Tariffe (10)
- Tasse (10)
- Taxi (2)
- Tessile (7)
- Testamento biologico (2)
- Transizione (1)
- Trasparenza (5)
- Trasporti (16)
- Tribunale (1)
- Turismo (1)
- Unione delle Terre d'Argine (19)
- Unioni civili (1)
- Urbanistica (23)
- Verde pubblico (21)
- Viabilità (14)
- Vigile di quartiere (2)
- Volontariato (3)
- Welfare (5)
Aggiornamenti via mail
Chi cerca Carpi cerca...
Sedi comunali chiuse per la Festa nazionale del 17 marzoNon funzioneranno nemmeno Arianna e Prontobuse quindi...
Nella giornata del 17 marzo, come disposto da una circolare del Direttore Generale Giordano Corradini, gli uffici ed i Servizi del Comune di Carpi rimarranno chiusi in occasione della celebrazione del 150° anniversario della proclamazione dell’ Unità d’Italia.
Essendo giornata festiva inoltre non funzioneranno i servizi di trasporto pubblico Arianna e Prontobus.
17 marzo, revocato il blocco del trafficoIn occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, giovedì 17 marzo, l’amministrazione comunale di Carpi ha deciso, di concerto con Modena, di revocare il blocco del traffico previsto come ogni giovedì fino a fine mese.Avanti tutta!
Dopo tanti anni in cui la stazione ferroviaria di Sant’Ilario d’Enza sembrava destinata a un’inesorabile chiusura, così com’è accaduto a molte stazioncine di piccoli paesi, ieri ho contato, alle 8 del mattino, almeno 50 persone che hanno preso il mezzo per recarsi a Reggio, Modena o Bologna, grazie a un lungimirante, benché minimo, intervento della Regione Emilia-Romagna che ha moltiplicato le fermate dei treni (più o meno una ogni ora).Chissà che non sia un segnale poisitivo o che possa servire da sprone per qualcuno.
Già mi era capitato nelle scorse settimane di usufruire di altre corse, in altri orari: in tutte ho notato una buona affluenza di studenti e lavoratori.
Prima era il deserto. D’altra parte c’erano un treno alle 6 di mattina e l’altro alle 13…
Per questo motivo noi la Lista Civica Carpi a 5 Stelle, ha cercato il contributo di esperti per una sua valutazione, dopo che il Piano è stato presentato in consiglio comunale nel maggio scorso, suscitando già allora perplessità e critiche da parte del consigliere Paluan.
Il documento che raccolgie tutt lle osservazioni è disponibile a tutti qui.
Il percorso dopo l'adozione del Piano, da domani su Carpidiem. Osservazioni fino al 24/7
Il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U. 2009) dopo l'adozione da parte del Consiglio comunale del 13 maggio verrà pubblicato domani, 26 maggio, sul BUR (Bollettino Regionale): ciò determina la data di decorrenza del periodo di 60 giorni, fino al 24 luglio compreso, durante il quale è possibile presentare osservazioni all'amministrazione comunale su questo strumento. A questo scopo il Piano sarà reso consultabile da domani sulla Rete civica Carpidiem (qui) oppure direttamente, prendendone visione in formato cartaceo, presso l'Ufficio Viabilità e Trasporti del Comune, al quarto piano di via Peruzzi 2. L'accesso all'ufficio suddetto è possibile solo attraverso prenotazione della richiesta di visura del Piano tramite telefonata ai numeri 059 649092-094 dalle ore 11 alle 13, dal lunedì al sabato. L'Ufficio Viabilità e Trasporti, così contattato, provvederà a stabilire un appuntamento per la visura, secondo disponibilità nelle medesime fasce orarie, evitando inutili code ed attese per coloro che vorranno consultarne gli elaborati. Il sito comprende anche lamappa per la consultazione/classificazione delle strade dalla quale, in modo interattivo, si possono desumere informazioni su tutta la rete viaria del centro urbano di Carpi, concernenti i possibili provvedimenti legati alla classificazione funzionale delle strade. Infatti, selezionando una strada di proprio interesse, si potranno apprendere tutte le informazioni che la riguardano previste all'interno del P.G.T.U.
Per la presentazione delle osservazioni si chiede di indirizzarle "al Signor Sindaco del Comune di Carpi, al Dirigente Settore A3 dott.ing. Norberto Carboni, all'Ufficio Viabilità e Trasporti all'attenzione del geom. Paolo Gualdi, via Peruzzi 2 a Carpi" indicando l'oggetto seguente: "osservazione al P.G.T.U. 2009 adottato con D.C.C. n. 86 del 13/05/10" in modo da qualificare chiaramente il documento. Vanno comunicati i propri estremi anagrafici descrivendo nel testo la propria osservazione riferita al Piano od ai suoi allegati, firmando infine il documento.
L'osservazione presentata verrà esaminata dall'ente locale che deciderà se recepirla, oppure no, o solo in parte. Le osservazioni che verranno accettate potranno dar luogo a modifiche del Piano in oggetto. Tutte le osservazioni raccolte e le corrispondenti controdeduzioni figureranno in un elaborato da allegarsi alla conclusiva delibera di approvazione che (presumibilmente dopo l'estate) verrà portata all'esame del Consiglio comunale. Alla pubblicazione della delibera di eventuale approvazione, anche sul Bollettino Regionale, si potrà prendere visione delle controdeduzioni alle osservazioni presentate.
Adottato il Piano Generale del Traffico Urbano dopo un lungo dibattito
Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 13 maggio è stata votata l'adozione del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) 2009. Dopo l'introduzione di Lorenza dell'Erba dello studio Sisplan il mobility manager del Comune Paolo Gualdi ha descritto le caratteristiche del Piano stesso, i riferimenti normativi e le linee guida fatte proprie da questo strumento tecnico-amministrativo: questo in primis definisce la classificazione geometrico-funzionale delle strade carpigiane e i possibili provvedimenti per raggiungere gli obiettivi che l'amministrazione comunale si è data, come la diminuzione del tasso d'incidentalità, dell'inquinamento e il miglioramento della circolazione. Allegato al Piano un Regolamento viario rappresenta in pratica una sorta di manuale per chi dovrà progettare gli interventi sulle infrastrutture, siano esse primarie o secondarie (ad esempio dossi, Zone30, adeguamento degli attraversamenti pedonali, abolizione della sosta, nuove rotonde). Dopo che l'assessore alla Mobilità e Traffico Carmelo Alberto D'Addese ha ricordato le iniziative messe in campo dal Comune e da altri soggetti nel campo del trasporto pubblico (sottolineando come ad esempio da luglio verrà ampliata nella zona sud-ovest della città la Linea Gialla di Arianna) questi ha delineato le tappe del percorso che porterà il Piano verso un nuovo esame da parte del Consiglio comunale (vedi nota stampa 196/b) per l'eventuale approvazione.
Nel corso del dibattito sono state avanzate molte critiche da parte di diversi rappresentanti dei gruppi all'opposizione nel civico consesso. Lorenzo Paluan (Carpi a 5 stelle-Prc) ha ricordato come questo Piano "faccia una foto dell'esistente, non abbia una strategia di sostenibilità, non valorizzi le mobilità alternative all'auto, non intenda diminuire l'inquinamento. Si fanno solo auspici, miglioriamo piuttosto la mobilità ciclopedonale. Nel Prg si fanno prima le case e poi le strade. Ci siamo arresi anche a Carpi alla cultura dell'automobile". Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha invece spiegato come questo Piano sia "una proposta statica, che si basa su dati in qualche caso superati". Dopo aver citato situazioni locali problematiche ha detto che "nessuno dice che sulla Bretella è stato fatto uno sbaglio, visto che non ha risolto nessun vero problema, che su via Cattani si corre e che a molti anziani la realizzazione di tante rotonde ha peggiorato la qualità della vita. E le assemblee le fate nei circoli Arci per indirizzare il dibattito".
E se la consigliera Elena Borghi ha espresso dal canto suo apprezzamento invece per le caratteristiche del Piano, sottolineando il fatto che porterà ad una diminuzione dell'inquinamento acustico e atmosferico e ad un aumento della sicurezza stradale, il collega di gruppo Paolo Zironi ha ribadito come questo Piano serva per assumere interventi futuri e "che certe scelte andrebbero concordate con i cittadini nell'ottica di un'operazione partecipativa, senza dimenticare che nel campo delle infrastrutture queste non possano essere realizzate tutte dall'ente locale". Critico verso le caratteristiche del Piano si è detto il capogruppo della Lega nord Padania Argio Alboresi mentre il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha esordito rammentando come dal 1999 si attendesse il Piano del Traffico cittadino. "E'stato però costruito con dati vecchi e non con risorse solo interne…e quanto costeranno le modifiche che sono state prefigurate? Si tratta di uno strumento deludente che scatta una fotografia dell'esistente nel 2008, con modifiche normative ma nessuno sviluppo per il futuro. Non si segnalano criticità come quella dei parcheggi a servizio del centro, mentre sulle ciclabili ci rifacciamo ad un Piano del 1991 e via Cattani viene definita ancora strada di scorrimento. E i nuovi Piani particolareggiati cos'hanno preso da questo P.G.T.U.?". Andrea Bizzarri, capogruppo dell'Italia dei Valori ha spiegato come la mobilità alternativa nel nostro paese richieda un incentivo economico e come il Piano comunale prospetti invece soluzioni. Davide Dalle Ave (capogruppo Pd) ha dal canto suo ricordato come gli interventi sulla mobilità fatti ad esempio a Fossoli abbiano migliorato la situazione per i ciclisti, Bretella compresa. Cristian Rostovi (PdL) ha poi preso la parola per rammentare come la partecipazione dei cittadini non voglia dire ascolto e modica eventuale di progetti già decisi dal Comune. "Fate tutto voi, male".
Antonio dell'Erba, anch'egli dello studio Sisplan di Bologna, ha ricordato alcune caratteristiche del Piano (di breve termine, che persegue determinati risultati e che si ispira a quanto fatto in alcune città francesi, riprogettando l'architettura delle strade e arrivando a diminuire la velocità dei mezzi, il traffico e l'inquinamento, aumentando al contempo la gradevolezza urbana). In via Cattani – ha detto tra l'altro dell'Erba - sono previsti limiti di velocità e una nuova sezione stradale con corsia di immissione dalle laterali. L'assessore D'Addese dal canto suo ha ribadito come il Piano sia ora in una prima fase e che le assemblee svoltesi con i cittadini sono state molto partecipate. D'Addese ha replicato poi che "rispetto alla Bretella nord i dati mostrano come ci sia stato un aumento del 25% del traffico nel 2009, che le piste ciclabili realizzate dal 2004 in poi sono state tante e che presto vedranno la luce quella di Fossoli e di via Due Ponti".
Il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) 2009 è stato adottato infine con i voti di Pd e Idv, contrari ApC, Lega nord Padania, PdL, Carpi a 5 stelle-Prc
La Consulta A ha passato ai raggi x il Piano Generale del Traffico Urbano elaborato dal Comune di Carpi e ne ha messo in luce pregi e difetti. Strumento previsto dallo Statuto Comunale, la Consulta raggruppa le associazioni carpigiane attive nei diversi settori ( in questo caso quelle che operano nel settore ambientale), presenta proposte, organizza iniziative e verifica l'attività dell'Amministrazione.
Il Piano Generale del Traffico Urbano "dovrebbe servire - spiega il presidente della Consulta A Mario Poltronieri - a migliorare le condizioni della circolazione stradale, a ridurre il numero degli incidenti, a diminuire l'inquinamento atmosferico e acustico e a produrre risparmio energetico".
I primi due obiettivi, secondo Poltronieri, sono contemplati dal Piano che, invece, è ancora troppo poco incisivo sul fronte della lotta all'inquinamento da traffico veicolare e su quello del risparmio energetico.
"Una maggiore attenzione per le intersezioni 'nemiche' (le strade secondarie e piccole che sboccano su arterie principali), per gli attraversamenti pedonali in prossimità delle rotonde, per la riduzione della velocità con dissuasori e restringitori stradali, per le zone a chilometri trenta: tutto questo è auspicabile in considerazione dell'aumento del traffico" spiega Poltronieri.
A Carpi nel periodo dal 2002 al 2007 il traffico è aumentato, infatti, del 20%: ci sono più auto in circolazione e più gente utilizza l'auto.
"Se l'unico obiettivo del Piano Generale del Traffico Urbano resta quello di migliorare la circolazione rendendola più fluida, i carpigiani saranno ulteriormente indotti a utilizzare l'auto per gli spostamenti, aggravando la situazione dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico".
Le infrastrutture realizzate negli ultimi anni dalla Bretella al prolungamento di via Cavata non possono essere considerate risolutive per quel che riguarda il traffico di attraversamento: chi viene da Mirandola ed è diretto nella zona industriale di Carpi (casello autostradale) imbocca la strada più corta (via Roosvelt) evitando di percorrere la Bretella.
La Bretella e via Cavata non avranno dunque quelle ricadute sperate sul traffico pesante e leggero. "In tutto il Piano si attribuiscono proprietà salvifiche alla bretella, ma a noi non sembrano tali".
I camion che scelgono di percorrere via Griduzza e via Cavata per arrivare in via Lama corrono, inoltre, il rischio di restare bloccati nell'ultima rotonda della via, all'intersezione con via Moro Esterna: la rotonda è troppo piccola per la manovra di un mezzo pesante.
Il Piano, dunque, avrà sicuramente effetti positivi facendo scorrere meglio il traffico e diminuendo le occasioni di incidentalità, ma non si pone il problema di diminuire complessivamente il traffico veicolare per favorire una mobilità alternativa: il trasporto pubblico, per esempio, non serve le zone di periferia di ultima espansione e se "non si supporta il Piano del Traffico con un adeguato servizio di autobus, si registreranno anche in futuro sforamenti dei livelli di pm10. Nei primi tre mesi dell'anno se ne sono verificati 37, quando il limite fissato dallUnione Europea è di 35 all'anno.
E' vero che uno scorrimento migliore del traffico veicolare mitiga l'inquinamento ma le auto a Carpi contribuiscono in maniera rilevante (75%) alla produzione di pm10".
Per la Consulta A, occorre studiare misure per far girare meno la gente in auto, "diminuire le occasioni di uso delle automobili". Considerando, per esempio, anche la possibilità di allargare l'area off limits del centro storico arrivando a comprendere via Giulio Rovighi e via Nova.
"Un parcheggio sotterraneo nel Piazzale della Meridiana (delle Poste) e un parcheggio meccano nel piazzale dell'Ospedale inducono all'uso dell'auto per arrivare là dove si potrebbe giungere con mezzi alternativi". Magari con la bici circolando sulle apposite piste? "Negli ultimi anni non si sono fatte piste ciclabili se non a carico dei piani particolareggiati col risultato che, spesso, non portano a nulla".
Sara Gelli su Tempo del 9 Aprile 2010
L’on. Manuela Ghizzoni interviene ancora una volta sui disservizi ferroviari e sui disagi dei pendolari sulla linea Carpi-Modena. Ecco la sua dichiarazione.
Ghizzoni: “Necessario che si metta mano ai problemi dei pendolari perché il trasporto pubblico non può ridursi alla sola Alta velocità” .
Le soppressioni dei treni e i continui disagi ai pendolari sulla linea Carpi-Modena proseguono incessantemente. Rispetto a quanto già denunciato in diverse mie interrogazioni parlamentari, purtroppo nulla è cambiato, anzi, vi sono segnali ancora più preoccupanti. Circolano persino voci sulla possibilità che Ferrovie dello Stato decida la chiusura domenicale della biglietteria, il che peggiorerebbe ulteriormente il servizio.
È necessario che si metta mano ai problemi dei pendolari perché il trasporto pubblico non può ridursi alla sola Alta velocità. Confidiamo nella capacità del tavolo di confronto avviato da Regione-Provincia e Comune di intervenire sui problemi della linea, in particolare per migliorare le informazioni agli utenti e stabilire una frequenza dei convogli che ottimizzi le coincidenze con la linea di Bologna”.
Approvata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso anche la permuta con Aimag spa di quote di comproprietà su alcune porzioni dell'area inerente il complesso immobiliare ad usi tecnologici di via Watt. Qui, ha spiegato sempre D'Addese nelle vesti di assessore al Patrimonio, dopo questa operazione di permuta nascerà una nuova Stazione Ecologica Attrezzata e verrà posizionata la nuova antenna radiofonica di Radio Bruno: la permuta in questione serve proprio, a seguito dell'accordo con Aimag del 2008, a definire le caratteristiche di quest'area e le rispettive proprietà. Al riguardo il capogruppo del Popolo delle Libertà Roberto Andreoli ha sottolineato che, a differenza di quanto spiegato dall'assessore, vi è ancora poca chiarezza su questo tema mentre Maria Viola Baisi (Pd) ha invece ribadito come il trasferimento in periferia dell'antenna radiofonica rispetti le esigenze di tutti, oltre che la normativa regionale e le richieste dei cittadini. La delibera è stata approvata da Pd, Idv e Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, e con il voto contrario invece di Lega Nord e PdL.
(Fonte: sassuolo2000.it)
Lo afferma Stefano Vaccari, assessore con delega alla Mobilità della Provincia di Modena, a proposito dei disagi lamentati dagli utenti del treno Verona-Modena anche nella mattina di giovedì 8 ottobre.
«Dopo i problemi del periodo estivo causati dai lavori sulla linea - prosegue Vaccari - Trenitalia continua purtroppo a non garantire un servizio sufficiente per rispondere alle legittime attese dei numerosi utenti. A volte capita addirittura che numerosi pendolari a Carpi non riescono neppure a salire sul treno in arrivo già stipato. Così non va».
I pendolari di Carpi hanno segnalato alla Provincia che, nella mattina di giovedì 8 agosto, il treno è arrivato a Carpi alle 8 e 21 già completo, con una composizione di tre carrozze di cui una semi-pilota con gravi disagi per chi voleva salire.
Vaccari chiede che Trenitalia, oltre a risolvere immediatamente questo problema, migliori i parametri del servizio dai tempi di percorrenza, alla qualità del materiale rotabile soprattutto in vista dal rinnovo dell'orario a partire da dicembre. Previsto anche un incontro con Ferrovie Emilia Romagna (Fer) sempre sul tema della qualità del servizio ai pendolari.
(Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2009/10/08/treno-verona-modena-pendolari-segnalano-disagi/)
--
Questo articolo è stato inviando usando il mio Viigo.
Per scaricarlo gratuitamente, vai su http://getviigo.com
Le "vere" piste ciclabili sono arterie dedicate solamente alle bici. Queste devono essere. Molte di quelle realizzate dalla amministrazione spesso sono delle trappole e quindi vengono poco utilizzate. E' fondamentale studiare la viabilità cittadina in modo organico e globale individuando spazi e vie di scorrimento dedicate alle auto, alle bici e ai pedoni. Carpi attende un piano urbano del traffico da 15 anni e ogni anno nel bilancio del comune è posto tra le cose da realizzare. Forse queste amministrazioni non hanno le capacità per farlo.Enrico Campedelli
Continueremo a investire sulla realizzazione di piste ciclabili, per portare sempre di più le persone ad avvicinarsi ad una concezione diversa di mobilità, anche perché le distanze nella nostra città sono brevi e quindi facilmente percorribili con biciclette o mezzi pubblici. (Facebook)Deanna Guidi
Condanniamo la scelta della amministrazione uscente ,dell’indiscriminata strage di alberi sani operata negli ultimi anni: anch’essi bene pubblico, alla ricerca di spazi macchina intorno,fin dentro il centro storico.Ossigeno e ombra sacrificati al benzene ed alle polveri sottili .I quali nuovi posti parcheggio sono in lotta perenne con lo spazio carreggiata e con quegli strani moncherini di piste ciclabili ,da cui si scende addosso alla fiancata della macchina parcheggiata nelle aree ricavate dove sbocca lo scivolo della pista o del marciapiede che ne condivide i pericoli.Lorenzo Paluan
Una rete di piste ciclabili sicura e veramente alternativa all'auto.
Creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano
Anche qui, in campagna elettorale ci scopriamo tutti amici della bici e addirittura scopriamo che il comune ha 58 km di piste ciclabili.
Peccato che non servano per andare da casa al lavoro o a scuola e che siano piste "ritagliate", non integrate. Utili per le scampagnate della domenica ma non per la vita di tutti i giorni.
Una rete di piste ciclabili "vera" significa disincentivare l'uso dell'auto per gli spostamenti brevi, ovvero ribaltare la logica: gli spazi per le auto devosno essere "ritagliati" da quello che avanza per le piste ciclabili, se vogliamo aggredire il problema dell'inquinamento da traffico e avere un sistema di ciclabili paragonabili alle città del nord Europa, e non semplicemente "cosmetico"
Nuovo piano viabilistico per l’intera città: auto, bici, pedoni devono avere spazi propri a loro riservati.Lorenzo Paluan
Creazione, in centro, di aree sosta riservate a veicoli elettrici (e ibridi).
Un piano di mobilità alternativo all’automobileVedi anche:
L’inquinamento da traffico veicolare è una delle principali fonti di inquinamento per i nostri territori, con grvai ricadute sulla salute di tutti, come più volte riportato dagli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito al numero di morti e patologie croniche dovute alla concentrazione di polveri sottili.
Il problema non si risolve con i blocchi estemporanei e limitati alla circolazione delle auto, ma con la creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano e la trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Trasporto pubblico a chiamata anche per il centro città.Deanna Guidi
E nella ormai spennata metropoli viaggiano quei ridicoli bus sempre vuoti che girano malinconicamente senza senso, poiché mai sono stati predisposti tutti quegli accorgimenti strutturali e pubblicitari per suscitarne l’interesse nei cittadini, per un uso alternativo all’auto. Risultato: meno verde, più parcheggi nell’area centro, più inquinamento, autobus fantasma, non elettrici, più bronchiti asmatiche e tumori da gas di scarico.
Salvaguardare l’ambiente e tutelare il territorioDeanna Guidi
In un momento di crisi come quello attuale, la sfida ambientale è la vera opportunità da cogliere per rilanciare l’economia italiana. È necessario adottare politiche per la tutela, il rispetto e la promozione dell’ambiente, in coerenza con l’inserimento nei regolamenti edilizi di norme che incentivano politiche volte alla bioedilizia e al risparmio energetico, l’investimento sul trasporto pubblico, sulle piste ciclabili, sulle rotonde e sulle aree verdi pubbliche.
Sono state cambiate le normative del piano regolatore, sostenendo chi decide di investire su nuove tecnologie e sul risparmio energetico.
Che gli impianti dei nuovi edifici pubblici siano a risparmio energetico, solare o fotovoltaico o geotermico (programma Idv)
Il territorio è la principale risorsa del futuro. Il modello competitivo globale vuole il dominio dello sviluppo economico su quello sociale, costi quel che costi sul piano della sostenibilità ambientale. Sinistra per Carpi propone uno sviluppo socialmente responsabile promuovendo:[...] la riduzione dei consumi energetici attraverso il miglioramento dell’efficienza di impianti e macchine.
Crediamo nell’uso di fonti rinnovabili di energia, pertanto,oltre a promuovere un’opera di controllo e miglioramento dell’esistente,che consideriamo esempio di megalomania fine a se stessa (turbogas) visto come funziona a monte la distribuzione e il controllo della produzione di energia elettrica in Italia, vogliamo il potenziamento del solare.Lorenzo Paluan
Rivoluzione energetica per tutti gli edifici Comunali e per l’illuminazione pubblicaRoberto Andreoli
Negli ultimi dieci anni, nonostante tutte le tecnologie necessarie siano già a disposizione ed utilizzate da diverse decine di amministrazioni comunali, non è stato fatto nulla per ridurre gli impatti ambientali e i costi della “macchina comunale”.
Proponiamo un piano di riduzione dei consumi, in grado di trasformare il 30% delle spese comunali in energia e gas in investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici e per l’avvio di impianti per le energie rinnovabili.
Autonomia energetica del territorio comunale entro 15 anni, sfruttando solo fonti di energia rinnovabili.
Sembrerebbe che questa cosa si possa fare da sola mettendo un pannello su ogni tetto. Non è così. Il comune deve avviare un piano reale che prevede nell'immediato il taglio di almeno il 30% dei consumi energetici dei suoi edifici, con quelle risorse far partire l'installazione di impianti per le energie rinnovabili (non solo solare, ma anche agroenergie da residui e colture in terreni in rotazione e marginali), creando un circolo di costante reinvestimento a partire da tutti gli edifici pubblici che trascinerà con sè il privato. Per la prima fase basta affidarsi ad una ESCO. Gli pseudo verdi alleati della giunta lo mettono nel loro programma, ma anzi che farlo nei cinque anni che sono stati al governo della città, proprio con la delega sugli edifici pubblici, hanno preferito sperperare soldi pagando un "energy manager" che in realtà non ha fatto risparmiare un singolo kilowatt al comune.
La Svezia lo ha deciso a livello di nazione, noi siamo convinti che ci siano già le tecniche disponibili per farlo anche a livello locale e molte municipalità su questo punto sono partite. I territori che si libereranno per primi dalla dipendenza non solo delle energie fossili, ma anche dall'obbligo di dipendere da grandi compagnie energetiche per la distribuzione, godranno di un vantaggio competitivo in termini economici notevolissimo, nel momento in cui petrolio e materie prime non rinnovabili torneranno a scarseggiare.
Carpi può diventare un distretto delle agroenergie, perchè abbiamo ancora il terreno necessario e perchè siamo inseriti in un contesto produttivo, che opportunamente riqualificato, può ricavare notevoli vantaggi, con i materiali per la bioedilizia, con sviluppi per il settore meccanico, informatico e dell'oleodinamica, per quello della creazione di nuove reti elettriche intelligenti.
Tutto questo ammesso che decidiamo di fare una politica di avanguardia, per un volta, anzichè aspettare e attardarci nel difendere settori "cotti" come l'edilizia tradizionale e il tessile, che tra cinque anni darà ancora meno posti di lavoro di quelli che ha ora e che sono già la metà di quelli che erano dieci anni fa.
Una bella sfida. Non ho in mano strumenti che possano identificare questo obbiettivo come realizzabile in questo lasso di tempo. Sono pronto a confrontarmi con chi ha proposte da fare. Le energie rinnovabili sono comunque strumenti da sostenere fortemente, però, non attraverso la coercizione come ha deciso l'amministrazione uscente.
Enrico Campedelli
Salvaguardare l’ambiente e tutelare il territorioGiliola Pivetti
In un momento di crisi come quello attuale, la sfida ambientale è la vera opportunità da cogliere per rilanciare l’economia italiana. È necessario adottare politiche per la tutela, il rispetto e la promozione dell’ambiente, in coerenza con l’inserimento nei regolamenti edilizi di norme che incentivano politiche volte alla bioedilizia e al risparmio energetico, l’investimento sul trasporto pubblico, sulle piste ciclabili, sulle rotonde e sulle aree verdi pubbliche. L’incremento della raccolta differenziata ha avuto un ottimo livello di realizzazione con il Porta a Porta. Quando sarà esteso a tutto il Comune, si potrà pensare di sperimentare la tariffa puntuale (meno rifiuti consegni meno paghi), consentendo ai cittadini più virtuosi di risparmiare. Dopo anni di forte sviluppo dell’attività edilizia dovuto al trend nazionale e alla domanda accumulata in città, si è registrato un calo fisiologico che la crisi economica e finanziaria sta accentuando ulteriormente. Dovremo avere una costante attenzione alla qualità della pianificazione, delle urbanizzazioni e del costruito, che, in un mercato in forte flessione, può rappresentare un vantaggio competitivo e nel contempo determinare una maggiore qualità del territorio.
Sviluppo e Ambiente
Il territorio è la principale risorsa del futuro. Il modello competitivo globale vuole il dominio dello sviluppo economico su quello sociale, costi quel che costi sul piano della sostenibilità ambientale. Sinistra per Carpi propone uno sviluppo socialmente responsabile promuovendo: l’obiettivo strategico dell’Opzione Rifiuti Zero, per questo è necessario estendere su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata porta a porta; la riduzione dei consumi energetici attraverso il miglioramento dell’efficienza di impianti e macchine; la riduzione e razionalizzazione del traffico veicolare individuale e per i trasporti di merci nelle aree urbane; il controllo e la gestione pubblica dell’acqua. (programma Sinistra per Carpi)
Lorenzo Paluan
Vedi anche
- Tutela del territorio
Per realizzare il nuovo modello di Comune che abbiamo in mente è necessario fermare ora ogni ulteriore espansione edilizia. Il territorio è una risorsa finita, l'espansione edilizia all'interno di un territorio non può essere lasciata in mano "al mercato", come è avvenuto fino ad oggi a Carpi ma deve essere stabilito un limite chiaro oltre al quale non si sottrarrà altro spazio al terreno agricolo e al verde, che nei prossimi anni ci servirà per la nostra sostenibilità alimentare, ambientale e anche energetica.
Questo significa bloccare la realizzazione delle aree edificabili previste dall’attuale PRG, programmare le nuove costruzioni solo sulla base di un chiaro monitoraggio delle esigenze abitative e delle case vuote e/o sfitte.
Proponiamo la trasformazione a Est della ferrovia in un grande parco, polmone verde per la città, impedendo l’edificazione dei previsti 280 appartamenti e insediamenti commerciali.- Rivoluzione energetica per tutti gli edifici Comunali e per l’illuminazione pubblica
Negli ultimi dieci anni, nonostante tutte le tecnologie necessarie siano già a disposizione ed utilizzate da diverse decine di amministrazioni comunali, non è stato fatto nulla per ridurre gli impatti ambientali e i costi della “macchina comunale”. Proponiamo un piano di riduzione dei consumi, in grado di trasformare il 30% delle spese comunali in energia e gas in investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici e per l’avvio di impianti per le energie rinnovabili.- Responsabilità diretta del Comune nella gestione dei servizi ambientali ed energetici
I servizi gas, acqua e rifiuti devono essere gestiti secondo la modalità dell’in house providing, che consente ai Comuni di creare aziende per la gestione diretta dei servizi senza sottostare alla logica del profitto ma solo a quella della qualità del servizio al minor costo possibile per il cittadino.
AIMAG deve diventare società in house al 100% di proprietà dei Comuni, allargando le sue attività anche alla vendita di servizi e materiali per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
La tariffa dei rifiuti deve essere calcolata in modo puntuale in modo da premiare i cittadini e le imprese virtuose che separano e riducono i propri rifiuti, adottando tutte le iniziative necessarie come Comune e AIMAG per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero”.- Un piano di mobilità alternativo all’automobile
L’inquinamento da traffico veicolare è una delle principali fonti di inquinamento per i nostri territori, con grvai ricadute sulla salute di tutti, come più volte riportato dagli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito al numero di morti e patologie croniche dovute alla concentrazione di polveri sottili.
Il problema non si risolve con i blocchi estemporanei e limitati alla circolazione delle auto, ma con la creazione di reali alternative all’uso dell’automobile, attraverso una rete di piste ciclabili integrate fra loro e funzionali agli spostamenti di lavoratori e studenti sul territorio urbano e la trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Assolutamente si. Tratta metropolitana cadenzata ogni 15'. E' necessario lavorare al doppio binario (oggi si ferma a Soliera) fino a Carpi. Nel frattempo è indispensabile contrattare con la Regione le migliorie non più procastinabili. Il ritardo e le mancanze di raccordo, così come la scarsa autorevolezza della classe politica di centro sinistra che da sempre amministra la città, come la provincia e la regione, trova qui la massima espressione.Lorenzo Paluan
Sviluppo della tratta ferroviaria Carpi-Modena in una rapida Metropolitana di superficie.
Trasformazione della linea Carpi-Modena in una metropolitana leggera di superficie, sottratta alla gestione disastrosa di Trenitalia e affidata ai servizi di trasporto regionali.
Costa e parecchio. Ma è solo una questione di priorità sia a livello comunale che sui tavoli provinciali e regionali. Fin che continuiamo a spendere milioni sull'asfalto, di sicuro non risolveremo mai il problema di dare vita ad un servizio di trasporto pubblico efficiente e ambientalmente sostenibile.
Ci servono 11 km di binario e il passaggio di gestione della tratta dalle FFSS alle ferrovie regionali o a ATCM. Punto. Giovanni (NdR: Taurasi, vedi nel commento sotto) qua mi da una risposta evasiva. Nel frattempo si spendono 3,2 milioni (a metterla bene) per la rotonda di via Guastalla...
Mi tolgo anche un sassolino polemico: Giovanni sa bene che nel 94 troncai la mia "carriera" politica nell'allora PDS proprio sulla questione dell'alta velocità, che il suo partito ha voluto e vuole ancora in ulteriori tratte.
Mi pare che anche lui esprima qualche dubbio sull'utilità dell'operazione TAV. Riuscisse a trasmetterlo ai suoi compagni di partito...
Generatore automatico di risposte della Giunta
Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
News in rete
Cerca
I Blog dei Politici
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Il mio nuovo blog16 anni fa
-
www.simonetosi.it cambia sede16 anni fa
-
-
-
-
-
Mi presento17 anni fa
-
-
-
-
-
-
-
Altri blogs un po' litici
-
-
-
-
-
-
-
Auguri13 anni fa
-
Non pagare il debito14 anni fa
-
-
-



