I Form di Carpizeronove
Le Petizioni di Carpizeronove
Si parla di...
- Abusi (5)
- Acqua (11)
- Aereoporto (1)
- Affitti (3)
- Agricoltura (3)
- AIMAG (38)
- Ambiente (63)
- Anziani (5)
- Arianna (3)
- Artigianato (1)
- Asili (12)
- Assemblee cittadine (4)
- Assessori (16)
- Associazioni (2)
- Barriere archietettoniche (2)
- Biblioteca (7)
- Bilancio (28)
- Campus della Moda (5)
- Canile (5)
- Carpiformazione (2)
- Centro storico (29)
- Commercio (19)
- Commissioni (2)
- Comuni virtuosi (12)
- condomini (1)
- Consiglio comunale (48)
- Credito (1)
- Crisi (38)
- Cultura (9)
- Decrescita (1)
- Demografia (1)
- Dibattiti (15)
- Dieci anni fa (27)
- Diocesi (4)
- Dipendenti comunali (10)
- Dirigenti (7)
- Donne (8)
- Economia (11)
- Edilizia (13)
- Edilizia popolare (14)
- Edilizia Residenziale Pubblica (6)
- Educazione civica (3)
- Elezioni (2)
- Energia (20)
- Esternalizzazione (1)
- Famiglia (2)
- Ferrovia (12)
- Figli d'arte (1)
- Fondazione Cassa di Risparmio (30)
- Frazioni (13)
- Gas (2)
- Giovani (1)
- Grandi opere (12)
- Handicap (2)
- Immigrazione (26)
- Imprese (11)
- Inquinamento (7)
- Integrazione (2)
- Internet (13)
- Interpellanze (2)
- Interrogazioni (11)
- Islam (12)
- Istituto per la storia della Resistenza e della Storia Contemporanea di Modena (1)
- Lavoro (29)
- Lega Nord (2)
- Legalità (5)
- Liste (13)
- Made in Carpi (1)
- Mediazione culturale (1)
- Mercato (7)
- Metropolitana Carpi-Modena (6)
- Mobilità (3)
- Mozioni (4)
- Nomadi (12)
- OGM (1)
- Ospedale (30)
- Parcheggi (14)
- Parco Lama (10)
- Pari opportunità (1)
- parte (1)
- Partecipazione (13)
- Partito Democratico (10)
- Pdl (1)
- Petizioni (3)
- PGTU (3)
- Piscina (6)
- Piste ciclabili (10)
- Polizia municipale (10)
- Posta (7)
- Prg (4)
- Quartirolo (3)
- Rassegna stampa (193)
- Referendum comunali (2)
- Responsabilità (1)
- Rete civica (3)
- Rifiuti (12)
- Risorse (6)
- Salute (9)
- Sanità (15)
- Scuola (20)
- Sicurezza (25)
- Sindacati (1)
- sondaggi (5)
- Spesa pubblica (25)
- Sport (5)
- Sportello unico (1)
- Stranieri (6)
- Sussidiarietà (6)
- Targhe alterne (1)
- Tariffe (10)
- Tasse (10)
- Taxi (2)
- Tessile (7)
- Testamento biologico (2)
- Transizione (1)
- Trasparenza (5)
- Trasporti (16)
- Tribunale (1)
- Turismo (1)
- Unione delle Terre d'Argine (19)
- Unioni civili (1)
- Urbanistica (23)
- Verde pubblico (21)
- Viabilità (14)
- Vigile di quartiere (2)
- Volontariato (3)
- Welfare (5)
Aggiornamenti via mail
Chi cerca Carpi cerca...
«Ho sottoscritto un contratto per la fornitura dell’energia con Enel Energia, ma mi hanno ‘appioppato’ anche quella del gas».
Decine di queste segnalazioni sono arrivate nei giorni scorsi a Sinergas, la società di vendita gas del gruppo Aimag.
Sono ancora una volta le strategie di marketing commerciale messe in atto dall’agguerrita concorrenza a togliere il sonno al gruppo Aimag, costretto a trasformarsi in una sorta di associazione dei consumatori: dopo ‘gli assalti’ a Limidi, Soliera e Novi dei promoter di un’azienda legata a Hera, che a caccia di ‘affari semplici’ tentavano il colpo sensazionalistico «sottoscrivete il contratto con noi perché tanto Aimag non esiste più, è stata comprata da Hera», ora sono i cittadini di Carpi a segnalare all’azienda multiservizi uno «scorretto comportameno commerciale».
Stavolta però Hera non c’entra, ed è un colosso come Enel ad essere messo sotto accusa da Sinergas.
E’ la stessa società a spiegare ciò che sta accadendo da qualche giorno, e cioè il comportamento scorretto dei venditori di Enel Energia: «In questi giorni - spiegano da Sinergas - sono arrivate diverse segnalazioni da parte di residenti del Comune di Carpi circa lo scorretto comportamento commerciale di venditori operanti per conto della società Enel Energia.
I venditori si sono infatti presentati a casa di questi clienti proponendo un nuovo contratto, stipulato con Enel Energia, con il quale passare sul mercato per la fornitura di energia elettrica.
I clienti hanno sottoscritto il contratto compilando esclusivamente i riquadri relativi all’energia elettrica e non quelli del gas ma nei giorni successivi si sono accorti, che, a loro insaputa, erano diventati clienti Enel Energia anche per la fornitura del gas metano nonostante non ci fosse mai stata la sottoscrizione di un contratto in tal senso».
Una denuncia forte, a cui non è difficile prevedere una replica da parte della potente multinazionale.
Ad ogni modo la vicenda, qualora dovesse trovare ulteriori conferme, evidenzia ancora una volta i modi ‘aggressivi’ e poco corretti di alcune società che, per conto di importanti aziende di servizi, prendono iniziative spesso non concordate.
L’invito di Sinergas ai propri clienti è quello di prestare la massima attenzione, ricordando «che in caso di dubbi o verifiche è sempre possibile telefonare al numero verde Sinergas 800 038083».
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
CARPI - Un disguido tecnico non ancora del tutto chiarito sta facendo riversare decine di utenti presso la sede carpigiana dell’azienda di servizi Aimag, dove, da venerdì scorso, gli sportelli di informazione e reclami di via Alghisi sono letteralmente presi d’assalto a causa di una bolletta ‘fantasma’.
Sono tremila infatti gli utenti della multiutility mirandolese che, nei giorni scorsi, si sono visti arrivare increduli un sollecito di pagamento per la fattura del servizio idrico relativa ad aprile, nonostante mai più immaginassero di rischiare di ricadere tra i ‘morosi’ (qualifica dalla quale l’azienda li ha sollevati d’ufficio).
Ma la ricerca della ricevuta di pagamento, o della stessa fattura, in ogni angolo della casa è stata vana: un ‘mistero’ che parecchi carpigiani hanno voluto chiarire di fronte agli operatori dell’ex municipalizzata.
I quali, dopo aver preso atto della straordinarietà dell’evento (la media dei reclami per la stessa circostanza è di circa 50 persone al giorno), hanno subito provveduto ad informare gli uffici amministrativi.
«E’ un disservizio causato da un problema di spedizione delle fatture, appaltato ad una società esterna - spiegano gli sportellisti -. In pratica, la fattura non è mai arrivata nelle case, gli utenti non hanno avuto modo di pagare ma adesso è scattato ugualmente il sollecito.
Il bacino d’utenza interessato da questo disguido è localizzato principalmente a Carpi, ma venerdì sono arrivati anche da San Felice sul Panaro lamentando lo stesso problema.
Molte persone erano parecchio arrabbiate perché hanno dovuto ritardare la partenza per le ferie per dirimere questa questione».
Il sollecito ovviamente riportava la classica dicitura di ‘minaccia’ di interruzione del servizio: è comprensibile l’allarme suscitato all’interno di famiglie che non si sono mai trovate di fronte a situazioni del genere.
Anche ieri la fila era piuttosto lunga all’esterno dell’ex Foro Boario: musi lunghi e tanta voglia di capire di più, anche se a tutt’oggi gli elementi sono questi.
Ma a stemperare i toni ci pensa la stessa azienda: «E’ vero - fanno sapere da Mirandola -, i solleciti inviati sono circa tremila, su un bacino complessivo di 30mila utenti: numeri assolutamente nella media.
Non abbiamo notato un’impennata di insoluti.
Bisogna considerare che, all’interno di quei tremila, vi è anche una parte di utenti che storicamente si trova in difficoltà di pagamento».
Però, insomma, un problema c’è stato e ora a vi sono utenti che, a causa di un’inefficienza non imputabile a loro, non hanno ricevuto la fattura di aprile.
La prassi seguita da Aimag, al momento, è quella di non applicare la mora per il mancato pagamento: sono però in corso indagini ed accertamenti per distinguere chi non ha effettivamente ricevuto la bolletta e chi invece si trova in una posizione di insolvenza.
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
Come commentare l'elezione di Arletti a nuovo presidente Aimag?
Per noi del Movimento, che abbiamo avuto modo di conoscerlo durante la campagna per il Referendum su Aimag, non è sembrato altro che l'ennessimo tassello di un progetto i cui rischi, l'ingresso in Hera, avevamo paventato da allora.
Quanto apprendiamo dalla stampa, ovvero che Arletti è cognato del presidente di Hera Modena, e che alla vicepresidenza di Aimag va l'Amministratore Delegato di Hera stessa, non fa altro che corroborare l'idea che esista un disegno ben preciso e neanche ormai tanto nascosto.
Pare perfino retorico chiedersi se conterà più Arletti, geometra con un passato da assessore a Carpi, o l' AD di Hera dal 2005, sul ponte di comando di Aimag, o chiedersi quanto l'elezione di Arletti risponde a quell'auspicio di gestione industriale dell'azienda, tanto sbandierato dal PD in occasione della cessione del 25% ad Hera.
Allora vale giusto la pena ricordare 2 dichiarazioni.
La prima è la requisitoria orale del Procuratore Generale presso la Corte dei Conti nel giudizio sul Rendiconto Generale dello Stato, che il 24 giugno, qualche giorno prima dell'elezione di Arletti, sosteneva che:
"Secondo il Rapporto 2009 dell'Unioncamere (che non comprende i consorzi), alla data del 30 giugno 2009 le società partecipate dagli enti locali risultano essere 3.626, che comportano, secondo le visure estratte dal Registro delle imprese, 39.604 cariche di componenti di consigli di amministrazione e collegi sindacali, riferite ad un numero di 26.331 persone, oltre a 4.000 cariche di dirigenti e tecnici. Dunque, un numero assolutamente rilevante di presidenti e consiglieri di società e consorzi che attendono alla gestione dei servizi idrici, di raccolta di rifiuti, di produzione e distribuzione di energia e gas, di trasporto, di consulenza e formazione, di gestione di case-vacanze, di informatica e di telecomunicazioni, ecc..Un elenco di attività utili sovente a procurare unicamente opportunità di comoda collocazione a soggetti collegati con gli ambienti della politica. Da ciò il principale aspetto dei costi di tale sistema, destinati in primo luogo, come già evidenziato, a sostenere le spese di funzionamento, anche se detto elemento va comunque valutato nel rapporto con il valore dei benefici ricavabili, in termini di efficienza dell'azione amministrativa".La seconda, invece, è lo stesso Arletti a pronunciarla, quando, nell'estate del 2008 alla Festa del PD, poco prima del Refendum Aimag, sostenne che, testuali paroli (registrammo un video che metteremo presto online):
"Qui voglio chiarire subito un punto, ha fatto bene Michelini a sollevarlo (Michelini ex-pres. Aimag aveva appena detto che sarebbe scorretto se con Aimag si ripetesse quanto è stato fatto con Sat Sassuolo, dove, dopo aver ceduto il 25% si è pretesa dai Comuni la fusione) la gara non sarà una gara tipo Sat, cioè con patti per cui chi vince, dopo un po', se è una multiutility farà una fusione. Non abbiamo intenzione di far questo".Vediamo se Arletti, durante il suo mandato, terrà fede a quanto promise da assessore, o se non stava semplicemente prendendo in giro gli elettori del PD ed i cittadini, come noi abbiamo sempre sospettato.
Andrea Losi
portavoce del Movimento 5 stelle Carpi e Area Nord
Vogliamo "stanare" la Giunta di Carpi circa il futuro di AIMAG
Il presidnete di HERA ribadisce ai giornali (lo aveva già fatto in quella barzalletta di piano industriale che non indicava una cifra che fosse una di investimento in AIMAG, al momento dell'acquisto della prima tranche di azioni), che il 25% di AIMAG non gli basta (e ci crediamo, con quel che rende!).
Noi allora chiediamo che la Giunta dica una parola precisa circa le le sue intenzioni: cederà alle "voglie" di HERA, o vuole mantenere il controllo dell'azienda in mano ai comuni che fanno parte del consorzio?
Chiediamo una risposta chiara e precisa sulla quale misurare l'affidabilità di questa Amministrazione.
Carpi, 3 giugno 2010
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All'Assessore competente
OGGETTO: Interrogazione con risposta in consiglio riguardante le dichiarazioni del Presidente di HERA circa un aumento della partecipazione di HERA in AIMAG
Viste
le recenti dichiarazioni alla stampa del dott. Tommasi di Vignano, circa la volontà di HERA di "non rimanere nell'attuale situazione a lungo" riferito agli attuali assetti societari di AIMAG (Modenaqui del 29 maggio 2010) , e visto che tale volontà era chiaramente già espressa anche nel cosiddetto piano industriale di HERA allegato al'offerta per l'acquisto delle azioni AIMAG
SI CHIEDE
Se l'attuale amministrazione ha intenzione entro il suo mandato di cedere ulteriori quote di AIMAG a HERA o ad altri soggetti.
Distinti saluti
Lorenzo Paluan
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista
Se Aimag fa tanta gola a Hera, che venerdì scorso ha annunciato l’intenzione di aumentare il proprio 25% per bocca del presidente Tommasi di Vignano, un motivo ci sarà.
E il motivo sono forse i multipli della multiutility dell’energia carpigiano-mirandolese, almeno quelli desumibili dal bilancio d’esercizio del 2009 che il consiglio d’amministrazione di Aimag ha appena licenziato.
L’approvazione definitiva è attesa con l’assemblea dei soci del prossimo 22 giugno.
IL CONTO ECONOMICO - Ebbene, tutte le principali voci del conto economico del Gruppo Aimag, lo scorso anno, sono andate al rialzo rispetto al 2008.
Il valore della produzione si è attestato a circa 196 milioni di euro, salendo del 5%.
Il margine operativo, che dal 2007 al 2008 era andato in discesa, è risalito oltre 36 milioni: in questo caso, anzi, la crescita percentuale è addirittura a due cifre, ovvero del 38%.
Ma a sorridere è soprattutto l’utile di Gruppo, che fa segnare un +48 % e dunque supera gli 8,8 milioni.
Una cifra ben maggiore dei 6,65 milioni del consolidato 2007, l’ultimo esercizio non toccato dalla Grande Crisi.
Nel 2009 invece, recita una nota del Gruppo, «l’azienda, nonostante un anno difficile dal punto di vista economico generale, ha mantenuto un andamento positivo grazie al contenimento dei costi, alla razionalizzazione dei processi nell’erogazione dei servizi e anche in virtù degli investimenti realizzati negli anni precedenti che hanno permesso una riduzione dei costi energetici e un maggior ricorso a fonti rinnovabili per il funzionamento degli impianti».
In cosa consista il contenimento dei costi non è stato però chiarito, almeno in termini numerici.
IL DIVIDENDO - Nella proposta di bilancio il dividendo passa da 0,05 a 0,06 euro per ogni azione ordinaria posseduta.
Per la Fondazione Cassa di risparmio di Carpi, che ha il 7,50%, questo significa aumentare il proprio incasso lordo da 253mila a 304mila euro.
Il 25% di Hera, acquisito proprio nel 2009 quando la gara di Aimag per il «socio privato» trovò un solo concorrente, frutta invece poco più di un milione.
Al Comune di Carpi, poi, dovrebbero arrivare 830mila euro.
Se non fosse avvenuta la parziale privatizzazione, il dividendo lordo per Palazzo Scacchetti sarebbe stato di circa 1 milione e 150mila euro.
Le casse del Comune di Mirandola, infine, attendono 300mila euro, contro i 415mila che avrebbe garantito la vecchia partecipazione.
I promoter di Hera, pur appartenenti a una società esterna, hanno intanto iniziato una campagna ‘aggressiva’ di acquisizione clienti ai danni di Sinergas, controllata di Aimag che distribuisce il metano.
Del caso, già segnalato nei giorni scorsi su ModenaQui, si dà conto nell’articolo sottostante.
Nicola Tedeschini
Hera e quei promoter troppo aggressivi Sinergas ha avviato una serie di verifiche
La strategia d’assalto messa in atto dai (presunti) promoters di Hera a Novi produce le prime conseguenze.
Sinergas, la società di vendita del gas controllata da Aimag, ha avviato una verifica sul territorio per avere ragguagli sul caso segnalato su queste colonne dalla cittadina novese Manuela Lugli.
«Sono stata avvicinata da una ragazza che si è presentata come dipendente di Hera», ha raccontato la signora Lugli, che fa parte del Coordinamento per la difesa dei beni comuni di Novi.
«Mi ha proposto di sottoscrivere il contratto con loro, dicendomi che Aimag non esisteva più, in quanto Hera l’aveva comprata.
Mi ha dato molto fastidio il tono utilizzato».
L’episodio capitato alla signora Lugli seguiva di qualche mese quelli accaduti a Limidi di Soliera e Medolla, che vedevano ancora come protagonisti i promoter di una società che lavora per conto di Hera, forse in cerca di contratti ‘facili’.
Nonostante già dai primi episodi i vertici della multiutility bolognese avessero redarguito la società esterna, l’atteggiamento della stessa non pare cambiato.
I rapporti tra Hera e Aimag appaiono così quelli di due concorrenti, nonostante il 25% che la prima detiene nella seconda faccia presupporre tutt’altro.
Eppure questi operatori hanno dimostrato di utilizzare ogni tecnica per strappare clienti all’ex municipalizzata carpigiano-mirandolese.
Simile situazione concorrenziale era stata prefigurata già qualche tempo fa, all’epoca del referendum per la parziale privatizzazione di Aimag, da diversi soggetti, politici e non.
Stefano Facchini, direttore di Caritas-Porta Aperta di Carpi e sempre molto attento ai temi che toccano direttamente la cittadinanza, esprimeva i propri dubbi circa il tanto decantato rafforzamento della società tramite la cessione di una quota di azioni: «Per rendere Aimag più forte - scriveva Facchini nel settembre del 2008 - il partner industriale dovrebbe essere più bravo di Aimag stessa, dovrebbe avere più esperienza e/o dimensioni più consistenti: in pratica dovrebbe essere un temibile concorrente! Per quale motivo però un concorrente dovrebbe mettere a disposizione di Aimag - di cui possiede solo il 25% - la propria forza, esperienza, competitività quando il suo core business è altrove?».
Dichiarazioni profetiche, non raccolte dall’allora giunta carpigiana e tuttora inascoltate nei Palazzi della politica della Bassa.
In attesa di fare chiarezza sulla vicenda che ha interessato Novi, e in vista della messa a gara del servizio gas nel 2011, ci si aspetterebbe comunque una presa di posizione da parte degli azionisti di Aimag.
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
Carpi, 26 Maggio 2010
Al presidente del Consiglio comunale
Al sindaco del Comune di Carpi
Mozione urgente : La giunta presenti le sue linee guida sul futuro di AIMAG nel breve e medio periodo, per orientare il Consiglio d'Amministrazione che a breve verrà rinnovato.
Premesso che:
Anche per AIMAG Spa (come avvenuto per la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi) si avvicina la scadenza del rinnovo del Consiglio d'Amministrazione e della Presidenza.
Si pone quindi l'esigenza di riflettere su quale sia il suo futuro.
Questa esigenza è ineludibile soprattutto a Carpi, non solo perchè il Comune è il principale azionista, ma perchè qui si tenuto un referendum che ha coinvolto migliaia di cittadini proprio sulle scelte e sulle strategie compiute e da compiere.
La motivazione ufficiale alla vendita del 25% delle azioni di Aimag di proprietà dei Comuni è stata la seguente: acquisire un socio privato portatore di specializzazione, di maggiore efficienza gestionale, di capacità di investimento, di imprenditorialità, di un piano strategico di sviluppo.
Hera, che si è aggiudicata il 25% delle azioni, è nei fatti una azienda pubblica, con livelli di efficienza e di qualità dei servizi erogati più bassi di quelli di Aimag (chiedere ai modenesi), più burocratizzata, che ha la centrale di comando a Bologna, che ha amministratori strapagati, e non ha presentato alcun piano industriale di sviluppo con relativi investimenti come richiesto espressamente dal bando di gara.
Alleanza Per Carpi
CHIEDE
che il Consiglio comunale sia coinvolto in una discussione sul futuro di Aimag, dove la giunta chiarisca le proprie intenzioni.
Il Consiglio comunale pertanto IMPEGNA la giunta a:
Presentare nel più breve tempo possibile le linee guida che, per quanto di sua competenza, orienteranno il nuovo Consiglio di Aimag nelle sue strategie di breve e medio periodo.
Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza Per Carpi
Giorgio Verrini, consigliere di Alleanza Per Carpi
Pensavo che il Comune, se proprio non voleva investire in energie rinnovabili, potesse almeno cedere gratuitamente i propri tetti ai volenterosi privati; pensavo che si potesse trovare un accordo per cui magari il comune usufruisse del risparmio energetico/ecologico derivante dallo scambio sul posto e i privati remunerassero il proprio investimento godendo dell'incentivo statale. Era chiedere troppo.
Scopro oggi, da un minuscolo trafiletto sul settimanale Tempo, che AIMAG realizzerà due impianti fotovoltaici su due edifici comunali, in particolare sulla scuola primaria "Rodari" di via Cuneo e sulla scuola materna "Arcobaleno" di via Baden Powell.
Per prima cosa rimango sorpreso del fatto che l'Assessore Tosi non abbia pubblicizzato di più questo primo "successo".
La lettura della convenzione (qui la delibera e sotto gli allegati) mi toglie questa perplessità e me ne lascia altre.
Innanzitutto non si tratta di un intervento considerato di competenza dei Servizi Ambientali ed Energetici (come ingenuamente credevo) ma del settore Lavori Pubblici, Infrastrutture e Patrimonio e quindi l'Assessore Tosi non aveva di che vantarsi.
Ma forse nemmeno l'Assessore D'Addese potrà vantarsi tanto se è vero che:
- i tetti comunali non sono stati AFFITTATI ad AIMAG ma ceduti in comodato GRATUITO,
- solo AIMAG usufruirà dell'incentivo statale
e, cosa che mi sembra ancora più clamorosa,
- il Comune non potrà collegare le proprie utenze direttamente all’impianto fotovoltaico e continuerà a ricevere (e quindi pagare, NdR) tutta l’energia elettrica di cui necessita dal fornitore con cui intrattiene attualmente il rapporto di fornitura
- mentre l'energia prodotta verrà immessa in rete (e quindi venduta, NdR) attraverso un contatore di proprietà di AIMAG
E cosa ottiene in cambio il Comune?
una somma annuale, pari al 10% della fattura emessa a fronte della vendita di energia elettrica prodotta dall’impianto (quindi non dell'intero ricavo di AIMAG che comprende anche l'incentivo statale) per la sponsorizzazione di iniziative sulle tematiche inerenti l’utilizzo delle fonti rinnovabili oppure su iniziative segnalate dal Comune stesso.
Se quella proposta da Tosi mi sembrava poco "green", la versione D'Addese mi sembra anche poco "economy" ...
Ma chissà di quante iniziative di sensibilizzazione ha ancora bisogno Carpi?
Questo il leit motiv della conferenza stampa indetta da Alleanza per Carpi, introdotta dalla coordinatrice Stefania Bellelli, vista la prossimità delle scadenze di nomina per il Cda e la presidenza di Aimag.
Un ente in bilico tra la tendenza alla formazione di grandi multiutility di derivazione pubblica da un lato, e il ritorno ad istituti privati piccoli, più vicini al territorio (e per questo più competitivi) dall’altro.
Per l’occasione, ApC ha stilato sia una mozione, presentata dalla capogruppo in Consiglio Giliola Pivetti (nella foto), «perché la giunta presenti le linee guida sul futuro di Aimag orientando così il nuovo Cda» afferma la stessa Pivetti, che ha stilato un documento in 5 punti.
Lo scopo è allargare il più possibile il dibattito che non può non interessare ad un vasto numero di soggetti, dal momento che i soci di Aimag sono 21 Comuni , le Fondazioni di Carpi e Mirandola e, dopo il recente bando, Hera al 25%.
«Un bando con un solo concorrente e che non si può quindi definire pubblico - afferma Werther Cigarini, tra i fondatori di ApC - Ci chiediamo pertanto se questo non sia un primo passo verso un’annessione ad Hera? Uno degli errori più grandi degli amministratori regionali è stata la quotazione in Borsa di molte aziende multi utility, Aimag non deve seguire questo destino».
ApC chiede dunque di affidare ai consiglieri di Aimag un piano pluriennale degli investimenti e industriale, quello che era stato richiesto anche ad Hera, ma che non è stato presentato.
Un’elaborazione autonoma da sottoporre ai sindaci per definire gli investimenti del triennio.
Due le priorità strategiche: rendere Aimag protagonista della Green Economy e investire sull’acqua, posto che il servizio idrico deve rimanere pubblico.
Questo sia prendendo in considerazione un eventuale aumento delle tariffe (sono tra le più basse su scala europea), a patto che questo non serva ad arricchire un privato, accompagnandolo con un’azione decisa di contenimento dei consumi.
Parlando di nomine, ApC si augura non siano l’occasione per piazzare un amministratore in attesa di occupazione.
Data la concomitanza dell’uscita del vicesindaco dalla giunta e il rinnovo dei vertici Aimag il discorso è scivolato inevitabilmente su Lorena Borsari.
«Se la presidenza fosse assegnata a lei, sarebbe una manifestazione della più trita politica da Prima Repubblica» conclude Cigarini.
(fonte: ModenaQui)
«Aimag non esiste più, l’ha comprata Hera, sottoscriva il contratto con noi».
Sono tanti i cittadini novesi che in questi giorni hanno sentito questa incredibile frase sull’uscio di casa.
Il ‘commando’ dei procacciatori d’affari della multiutility bolognese è tornata a colpire: dopo l’analogo precedente di qualche mese fa a Limidi di Soliera, oggi anche Novi subisce la strategia di marketing d’assalto degli operatori di Hera.
A denunciarlo è Manuela Lugli, cittadina novese che fa parte del Coordinamento per la difesa dei beni comuni, nato proprio in occasione del referendum sulla privatizzazione di Aimag: «Ero uscita di casa per comprare il pane, quando sono stata avvicinata da una ragazza che si è presentata come dipendente di Hera. Mi ha proposto di sottoscrivere il contratto con loro, perché Aimag tanto non esisteva più, in quanto Hera l’aveva comprata. Mi ha dato molto fastidio il tono utilizzato».
Una scena da ‘Ritorno al futuro’ forse, ma che per adesso appare solo come un tentativo meschino (non autorizzato dai vertici di Hera) di ingannare clienti magari poco informati.
«Noi ci siamo battuti tanto per quel referendum, e se queste sono le prime conseguenze visibili della vittoria del ‘no’ i rimpianti aumentano.
Io so che ciò che mi ha detto quella persona è privo di fondamento, ma sicuramente è un’ottima tecnica per raggirare i novesi: per questo faccio appello ai sindaci soci di Aimag, di fare chiarezza, e ai cittadini di prestare molta attenzione, perchè Aimag esiste ancora».
La cessione del 25% dell’ex municipalizzata mirandolese al colosso felsineo, secondo i sostenitori dell’affare, avrebbe rafforzato la compagine modenese: «Rammento ancora lo slogan di chi sosteneva questa cessione: ‘Aimag privata? No, Aimag più forte...’.
A questo punto mi chiedo: se Hera sta mandando dei suoi rappresentanti per vendere i suoi prodotti/servizi, come può rafforzare la socia Aimag? Mi viene da rispondere: meno clienti Aimag avrà e più debole sarà».
L’incertezza sul futuro della guida di Aimag e altre incognite legate all’aumento delle tariffe dei servizi, non fanno di certo dormire sogni tranquilli.
Il caso di Novi è solo un sintomo di uno stato di preoccupazione che regna nel territorio: solo qualche mese fa si era verificata una situazione identica a Limidi di Soliera e Hera aveva avuto il suo bel da fare per cercare di calmare le acque.
«Daremo direttive più precise a questi operatori affinché queste cose non accadano più» avevano rassicurato all’ombra delle due torri.
Eppure oggi a pochi chilometri di distanza si ripresenta il problema: «In attesa che la singolare vicenda venga presto chiarita - conclude la Lugli - spero che nessun cittadino abbia firmato alla proposta di Hera e che i sindaci vigilino di più il proprio territorio».
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
Così Simone Tosi, assessore all’ambiente del Comune di Carpi, anticipa la posizione che la giunta Campedelli esporrà in Consiglio sulla questione a lungo dibattuta dell’indebito pagamento dell’iva sulla tassa dei rifiuti.
Quella delle due tipologie di tributi relativi allo smaltimento dei rifiuti è una storia tutta italiana.
Il passaggio da Tarsu (tassa) a Tia (tariffa d’igiene ambientale) fa parte di un processo incompiuto: per effetto di proroghe il decreto Ronchi non divenne mai obbligatorio e i comuni che lo adottarono lo fecero in base ad una specifica previsione di legge.
È ciò che successe anche a Carpi.
Successivamente, e siamo nel 2006, con una nuova disposizione legislativa la ‘tariffa Ronchi’ venne abrogata, ma mantenuta nei comuni che l’avevano adottata, fino all’istituzione della nuova tariffa.
Che non venne mai decretata.
Di recente su questa diatriba si è espressa la Corte Costituzionale, che ha di fatto equiparato Tia e Tarsu nella loro natura di tasse, dichiarando di conseguenza illegittima la riscossione dell’iva.
La sentenza della Corte Costituzionale ha scatenato un dibattito che ha coinvolto non solo la politica, ma anche diverse associazioni dei consumatori scese in campo a difesa dei diritti dei propri assistiti.
Ma finora niente è cambiato, se non qualche timido invito a chiedere il rimborso dell’imponibile pagato negli ultimi cinque anni.
«Non c’è una legislazione chiara - spiega Tosi -.
Togliendo l’Iva il problema non si risolve, anzi: Aimag la pretenderebbe giustamente ugualmente (per poi versarla nelle casse dello Stato) e il Comune la dovrebbe addebitare al cittadino.
Se adesso si paga 100 per un servizio, più 10 di iva, domani si pagherà 110 per lo stesso servizio.
Con l’aggravante che dovremo mandare noi le bollette e accollarci i costi di gestione che ricadrebbero sull’importo».
Quindi il costo finale in bolletta invece di scendere, salirebbe.
«Forse il Comune ha paura di sè stesso» ribatte Fabio Galli, presidente del Codacons di Modena.
«Se pensa già di lucrare anche su questo come sulle multe, dove paghiamo 20 euro di raccomandata...Quanto costerà inviare una bolletta a stretto giro di posta? Un euro? Sempre meno che il 10% dell’iva.
In ogni caso è in atto una chiara violazione costituzionale: la Corte si è espressa e bisogna rispettare la decisione.
Non nego che il Parlamento deve intervenire sistemando il pasticcio legislativo».
Daniele Franda
(fonte: ModenaQui)
Non si può applicare una tassa a un’altra tassa. Fatto notorio ma, ora, finalmente, c’è una sentenza della Corte Costituzionale - del 24 luglio 2009 - che sancisce l’illegittimità dell’Iva sulla Tia. La decisione di fatto determina l’immediata sospensione dell’Iva sulle bollette future e apre la strada alla richiesta dell’imposta “fuorilegge”, versata e non dovuta da parte di migliaia di cittadini che risiedono in Comuni dove si è passati da tempo dalla vecchia Tarsu, tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani, alla nuova tariffa. La strada, però, è ancora costellata di difficoltà, in quanto né il governo né il Parlamento hanno fornito una risposta legislativa alla bocciatura dell’Iva sulla Tia da parte della Consulta e chiarito se, e in che modo, si debba procedere alla restituzione delle somme incassate illegittimamente. A fronte di tale vuoto legislativo, le società di gestione del servizio di igiene urbana, - Aimag compresa - non stanno rispondendo alle richieste degli utenti. A chiedere maggiore chiarezza e trasparenza, è Deanna Guidi, responsabile de La Lista di Carpi. “Quando nel 2002 il Consiglio Comunale di Carpi votò a favore del passaggio da Tarsu a Tia, – spiega Guidi – l’assessore al Bilancio Alberto Allegretti, spiegò che tale cambiamento avrebbe anticipato di un anno i tempi di attuazione del Decreto Ronchi, per potervi apportare eventuali correttivi. La tariffa, a differenza della tassa, tiene conto della reale quantità di rifiuti prodotti da famiglie e aziende in base a coefficienti stabiliti dalla Legge. Gli unici consiglieri che avanzarono delle obiezioni, circa le ricadute negative che avrebbero colpito i cittadini, furono De Giacomi di Forza Italia – Questa è una tassa che continua a essere pagata. E i motivi sono fare cassa… Stiamo assistendo all’addossamento alle famiglie di tutti i costi che Aimag sostiene - e Valentini di Prc – Questa non è un tariffa perché non è commisurata al consumo reale. E’ una tassa che penalizza le famiglie più numerose -. Fu un passaggio forzato dalle mire di ingrandimento di Aimag; - continua Guidi – è tempo di ammettere che gli obiettivi ventilati nel 2002 non sono stati raggiunti e che la cittadinanza non ha ottenuto alcun vantaggio. Il presidente di Aimag, Massimo Michelini commentò che il passaggio da tassa a tariffa avrebbe permesso di affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti direttamente con i cittadini. Noi, di che fine facciano i rifiuti, una volta raccolti, non sappiamo nulla. Dov’è la trasparenza paventata da Michelini?”. La Lista avanza numerose richieste ad Aimag: “Innanzitutto il rimborso dell’Iva sui rifiuti, la trasparenza nelle varie fasi di smaltimento dei rifiuti e maggiori controlli del territorio, a partire dalle terre adiacenti l’impianto di compostaggio di Fossoli. Perché il sindaco non ha mai richiesto ad Arpa di effettuare controlli relativamente alle emissioni maleodoranti e sui terreni agricoli circostanti, palesando così la sua volontà di salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini?”. Altro nodo scoperto della nostra città, affrontato da Deanna Guidi, è quello relativo alla carenza di alloggi di edilizia popolare. “La situazione è drammatica, resa emergenziale dalla crisi che ci attanaglia. La cittadinanza necessita di alloggi Erp e allora, per far fronte a tale necessità, l’Amministrazione potrebbe recuperare ambienti fatiscenti o dismessi. I nostri amministratori dovrebbero fare un censimento degli aventi diritto, in primis carpigiani e nuclei monoparentali con figli a carico, e iniziare a dare risposte concrete, mettendo finalmente una pezza alla mancanza di lungimiranza su questo tema”.
Jessica Bianchi su Tempo del 16/04/2010
Oggi ho ricevuto la fattura per il pagamento dei rifiuti.
Nonostante la sentenza della Corte di Cassazione, noi utenti paghiamo ancora l'iva sull'iva.
In fondo alla pagina della fattura c'è scritto:
DETTAGLIO I.V.A.
Imponibile IVA (aliquota 10%) E 22,31 E 2,23
Fuori campo IVA (art.1 DPR 633/72) E 1,11
Comunicazione alla clientela:
AIMAG informa che la presente bolletta è stata calcolata con IVA al 10% in quanto, ad oggi, non sono ancora entrate in vigore normative che consentano al gestore del servizio raccolta e smaltimento rifiuti - in quanto sostituto d'imposta - di applicare immediatamente la recente sentenza della Corte Costituzionale.
Appena questa normativa sarà emanata, AIMAG ne darà applicazione.
Marco Ronzitti
P.S. Ma com'è possibile che ci sia bisogno di una ulteriore normativa per rendere valida una sentenza della Cassazione???
Le Associazioni hanno riconosciuto gli sforzi che l’Amministrazione Comunale ha prodotto per far quadrare i conti in un contesto economico e finanziario che ha determinato un consistente calo delle entrate. “La gravità della situazione congiunturale – sostengono Confesercenti e Cna – imponeva però il blocco totale di tasse e tariffe di competenza locale. Gli incrementi previsti, anche se contenuti, incidono pur sempre sui già difficili bilanci delle famiglie e delle piccole aziende, come nel caso della tariffa rifiuti. l Comune in quanto azionista di Aimag, doveva attivarsi per evitare aumenti tariffari. In un contesto dove tutte le aziende sul mercato sono obbligate a sacrifici, anche Aimag doveva fare la sua parte ed assorbire nel proprio bilancio gli eventuali maggiori oneri di gestione”.
Positivo è invece il parere di Confesercenti e Cna in merito alla decisione del Comune di confermare anche per l’anno in corso i fondi a favore dei Consorzi Fidi, tra i pochi strumenti utili a favorire l’accesso al credito da parte delle piccole imprese. Infatti, per la tenuta del sistema economico ed occupazionale del territorio è fondamentale il sostegno alle imprese, che continuano a fare i conti con le difficoltà finanziarie, aggravate dalle carenze di liquidità, dall’allungamento dei tempi di pagamento e dall’aumento degli insoluti. Ed a proposito delle difficoltà finanziarie delle imprese, Cna e Confesercenti ricordano anche quanto sia importante ridurre i tempi di pagamento alle aziende fornitrici di beni e servizi da parte di Enti ed Aziende Pubbliche”.
(Fonte: modena2000.it)
DISCUSSIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2010
INTERVENTO DI GILIOLA PIVETTI
CAPOGRUPPO DI ALLEANZA PER CARPI
Avete visto forse sui giornali l'ipotesi che avevamo preso in considerazione, come Alleanza Per Carpi, di non partecipare alla discussione su questo bilancio preventivo.
Il motivo è molto semplice: alla lettura dei documenti e, ancor peggio, della relazione del sindaco, siamo rimasti esterrefatti e ci siamo detti: “Ma ancora una volta questa è solo una recita, è un gioco delle parti che si gioca da una parte sola, una recita che si ripete da decenni sempre uguale anche quando tutto intorno cambia e quasi crolla”.
Le consultazioni della Giunta, fatte nei circoli amici e nei centri protetti, al massimo si possono definire informazioni soporifere, chiedo agli assessori di dire se qualche modifica è stata apportata dopo il tour, a me non risulta, non ci sono stati consegnati documenti con proposte di modifica al bilancio. Questa staticità è ormai diventata pervicacia, è un andare avanti a occhi chiusi tanto, come verosimilmente può ipotizzare il sindaco “ Questi cinque anni garantiti ormai chi me li toglie?”.
Apro questo intervento leggendo la lettera giunta a tutti i consiglieri dalle lavoratrici elavoratori della Euro&Promos, in servizio presso la Biblioteca Loria.Prima di passare alle questioni di merito sul bilancio di previsione 2010, è necessario fare un'osservazione sul metodo con cui si è arrivati alla discussione di questo bilancio.
“C’è una stangata dietro l’angolo per i carpigiani: aumentano la luce, il gas, l’acqua, la tariffa di igiene ambientale, per tutti, cittadini e attività commerciali”. Ad affermarlo il Consigliere regionale del PDL Enrico Aimi.Aimi aggiunge: “Insensibili alla crisi, verrebbe da pensare, riflettendo sull’amministrazione di centrosinistra, che senza vergogna preleva direttamente dai contribuenti come fossero bancomat. Ma alla vigilia delle elezioni amministrative non avevano detto che i carpigiani avrebbero potuto dormire su due guanciali? Purtroppo, dobbiamo prenderne atto, si trattava solo di proclami di facciata, una mascherata pre-elettorale cui siamo abituati da anni; ora, puntuali, le solite frasi di circostanza “non potevamo fare altrimenti”, raccontano allargando mestamente le braccia. Singolare però – ha detto ancora Aimi – questa ondata di aumenti per il 2010! Non sarà che con l’entrata di Hera, dopo l’acquisizione di una buona percentuale delle azioni di Aimag, sia già partito il nuovo corso? A pensar male a volte si fa peccato…ma spesso ci si azzecca!” A fargli eco, i due consiglieri comunali del PDL di Carpi Luca Lamma e Cristian Rostovi che, proprio in merito all’ingresso di Hera in Aimag affermano: “Saremo vigili per far si che un’operazione che doveva fare l’interesse della comunità – hanno detto congiuntamente – non diventi veicolo per l’interesse di pochi”.
“L’aria che ha iniziato a tirare su Carpi dal punto di vista della gestione energetica – ha poi dichiarato nuovamente Aimi – pare essere sempre più la stessa che da parecchio tempo ormai soffia su Modena: quella degli aumenti spropositati per anni senza beneficio alcuno per i cittadini. Strutture pesanti e costose come l’apparato burocratico. E questo – ha concluso il coordinatore vicario del PDL provinciale – non è che un aspetto dell’entrata di Hera. L’avevamo facilmente previsto, senza essere profeti, ma facendo semplicemente due conti”.
(Fonte: Modena2000)
Senza la vendita di AIMAG a HERA, la nostra municipalizzata avrebbe potuto evitare la messa a gara del servizio idrico e dei rifiuti, prevista dal decreto 135/09, grazie alla presenza in quei due servizi di "soci correlati" per il 40% delle attività.
Con l'ingresso di HERA, anche AIMAG sarà invece obbligata ad ridurre la presenza della proprietà dei comuni al 30%, con tanti saluti alla capacità dei sindaci di indirizzare e controllare la gestione dei servizi vitali per la nostra comunità (peraltro già minata dalla presenza ingombrante di HERA).
Ora che il danno è fatto, cerchiamo almeno almeno di salvare il servizio idrico, rilanciando il concetto che l'acqua è un diritto e non può essere motore di profitto a scapito degli utenti, come prevede il recente decreto del governo Berlusconi (che peraltro ricopia l'altrettanto scellerato progetto di legge della Lanzilottta), presentado questo odg al consiglio comunale, dove potremo vedere e toccare con mano chi sono i consiglieri che veramente ritengono l'acqua un bene non provatizzabile e chi no.**
*
Ordine del giorno: riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica*
Premesso che
1) la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dal Art. 23bis della Lg. 133/2008, che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all'ingresso di privati;
2) il recente Art. 15 del D.L. 135/2009 che ha modificato l'Art. 23bis muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo
- l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa
a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
- la cessazione degli affidamenti "in house" a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;
- nessuna misura di salvaguardia dell'occupazione;
3) le modifiche introdotte dall' Art. 15 del D.L. 135/2009 non scongiurano in alcun modo la possibilità della creazione di cartelli oligopolistici, che in pratica, possono diventare i nuovi "padroni" della nostra acqua; ma rispondono semplicemente alla logica dei regali dell'attuale Governo a Confindustria, in cerca di nuovi facili guadagni;
* *
*Valutato che*
questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l'acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l'acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l'acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;
è necessario prendere immediatamente una posizione chiara che permetta di salvaguardarsi dagli effetti nefasti dell' Art. 15 del D.L. 135/2009, il quale non permette di tergiversare nella scelta tra gestione pubblica e parziale partecipazione di soci privati nel servizio idrico integrato;
*Il Consiglio Comunale di Carpi*
1) riconosce il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico;
2) riconosce il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegna ad inserire tempestivamente questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;
3) impegna il Sindaco e la Giunta ad intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall' art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal'Art. 15 D.L 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell'acqua ai privati entro il 2011.
--
Lorenzo Paluan
Gruppo Consiliare
Lista Civica Carpi a 5 Stelle beppegrillo.it
Partito della Rifondazione Comunista
Scacchetti, C.so A. Pio, 91,
GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2009 alle ore 20,30
per la trattazione degli oggetti di cui all'allegato ordine del giorno (all.A).
ALLEGATO A)
Le deliberazioni seguenti saranno trattate dalle ore 20,30:
N. 1
Trasferimento all'Unione delle Terre d'Argine della gestione autonoma delle
funzioni in materia sismica, attribuita ai Comuni dalla L.R. N.19/2008, ai fini
della Costituzione di apposita struttura tecnica competente intercomunale ed
approvazione della relativa Convenzione.
Ass. Simone Tosi
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: proposte di O.d.G., mozioni, ecc.
N. 2
Proposta di O.d.G. del Sindaco per l'adozione dello "Statuto Europeo
dell'Albero".
N. 3
Proposta di mozione del gruppo PdL in appoggio dell'assessore Ronchetti.
N. 4
Proposta di mozione dei gruppi PD e IdV in appoggio all'assessorato politiche
sociali.
N. 5
Proposta di O.d.G. del gruppo PdL su criteri assegnazione case popolari.
N. 6
Proposta di O.d.G. del gruppo PdL su ponte pedonale su via Cattani.
N. 7
Proposta di O.d.G. del gruppo PdL su variazione toponomastica: sostituzione di
"via Unione Sovietica" con "via 9 novembre 1989".
N. 8
Proposta di O.d.G. del gruppo PdL sulla creazione di parcheggi rosa.
N. 9
Interpellanza del gruppo Lista Civica Carpi 5ST - BEPPEGRILLO.IT - PRC circa
i criteri di valutazione dell'offerta di HERA spa per l'acquisto del 25% delle azioni
di AIMAG spa.
N. 10
Proposta di mozione del gruppo Lega Nord Padania sui controlli periodici
effettivi sulla residenza degli immigrati stranieri.
N. 11
Proposta di mozione del gruppo Lista Civica Carpi 5ST - BEPPEGRILLO.IT -
PRC per la creazione del Registro Comunale delle Dichiarazioni Anticipate di
Trattamento Sanitario (TESTAMENTO BIOLOGICO).
N. 12
Proposta di O.d.G. del gruppo PD su adesione a manifestazione contro la
violenza alle donne Brescia 21 novembre 2009.
ALLEGATO B)
Sono depositate presso la segreteria della Presidenza del Consiglio Comunale le
seguenti interrogazioni:
A
Interrogazione del gruppo PD in relazione al Progetto "Mamme Oltre il Blu" sulla
depressione post parto.
B
Interrogazione del gruppo PD sullo spostamento del reparto di anatomia
patologica dall'Ospedale di Carpi al Policlinico di Modena.
C
Interrogazione del gruppo PdL sullo spostamento del reparto di anatomia
patologica dall'Ospedale di Carpi al Policlinico di Modena.
(Fonte: carpidiem)
"A seguito della costituzione del Tavolo sicurezza – spiega il Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Lorena Borsari – stiamo monitorando diverse situazioni critiche che possono evolvere al degrado e creare un grave problema sociale. Seguendo un modus operandi che prevede un rapporto continuo con altri soggetti pubblici e privati quando non si ottiene in alcun modo la dimostrazione di buona volontà nel rimediare o correggere alcune situazioni ecco che valutiamo le azioni da intraprendere in modo che non si varchi la soglia verso il peggio".
(Fonte: http://www.modena2000.it)
Approvata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso anche la permuta con Aimag spa di quote di comproprietà su alcune porzioni dell'area inerente il complesso immobiliare ad usi tecnologici di via Watt. Qui, ha spiegato sempre D'Addese nelle vesti di assessore al Patrimonio, dopo questa operazione di permuta nascerà una nuova Stazione Ecologica Attrezzata e verrà posizionata la nuova antenna radiofonica di Radio Bruno: la permuta in questione serve proprio, a seguito dell'accordo con Aimag del 2008, a definire le caratteristiche di quest'area e le rispettive proprietà. Al riguardo il capogruppo del Popolo delle Libertà Roberto Andreoli ha sottolineato che, a differenza di quanto spiegato dall'assessore, vi è ancora poca chiarezza su questo tema mentre Maria Viola Baisi (Pd) ha invece ribadito come il trasferimento in periferia dell'antenna radiofonica rispetti le esigenze di tutti, oltre che la normativa regionale e le richieste dei cittadini. La delibera è stata approvata da Pd, Idv e Lista civica Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc, e con il voto contrario invece di Lega Nord e PdL.
(Fonte: sassuolo2000.it)
Generatore automatico di risposte della Giunta
Ricaricare la pagina per avere una risposta diversa.
News in rete
Cerca
I Blog dei Politici
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Il mio nuovo blog16 anni fa
-
www.simonetosi.it cambia sede16 anni fa
-
-
-
-
-
Mi presento17 anni fa
-
-
-
-
-
-
-
Altri blogs un po' litici
-
-
-
-
-
-
-
Auguri13 anni fa
-
Non pagare il debito14 anni fa
-
-
-



